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Dematerializzazione, contratti, ed altre storie

Si ricorda a tutti che all’interno del nuovo PTPC ( che come è stato chiarito nella determinazione 12 del 28/10/2015 dell’ANTICORRUZIONE) è necessario inserire come misure attuative :

* la previsioni del DM 25/09/2015 (Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte degli uffici della pubblica amministrazione)

* il manuale di gestione documentale del DPCM 03/12/13.

 

Si ricorda inoltre che  :

– con la legge di stabilità per il 2016 è possibile derogare agli acquisti in MEPA per importi fino ad € 1000.

– entro il 15/01/2016 occorre inviare il report del RPC in consultazione sul sito istituzionale

– entro il 31/01/2016 occorre comunicare all’ANAC il file di set informativo ex art 1 comma 32 L. 190/12

Ancora sul D.Lgs 39/2014 , certificati e pedofilia.

Giusto per intenderci, chi ha ben attuato la legge 190/12 ( quella volgarmente identificata come anticorruzione) ha già da settembre scorso attuato una serie di procedure per “evitare l’accadimento di un illecito mappato nel procedsso di risk assessment”, stesso vale per chi applica il D.Lgs 231/01, ma in chiusura di articolo torneremo ad analizzare la più grossa novità del 39/14 che certamente non è quella dei certificati penali.

Per quanta riguarda  la richiesta del certificato del casellario, in applicazione di questa norma, ad oggi, non è possibile applicare l’autocertificazione “tout court”, per un motivo semplice e logico : l’onere non è a carico del lavoratore , ma del datore di lavoro, come chiaramente scritto nell’articolo 2 comma 1 del D.lgs 39/204 .

Una dichiarazione sostitutiva può essere accettata e valida solo nelle more del controllo, come chiaramenre consigliato dal Ministero della Giustizia nella nota di chiarimento n.2 al D.lgs 39/2014 che allego.

Che sia chiaro, questo ad oggi, primo giorno di applicazione della norma.

Per tornare alle problemtiche più squisitamente legate al risk assessment della 190 e del 231, è importante iomplementare una procedura all’interno del protocollo sicurezza per il controllo ex novo delle strumentazioni informatiche in quanto l’articolo 1 impone ( tramite sanzioni) l’utilizzo di una diligenza superiore alla media per evitare che siano software che rendano la navigazione in internet “anonima”

 

nota2_3914.pdf