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PA DIGITALE 2026

PNRR, FINANZIAMENTI, ORA SI PARTE E QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI INIZIANO A GIOCARE.

IL DIPARTIMENTO PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE ORMAI E PRONTO, NOI SIAMO PRONTI INVECE ? IO SI, FACCIAMO SQUADRA.

Vi lascio qualche notizia per non perdere l’occasione di DIGITALIZZARCI con fondi NGEU.

Cos’è Next Generation EU?

Next Generation EU (NGEU) è un piano Next da €750 miliardi di Euro che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia europea dopo la pandemia di COVID-19 e di renderla più verde e digitale.

Cos’è Italia domani, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)?

Italia domani è il nome del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) approvato dal Governo italiano il 29 aprile del 2021 all’interno del programma europeo Next Generation EU. L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, del programma Next Generation EU, con un totale di €191,5 miliardi. Mediante un Fondo Complementare, finanziato direttamente dal bilancio dello Stato, il nostro Paese ha previsto un’integrazione di €30,6 mld. Il totale degli investimenti previsti è pertanto di €222,1 miliardi.

Quali sono gli obiettivi di Italia digitale 2026?

L’importante piano di investimenti e riforme previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza vuole mettere l’Italia nel gruppo di testa in Europa entro il 2026. Italia digitale 2026 si pone cinque ambiziosi obiettivi:

  1. Diffondere l’identità digitale, assicurando che venga utilizzata dal 70% della popolazione;
  2. Colmare il gap di competenze digitali, con almeno il 70% della popolazione che sia digitalmente abile;
  3. Portare circa il 75% delle PA italiane a utilizzare servizi in cloud;
  4. Raggiungere almeno l’80% dei servizi pubblici essenziali erogati online;
  5. Raggiungere, in collaborazione con il Mise, il 100% delle famiglie e delle imprese italiane con reti a banda ultra-larga.

Investimenti del PNRR

Quali sono gli investimenti di Italia digitale 2026?

  • 1.1 Infrastrutture digitali (0,9 mld) – Garantire che i sistemi, i dataset e le applicazioni della PA siano ospitati in data center altamente affidabili e con elevati standard di qualità per sicurezza, prestazioni, scalabilità, interoperabilità europea ed efficienza energetica. A tal fine, l’investimento prevede la creazione di un’infrastruttura cloud sul territorio nazionale all’avanguardia denominata “Polo Strategico Nazionale”;
  • 1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione al cloud (1 mld) – Implementare un programma di supporto e incentivo per migrare sistemi, dataset e applicazioni delle pubbliche amministrazioni locali verso servizi cloud qualificati;
  • 1.3.1 Piattaforma Digitale Nazionale Dati (556 mln) -Sviluppare una “Piattaforma Digitale Nazionale Dati” per garantire l’interoperabilità dei dati pubblici, permettendo così alle amministrazioni di erogare servizi in modo più veloce ed efficace e ai cittadini di non fornire nuovamente informazioni che la PA già possiede;
  • 1.3.2 Sportello Unico digitale (90 mln) – Facilitare l’implementazione dello “Sportello Digitale Unico” (Single Digital Gateway), il regolamento europeo che ha l’obiettivo di uniformare l’accesso ai servizi digitali su tutto il territorio continentale, attraverso informazioni di qualità e canali di assistenza effettiva;
  • 1.4.1 Esperienza dei servizi Pubblici (613 mln) – Migliorare l’esperienza dei servizi pubblici digitali definendo modelli collaudati e riutilizzabili per la creazione di siti internet e l’erogazione di servizi pubblici digitali;
  • 1.4.2 Accessibilità (80 mln) – Migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici digitali attraverso la diffusione di strumenti e strategie condivise: da test di usabilità ad attività di comunicazione e disseminazione passando per lo sviluppo di kit dedicati e altro.
  • 1.4.3 Adozione PagoPA e app IO (750 mln) – Accelerare l’adozione di PagoPa, l’applicazione digitale per i pagamenti tra cittadini e pubbliche amministrazione, e di app IO quale principale punto di contatto tra cittadini e amministrazione;
  • 1.4.4 Adozione identità digitale (285 mln) – Favorire l’adozione dell’identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d’Identità Elettronica, CIE) e dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR)
  • 1.4.5 Digitalizzazione degli avvisi pubblici (245 mln) – Sviluppare e implementare la Piattaforma notifiche, lo strumento che le PA utilizzeranno per le notificazione di atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche, contribuendo ad una drastica riduzione di costi e tempo per cittadini ed enti.
  • 1.4.6 MaaS (40 mln) – Promuovere l’adozione di Mobility as a Service (MaaS) nei comuni per digitalizzare il trasporto locale e fornire ai cittadini un’esperienza di mobilità integrata: dalla pianificazione del viaggio ai pagamenti;
  • 1.5 Cybersecurity (0,62 mld) – Rafforzare le difese della PA italiana per proteggerla dalle minacce informatiche, come frodi, ricatti e attacchi terroristici e tutti i rischi posti dalla criminalità informatica;
  • 1.6 Digitalizzazione delle grandi amministrazioni centrali (0,61 mld) – Digitalizzare le grandi amministrazioni centrali, a partire dai processi fondamentali per semplificare l’erogazione di servizi al cittadino, aumentando allo stesso tempo l’efficienza dell’apparato pubblico;
  • 1.7.1 Servizio civile digitale (60 mln) – Sviluppare l’iniziativa “Servizio civile digitale”, finalizzata, tra le altre cose, alla formazione di circa 9.700 volontari e al coinvolgimento di 1 milione di cittadini beneficiari di attività di facilitazione digitale e di educazione digitale.
  • 1.7.2 Centri di facilitazione digitale (135 mln) – Ampliare l’esperienza dei “Centri di facilitazione digitale”, punti di accesso fisici, solitamente situati in biblioteche, scuole e centri sociali, che forniscono ai cittadini formazione sia di persona che online sulle competenze digitali al fine di supportare l’inclusione digitale

Richiesta dei fondi

Chi può accedere alle risorse di Italia digitale 2026?

Il ruolo della PA, soprattutto quella locale, è centrale nell’implementazione di Italia digitale 2026. Le risorse a disposizione servono per permettere alle diverse amministrazioni di partecipare in prima persona al percorso di transizione digitale del Paese. Per questo i fondi sono rivolti a:

  • Comuni
  • Province
  • Regioni e Province autonome
  • Enti regionali
  • ASL/AO
  • Scuole
  • Università
  • Enti di diritto allo studio, agenzie, consorzi
  • Istituti di alta formazione musicale e coreutica
  • Enti di ricerca pubblica
  • Consorzi interuniversitari di ricerca
  • Enti iscritti all’albo del servizio civile
  • Enti centrali

Quando saranno pubblicati gli avvisi?

La pubblicazione dei primi avvisi è prevista per la primavera del 2022.

Ovviamente tutti i miei clienti saranno supportati dalla richiesta fino alla rendicontazione.

Iniziate a sintonizzarvi…..a breve un nuovo canale SPECIFICO per i BANDI PNRR, NEL FRATTEMPO QUALCHE NUMERO…

PA DIGITALE 2026

PNRR, FINANZIAMENTI, ORA SI PARTE E QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI INIZIANO A GIOCARE.

IL DIPARTIMENTO PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE ORMAI E PRONTO, NOI SIAMO PRONTI INVECE ? IO SI, FACCIAMO SQUADRA.

Vi lascio qualche notizia per non perdere l’occasione di DIGITALIZZARCI con fondi NGEU.

Cos’è Next Generation EU?

Next Generation EU (NGEU) è un piano Next da €750 miliardi di Euro che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia europea dopo la pandemia di COVID-19 e di renderla più verde e digitale.

Cos’è Italia domani, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)?

Italia domani è il nome del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) approvato dal Governo italiano il 29 aprile del 2021 all’interno del programma europeo Next Generation EU. L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, del programma Next Generation EU, con un totale di €191,5 miliardi. Mediante un Fondo Complementare, finanziato direttamente dal bilancio dello Stato, il nostro Paese ha previsto un’integrazione di €30,6 mld. Il totale degli investimenti previsti è pertanto di €222,1 miliardi.

Quali sono gli obiettivi di Italia digitale 2026?

L’importante piano di investimenti e riforme previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza vuole mettere l’Italia nel gruppo di testa in Europa entro il 2026. Italia digitale 2026 si pone cinque ambiziosi obiettivi:

  1. Diffondere l’identità digitale, assicurando che venga utilizzata dal 70% della popolazione;
  2. Colmare il gap di competenze digitali, con almeno il 70% della popolazione che sia digitalmente abile;
  3. Portare circa il 75% delle PA italiane a utilizzare servizi in cloud;
  4. Raggiungere almeno l’80% dei servizi pubblici essenziali erogati online;
  5. Raggiungere, in collaborazione con il Mise, il 100% delle famiglie e delle imprese italiane con reti a banda ultra-larga.

Investimenti del PNRR

Quali sono gli investimenti di Italia digitale 2026?

  • 1.1 Infrastrutture digitali (0,9 mld) – Garantire che i sistemi, i dataset e le applicazioni della PA siano ospitati in data center altamente affidabili e con elevati standard di qualità per sicurezza, prestazioni, scalabilità, interoperabilità europea ed efficienza energetica. A tal fine, l’investimento prevede la creazione di un’infrastruttura cloud sul territorio nazionale all’avanguardia denominata “Polo Strategico Nazionale”;
  • 1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione al cloud (1 mld) – Implementare un programma di supporto e incentivo per migrare sistemi, dataset e applicazioni delle pubbliche amministrazioni locali verso servizi cloud qualificati;
  • 1.3.1 Piattaforma Digitale Nazionale Dati (556 mln) -Sviluppare una “Piattaforma Digitale Nazionale Dati” per garantire l’interoperabilità dei dati pubblici, permettendo così alle amministrazioni di erogare servizi in modo più veloce ed efficace e ai cittadini di non fornire nuovamente informazioni che la PA già possiede;
  • 1.3.2 Sportello Unico digitale (90 mln) – Facilitare l’implementazione dello “Sportello Digitale Unico” (Single Digital Gateway), il regolamento europeo che ha l’obiettivo di uniformare l’accesso ai servizi digitali su tutto il territorio continentale, attraverso informazioni di qualità e canali di assistenza effettiva;
  • 1.4.1 Esperienza dei servizi Pubblici (613 mln) – Migliorare l’esperienza dei servizi pubblici digitali definendo modelli collaudati e riutilizzabili per la creazione di siti internet e l’erogazione di servizi pubblici digitali;
  • 1.4.2 Accessibilità (80 mln) – Migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici digitali attraverso la diffusione di strumenti e strategie condivise: da test di usabilità ad attività di comunicazione e disseminazione passando per lo sviluppo di kit dedicati e altro.
  • 1.4.3 Adozione PagoPA e app IO (750 mln) – Accelerare l’adozione di PagoPa, l’applicazione digitale per i pagamenti tra cittadini e pubbliche amministrazione, e di app IO quale principale punto di contatto tra cittadini e amministrazione;
  • 1.4.4 Adozione identità digitale (285 mln) – Favorire l’adozione dell’identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d’Identità Elettronica, CIE) e dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR)
  • 1.4.5 Digitalizzazione degli avvisi pubblici (245 mln) – Sviluppare e implementare la Piattaforma notifiche, lo strumento che le PA utilizzeranno per le notificazione di atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche, contribuendo ad una drastica riduzione di costi e tempo per cittadini ed enti.
  • 1.4.6 MaaS (40 mln) – Promuovere l’adozione di Mobility as a Service (MaaS) nei comuni per digitalizzare il trasporto locale e fornire ai cittadini un’esperienza di mobilità integrata: dalla pianificazione del viaggio ai pagamenti;
  • 1.5 Cybersecurity (0,62 mld) – Rafforzare le difese della PA italiana per proteggerla dalle minacce informatiche, come frodi, ricatti e attacchi terroristici e tutti i rischi posti dalla criminalità informatica;
  • 1.6 Digitalizzazione delle grandi amministrazioni centrali (0,61 mld) – Digitalizzare le grandi amministrazioni centrali, a partire dai processi fondamentali per semplificare l’erogazione di servizi al cittadino, aumentando allo stesso tempo l’efficienza dell’apparato pubblico;
  • 1.7.1 Servizio civile digitale (60 mln) – Sviluppare l’iniziativa “Servizio civile digitale”, finalizzata, tra le altre cose, alla formazione di circa 9.700 volontari e al coinvolgimento di 1 milione di cittadini beneficiari di attività di facilitazione digitale e di educazione digitale.
  • 1.7.2 Centri di facilitazione digitale (135 mln) – Ampliare l’esperienza dei “Centri di facilitazione digitale”, punti di accesso fisici, solitamente situati in biblioteche, scuole e centri sociali, che forniscono ai cittadini formazione sia di persona che online sulle competenze digitali al fine di supportare l’inclusione digitale

Richiesta dei fondi

Chi può accedere alle risorse di Italia digitale 2026?

Il ruolo della PA, soprattutto quella locale, è centrale nell’implementazione di Italia digitale 2026. Le risorse a disposizione servono per permettere alle diverse amministrazioni di partecipare in prima persona al percorso di transizione digitale del Paese. Per questo i fondi sono rivolti a:

  • Comuni
  • Province
  • Regioni e Province autonome
  • Enti regionali
  • ASL/AO
  • Scuole
  • Università
  • Enti di diritto allo studio, agenzie, consorzi
  • Istituti di alta formazione musicale e coreutica
  • Enti di ricerca pubblica
  • Consorzi interuniversitari di ricerca
  • Enti iscritti all’albo del servizio civile
  • Enti centrali

Quando saranno pubblicati gli avvisi?

La pubblicazione dei primi avvisi è prevista per la primavera del 2022.

Ovviamente tutti i miei clienti saranno supportati dalla richiesta fino alla rendicontazione.

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BANDO ISI 2013. ANTEPRIMA!!!!

Anche quest’anno con qualche giorno di anticipo alla pubblicazione ufficiale vi avviso dell’imminente pubblicazione del BANDO ISI 2013 per l’innovazione del parco macchine delle imprese.

Nell’attesa di modulistica e tempi ufficiali vi anticipo la più importante delle novità, il contributi coprirà il 65 % degli investimenti e non più solo il 50 %.

Per chi volesse maggiori informazioni

dott. De Prisco

Ufficio 081914701 – 0815155201

cell 3389141276.

 

Buon anno scolastico, adempimenti nuovi, e qualche opportunita’ in più.

Ciao e Buon anno scolastico a voi tutti, inizio con il testo di una splendida canzone per essere soft e non farmi detestare sin da subito :

Dicono che c’è un tempo per seminarec e uno che hai voglia ad aspettare un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare……C’è un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole d’estate e saper raccontare ai nostri bambini quando è l’ora muta delle fate…C’è un tempo bellissimo tutto sudato una stagione ribelle  l’istante in cui scocca l’unica freccia che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle è un giorno che tutta la gente si tende la mano è il medesimo istante per tutti che sarà benedetto, io credo da molto lontano..

Vi racconto il dramma della mia ripresa….dovrò fare la barba tutti i giorni, devo rimettere l’orologio, mi devo “vestire” e non solo “coprirmi” ( di questo mia moglie è contenta), devo riprendere il portafoglio e non girare solo con i documenti …vabbè ora un breve anticipo di qul che ci aspetta.

 

Con una certa fretta ( salvo proroga che è in discussione) dobbiamo iniziare ad utilizzare la piattaforma del MEF per la certificazione dei debiti, chi ha seguito le mie indicazione ed ha fatto l’iscrizione volontaria a partire da ottobre 2012 non avrà problemi, altrimenti chi ha atteso l’iscrizione  massiva da parte del MIUR-MEF deve prima controllare l’abilitazione e fare la correzione da PEC a PEO del RL della PA.

La novità che più mi piace invece è la piena attuazione della L. 190/12 e del D.Lgs 33/13, e mi piace dire che 190+33 = 231 a buon intenditore…..

Per intenderci dovremo strutturarci per avere all’interno della nostra amministrazione dei modelli di Compliance molto simili a quelli 231/01 utilizzati dalle aziende, vi invito a diffidare da chi dice che le ISA non sono soggette alla 190 (anticorruzione).

Una grossa opportunità invece ci viene data dal Ministero dell’Interno per avere dei finanziamenti ( massimo quattro milioni di euro) finalizzati all’integrazione degli immigrati di seconda, il piano è complesso e deve essere svolto in partenariato con strutture private accreditate oltre che sottoposte al controllo della revisione legale di un revisore indipendente, ovviamente la mia struttura è preparata, tuttavia l’analisi iniziale scremerà di molto i possibili candidati, gli interessati possono contattare la responsabile del progetto dott.ssa Elisa Carotenuto in ufficio od al suo mobile, 3382797858.

Questo è solo un abstract, tutti gli adempimenti saranno meglio dettagliati con nuovi rilasci di procedure.

Nonostante sia sempre scostante e scontroso vi voglio tanto bene.

Saluti Vincenzo  ( ed Elisa, Andrea, Valeria, Botolina Botolina , Valeria Grande) .

 

 

BANDO ISI INAIL 2012. CONTRIBUTO ALLE IMPRESE FINO A € 100000,00

Questo è il terzo anno che seguiamo i nostri clienti nel bando ISI INAIL, sempre con risultati eccezionali ( 95 % di pratiche finanziate).

Come per gli altri anni, le nostre tariffe sono :

* verifica dei requisiti di accesso a costo zero

* istruttoria domanda € 500.00

* compenso a buon esito 5% dell’importo finanziato ( minimo € 2500.00)

Leggendo l’avviso pubblico appresso riportato è evidente che le dotazioni finanziarie sono minori, occorre dunque un maggior sforzo collaborativo tra il committente, la Consulenti Associati ed i partner del committente.

L’obiettivo di quest’anno è quello di mantenere alto lo standard di successo ma nel contempo aumentare la platea di beneficiari, lo strumento attuativo sarà la convenzione con studi di consulenza fiscale e del lavoro.

per info : dott. de prisco vincenzo, ufficio 081914701 – 0815155201, e mail segreteria@ca-campania.com

 

Finanziamenti ISI 2012

ESTRATTO AVVISO PUBBLICO 2012 PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, art. 11, comma 1 lett. a) e comma 5 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.

1. OBIETTIVO

Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentati progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

2. AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto.

Il contributo massimo è pari a 100.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa. Per i progetti che comportano contributi pari o superiori a € 30.000 è possibile richiedere un’anticipazione del 50% del finanziamento.

3. DESTINATARI

Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

4. RISORSE

Le risorse per l’anno 2012 INAIL sono 155,352 milioni di euro ripartiti in budget regionali, di cui:

  • 9,102 milioni di euro per i finanziamenti di cui all’art. 11, comma 1 lett.a) D. Lgs. 81/2008 (le risorse trasferite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) destinati ai progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi per la gestione della sicurezza
  • 146,250 milioni di euro per i finanziamenti INAIL di cui all’art.11 comma 5 D. Lgs. 81/2008 (le risorse INAIL) destinati:
    • ai progetti di investimento (strutturali e macchine)
    • ai progetti relativi a:
      • Adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato SA 8000
      • Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente

5. MODALITA’ E TEMPI

5.1. Compilazione e salvataggio online della domanda – 15 gennaio – 14 marzo 2013

Nel periodo dal 15 gennaio al 14 marzo 2013 sul sito www.inail.it – Punto Cliente, le imprese, previa registrazione, avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie fino alle ore 18.00 del 14 marzo, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 120 (punteggio soglia). E’ possibile, pertanto, effettuare modifiche della domanda precedentemente salvata e procedere a nuovo salvataggio fino alle ore 18.00 del 14 marzo 2013.

5.2. Download del codice identificativo – 18 marzo 2013

A partire dal 18 marzo 2013 le imprese la cui domanda salvata in precedenza abbia raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, potranno accedere all’interno della procedura informatica per il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca.

5.3. Pubblicazione della data di invio della domanda online – 8 aprile 2013

Le domande inserite, alle quali è stato attribuito il codice identificativo, ormai salvate e non più modificabili, potranno essere inoltrate online; la data e l’ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l’inoltro on-line delle domande saranno pubblicate sul sito www.inail.it a partire dall’8 aprile 2013.

Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul sito INAIL entro 7 giorni dalla chiusura dell’ultima sessione di invio online, con evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità del contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria complessiva.

Dal giorno successivo, le imprese avranno a disposizione 30 giorni per trasmettere alla Sede INAIL competente tutta la documentazione prevista, utilizzando la Posta Elettronica Certificata.

In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, viene predisposto quanto necessario all’erogazione del contributo.

BANDO FINANZIAMENTO FEI

Oggetto: Bandi di gara Ministero dell’Interno

Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione.

 

Il 19 Ottobre 2012 il Ministero dell’Interno ha aperto le procedure per la presentazione dei progetti a valere sul Programma Annuale 2012 del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi.

 Con la presente vogliamo fornirvi una sintesi delle azioni proponibili, destinatari finali, proponenti, progetti, budget.

 Proponenti: tutte le azioni possono essere presentate da Enti locali, Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, Organismi no profit.

 Budget: Tutti i progetti devono avere un budget superiore ad € 50.000,00.

 Destinatari finali di tutti i progetti sono i cittadini di paesi extraeuropei con permesso di soggiorno o ancora residenti nei paesi d’origine in vista di ricongiungimento familiare.

Sono esclusi i cittadini che hanno lo status di rifugiati, in asilo o protezione sussidiaria.

 

La scadenza per tutte le azioni è improrogabilmente il 07 dicembre 2012.

  

 

Se nel contesto sociale ove la Vs. Istituzione opera vi sono cittadini extraeuropei contattateci, possiamo preparare un progetto per farli sentire meno extra e più in.

 

 in allegato pdf.

bandi_fei.pdf

Fondo occupazione giovani e donne l. 214/2011

Con decreto 5/10/2012 MLPS è istituito il fondo straordianrio a favore dell’incremento e della stabilizzazione dei lavoratori.

 

La norma mira ad eliminare alcune forme di lavoro, come ad esempio la collaborazione a progetto e l’associazione in partecipazione con apporto di lavoro.

Il contributo per le imprese è pari ad € 12.000 per ogni dipendente stabilizzato entro il 31/03/2013.

Per modalità e limitazioni vogliate contattarmi.

 

BANDO INAIL ISI 2011 CAMPANIA

Bando per la messa in sicurezza elle aziende e per l’adozione di un sistema ex D.Lgs 231/01.

Scheda Informativa

 

INAIL – INCENTIVI ALLE IMPRESE PER INVESTIMENTI IN SICUREZZA SUL LAVORO E PER L’ADOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI RESPONSABILITÀ SOCIALE – DD.LGS. 81/2008 E 106/2009, ART. 11, COMMA 5.

 

 

Natura: normativa nazionale

Scadenza: le domande potranno essere compilate dalle ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012

Settore: tutti, tranne quelli esclusi dal de minimis

 

DESCRIZIONE

L’INAIL ha stanziato 205 milioni di euro – ripartiti su base regionale – per finanziare le imprese che realizzano interventi per migliorare la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro in attuazione dei DD.Lgs. 81/2008 e 106/2009, art. 11, comma 5 e s.m.i.

 

Nell’ambito delle finalità del miglioramento della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, possono essere presentati progetti:

1. di investimento,

2. per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

 

I contributi sono concessi con procedura valutativa a sportello ai sensi del decreto legislativo n.123/98 e s.m.i.

 

SOGGETTI INTERESSATI

Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura della Regione di appartenenza

 

Sono escluse le imprese ammesse allo stesso contributo disposto dal Bando INAIL – “Avviso Pubblico 2010”.

 

AZIONE FINANZIABILE

Sono ammessi a contributo progetti – puchè, in ogni caso, si tratti di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – ricadenti in una delle seguenti tipologie,:

 

1) progetti di investimento:

Ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro;

Installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature

Modifiche del layout produttivo

Interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio

2) progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) di settore previsti da accordi INAIL-Parti Sociali

Adozione ed eventuale certificazione di un SGSL

Adozione di un modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs 231/01

Adozione di un sistema certificato SA 8000

Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente

 

Sono ammesse a contributo tutte le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, nonché le eventuali spese accessorie o strumentali, funzionali alla realizzazione dello stesso ed indispensabili per la sua completezza. Sono anche ammesse a contributo le eventuali spese tecniche, entro precisi limiti.

 

Non sono ammesse a contributo le spese relative all’acquisto od alla sostituzione di:

_ dispositivi di protezione individuale o qualsiasi attrezzatura destinata al lavoratore per proteggerlo contro i rischi durante il lavoro, nonché ogni altro complemento o accessorio destinato a tale scopo;

_ automezzi e mezzi di trasporto su strada, aeromobili, imbarcazioni e simili

_ impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;

_ hardware, software e sistemi di protezione informatica, fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo ed essenziale funzionamento di sistemi utilizzati ai fini del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;

_ mobili e arredi.

_ progetti già realizzati o in corso di realizzazione alla data di comunicazione di ammissione al contributo;

_ manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;

_ adozione e/o certificazione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) relative ad imprese senza dipendenti

_ acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);

_ mero smaltimento dell’amianto

_ acquisto di macchinari o apprestamenti indispensabili per l’erogazione di un servizio o per la produzione di un bene, di cui l’impresa non dispone ma che deve possedere per poter svolgere la propria attività aziendale.

 

Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva e una sola tipologia tra quelle sopra indicate

 

Per i progetti di tipologia 2, l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico Datore di Lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni. In questo caso, la domanda di contributo potrà essere presentata o presso una sola delle Sedi INAIL nel cui territorio opera almeno una parte dei lavoratori coinvolti nell’intervento o dove risiede la sede legale dell’Impresa.

 

Per quanto riguarda la tipologia 1 (progetti di investimento), il progetto può essere articolato in più interventi/acquisti purché essi siano tutti tassativamente funzionali alla   riduzione/eliminazione/prevenzione della medesima causa di infortunio o fattore di rischio indicata dall’impresa nel modulo di domanda on line.

 

DISPOSIZIONI FINANZIARIE

L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammesse  del progetto.

 

Il contributo è compreso tra un minimo di € 5.000 ed un massimo di € 100.000,00.

 

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e

di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa.

 

Per questo Avviso l’INAIL ha stanziato 205 milioni di euro ripartiti in budget regionali; le imprese di ogni regione concorrono dunque sul budget della propria regione.

 

Il contributo è concesso ai sensi del regolamento “de minimis”, in tal senso le imprese devono verificare il rispetto di questo regime in base al proprio settore di appartenenza e alle proprie condizioni soggettive (max 200.000 euro di contributo ricevuto in deminimis nell’arco di tre esercizi).

 

PROCEDURE E SCADENZE

Le domande devono essere presentate in modalità telematica, secondo le seguenti 3 fasi successive:

1. accesso alla procedura on line e compilazione della domanda

2. invio della domanda on line

3. invio della documentazione a completamento della domanda da effettuarsi nei tempi e con le modalità indicati.

 

Prerequisito necessario per accedere alla procedura di compilazione della domanda è che l’impresa sia in possesso di un codice cliente registrato negli archivi INAIL. Le imprese non soggette ad obbligo assicurativo che ne siano sprovviste potranno iscriversi tramite la specifica sezione del portale www.inail.it – PUNTO CLIENTE (Ditte non INAIL – ANAGRAFICA).

 

Dalle ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012 le domande potranno essere compilate e salvate mediante procedura informatica attiva sul portale INAIL www.inail.it – Punto Cliente.

 

Le domande saranno successivamente inviate, tramite il codice identificativo assegnato, con inoltro telematico da effettuare nei giorni che verranno indicati dopo il 14 marzo 2012

 

Le domande verranno valutate in ordine cronologico di presentazione. La chiusura potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale.

 

Condizione per la presentazione della domanda è, oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, il raggiungimento di un punteggio soglia, determinato da diversi parametri: dimensione aziendale, rischiosità dell’attività di impresa, numero di destinatari, finalità ed efficacia dell’intervento, con un bonus in caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell’intervento.

 

Per poter presentare la domanda bisogna raggiungere un punteggio minimo pari a 105

 

RIFERIMENTO NORMATIVO

Avviso pubblico in GU n. 300 del 27-12-2011

 Costi della pratica:

– Studio di fattibilita’ gratuito

– Invio pratica € 500.00 i.c.

– Compenso buon fine max 5 % (a detrarre invio pratica)

resto a disposizione

cell. 3389141276

 

Incentivi per investimenti INAIL anno 2012 € 100000

Entro pochi giorni l’INAIL pubblicherà il BANDO per la sostituzione ed il nuovo acquisto di macchinari e strumentazioni.

A differenza dello scorso BANDO le procedure sono state migliorate ed oltre a prevedere una fase c.d. a sportello è contemplata la possibilità di scorrimento delle graduatorie nonchè, importantissimo, una fase di pre – istruttoria.

L’agevolazione consiste in un contributo pari al 50 % dell’investimento per un massimo di € 100.000.

 

Vista la compelssità della nuova procedura i clienti e gli studi professionali sono pregati di avvisarmi per tempo dando una manifestazione d’interesse a partecipare.

Saluti.

Vincenzo