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Secondo FOCUS sulla rinegoziazione dei contratti .

Focus sulla rinegoziazione dei contratti in essere in misura del 5 %.

Inizio riportando integralmente l’articolo 8 ( comma 8) del D.L. 66/14 come modificato in legge.

(Omesso)

((Fermo restando quanto  previsto  dal  comma  10  del  presente

articolo  e  dai  commi  5  e  12  dell’articolo  47,  le   pubbliche

amministrazioni  di  cui  all’articolo  11,  comma  1,  del   decreto

legislativo 14 marzo 2013, n. 33)), per realizzare  l’obiettivo  loro

assegnato ai sensi dei commi da 4 a 7, sono:

a) autorizzate, a decorrere dalla data di entrata in  vigore  del

presente decreto ((e nella  salvaguardia  di  quanto  previsto  dagli

articoli 82, comma 3-bis, e 86, comma 3-bis, del decreto  legislativo

12 aprile 2006, n. 163)), a ridurre  gli  importi  dei  contratti  in

essere ((nonche’ di quelli relativi a procedure  di  affidamento  per

cui  sia  gia’  intervenuta  l’aggiudicazione,  anche  provvisoria,))

aventi ad oggetto acquisto o  fornitura  di  beni  e  servizi,  nella

misura del 5 per cento, per tutta la  durata  residua  dei  contratti

medesimi. Le parti hanno facolta’ di  rinegoziare  il  contenuto  dei

contratti, in funzione della suddetta riduzione. E’  fatta  salva  la

facolta’ del prestatore dei  beni  e  dei  servizi  di  recedere  dal

contratto entro 30 giorni dalla comunicazione della manifestazione di

volonta’ di operare la riduzione senza alcuna  penalita’  da  recesso

verso l’amministrazione. Il recesso e’ comunicato all’Amministrazione

e ha effetto decorsi trenta giorni  dal  ricevimento  della  relativa

comunicazione da parte di quest’ultima.  In  caso  di  recesso,  ((Le

pubbliche amministrazioni  di  cui  all’articolo  11,  comma  1,  del

decreto  legislativo   14   marzo   2013,   n.   33)),   nelle   more

dell’espletamento delle procedure per nuovi affidamenti, possono,  al

fine di assicurare comunque  la  disponibilita’  di  beni  e  servizi

necessari alla loro attivita’, stipulare nuovi contratti accedendo  a

convenzioni-quadro  di  Consip  S.p.A.,  a  quelle  di  centrali   di

committenza regionale o  tramite  affidamento  diretto  nel  rispetto

della disciplina europea e nazionale sui contratti pubblici ;

Analisi dell’ambito di applicazione soggettivo :

 

La norma è applicabile a tutte le pubbliche amministrazioni di cui l’articolo 11 comma 1 D.Lgs 33/13 ( che rimanda al solito articolo 1 comma 2 D.lgs 165/01 )

 

Applicazione della norma , obbligo o facoltà ?

Una lettura superficiale della norma contenuta nell’articolo in esame farebbe apparire una chiara facoltà piuttosto che un obbligo decisorio di applicare la riduzione in misura del  5 % dei contratti in essere, infatti in testo è scritto  che le pubbliche amministrazioni sono “autorizzate […] a ridurre gli importi “ e non obbligate.

 

Ovviamente questa locuzione deve essere però interpretata nell’ottica e nella chiave di lettura del DECRETO LEGGE nella sua totalità che ha il tenore di una norma sulla “spending review”, la terza , vi è quindi un obbligo normativo di conseguire alcuni obiettivi di bilancio.

 

L’autorizzazione è quindi intesa come possibilità ( giusta ed ovvia ) di non applicare in maniera sterile la rinegoziazione in maniera indiscriminata ma di analizzare e ponderare l’opportunità di applicazione, in altre parole devono evitarsi i cc.dd. tagli lineari.

 

Una prova di quanto scritto è contenuta nello stesso comma 8 quando si parla della salvaguardia di quanto previsto dall’articolo 82 comma 3-bis e 86 comma 3-bis ( appalti con forte incidenza di manodopera), a fortiori ratione per ogni specie di contratto l’applicazione della rimodulazione in misura del 5% è inapplicabile quando :

–          La riduzione inciderebbe sul costo della manodopera ( non valutabile in sede di gara al ribasso) ;

–          La riduzione inciderebbe sul costo degli oneri della sicurezza ( non valutabile in sede di gara al ribasso)

–          Azzerasse o diminuisse l’utile d’impresa ( anomalia di offerta od di operato imprenditoriale)

 

Da quale momento la riduzione ?

Sono assoggettabili alla riduzione :

  • I contratti in essere al 24/04/2014
  • I contratti per i quali sia pervenuta l’aggiudicazione anche provvisoria al 24/06/2014

 

E’ importante in questa fase applicativa della norma essere un tantino pratici, in quanto il processo eventuale che porterebbe in extrema ratio alla risoluzione del contratto dura 60 gg, indi i contratti prossimi alla scadenza alla data del 24/04/2014 non vanno rinegoziati.

 

In che ambito discrezionale si muove il dirigente che chiede la rinegoziazione ?

 

Esclusi i casi di salvaguardia, viene in aiuto lo stesso legislatore con la pubblicazione dei codici SIOPE per i quali si presume un impatto importante, racchiusi in tabella A al DL. 66/14 che riporto appresso :

 

Tabella A (articolo 47)

 

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|S1201| Carta, cancelleria e stampati                               |

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|S1202| Carburanti, combustibili e lubrificanti                     |

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|S1203| Materiale informatico                                       |

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|S1204| Materiale e strumenti tecnico-specialistici                 |

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|S1205| Pubblicazioni, giornali e riviste                           |

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|S1206| Medicinali, materiale sanitario e igienico                  |

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|S1207| Acquisto di beni per spese di rappresentanza                |

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|S1208| Equipaggiamenti e vestiario                                 |

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|S1209| Acquisto di beni di consumo per consultazioni elettorali    |

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|S1210| Altri materiali di consumo                                  |

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|S1211| Acquisto di derrate alimentari                              |

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|S1212| Materiali e strumenti per manutenzione                      |

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|S1213| Materiale divulgativo sui parchi,                           |

|     | gadget e prodotti tipici locali                             |

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|((CODICE SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 2014, N. 89)) |

|—–|————————————————————-|

|((CODICE SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 2014, N. 89)) |

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|S1304| Contratti di servizio per riscossione tributi               |

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|S1305| Lavoro interinale                                           |

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|S1306| Altri contratti di servizio                                 |

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|S1308| Organizzazione manifestazioni e convegni                    |

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|S1309| Corsi di formazione per il proprio personale                |

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|((CODICE SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 2014, N. 89)) |

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|S1311| Manutenzione ordinaria e riparazioni di immobili            |

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|S1313| Altre spese di manutenzione ordinaria e riparazioni         |

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|S1314| Servizi ausiliari e spese di pulizia                        |

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|S1315| Utenze e canoni per telefonia e reti di trasmissione        |

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|S1316| Utenze e canoni per energia elettrica                       |

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|S1317| Utenze e canoni per acqua                                   |

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|S1318| Utenze e canoni per riscaldamento                           |

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|S1319| Utenze e canoni per altri servizi                           |

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|S1320| Acquisto di servizi per consultazioni elettorali            |

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|S1321| Accertamenti sanitari resi necessari                        |

|     | dall’attivita’ lavorativa                                   |

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|S1322| Spese postali                                               |

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|S1323| Assicurazioni                                               |

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|S1324| Acquisto di servizi per spese di rappresentanza             |

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|S1327| Buoni pasto                                                 |

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|S1329| Assistenza informatica e manutenzione software              |

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|S1330| Trattamento di missione e rimborsi spese viaggi             |

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|S1331| Spese per liti (patrocinio legale)                          |

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|S1332| Altre spese per servizi                                     |

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|S1333| Rette di ricovero in strutture per anziani/minori/handicap  |

|     | ed altri servizi connessi                                   |

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|S1334| Mense scolastiche                                           |

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|S1335| Servizi scolastici                                          |

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|S1336| Organismi e altre Commissioni istituiti presso l’ente       |

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|S1337| Spese per pubblicita’                                       |

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|S1338| Global service                                              |

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Dunque, operativamente partendo da un’analisi dei codici SIOPE in TABELLA A DL 66/14 si passerà ad una valutazione in concreto dell’opportunità di applicare la riduzione nella misura massima del 5 %, valutando :

  1. L’entità della durata residua del contratto
  2. La possibilità o meno di operare una riduzione delle prestazioni in funzione della riduzione dell’importo contrattuale
  3. L’infungibilità del contraente

 

La fase di rinegoziazione, la certezza del diritto versus gli obiettivi di bilancio.

L’articolo 8 comma 8 alla lettera a) secondo periodo  stabilisce “Le parti hanno facolta’ di  rinegoziare  il  contenuto  dei contratti, in funzione della suddetta riduzione “, ma come avviene, in forza di quale norma ? è un puro atto d’imperio ?

Ricordando che la riduzione in misura del 5 % è intesa come massima riduzione , che occorre la salvaguardia delle remunerazione del lavoro e della sicurezza dei lavoratori oltre che al ristoro economico dell’imprenditore si può concretizzare in questi modi :

–          A prestazioni invariate

–          Con riduzione quantitativa

–          Con rinegoziazione delle modalità di esecuzione

Qualora la riduzione sia solo quantitativa ci troviamo nel palese caso di applicazione della disciplina del sesto quinto ( o del quinto d’obbligo)  dell’articolo 311 del DPR 207/2010 che riporto per l’analisi :

 

Varianti introdotte dalla stazione appaltante

 

1. La stazione appaltante non puo’ richiedere  alcuna  variazione

ai contratti stipulati, se non nei casi di seguito previsti.

2. Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 114,  comma  2,  del

codice, la stazione appaltante puo’ ammettere variazioni al contratto

nei seguenti casi:

a)  per   esigenze   derivanti   da   sopravvenute   disposizioni

legislative e regolamentari;

b)  per  cause   impreviste   e   imprevedibili   accertate   dal

responsabile del procedimento o  per  l’intervenuta  possibilita’  di

utilizzare  materiali,  componenti  e  tecnologie  non  esistenti  al

momento in  cui  ha  avuto  inizio  la  procedura  di  selezione  del

contraente,  che  possono  determinare,  senza  aumento   di   costo,

significativi  miglioramenti   nella   qualita’   delle   prestazioni

eseguite;

c) per  la  presenza  di  eventi  inerenti  alla  natura  e  alla

specificita’  dei  beni  o  dei  luoghi  sui  quali  si   interviene,

verificatisi nel corso di esecuzione del contratto.

3. Sono inoltre ammesse, nell’esclusivo interesse della  stazione

appaltante, le varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate  al

miglioramento o alla migliore funzionalita’ delle prestazioni oggetto

del  contratto,  a  condizione  che  tali  varianti  non   comportino

modifiche  sostanziali  e  siano  motivate  da   obiettive   esigenze

derivanti da circostanze  sopravvenute  e  imprevedibili  al  momento

della stipula del contratto. L’importo in aumento  o  in  diminuzione

relativo a tali varianti  non  puo’  superare  il  cinque  per  cento

dell’importo originario del contratto e deve trovare copertura  nella

somma stanziata per l’esecuzione della prestazione.  Le  varianti  di

cui  al  presente  comma  sono   approvate   dal   responsabile   del

procedimento ovvero dal  soggetto  competente  secondo  l’ordinamento

della singola stazione appaltante.

4. Nei casi previsti al comma  2,  la  stazione  appaltante  puo’

chiedere all’esecutore una variazione in  aumento  o  in  diminuzione

delle  prestazioni  fino  a  concorrenza  di  un  quinto  del  prezzo

complessivo previsto dal  contratto  che  l’esecutore  e’  tenuto  ad

eseguire, previa sottoscrizione di un  atto  di  sottomissione,  agli

stessi patti, prezzi e  condizioni  del  contratto  originario  senza

diritto ad alcuna indennita’ ad eccezione del corrispettivo  relativo

alle nuove prestazioni. Nel caso in cui  la  variazioni  superi  tale

limite, la stazione  appaltante  procede  alla  stipula  di  un  atto

aggiuntivo al contratto principale dopo aver  acquisito  il  consenso

dell’esecutore.

5. L’esecutore e’ obbligato ad assoggettarsi alle  variazioni  di

cui ai commi 2 e 3, alle stesse condizioni previste dal contratto.

6. In ogni caso l’esecutore ha l’obbligo di eseguire tutte quelle

variazioni di carattere non sostanziale che siano ritenute  opportune

dalla stazione appaltante e  che  il  direttore  dell’esecuzione  del

contratto abbia ordinato, a condizione che non mutino sostanzialmente

la natura delle attivita’ oggetto del contratto e  non  comportino  a

carico dell’esecutore maggiori oneri

 

E’ evidente che è applicabile la lettera a ) del secondo comma  della norma “per   esigenze   derivanti   da   sopravvenute   disposizioni legislative e regolamentari”

 

 

 

 

 

 

 

Tabella di lavoro.

 

Per esperienza vi lascio una tabella da utilizzare per la rilevazione dei contratti a negoziare :

 

N

Descrizione contratto

CIG

SCADENZA

IMPORTO RESIDUO

RIDUCIBILE
SI/NO

NECESSARIO/
STRATEGICO/NON rilevante

ALTERNATIVE e CONDIZIONI

RIDUZIONE/RECESSO

IMPATTO SULLA SPESA

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE RIDUZIONE :

 

 

In allegato un file excel per i calcoli e la generazione di lettera.

 

 

 

 

rinegoziazione86614_bis.xls
Focus_sulla_rinegoziazione_dei_contratti_in_essere_in_misura_del_5.pdf

REGISTRO DELLE FATTURE E FATTURA ELETTRONICA. SISTEMA DI INTERSCAMBIO E PIATTAFORMA CERTIFICAZIONE CREDITI.LA SCADENZA DEL 01/07/2014

IN ALLEGATO ANCHE IN PDF.

La fatturazione elettronica, il passaggio da uno stock ad un flusso.

 

Le norme di riferimento ( Finanziaria 2008, Dm 55/13, DL 66/14 ) stanno mutando la portata della fattura elettronica.
Infatti in un’accesa discussione ed una pioggia di emendamenti sono stati portati al senato per la conversione del DL 66/14 ( c.d. decreto 80 € )per far in modo che l’obiettivo principale della fatturazione elettronica , il controllo generale  della spesa just in time, possa divenire un controllo “ analitico “della spesa. L’obiettivo per essere raggiunto deve necessariamente passare attraverso una modifica dello schema attuale di fattura XML incorporando anche il CIG ed il CUP.

Tralasciando i tecnicismi occorre soffermarci sul ruolo del SdI ( Sistema di Interscambio ) che non deve essere visto limitatamente al flusso tra fornitore e PA, ma come HUB tra fornitore, PA, centri di controllo, di budget, di revisione della spesa pubblica.

Solo colla visione sistemica riusciamo a comprendere un complesso sistema che modificherà non di poco le nostre abitudini.

Appena il 30 Aprile scorso è scaduto il termine ricognitivo del DL 35/13 ( Certificazione ei Crediti),  questo processo avrà una notevole modifica in quanto la fase ricognitiva verrà di fatto eliminata ( Funzione UP del SdI) e di conseguenza la certificazione non avrà più scadenza annuale ma periodica, infatti occorrerà certificare il credito del fornitore il 15 di ogni mese inviando al MEF l’elenco della fatture ( e degli altri documenti) per i quali non sono stati rispettati i termini dell’articolo 4 del D.Lgs 231/02.

Una ulteriore integrazione di processo certamente si avrà qualora vengano accolti gli emendamenti alla conversione per quanto riguarda il CIG,  infatti nel momento in cui il fornitore dovrà compilare la fattura con anche il CIG ( e mi piace ricordare che con l’articolo 3 ella L. 136/10 la Stazione Appaltante ha solo la facoltà e nessun obbligo di comunicarlo all’impresa ) sarà facile ipotizzare una modificazione ( INTEGRAZIONE SPINTA )  anche all’articolo 1 co. 32 della L.190/12 ( obbligo di comunicare all’AVCP un file con gli estremi dei contratti e delle modalità selettive ).

A ben vedere la L. 190/12 è intimamente toccata dalla fatturazione elettronica, ed assieme ad essa anche l’omologa norma privatistica, Il D.Lgs 231/01.
In ambo i casi infatti il processo della fatturazione è uno dei processi sensibili che se presidiato può far scaturire l’esimente .

Cosa succede dal lato dell’impresa o del professionista ?

La fattura ex art. 21 DPR 633/72 avrà forma elettronica secondo uno standard non certamente  human readable ma machine readable.

La f@ttur@ verrà inviata al SdI che controllerà la correttezza di forma e di sintassi e retrocederà al fornitore una ricevuta di accettazione o di scarto.

In caso di accettazione parte la richiesta di validazione verso la PA individuata in f@ttur@ dal codice univoco di fatturazione che entro quindici giorno deve eseguire un controllo nella sostanza della fattura ( esistenza di una determina, di un ordine, della qualificazione dell’impresa etc etc ) implementando quindi una procedura 190/12.

Le problematiche.

I problemi sono certamente infrastrutturali, infatti oltre all’emissione della fattura occorrerà attuare un processo di conservazione sostitutiva a norma.

LA TRASMISSIONE DEI DATI , articolo 7 bis DL 35/13 come modificato dall’articolo 27 del DL 66/14.

 

Ricordando che da questo momento in poi ( soprattutto grazie all’introduzione della F@ttur@) l’operaatore pubblica non avrà più discrezionalità nei tempi di smistamento della documentazione contabile ( con evidente risparmio di tempo ), occorre premettere che l’introduzione delle novità del DL. 66/14 si applicano non solo alla fatturazione elettronica, ma anche a quella cartacea.

Il nuovo ruolo della PCC del MEF

 

La PCC del MEF, introdotta dal DL 35/13 ha ora un ruolo diverso, non più solo piattaforma di certificazione e ricognizione crediti, ma dal 1/07/14 anche strumento di trasparenza per il monitoraggio della fattura che a secondo della sostanza ( elettronica o cartacea ) sarà un flusso di dati od uno stock di dati.

Evidentemente tutte le distinzioni tra fattura digitale e cartacea avranno valenza solo sino al 31/03/2015, data ultima del completamento del DM 55/13.

L’utilizzo della fatturaPA è semplicemente formidabile per l’integrazione del flusso debitorio e la ricognizione delle passività della PA, la fattura cartacea ha bisogno invece dii una lavorazione aggiuntiva ( essendo uno stock che deve divenire flusso informativo).

Riporto lo schema comparato del percorso della fattura:

 

 

E’ evidente che nel caso di fattura tradizionale il creditore della PA deve con un autonomo procedimento caricare in PCC la posta creditizia in suo favore, mentre utilizzando il SdI proprio della fatturaPA questo passaggio diviene automatico.

 

Gli step cronologici ( certi od eventuali del ciclo ) sono :

  1. Invio della fattura alla PA
  2. Ricezione della fattura da parte della PA
  3. Contabilizzazione della fattura da parte della PA ( con indicazione di eventuali note di variazione)
  4. Eventuale comunicazione dei debiti scaduti da parte della PA entro il 15 del mese successivo alla scadenza
  5. Eventuale certificazione dei crediti da parte della PA dietro istanza del creditore
  6. Eventuale anticipazione e / o cessione dei crediti certificati ad intermediario finanziario iscritto
  7. Eventuale compensazione dei crediti certificati  con somme dovute agli agenti di riscossione con gli strumenti propri de :
    – art 28 quater DPR 602/73 ( iscrizione a ruolo di somme)
    – art 28 quinquies DPR 601/73 ( istituti definitori e deflativi del contenziono tributario)
  8. Pagamento delle fatture da parte della PA.

E’ più che evidente che gli strumenti della lettera g spineranno le imprese alla certificazione dei crediti non appena scaduti.

Il ciclo di vita della fattura.

 

E’ essenziale utilizzare la terminologia tecnica – legislativa per definire le tappe della fattura ( di carta o di bit)

  • Inviata : emessa e “trasmessa”
  • Ricevuta  : pervenuta alla PA
  • Respinta : fattura rifiutata o disconosciuta
  • Contabilizzata : la fattura è stata elaborata ed immagazzinata nei sistemi contabili, da qui ne deriva una doppia  classificazione :
    – liquidata
    – sospesa/non liquidabile
  • In scadenza : sono decorsi i termini dell’articolo 4 del D.Lgs 231/02
  • Scaduta : la PA dichiara in PCC ( il quindici del mese successivo alla scadenza) l’inadempienza nell’obbligazione debitoria
  • Certificata : la fattura è stata certificata in PC
  • La PA ha adempiuto all’obbligazione debitoria.

Modalità di trasmissione dei dati da parte della PA .

 

M1) Immissione manuale on line delle singole fatture
M2) Immissione massiva on line tramite sistema CSV/XML
M3) Immissione massiva on line tramite sistema CSV/XML con protocollo http
M4) Immissione massiva on line tramite sistema CSV/XML con protocollo FTP

Tralascio in  questa sede l’analisi delle quattro modalità di trasmissione in quanto squisitamente tecnica .

 

Il Sistema PCC ed il SdI.

 

Il DM MEF 55/13 impone l’obbligo della fatturazione elettronica con queste cadenze :

–          06/06/2014 amministrazioni dello Stato, agenzie fiscali e di alcuni enti pubblici

–          31/03/2015 per le altre PA ( scadenza modificata dall’articolo 25 del DL 66/14, in origine 06/06/2015)

L’invio e la gestione della fattura ( ma non la conservazione sostitutiva) è gestita dall’infrasturttura denominata SdI ( SISTEMA DI INTERSCAMBIO).

Utilizzando il SdI, il creditore ed il debitore non devono più inserire nessun record sulla PCC essendo questa da considerarsi un HUB di informazioni e di scambi telematici.

 

 

Istruzioni operative

INVIO FATTURA

  1. Invio delle fatture cartacee

In caso di invio di fatture cartacee i creditori della PA contestualmente all’invio della fattura possono implementare i record sulla PCC con una delle quattro modalità prima viste .

  1. Nel caso di fatture elettroniche il SdI comunica in maniera nativa con la PCC.

In entrambi i casi il monitoraggio sulla PCC vedrà caricate le fatture in due tempi successivi come inviate e poi caricate.

RICEZIONE FATTURA

Il comma 2 dell’articolo 7 bis DL 35/13 obbliga le PPAA a inserire a decorrere dal 01/07/2014 le fatture ricevute  a secondi che siano cartacee o digitale le modalità sono :

  1. Fatture cartacee, caricamento delle informazioni parziale se il creditore ha utilizzato la PCC o caricamento di tutte le informazioni se il creditore non ha utilizzato il sistema PCC
  2. Fatture digitali, la PA troverà le informazione pervenute direttamente dal SdI

RIFIUTO DELLA FATTURA

 

Nel caso della fattura in carta lo status di fattura RESPINTA può essere attribuito solo alle fatture cartacee caricate a partire dal 01/07/2014 con l’indicazione di “INVIATA” o “RICEVUTA”, per la fattura di dati il rifiuto verrà invece notificato al creditore tramite canale SdI.

CONTABILIZZAZIONE

 

Al comma 2 dell’articolo 7 bis DL 35/2013 troviamo l’onere da parte della PA di inserire in PCC l’avanzamento dell’iter della fattura ( di carta e di dati), step dell’iter è ovviamente anche l’imissione nei propri gestionali del documento, in PCC troveremo quindi la fattura in CONTABILIZZATA sub LIQUIDATA o SOSPESA.

 

Comunicazione dei debiti scaduti

 

Ai sensi del comma 4 ibidem le PPAA entro il 15 di ogni mese comunicano mediante PCC i debiti per i quali nel mese precedente sia stato superato il termine di decorrenza degli interessi moratori.

La PCC comunica automaticamente le fatture in scadenza presumendo tempi e termini del D.Lgs 231/02, tuttavia la PA è obbligata a confermare o rettificare i termini desunti dalla fattura.

Con la comunicazione dei debiti scaduti ,  si troveranno le fatture  nello STATUS del cruscotto PCC “SCADUTA”.

La prima comunicazione sarà effettuata il 16 agosto 2014.

Istanza di certificazione

 

Il combinato commi 3 bis e 3 ter del DL 185/2008 e art 7 bis comma 7 DL 35/13 ( come modificato dall’articolo 27 del DL 66/14) prevede l’onere da parte della PA di certificare i debiti scaduti ( quindi i crediti dei fornitori).

Per le fatture prodotte prima del 01/07/2014 si utilizzerà la procedura tradizionale ( quella già utilizzata per le scadenze del 15/09/2013 e 30/04/2014), per le altre invece la procedura che verrà approfondita in seguito con un altro focus.

Lo status dell’iter lavorativo sarà sul cruscotto PCC, a questi punto, “CERTIFICATA”.

Pagamento delle fatture

Il comma 5 dell’articolo 7 bis del DL 35/13 recita che le pubbliche amministrazioni comunicano mediante PCC la fase del pagamento ( che coincide con il mandato), lo status ora in cruscotto sarà “PAGATA”

 

 

Le possibilità di anticipazione bancaria, compensazione fiscale etc sono già state ampliamente trattate in altri articoli.

 

Una_visione_integrata_della_fatturazione_elettronica.pdf

FatturaPA, registro fatture e DL 66/14. SIAMO PARTITI !!!

La fatturazione elettronica come strumento per combattere i ritardi nei pagamenti della PP.AA. , una lettura del complesso normativo :

–          D.Lgs 231/02

–          DM 55/13

–          DL 35/13

–          Artt. 25,27,41,42 DL 66/14

 

L’insieme normativo sopra riportato  comporta la revisione del modo di gestire il ciclo passivo della PA in quanto i tempi di avanzamento della fattura ( intesi proprio come percorso all’interno della PA) sono dettati dalla nuova consistenza della fattura ( flusso e non stock ).

 

In estrema sintesi cosa cambia con il D.L. 66/14 nelle procedure di gestione della fattura passiva ?

 

In forza del DM 55/13 la fattura arriverà alla PA come un flusso di notizie attraverso il SdI, giova ricordare che il SdI non effettua la conservazione sostitutiva, ma solo la trasmissione  – ricezione.

Entro quindici giorni dal ricevimento la PA deve controllare la fattura e contestarne eventualmente il contenuto, altrimenti decorsi i termini  la fatturaPa viene ritenuta accettata così come trasmessa.

Fin quanto sopra è stato ampliamente illustrato da diversi operatori, analizziamo ora come il DM 55/13 s’intreccia con le norme di contabilità della Stato e non solo nelle norme IVA.

 

L’articolo 27 del DL 66/13 ( Decreto IRPef, 80 € o Spending review 3.0) introduce alla disciplina della certificazione dei crediti ( DL 35/13) l’articolo 7 bis rubricato” Trasparenza nella gestione dei debiti contratti  dalle  pubbliche  amministrazioni “ che al comma 2 impone una rilevazione massiva dei debiti dal 1 gennaio al 30 giugno 2014 ( con modalità non ancora definite ).
Il comma 3 invece ha un tenore rassicurante in quanto sottolinea che l’imissione delle fatture nello scadenziario della PA verrà in modo automatico quando la fattura sarà ricevuta telematicamente dalla PA attraverso il SdI.  
 
L’articolo 41 del D.gs 66 invece impone alla PPAA un nuovo onere in sede di redazione di bilancio consuntivo consistente in un prospetto riepilogativo di tutte le fatture ( o documenti equivalenti non essendo discriminante in  questo caso la disciplina iva) pagate oltre i tempi previsti dal D.Lgs 231/02
 
Tuttavia quest’onere deve essere ben supportato anche dall’area comunicazioni istituzionali della PA in quanto gli indicatori sulla tempestività dei pagamenti sono ( o dovrebbero) già indicati nell’area amministrazione trasparente ( art 33 d.lgs 33/13)
Il già citato articolo 27 trova il giusto complemento nell’artiolo 42 stesso decreto che introduce il registro delle fatture che conterrà queste informazioni:
a) il codice progressivo di registrazione; 
    b) il numero di protocollo di entrata; 
    c) il numero della fattura o del documento contabile equivalente; 
    d)la data di emissione della fattura o  del  documento  contabile
equivalente; 
    e)il nome del creditore e il relativo codice fiscale; 
    f) l'oggetto della fornitura; 
    g) l'importo totale, al lordo di IVA e di eventuali altri oneri e
spese indicati; 
    h)la scadenza della fattura; 
    i) nel caso di enti  in  contabilita'  finanziaria,  gli  estremi
dell'impegno  indicato  nella  fattura  o  nel  documento   contabile
equivalente ai  sensi  di  quanto  previsto  dal  primo  periodo  del
presente comma oppure il capitolo e il piano gestionale,  o  analoghe
unita'  gestionali  del  bilancio  sul  quale  verra'  effettuato  il
pagamento; 
    l) se la spesa e' rilevante o meno ai fini IVA; 
    m) il Codice identificativo di  gara  (CIG),  tranne  i  casi  di
esclusione dall'obbligo di tracciabilita' di cui alla legge 13 Agosto
2010, n. 136; 
    n) il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative
a  opere  pubbliche,  interventi   di   manutenzione   straordinaria,
interventi finanziati da contributi  comunitari  e  ove  previsto  ai
sensi dell'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3; 
    o) qualsiasi altra informazione che si ritiene necessaria. 
 
 
Il combinato 27 e 42 trovano applicazione a partire dal 1 luglio, quindi la prima registrazione utile sarà effettuata il 16 agosto 2014 e poi il quindici di ogni mese successivo.
 
Per tirare le somme è evidente che l’introduzione della fatturazione elettronica è solo uno strumento ( di flusso) per dettare in maniera oggettiva i tempi della procedura “pagamento ciclo passivo” tanto è vero che gli articolo 41 e 42 del DL 66/14 sono inseriti nel capo III dal titolo” Strumenti per prevenire il formarsi di ritardi dei pagamenti delle
pubbliche amministrazioni”
 
Sembrerebbe che dopo dodici anni ci siano gli strumenti per attuare finalmente il D.gs 231/02 che nel tempo ha comportato tassi d’interesse anche dell’11.20 % a carico delle PPAA.
 
E essenziale ricordare che nella redazione del bilancio occorre rispettare il principio prudenziale, a fortiori ratione  viste le novelle introdotte dal DL 66/14 e tenuto presente del 231/02 in sede di chiusura dei residui occorrerà aggiungere alla somma capitale ( facciale della fattura) il costo degli interessi computati nei tempi e nelle modalità dell’articolo 4 231/02 .