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Qualche requisito per i fornitori -bandi PNRR-

Attenzione alla scelta dei fornitori per i bandi PNRR sulla digitalizzazione.

Si parla tanto di SVOLTA DIGITALE e di SVOLTA AMBIENTALE,conseguentemente nelle procedure di ACQUISTO di tecnologia appariranno i requisiti CAM dell’articolo 34 del D.Lgs 50/16.

Vi invito a leggere l’articolo 11 paragrafo 1 lettere c) e k) degli avvisi pubblici per le MISURE del PNRR DIGITALIZZAZIONE , chi si sta propnendo come fornitore potrebbe non avere tutti i requisiti.

ART. 11 – OBBLIGHI DEL SOGGETTO ATTUATORE

c) rispettare il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali, ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 e garantire la coerenza con il PNRR valutato positivamente con Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, applicando le linee guida dicui all’Allegato 4 del presente Avviso;

k) trasmettere tempestivamente, mediante l’inserimento nella apposita sezione della Piattaforma,e comunque entro i termini massimi indicati nell’Allegato 2, la data di stipula del contratto con il fornitore nonché il nominativo CF/P.IVA dello stesso, e tutte le informazioni che saranno richieste in merito al fornitore stesso, compreso ilrispetto del principio del DNSH applicando le linee guida di cui all’Allegato 4

Ho preparato un modello da fare compilare ai fornitori, e come sempre contate su di me per qualsiasi cosa.

Fate girare il modello il più possibile e tuteliamoci tutti.

Scadenze del 31/12/2020 e del 28/02/2021. Due piccioni con una fava.

Come gia’ piu’ volte scritto (qualcuno mi legge?), il DL 76/20 ha modificato due DELLE norme piu’ dirompenti nelle PP.AA., la L. 241/90 ed il D.lgs 50/16.

ENTRO IL 31/12/2020 occorre ridefinire i tempi procedimentali ed entro il 28/02/2021 occorre approvare un piano di traslazione dei servizi sul canale informatico-telematico dell’ente.

La riduzione dei termini e’ disciplinata dall’articolo 12 del Dl 76/20 ( modifiche alla L. 241/90)

2. Entro il 31 dicembre 2020 le amministrazioni e gli enti pubblici statali provvedono a verificare e a rideterminare, in riduzione, i termini di durata dei procedimenti di loro competenza ai sensi dell’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Mentre la piu’ nota traslazione al digitale e’ trattata dall’articolo 24 del Dl 76/20.

1-quater. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a), rendono fruibili tutti i loro servizi anche in modalita’ digitale e, al fine di attuare il presente articolo, avviano i relativi progetti di trasformazione digitale entro il 28 febbraio 2021.

Una cosa deve essere chiara a tutti, senza TERRORISMO, in nessun cavillo del DL 76/20 ( e della conversione in Legge 120) e’ scritto che entro fine febbraio i servizi devono essere fruibili, entro la scadenza deve esserci un programma (allineato con il PTIPA) di trasformazione.

Vi riporto alcuni vecchi post sull’argomento e vi lascio un foglio excel per fare questo lavoraccio insieme. Il file e’ protetto da password, basta chiedermela.

Il file excel rappresenta una griglia dove appuntare la riduzione dei termini (art. 12 ) e la trasposizione dei servizi in digitale ( art 24 ). Una volta riempiti i dati dovete contattarmi per il progetto da attuare.

I procedimenti censiti sono tipici dell’ente locale ma riducendo qualcosa sono adattabili anche altre PP.AA.

qui il file da compilare .

Come sempre per qualsiasi informazione :

vincenzo de prisco cell. 3389141276.

Voucher informatico, tutte le informazioni per richiederlo…

E’ dal 2014 che si è parlato dei Voucher informatici e della richiesta di € 10.000,00 per progetti volti all’informatizzazione, digitalizzazione  ed ammodernamento tecnologico per le aziende.

Il 24 u.s. è stato pubblicato in Gazzetta il decreto del M.I.S.E. che, finalmente, dà il via alle danze e chiarisce iter, requisiti e fondi per la richiesta di tali Voucher.

Questo articolo darà indicazioni e chiarimenti sul bando, dunque chi volesse partecipare saprà cosa preparare e potrà contattarci per istruire assieme a noi la pratica.

Le domande fondamentali: cos’è, a chi si rivolge, cosa occorre, i tempi…

Cos’è ? Il Voucher informatico è un contributo, nella misura massima di € 10.000,00, a rimborso (nella misura massima del 50%)  di spese sostenute per progetti di informatizzazione, ammodernamento tecnologico, digitalizzazione e comprendono le consulenze e la formazione necessaria e strettamente connessa al progetto stesso. Sono acquistabili e finanziabili, dunque, software, hardware e servizi. I beni acquistati devono essere nuovi e coerenti col progetto.

A chi si rivolge? Soggetti beneficiari sono tutte le imprese iscritte alle CCIAA del territorio nazionale, vi è una ripartizione dei fondi per regione, in Campania siamo oltre i 9 milioni di euro. Gli unici settori esclusi sono quelli della pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli.
La dotazione finanziaria prevede una riserva del 5% per quelle aziende che si siano dotate di Rating di Legalità.

Cosa occorre? La domanda avrà caratteristica esclusivamente telematica, con autenticazione tramite CNS. Occorre dunque il certificato di firma digitale e CNS del rappresentante legale e la PEC. Tale pec deve essere la stessa che è stata comunicata illo tempore alla CCIAA, la piattaforma del MISE avrà infatti un database precaricato con i dati aziendali derivanti dalle CCIAA, dunque invito a verificare la corrispondenza delle informazioni ed a comunicare preventivamente eventuali variazioni, pena l’impossibilità di richiedere il Voucher. Occorre ovviamente anche la regolarità contributiva in ogni fase del procedimento.

I tempi? Dal 15 Gennaio 2018 sarà possibile compilare la richiesta di Voucher completando i dati aziendali, inserendo il progetto e le attrezzature richieste. Una volta conclusa la domanda e firmata digitalmente si ottiene un codice, tale codice sarà inviato a partire dal 30 Gennaio e fino al 9 Febbraio 2018. Entro 30 giorni da quest’ultimo il MISE provvederà a comunicare le aziende ammesse, le quali avranno 6 mesi di tempo per avviare e completare l’investimento, pagando anche i fornitori ed acquisendo le quietanze liberatorie da parte degli stessi. Terminata la fase di investimento, si passa alla fase di rendicontazione, caricando in piattaforma i giustificativi di spesa, che dovranno riportare la dicitura “Spesa di €…… per l’erogazione di Voucher di cui al DM 23/09/14”, quietanze dei fornitori, titoli di pagamento tracciabili. Il MISE ha stabilito di accettare come titoli di pagamento esclusivamente i SEPA Credit Transfer, ovvero i bonifici bancari, che conterranno nella causale il richiamo al voucher ed al DM.

Si rammenta la necessità della positività del Durc, elemento imprescindibile ai fini dell’erogazione finale.

Spero di aver illustrato con chiarezza le condizioni di partecipazione, a partire dalla seconda metà di novembre siamo al lavoro per Voi.

Pronti, informatizziamoci, via!

I nostri contatti: Elisa 3382797858 / Vincenzo 3389141276

Elisa Carotenuto