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SCADENZE CAD, SOLO ALCUNE

Ricordate che la redazione del documento amministrativo informatico conforme e’ elemento essenziale per la validita’ dei procedimenti amministrativi che ne derivano, detto questo…

…PER IL 2020 LE SCADENZE CAD SARANNO…

  • Redazione obiettivi di accessibilita’ aggiornati al D.lgs 106/18 e predisposizione del feedback
  • nuovo manuale della gestione documentale
  • formazione sul manuale della gestione documentale
  • nuove procedure di redazione dei documenti informatici originali c.d. digital first
  • pagamenti informatici
  • wi-fi gratuito e condiviso
  • pagamenti
  • ….poi teniamoci in contatto

#ad0000 #repubblicadigitale #transizionealdigitale

Il CAD, le novità dirompenti , quelli che…a volte ritornano, e nuovi poteri .

La novità dirompente è certamente rappresentata dalla modificazione all’articolo 6, UTILIZZO DEL DOMICILIO DIGITALE.

Le comunicazioni tramite i domicili digitali sono effettuate
agli indirizzi inseriti negli elenchi di cui agli articoli 6-bis,
6-ter e 6-quater, o a quello eletto come domicilio speciale per
determinati atti o affari ai sensi dell’articolo 3-bis, comma
4-quinquies. Le comunicazioni elettroniche trasmesse ad
uno dei domicili digitali di cui all’articolo 3-bis producono,
quanto al momento della spedizione e del ricevimento, gli
stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata
con ricevuta di ritorno ed equivalgono alla notificazione
per mezzo della posta salvo che la legge disponga
diversamente. Le suddette comunicazioni si intendono spedite
dal mittente se inviate al proprio gestore e si intendono
consegnate se rese disponibili al domicilio digitale del destinatario,
salva la prova che la mancata consegna sia dovuta
a fatto non imputabile al destinatario medesimo. La data e
l’ora di trasmissione e ricezione del documento informatico
sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle Linee
guida.

La portata è talmente amplia che accanto ai già noti elenchi IPA, INI-PEC e R.I è istituito l’Indice Nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti non tenuti all’iscrizione il albi professionali e CCIAA, come palesato dall’articolo 6 quater

Indice nazionale dei domicili digitali delle persone
fisiche e degli altri enti di diritto privato, non tenuti
all’iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese
1. E’ istituito il pubblico elenco dei domicili digitali delle persone
fisiche e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione
in albi professionali o nel registro delle imprese, nel
quale sono indicati i domicili eletti ai sensi dell’articolo 3-bis,
comma 1-bis. La realizzazione e la gestione dell’Indice sono
affidate all’AgID, che vi provvede avvalendosi delle strutture
informatiche delle Camere di commercio gia’ deputate
alla gestione dell’elenco di cui all’articolo 6-bis.
2. Per i professionisti iscritti in albi ed elenchi il domicilio
digitale e’ l’indirizzo inserito nell’elenco di cui all’articolo
6-bis, fermo restando il diritto di eleggerne uno diverso ai
sensi dell’articolo 3-bis, comma 1-bis. Ai fini dell’inserimento
dei domicili dei professionisti nel predetto elenco il Ministero
dello sviluppo economico rende disponibili all’AgID,
tramite servizi informatici individuati nelle Linee guida, i
relativi indirizzi gia’ contenuti nell’elenco di cui all’articolo
6-bis.

Tuttavia la stessa norma al comma 3 prescrive la temporaneità di questo elenco nelle more della messa a regime dell’ANPR .

Grosse modifiche anche all’articolo 17 del codice che sottolinea :

  • la presenza del RTD in ogni PA
  • e sposta centralmente presso l’AGID l’ufficio del Difensore civico ,

per chi volesse approfondire la previgente norma , che comunque resta valida negli obiettivi :

e

Lo stesso articolo 17 , si novella di precisazioni attorno alle funzioni del RTD al comma 1 lett j bis :

…pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni
e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione
al fine di garantirne la compatibilita’ con gli obiettivi di
attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli
stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1,
lettera b).

In poche parole il RTD è il progettista degli acquisti in ambito informatico ( e non scoperchio il vespaio degli acquisti informatici , cfr il grosso danno erariali degli acquisti per la dematerializzazione in barba all’articolo 61 del D.lgs 179/16) .

Altra novità è lo sdoganamento ( come già avviene all’articolo 22 del D.Lgs 50/16) dei portatori di interesse, meglio conosciuti col malefico nome di lobby . Infatti l’articolo 18 del CAD introduce la piattaforma nazionale per la governance della trasformazione digitale , ove possono incontrarsi le esigenze delle PP.AA. e dei portatori di interesse .

Piattaforma nazionale per la governance della trasformazione
digitale
1. E’ realizzata presso l’AgID una piattaforma per la consultazione
pubblica e il confronto tra i portatori di interesse
in relazione ai provvedimenti connessi all’attuazione dell’agenda
digitale.
2. AgID identifica le caratteristiche tecnico-funzionali della
piattaforma in maniera tale da garantire che la stessa sia
accessibile ai portatori di interessi pubblici e privati e che
sia idonea a raccogliere suggerimenti e proposte emendative
in maniera trasparente, qualificata ed efficace.
3. Il Piano triennale per l’informatica nella pubblica
amministrazione di cui all’articolo 14-bis e’ pubblicato sulla
piattaforma e aggiornato di anno in anno.
4. Tutti i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a),
possono pubblicare sulla piattaforma i provvedimenti che
intendono adottare o, qualora si tratti di provvedimenti soggetti
a modifiche e aggiornamenti periodici, gia’ adottati,
aventi ad oggetto l’attuazione dell’agenda digitale.
5. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a), tengono
conto di suggerimenti e proposte emendative raccolte
attraverso la piattaforma.

L’articolo 20, croce e delizia dei giuristi del c.d. DAE ( diritto amministrativo elettronico ) pur non avendo modificato di molto ( per niente ) la portata , ha introdotto un poco di ordine ( che dovrebbe essere proprio del TU ) ricordando dell’efficacia giuridica e dell’opponibilità   ex art 2702 inserendo ne codice il principio dell’articolo 25 del Reg Eu/2014/910( EIDAS) , riporto il comma 1 bis :

1-bis. Il documento informatico soddisfa il requisito della
forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del
Codice civile quando vi e’ apposta una firma digitale, altro
tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica
avanzata o, comunque, e’ formato, previa identificazione
informatica del suo autore, attraverso un processo
avente i requisiti fissati dall’AgID ai sensi dell’articolo 71
con modalita’ tali da garantire la sicurezza, integrita’ e
immodificabilita’ del documento e, in maniera manifesta e
inequivoca, la sua riconducibilita’ all’autore. In tutti gli
altri casi, l’idoneita’ del documento informatico a soddisfare
il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono
liberamente valutabili in giudizio, in relazione alle caratteristiche
di sicurezza, integrita’ e immodificabilita’. La data e
l’ora di formazione del documento informatico sono opponibili
ai terzi se apposte in conformita’ alle Linee guida.
1-ter. L’utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata
o digitale si presume riconducibile al titolare di firma
elettronica, salvo che questi dia prova contraria.
1-quater. Restano ferme le disposizioni concernenti il deposito
degli atti e dei documenti in via telematica secondo la
normativa, anche regolamentare, in materia di processo telematico.

Ritorna inoltre , ci è mancato per un anno circa, il piano di emergenza e continuità operativa delle PP AA, infatti l’articolo 51 ai commi 2 ter e quater reintroduce quanto abrogato dal D.Lgs 179/16

2-ter. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, aderiscono
ogni anno ai programmi di sicurezza preventiva coordinati e
promossi da AgID secondo le procedure dettate dalla medesima
AgID con le Linee guida.
2-quater. I soggetti di cui articolo 2, comma 2, predispongono,
nel rispetto delle Linee guida adottate dall’AgID, piani
di emergenza in grado di assicurare la continuita’ operativa
delle operazioni indispensabili per i servizi erogati e il ritorno
alla normale operativita’. Onde garantire quanto previsto,
e’ possibile il ricorso all’articolo 15 della legge 7 agosto
1990, n. 241, per l’erogazione di servizi applicativi, infrastrutturali
e di dati, con ristoro dei soli costi di funzionamento.
Per le Amministrazioni dello Stato coinvolte si provvede
mediante rimodulazione degli stanziamenti dei pertinenti
capitoli di spesa o mediante riassegnazione alla spesa degli
importi versati a tale titolo ad apposito capitolo di entrata
del bilancio statale.

 

Ed ora la novità più grande che dovrebbe eliminare lo stallo di tutti i precedenti CAD, il potere in capo all’Agid di emanare LLGG dal tenore di soft law, infatti ora le regole tecniche dell’articolo 71 saranno targate AGID.

Penso che dopo 13 anni, la maturità della norma sia arrivata . CAD  , facci vedere cosa puoi fare !!!!

E poi mi piace sempre sottolineare che la risposta ad ogni “variazione” è sempre data dalla formazione, articolo 13 CAD

Formazione informatica dei dipendenti pubblici

Le pubbliche amministrazioni nell’ambito delle risorse finanziarie
disponibili, attuano politiche di reclutamento e formazione
del personale finalizzate alla conoscenza e all’uso delle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché dei
temi relativi all’accessibilità e alle tecnologie assistive, ai sensi
dell’articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4.
1-bis. Le politiche di formazione di cui al comma 1 sono altresì
volte allo sviluppo delle competenze tecnologi-che, di informatica
giuridica e manageriali dei dirigenti, per la transizione alla
modalità operativa digitale.

 

 

A cosa serve il responsabile alla transizione digitale ? ad evitare sanzioni.

Parliamone un po’.

Il responsabile alla transizione digitale  ( vedi anche questo post ),

è secondo l’articolo 17 CAD colui che si occupa de :

a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni;
b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;
c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1;
d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;
e) analisi ((periodica)) della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;
f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e);
g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;
i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie;
j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale ((o firma elettronica qualificata)) e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’.
Inoltre mantenendo un profilo di pura narrazione è nei compiti assimilabile al DPO, riporto l’articolo l’articolo 37 comma c, 5  del Reg. 2016/679/UE
Il responsabile della protezione dei dati è designato in funzione delle qualità professionali, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati, e della capacità di assolvere i compiti di cui all’articolo 39.
In parole semplici queste figure possono essere accorpate in una unica funzione ( e vige sempre il proncipio dell’articolo 7 comma 6 del D.Lgs 165/01) ed hanno il fine di ultimo di far evitare sanzioni.
Qualche esempio ?
  •   Quante PPAA hanno siti web conformi alle leggi ? ( avete controllato le LLGG AGID prima di rispondere ?)
  • Quante PPAA hanno sistemi documentali per la dematerializzazione ? Ma avete letto l’articolo 61 del D.lgs 179/16 ? No ?, ok, dice che dovete attendere le LLGG per la formaizone dei documenti ?
  • Quanti di voi mandano in conservazione il protocollo ? tutti ? siete sicuri ? non è che mandate in conservazione solo la pagina del giorno prima come da DPCM 03/12/13 in barba all’articolo 67 TUDA ?

Purtroppo molte PPAA hanno fatto investimenti sbagliati proprio perchè carenti di progettazione ( articolo 31 codice dei contratti ) .

Giusto per ulteriore chiarezza vi mando ad ul link di ottobre 2016, quando già era nota la scadenza di nomina .

 

Via libera al nuovo CAD

Entriamo in pieno CAD 6.0

“il Cad getta le fondamenta giuridiche per molti dei servizi stabiliti nel piano, servizi che si stanno già realizzando come, per esempio, quello di Cittadinanza Digitale o il Data & Analytics Framework (Daf), oppure ancora il servizio per l’elezione del domicilio digitale dei cittadini”.

 

Piacentini.

Il responsabile alla transizione digitale nella PA.

Riporto il primo comma dell’articolo 17 del D.gs 82/2005 come modificato dal D.lgs 179/16, ricordando che a breve ci saranno ulteriori modifiche al CAD.
1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le regole tecniche di cui all’articolo 71. A tal fine, ciascuno dei predetti soggetti affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalita’ operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualita’, attraverso una maggiore efficienza ed economicita’. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a:))
a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni;
b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;
c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1;
d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;
e) analisi ((periodica)) della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;
f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e);
g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;((28))
i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie;
j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale ((o firma elettronica qualificata)) e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’.
Questa figura può degenerare con quella del DPO ai sensi dell’articolo 37 del Reg UE/2016/679 e  diviene strategica per tutto l’impianto normativo che avremo nei prossimi cinque anni, infatti si ricorda che è onere del responsabile alla transizione digitale redigere il Piano AGid 2/2017 sulla sicurezza informatica.
Inoltre  a partire da fine Novembre 2017 le PPAA avranno a disposizione un applicativo sull’IndicePA per la creazione e publicizzazione dell’ “Ufficio per la transizione al Digitale”.
Buon Lavoro.

Pagamenti informatici della PA.

E’ importante ricordare che il CAD. le lineee guida sui pagamenti informatici ed il piano triennale danno come scadenza quella del 31/12/2017 per l’abilitazione al nodo SPC-PAGOPA .
stralcio articolo 5 del D.Lgs 82/05
Art. 5 (Effettuazione di pagamenti con modalita’ informatiche).
((1. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, sono obbligati ad accettare, tramite la piattaforma di cui al comma 2, i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico, ivi inclusi, per i micro-pagamenti, quelli basati sull’uso del credito telefonico. Resta ferma la possibilita’ di accettare anche altre forme di pagamento elettronico, senza discriminazione in relazione allo schema di pagamento abilitato per ciascuna tipologia di strumento di pagamento elettronico come definita ai sensi dell’articolo 2, punti 33), 34) e 35) del regolamento UE 2015/751 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta.))
((2. Al fine di dare attuazione al comma 1, l’AgID mette a disposizione, attraverso il Sistema pubblico di connettivita’, una piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilita’ tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati, al fine di assicurare, attraverso gli strumenti di cui all’articolo 64, l’autenticazione dei soggetti interessati all’operazione in tutta la gestione del processo di pagamento.))
La piattaforma abilitante prevede un terzo soggetto ( il prestatore di servizi di pagamento ) che dietro contratto di servizi gestisce gli incassi della PA abilitata al PAGO PA mediante la procedura AGID.
Il servizio PagoPA è ulteriormente richiamato a livello normativo nell’articolo 15 comma 5 bil del DL 179/12 ( crescita del paese ), che riporto ,
5-bis. Per il conseguimento degli obiettivi di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica in materia informatica ed al fine di garantire omogeneita’ di offerta ed elevati livelli di sicurezza, le amministrazioni pubbliche devono avvalersi per le attivita’ di incasso e pagamento della piattaforma tecnologica di cui all’articolo 81, comma 2-bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e delle piattaforme di incasso e pagamento dei prestatori di servizi di pagamento abilitati ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82.
Dal tenore della norma è evidente che l’obbligo della PA è contrapposto al diritto dei privati di poter pagare le obbligazioni ( qualsiasi ) con gli strumenti elettronici, tanto è vero che la PA non può mettere in mora il debitore se non si è dotato del SPC PAgoPA.
Il servizio di pagamento deve avere i seguenti elementi minimi :
a) Denominazione ente creditore
b) ID univoco debitore
c) Importo
d) ID univoco di versamento
e) Scadenza ( eventuale),
inoltre deve liberare immediatamente il debitore con amplia quietanza ( esempio di pagamento eseguito l’ultimo giorno), accettare tutti i tipi di pagamento , pagamenti in credito od in debito di plastica, moneta elettronica, borsellino elettronico, SEPA, mobile payment etc. e deve indicare sin dall’inizio il costo massimo dell’operazione.

Qualche anticipazione sul CAD 6.0

“È vero che talvolta occorre cambiare qualche legge. Ma il caso è raro; e quando avviene, bisogna ritoccarle con mano tremante: con tanta solennità e con tante precauzioni che il popolo debba concluderne che le leggi sono veramente sante; e soprattutto con tanta chiarezza che nessuno possa dire di non averle capite. (Montesquieu)”

L’8 settembre ultimo è stata depositata per l’ultima lettura la normativa “correttivo al CAD”, quindi siamo a quota 6.

Le maggiori novità riguardano :

  • Poteri regolatori dell’AgID ( potrà emanare soft-law, regolamenti, cfr ll.gg. ANAC)
  • Attuazione  immediata del domicilio digitale senza attendere il pieno regime dell’ANPR
  • Nuovi poteri al responsabile della transizione al digitale ( che dovrà essere nomianto per attuare le scadenze imposte e certificate dalla circolare 2/2017 AgID)
  • Possibilità di nominare il responsabile per la transizione al digitale “condiviso” per abbattere i costi
  • Disicplina delle istanze avute ed eseguite con lo SPID, con consecutiva variazione del Manuale di gestione documentale