Articoli

Scadenze bandi

Si riportano nell’articolo scadenze e novità  inerenti le agevolazioni per le imprese.

– 28/02/2013 Scadenza per la presentazione dell’istanza per la riduzione del premio INAIL, si ricorda che lo sgravio può arrivare al 30 %

– 14/03/20313 Scadenza per la presentazione del bando ISI 2012 INAIL, contributo a fondo perduto pari al 50 % dell’investimento

– 20/02/2013 – 31/12/2013 ( od esaurimento risorse in dote) contributo di € 10000 per il subentro in attività economiche

Ispezioni antiriciclaggio Studi professionali

In seguito alle ispezioni finalizzate all’applicazione del D.lgs 231/07 ( antiriciclaggio) ricordo che l’adempimento consiste non solo nell’impostare il software ai limiti numerari imposti dalle diverse norme che si sono succedute ma occorre:

– Valutare il rischio derivante dalla matrice cliente-operazione-incarico

– Istituire l’archivio antiriciclaggio

– Istituire il fascicolo della clientela

– Fare la formazione “obbligatoria e continua”

– Fare le comunicazioni all’UIF ed all’ADE

 

Queste operazioni possono essere esternalizzate, per una quotazione telefonatemi.

Introduzione della confisca dei PC per reati informatici, verso l’obbligo del D.Lgs 231/01

Dal 9 marzo 2012 entrano in vigore le modifiche al codice penale in materia di confisca obbligatoria in caso di reati informatici apportate dal disegno di legge approvato dalla Commissione Giustizia del Senato, con lo scopo di introdurre norme più severe per contrastare la criminalità informatica.

Il reati informatici sono infatti puniti dal codice penale, che prevede la confisca degli strumenti informatici o telematici utilizzati per commettere il fatto, ma finora la legge escludeva la confisca in caso di proprietà di persone terze, estranee al reato. Le cose ora cambiano.

Andiamo con ordine: a disporre il sequestro dei beni oggetto di reati informatici è l’art. 240 del codice penale che rimette al giudice, in fase di condanna per il reato, la decisione se confiscare i beni “complici” dell’illecito.

In particolare, all’articolo 240 è stato aggiunto il comma 1 bis che prevede la confisca «dei beni e degli strumenti informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione dei reati di cui agli articoli».

Dal 9 marzo 2012 entrano in vigore le modifiche apportate dalla legge, ma rimane in vigore l’ordine di confisca in caso di reati informatici.

Cosa cambia per le aziende? Escludendo le diverse implicazioni sulle responsabilità penali, se fino ad oggi un dipendente si macchiava di crimine informatico utilizzando i computer dell’ufficio (con azienda ignara del crimine, ovviamente), il sequestro dei terminali non era previsto, in quanto gli strumenti informatici erano di terzi.

Dal 9 marzo 2012 sarà invece obbligatorio procedere con la confisca di tutte i beni e gli strumenti informatici o telematici che «risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione dei reati di cui agli articoli».

L’unico modo per far salvo l’imprenditore dai danni anche penali è quindi l’utilizzo del DPSS come elemento esimente dell’art 24 bis del D.Lgs 231/01.

 

 

Abolizione del DPS ? Attenzione alle notizie fuorvianti.

Come noto il D.l 5/2012 “Semplifica Italia” ha abolito l’obbligo della redazione del DPS.

In realtà quest’eliminazione era già nota, vediamo perchè:

– In GURI il 27/12/2011 viene pubblicata una circolare della DigitPA che sancisce l’obbligo di rendere operativa la verifica dei piani di “Disaster Recovery” dell’art 50 bis del D.Lgs 82/05 (modificato ed integrato dal D.Lgs 235/10).

Questa norma in estrema sintesi dice che fino al 31/03/2011 il DPSS doveva essere redatto e solo “eccezionalmente” sarebbe stato ispezionato, ora invece tutte le PP.AA. entro il 31/12 di ogni anno devono compilare l’autovalutazione ed utilizzare lo strumento dell’art 17 della L. 241/90 per farsi rilasciare un parere tecnico dal DigitPA ( vecchio CNIPA per intenderci).

Quanto sopra solo per le PP.AA dell’art 1 comma 2 del D.lgs 165/01, per le imprese le cose invece non vanno verso una sostituzione di adempimenti, ma verso una complicazione vera e propria.

Non solo il DPS, ma tutto il D.Lgs 196/03 a breve sarebbe stato abrogato e sostituito dalla normativa comunitaria con particolari novità:

– per le aziende con più di 249 dipendenti” l’obbligo” di istituire un ufficio interno indipendente con autonomia finanziaria per il controllo del documento che dovrà sostituire il DPSS.

– per le altre aziende invece la “possibilità” di istituire l’organo indipendente per il controllo e l’attuazione del documento già noto come DPSS.

Inoltre un sistema sanzionatorio non solo tabellato agli importi ma parametrizzato a quote.

I lettori più attenti possono intravedere quindi, sopratutto per l’ipotesi di aziende fino a 250 dipendenti , un sitema normativo e di “autocontrollo” non dissimile dalle imposizioni del D.lgs 231/01.

Tralasciando comunque che i reati informatici della 231/01 (art 24 bis) possono essere esenti da sanzioni penali solo con la predisposizione di un modello di gestione e  controllo che incorpori il DPSS analizziamo bene la norma di abolizione del DPSS riportando il nuovo art. 34 del D.Lgs 196/03.

Art. 34
                Trattamenti con strumenti elettronici

  1. Il  trattamento  di  dati  personali  effettuato  con  strumenti
elettronici e’ consentito solo se sono adottate,  nei  modi  previsti
dal disciplinare tecnico  contenuto  nell’allegato  B),  le  seguenti
misure minime:
    a) autenticazione informatica;
    b)  adozione  di  procedure  di  gestione  delle  credenziali  di
autenticazione;
    c) utilizzazione di un sistema di autorizzazione;
    d) aggiornamento periodico  dell’individuazione  dell’ambito  del
trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla  gestione
o alla manutenzione degli strumenti elettronici;
    e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati  rispetto  a
trattamenti  illeciti  di  dati,  ad  accessi  non  consentiti  e   a
determinati programmi informatici;
    f) adozione di procedure per la custodia di copie  di  sicurezza,
il ripristino della disponibilita’ dei dati e dei sistemi;
    g) ((LETTERA SOPPRESSA DAL D.L. 9 FEBBRAIO 2012, N. 5));
    h) adozione di tecniche di cifratura o di  codici  identificativi
per determinati trattamenti di dati idonei a  rivelare  lo  stato  di
salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitart.
  1-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 9 FEBBRAIO 2012, N. 5)).
  1-ter. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni in  materia  di
protezione dei dati personali, i trattamenti effettuati per finalita’
amministrativo – contabili  sono  quelli  connessi  allo  svolgimento
delle attivita’ di natura organizzativa, amministrativa,  finanziaria
e contabile,  a  prescindere  dalla  natura  dei  dati  trattati.  In
particolare, perseguono tali  finalita’  le  attivita’  organizzative
interne, quelle funzionali all’adempimento di obblighi contrattuali e
precontrattuali, alla gestione del rapporto di lavoro in tutte le sue
fasi, alla tenuta della contabilita’ e all’applicazione  delle  norme
in materia fiscale,  sindacale,  previdenziale  –  assistenziale,  di
salute, igiene e sicurezza sul lavoro.

In particolare pur essendo soppressa la lettera g ” tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza” resta l’obbligo strutturale ed organizzativo di dover documentare l’adeguatezza del trattamento dei dati con strumenti informatici, tale obbligo è dato dall’art 50 bis del D.Lgs 82/05 per le PP.AA e dall’adozione di un modello esimente per le imprese, che converrà continuare a chiamare DPSS almeno fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, e questi documenti saranno esibiti agli organi ispettivi.

 

 

 

 

Nuove segnalazioni antiriciclaggio

Le violazioni relative all’utilizzo del denaro contante, devono essere comunicate dagli intermediari finanziari e dai professionisti che ne vengono a conoscenza, entro 30 giorni:
– al Ministero dell’Economia e delle Finanze, esattamente alle competenti Ragionerie territoriali dello Stato;
– all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultimo adempimento è stato inserito di recente dall’art. 12, comma 11, DL 6.12.2011 n. 201, da convertire entro il 4.2.2012.

I soggetti obbligati al suddetto adempimento sono:
–  le società di gestione di strumenti finanziari ed attività con esercizio subordinato al possesso di licenze, autorizzazioni, iscrizioni in albi o registri, intermediari finanziari;
– altri soggetti esercenti attività finanziaria; professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, altri soggetti esercenti attività in materia di contabilità e tributi, revisori legali e società di revisione;
– soggetti che esercitano attività di recupero crediti, di custodia e di trasporto di denaro contante, la gestione di case da gioco ecc..

La comunicazione, da inoltrare in forma libera, andrà effettuata, tramite lettera raccomandata, contenente le seguenti informazioni: i dati dell’autore della violazione; l’indicazione che è stata violata la disposizione dell’articolo 1, comma, 1 D.L. n. 143/1991, convertito dalla L. n. 197/1991 (per le violazioni commesse a partire dal 30 aprile 2008, andrà citato l’articolo 49, comma 1, D. Lgs. n. 231/2007) e, infine, gli eventuali elementi, atti a comprovare la commissione della violazione.
Il Ministero con un Decreto del 17 novembre 2011 (in G.U. n. 278 del 29-11-2011) ha provveduto a individuare le Ragionerie territoriali dello stato competenti in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio.

BANDO INAIL ISI 2011 CAMPANIA

Bando per la messa in sicurezza elle aziende e per l’adozione di un sistema ex D.Lgs 231/01.

Scheda Informativa

 

INAIL – INCENTIVI ALLE IMPRESE PER INVESTIMENTI IN SICUREZZA SUL LAVORO E PER L’ADOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI RESPONSABILITÀ SOCIALE – DD.LGS. 81/2008 E 106/2009, ART. 11, COMMA 5.

 

 

Natura: normativa nazionale

Scadenza: le domande potranno essere compilate dalle ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012

Settore: tutti, tranne quelli esclusi dal de minimis

 

DESCRIZIONE

L’INAIL ha stanziato 205 milioni di euro – ripartiti su base regionale – per finanziare le imprese che realizzano interventi per migliorare la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro in attuazione dei DD.Lgs. 81/2008 e 106/2009, art. 11, comma 5 e s.m.i.

 

Nell’ambito delle finalità del miglioramento della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, possono essere presentati progetti:

1. di investimento,

2. per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

 

I contributi sono concessi con procedura valutativa a sportello ai sensi del decreto legislativo n.123/98 e s.m.i.

 

SOGGETTI INTERESSATI

Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura della Regione di appartenenza

 

Sono escluse le imprese ammesse allo stesso contributo disposto dal Bando INAIL – “Avviso Pubblico 2010”.

 

AZIONE FINANZIABILE

Sono ammessi a contributo progetti – puchè, in ogni caso, si tratti di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – ricadenti in una delle seguenti tipologie,:

 

1) progetti di investimento:

Ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro;

Installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature

Modifiche del layout produttivo

Interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio

2) progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) di settore previsti da accordi INAIL-Parti Sociali

Adozione ed eventuale certificazione di un SGSL

Adozione di un modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs 231/01

Adozione di un sistema certificato SA 8000

Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente

 

Sono ammesse a contributo tutte le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, nonché le eventuali spese accessorie o strumentali, funzionali alla realizzazione dello stesso ed indispensabili per la sua completezza. Sono anche ammesse a contributo le eventuali spese tecniche, entro precisi limiti.

 

Non sono ammesse a contributo le spese relative all’acquisto od alla sostituzione di:

_ dispositivi di protezione individuale o qualsiasi attrezzatura destinata al lavoratore per proteggerlo contro i rischi durante il lavoro, nonché ogni altro complemento o accessorio destinato a tale scopo;

_ automezzi e mezzi di trasporto su strada, aeromobili, imbarcazioni e simili

_ impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;

_ hardware, software e sistemi di protezione informatica, fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo ed essenziale funzionamento di sistemi utilizzati ai fini del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;

_ mobili e arredi.

_ progetti già realizzati o in corso di realizzazione alla data di comunicazione di ammissione al contributo;

_ manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;

_ adozione e/o certificazione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) relative ad imprese senza dipendenti

_ acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);

_ mero smaltimento dell’amianto

_ acquisto di macchinari o apprestamenti indispensabili per l’erogazione di un servizio o per la produzione di un bene, di cui l’impresa non dispone ma che deve possedere per poter svolgere la propria attività aziendale.

 

Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva e una sola tipologia tra quelle sopra indicate

 

Per i progetti di tipologia 2, l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico Datore di Lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni. In questo caso, la domanda di contributo potrà essere presentata o presso una sola delle Sedi INAIL nel cui territorio opera almeno una parte dei lavoratori coinvolti nell’intervento o dove risiede la sede legale dell’Impresa.

 

Per quanto riguarda la tipologia 1 (progetti di investimento), il progetto può essere articolato in più interventi/acquisti purché essi siano tutti tassativamente funzionali alla   riduzione/eliminazione/prevenzione della medesima causa di infortunio o fattore di rischio indicata dall’impresa nel modulo di domanda on line.

 

DISPOSIZIONI FINANZIARIE

L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% delle spese ammesse  del progetto.

 

Il contributo è compreso tra un minimo di € 5.000 ed un massimo di € 100.000,00.

 

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e

di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa.

 

Per questo Avviso l’INAIL ha stanziato 205 milioni di euro ripartiti in budget regionali; le imprese di ogni regione concorrono dunque sul budget della propria regione.

 

Il contributo è concesso ai sensi del regolamento “de minimis”, in tal senso le imprese devono verificare il rispetto di questo regime in base al proprio settore di appartenenza e alle proprie condizioni soggettive (max 200.000 euro di contributo ricevuto in deminimis nell’arco di tre esercizi).

 

PROCEDURE E SCADENZE

Le domande devono essere presentate in modalità telematica, secondo le seguenti 3 fasi successive:

1. accesso alla procedura on line e compilazione della domanda

2. invio della domanda on line

3. invio della documentazione a completamento della domanda da effettuarsi nei tempi e con le modalità indicati.

 

Prerequisito necessario per accedere alla procedura di compilazione della domanda è che l’impresa sia in possesso di un codice cliente registrato negli archivi INAIL. Le imprese non soggette ad obbligo assicurativo che ne siano sprovviste potranno iscriversi tramite la specifica sezione del portale www.inail.it – PUNTO CLIENTE (Ditte non INAIL – ANAGRAFICA).

 

Dalle ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012 le domande potranno essere compilate e salvate mediante procedura informatica attiva sul portale INAIL www.inail.it – Punto Cliente.

 

Le domande saranno successivamente inviate, tramite il codice identificativo assegnato, con inoltro telematico da effettuare nei giorni che verranno indicati dopo il 14 marzo 2012

 

Le domande verranno valutate in ordine cronologico di presentazione. La chiusura potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale.

 

Condizione per la presentazione della domanda è, oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, il raggiungimento di un punteggio soglia, determinato da diversi parametri: dimensione aziendale, rischiosità dell’attività di impresa, numero di destinatari, finalità ed efficacia dell’intervento, con un bonus in caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell’intervento.

 

Per poter presentare la domanda bisogna raggiungere un punteggio minimo pari a 105

 

RIFERIMENTO NORMATIVO

Avviso pubblico in GU n. 300 del 27-12-2011

 Costi della pratica:

– Studio di fattibilita’ gratuito

– Invio pratica € 500.00 i.c.

– Compenso buon fine max 5 % (a detrarre invio pratica)

resto a disposizione

cell. 3389141276

 

Incentivi per investimenti INAIL anno 2012 € 100000

Entro pochi giorni l’INAIL pubblicherà il BANDO per la sostituzione ed il nuovo acquisto di macchinari e strumentazioni.

A differenza dello scorso BANDO le procedure sono state migliorate ed oltre a prevedere una fase c.d. a sportello è contemplata la possibilità di scorrimento delle graduatorie nonchè, importantissimo, una fase di pre – istruttoria.

L’agevolazione consiste in un contributo pari al 50 % dell’investimento per un massimo di € 100.000.

 

Vista la compelssità della nuova procedura i clienti e gli studi professionali sono pregati di avvisarmi per tempo dando una manifestazione d’interesse a partecipare.

Saluti.

Vincenzo

Ispezioni Privacy utenti Entratel

“L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che per gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni stanno prendendo il via nuovi e più serrati controlli in particolare su rispetto degli obblighi di riservatezza. In riferimento a suddetti controlli, gli stessi a partire dal secondo semestre 2011, saranno effettuati dalle strutture di audit regionali presso i CAF e gli altri intermediari abilitati al servizio Entratel, e a seconda dell’esito dei controlli sugli obblighi di riservatezza è prevista la revoca dell’ abilitazione ai servizi telematici.

Controlli e sicurezza dei dati

In generale, i controlli riguarderanno l’adozione di tutte le misure necessarie a proteggere i dati sensibili che gli intermediari vengono necessariamente a conoscenza per lo svolgimento del proprio lavoro. I contenuti dei controlli come precisati dall’Agenzia delle Entrate riguarderanno:

  • la struttura organizzativa dell’intermediario;
  • le misure di sicurezza adottate in riferimento ai mezzi tecnologici utilizzati;
  • altre misure di sicurezza.

Nell’ambito dei controlli della struttura organizzativa dell’intermediario, rientra anche l’individuazione dei responsabili, anche esterni del trattamento dei dati. Il controllo è esteso anche all’esistenza del documento programmatico sulla sicurezza (DPS), come misura minima di sicurezza prevista, in relazione all’obbligo generale di protezione dei dati personali, dall’art. 34, comma 1, lett. g) e dal punto 19 dell’allegato B) del Codice della privacy, DPS, obbligatorio entro il 31 marzo di ogni anno, e per il quale sono state introdotte di recente alcune semplificazioni dal DL 70/2011.

A chi spetta la verifica

La verifica, riguarderà anche la designazione delle persone incaricate del trattamento dei dati e l’ambito di trattamento a loro consentito.
Quanto all’esito delle verifiche, per le eventuali omissioni riscontrate rispetto agli obblighi di riservatezza, si rischia la revoca dell’abilitazione al servizio ENTRATEL (art. 8 del DM 31 luglio 1998).

Contenuto delle operazioni di verifica specificato dall’Agenzia
Innanzitutto, nell’ambito della struttura organizzativa dell’intermediario, rientra nelle operazioni di verifica, fra gli altri aspetti, la designazione – qualora vi sia – dei responsabili (anche esterni) del trattamento dei dati, ad opera dello stesso titolare del trattamento (quindi, CAF o altro intermediario abilitato al servizio ENTRATEL come già detto), e la redazione di istruzioni operative (art. 29 del Codice della privacy, art. 11 comma 3 del DM 31 luglio 1998, e art. 5 comma 4 del provv. 10 giugno 2009).

Il controllo è esteso anche all’esistenza del documento programmatico sulla sicurezza (DPS), la misura minima di sicurezza prevista, in relazione all’obbligo generale di protezione dei dati personali, dall’art. 34, comma 1, lett. g) e dal punto 19 dell’allegato B) del Codice della privacy (contenente il “Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”). DPS, si ricorda, obbligatorio entro il 31 marzo di ogni anno (si veda “Documento programmatico sulla sicurezza, scadenza al 31 marzo” del 24 marzo 2011) e per il quale sono state introdotte di recente alcune semplificazioni dal DL 70/2011, convertito nella L. 106/2011.

La verifica riguarda la designazione delle persone incaricate del trattamento dei dati e l’ambito di trattamento a loro consentito (art. 30 del Codice della privacy, art. 11, comma 4, del DM 31 luglio 1998 e art. 5, comma 4, del provv. 10 giugno 2009).

Ancora, in vista del controllo, bisognerà stare attenti a una corretta politica di gestione delle password che preveda, fra l’altro, l’attribuzione a determinati soggetti del compito di amministrare le utenze per l’accesso ai sistemi informatici e l’adozione di misure per mantenere riservate le informazioni che consentono l’accesso ai servizi telematici del Codice della privacy e art. 5, comma 6, del provv. 10 giugno 2009.”

 

Sopra quanto citato in newsletter “illustri e note”

 

A mio avviso il problema deve spostarsi sulla corretta tenuta dell’archivio cartaceo o dematerializzato c.d. “fascicolo  del cliente” contemplato nel D.lgs 231/07 e sull’A.u.I .

 

Per gli adeguamenti al D.lgs 196/03 e 231/07 vogliate chiamarmi per un appuntamento.

 

In allegato una breve guida, format valutazione rischio e limiti circolazione contanti ed a.b. ( non aggiornato all’importo di 2500 € rif 13/08/2011, entro 10 giorni ci sarà la nuova modulistica con le nuove indicazioni del Consiglio Naizonale).

 

 


skantiric.pdf

PEC Obbligatoria dal 29.11.11

Questa circolare per informare dell’obbligo per tutte le società costituite prima del 2008 di dotarsi di una PEC che fungerà da domicilio digitale per le comunicazioni elettroniche con gli Enti dello Stato.

La Consulenti Associati opera da 3 anni per l’attuazione del d.lgs. 82/05 ed è abilitata al rilascio in tempo reale dei dispositivi di Firma Digitale.

Il servizio offerto dalla CA per l’  adempimento in scadenza il 29 novembre 2011 non si limita  alla consegna della casella pec ma anche alla più gravosa comunicazione al registro imprese dell’adempimento che avrà tenore pubblicistico.

E’ possibile avere la casella con suffisso certificato @infopec.net oppure certificare presso il digitPA (già CNIPA) un dominio in modo da avere una maggiore personalizzazione del servizio, ad es clientebianchi@pec.studiocommercialerossi.it, contabilita@pecaziedarossispa.com, etc

 

Il costo del servizio base è pari ad € 100.00 i.c. per il primo anno, € 50.00 i.c. per gli anni successivi.

Gli studi professionali, le associazione di categoria ed i CED che promuoveranno l’iniziativa avaranno vantaggi organizzativi ed economici.

Il servizio comprende :

  • Casella PEC da 1GB con traffico illimitato
  • Accesso dai più comuni client di posta (Outlook, Outlook Express, Thunderbird, Eudora)
  • Accesso via web, attraverso canale sicuro con protocollo https
  • Dimensione max messaggio (Compresi allegati) 50MB
  • Ricezione mail non certificate (opzione configurabile da cliente tramite pannello gestionemail)
  • Notifica ricezione PEC

  • Assistenza telefonica e tramite ticket
  • Filtri e regole per messaggi in arrivo
  • Invio contestuale del messaggio fino a 500 destinatari
  • Invio Dichiarazione Certificazione Casella
  • Conformità alla normativa vigente (DPR 11 febbraio 2005 n.68, DM 2 novembre 2005)
  • Validita’ legale dei messaggi inviati/ricevuti
  • ricevuta di avvenuta e mancata consegna
  • Non ripudiabilita’ del messaggio inviato/ricevuto
  • Garanzia dell’identita’ del mittente
  • Antivirus
  • Antispam, come richiesto da normativa
  • Denuncia registro imprese dell’adempimento

Lettura INFOPEC

 

Gestione INFOPEC

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I modelli possono essere consegnati ai partner oppure inviati per posta elettronica o fax.

 

 

Dl_185_08.pdf