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LA NOTIFICAZIONE DIGITALE. IL POSTINO PAT p.II IL PROCESSO DI NOTIFICAZIONE.

Il processo di notificazione inizia con la PA mittente che richiede a PN di prendere in carico l’effettuazione di una notifica.
Questa operazione avviene in due fasi:

  • prima fase , la PA fornisce a PN gli atti da notificare unitamente, se del caso, a quanto necessario per il pagamento da parte
    del destinatario (obbligatoriamente l’avviso pagoPA e, se necessario, l’eventuale F24, uno per ciascun tipo di processo di notificazione adottabile
    per raggiungere il cittadino in quanto hanno costi diversi)
  • seconda fase, la PA genera la richiesta di creazione della notifica, fornendo i dati del destinatario (CF, se si tratta di persona fisica o giuridica, nome e cognome o ragione sociale, indirizzo fisico del domicilio noto alla PA, domicilio digitale speciale, Codice Avviso e Codice Fiscale della PA), un numero di protocollo, modalità dell’eventuale spedizione analogica (890/AR), importo e data di scadenza del pagamento (se presente), eventuale attivazione della spedizione cartacea degli atti qualora venga
    intrapreso il percorso di notificazione analogico, i documenti facenti parte della notifica (attraverso gli identificativi forniti da PN nella precedente
    fase) e l’hash SHA-256 dei documenti stessi. La PA indica anche quali dei documenti allegati devono essere obbligatoriamente visualizzati dal destinatario o dal suo delegato per poter stabilire il perfezionamento della notifica per presa visione. Inoltre la PA può indicare che, nel caso di notificazione analogica, i documenti vengano inviati congiuntamente all’AAR. In questo caso non è possibile abilitare il pagamento attraverso F24 in quanto il costo di notifica dipenderebbe dal numero di pagine stampate. PN, ricevute queste informazioni, verifica che siano sintatticamente corrette e restituisce al mittente un token che servirà alla PA stessa per ricevere l’esito delle successive attività di verifica poste in atto da PN. A questo punto PN verifica che lo SHA-256 fornito dalla PA coincida con quello calcolato da PN a partire dai documenti allegati, che ciascun CF fornito esista veramente e che esista un indirizzo fisico noto per ciascun destinatario (quest’ultima verifica per garantire la possibilità di notificare
    al destinatario). Se le verifiche hanno successo, PN genera lo IUN che viene restituito alla PA mittente unitamente al token generato all’atto di creazione della notifica. Questo perfeziona la notifica per la PA mittente con data della creazione della notifica stessa. In caso contrario PN informa la PA della presenza di errori nella richiesta inoltrata inviando un codice di errore unitamente al token generato all’atto di creazione della notifica.

I documenti allegati devono essere in formato PDF e conformi a quanto richiesto dagli articoli 20 e 21 del CAD, perciò firmati digitalmente dalla PA mittente. I documenti prodotti dalla PA vengono conservati per 120 giorni a partire dalla data di perfezionamento della notifica per il destinatario. PN genera un’attestazione opponibile ai terzi contenenti le informazioni relative alla data e all’ora di ricezione della richiesta di notificazione da parte del mittente ed agli indirizzi forniti dal mittente per raggiungere il destinatario. La messa a disposizione di questo atto viene notificato alla PA a conferma dell’inizio delle operazioni di notificazione.
Nel caso in cui la PA mittente non sia in grado di determinare se un Codice Fiscale appartenga ad una persona fisica o ad una persona giuridica,consigliamo che la stessa assuma che il Codice Fiscale appartenga alla persona fisica.

PN genera l’Avviso di Avvenuta Ricezione (AAR) che contiene le informazioni relative all’esistenza della notificazione, il suo IUN e le indicazioni
sulle modalità che il destinatario può utilizzare per accedere agli atti notificati. PN a questo punto verifica se è possibile effettuare la notificazione
attraverso canali digitali. Questo è possibile se la PA mittente ha fornito un domicilio digitale (speciale), oppure se esiste negli archivi di PN un
domicilio digitale (di piattaforma) collegato al destinatario oppure, infine, se è possibile reperire un domicilio digitale (generale) nei registri pubblici
(IniPEC o INAD). Se non è possibile determinare alcun domicilio digitale, la notificazione avverrà attraverso canali analogici.
In entrambi i casi, se il destinatario ha configurato un recapito digitale (es. un numero di cellulare al quale inviare SMS o un indirizzo e-mail o l’
abilitazione su app IO dei messaggi di PN), verrà generato un avviso di cortesia che, pur non avendo di per sé valore legale, permette al
destinatario di accedere all’atto anche prima di aver ricevuto la notifica attraverso i canali di comunicazione a valore legale. L’avviso di cortesia
viene inviato su tutti i recapiti disponibili. Nel caso sia stato possibile inviare l’avviso di cortesia ad un cittadino che verrebbe raggiunto con
notificazione analogica, la notificazione viene ritardata di X giorni per permettere eventualmente al cittadino di accedere alla notifica su PN e
perfezionare di conseguenza la stessa. In questo caso la notificazione analogica non avviene ed il cittadino ne risparmia i costi.
Una volta che il destinatario ha ricevuto l’AAR, questi può accedere agli atti notificati ed ai relativi atti opponibili a terzi con le seguenti modalità:
effettuando l’accesso sul portale di PN, utilizzando la propria identità digitale, e poi selezionando la notifica in base al rispettivo IUN e
quindi accedendo agli atti oggetto di notifica aventi ciascuno un link fornito dal portale; accedendo alla timeline della notifica, il
destinatario avrà anche accesso agli atti opponibili ai terzi;
attraverso l’app IO, nel caso siano stata abilitata la ricezione di messaggi da PN; selezionando il messaggio si accede al dettagli della
notifica che permette di accedere agli atti e, attraverso la timeline, ai relativi atti opponibili ai terzi;
utilizzando il link di accesso rapido presente nell’AAR, valido per 120 giorni dal primo utilizzo e riutilizzabile per al più tre volte,
identificandosi attraverso SPID o CIE o codice OTP (vedi RADD) ed accedendo agli atti attraverso i link forniti dal portale; accedendo
alla timeline della notifica, il destinatario avrà anche accesso ai relativi atti opponibili ai terzi. Il link di accesso rapido viene disabilitato
dopo tre fallimenti del processo di identificazione o dopo tre utilizzi con successo;
per il tramite di una persona a ciò delegata dal destinatario, previa ogni opportuna attività di delega tramite la specifica funzione sul
portale di PN (vedi qui);
con le modalità descritte per l’accesso a PN tramite Rete di Assorbimento del Digital Divide (RADD) (vedi qui).
Laddove la notifica non si sia perfezionata secondo le modalità descritte nelle sezioni relative alla notificazione analogica e digitale, l’accesso da
parte del destinatario o di un suo delegato, attraverso PN o app IO, a tutti i documenti identificati dalla PA come rilevanti per il perfezionamento
della notifica, perfeziona la notifica anche in via anticipata. Lo stesso accade se il destinatario ottiene gli atti notificati attraverso la rete RADD o
attraverso una persona delegata. PN genera un’attestazione opponibile ai terzi indicante la data e l’ora di perfezionamento.
Spese della notifica
Le spese di notificazione per la PA mittente differiscono sulla base del canale utilizzato per addivenire al perfezionamento della notifica.
La PA mittente ha facoltà di richiedere a PN la gestione puntuale delle spese di notifica da richiedere al destinatario oppure di applicare allo
stesso un costo forfettario stabilito dalla PA mittente stessa.
In ogni caso PN fatturerà alla PA mittente le spese effettive di notificazione sostenute per ciascun destinatario della notifica. In caso di destinatari
multipli, il pagamento sarà reso disponibile a tutti i destinatari fino al pagamento effettuato da parte di uno di essi (il primo che effettua il
pagamento). I costi di notifica sostenuti per raggiungere gli altri destinatari dovranno essere riscossi dalla PA in autonomia.
Per permettere la corretta determinazione dell’importo da pagare in caso di pagamento da effettuare attraverso pagoPA, PN mette a disposizione
della PA Mittente una specifica API che, fornendo Codice Avviso e Codice Fiscale della PA per il pagamento, restituisce il costo della notifica e la
data di perfezionamento per il destinatario della stessa.

Notificazione digitale
In presenza di almeno un domicilio digitale, PN notifica l’AAR attraverso PEC o SERCQ. In presenza di più domicili digitali diversi, questi
verranno utilizzati secondo il seguente ordine di priorità:
– Domicilio digitale di piattaforma
– Domicilio digitale speciale
– Domicilio digitale generale

PN interromperà il tentativo di invio al primo successo. Nel caso di fallimento nel primo tentativo di invio digitale (es. casella postale satura o
indisponibilità momentanea causa di disservizio del fornitore della PEC o SERCQ), la notifica in via digitale sarà ritentata dopo almeno 7 giorni
dal primo fallimento. La distanza tra il primo ed il secondo tentativo può variare da 7 a 9 giorni in base al carico del sistema.
Nel caso in cui il processo di notificazione attraverso PEC o SERCQ fallisca anche al secondo tentativo, viene creato un Avviso di Mancato
Recapito (AMR) e collegato allo IUN in modo che sia visibile al destinatario nel caso egli acceda al portale di PN. L’AMR è nello specifico un
elemento di timeline visibile a tutti i destinatari della notifica. Viene inoltre inviato al destinatario l’AAR con raccomandata semplice.
Sia nel caso di successo che di fallimento del processo di notificazione in via digitale viene creata un’attestazione opponibile ai terzi indicante i
passi di notificazione intentati ed il loro esito.
Nel caso di fallimento del processo di notificazione in via digitale viene creata un’attestazione opponibile ai terzi indicante l’istante di generazione
dell’AMR.
La notifica si perfeziona per il destinatario dopo 7 giorni dalla consegna dell’AAR attraverso PEC o SERCQ oppure 15 giorni dopo la generazione
dell’AMR.
Notificazione analogica
In assenza di domicilio digitale, l’AAR è direttamente inoltrato all’indirizzo fisico del destinatario attraverso 890 o Raccomandata A/R. E’ in capo al
mittente specificare quale dei due canali utilizzare.
Nel caso in cui il mittente non abbia specificato un indirizzo fisico per il destinatario, PN ricerca un indirizzo fisico in ANPR, nel caso in cui il
destinatario sia una persona fisica, o nel Registro delle Imprese nel caso in cui il destinatario sia una persona giuridica, ed effettua la
notificazione verso quell’indirizzo fisico.
PN riceve dall’operatore postale gli aggiornamenti sullo stato della consegna e la copia digitale conforme dei relativi documenti comprovanti l’iter
della notifica di ogni documento generato durante la notificazione (es. ricevuta firmata dal destinatario). Tali documenti sono memorizzati in PN in
modo immutabile e collegati allo IUN in modo da poter essere reperiti attraverso il portale di PN.
Nel caso il destinatario sia irreperibile all’indirizzo fisico fornito, PN tenta di determinare un secondo indirizzo fisico di inoltro. Nel caso in cui il
primo invio fosse stato effettuato verso l’indirizzo fisico fornito dalla PA, PN ricerca un nuovo indirizzo fisico in ANPR o nel Registro delle
Imprese. Nel caso in cui non si riesca a determinare un nuovo indirizzo fisico presso questi registri o nel caso in cui il primo invio fosse stato
effettuato verso un indirizzo fisico fornito da ANPR o Registro delle Imprese, PN utilizza, se disponibile, l’indirizzo fisico fornito dall’operatore
postale a seguito di una indagine effettuata presso l’indirizzo fisico di primo inoltro. Se viene identificato un nuovo indirizzo fisico, PN tenta la
notifica una seconda volta con le stesse modalità, tranne per l’assenza della verifica di esistenza di un nuovo indirizzo fisico.
Nel caso in cui il destinatario sia del tutto irreperibile, l’AAR sarà comunque disponibile per il destinatario attraverso il portale di PN o gli altri
meccanismi di accesso agli atti sopra descritti.
La notifica si perfeziona per il destinatario dopo 10 giorni dalla consegna dell’AAR oppure 10 giorni dal fallimento della stessa.
Nel caso in cui l’indirizzo fisico di spedizione appartenga ad un paese estero, l’invio sarà effettuato utilizzando Raccomandata Internazionale AR
a prescindere da quanto indicato dalla PA Mittente. In questo caso non è possibile richiedere all’operatore postale di ricercare un nuovo indirizzo
in caso di fallimento della consegna.

LA NOTIFICAZIONE DIGITALE. IL POSTINO PAT

Ci siamo, dal 21 Giugno parte la PND

Una modifica “negli strumenti”, bene o male la norma rimane invariata, così come alcuni termini contenuti nel manuale operativo del 07/06/2022 redatto al gestore PAGOPA, noti ai miei clienti (prima di tutto l’importanza dell’HASH).

Vi lascio in allegato il manuale OPERATIVO DEL SISTEMA e come sempre la mia disponibilità per il supporto operativo e normativo.

Prima di addentrarci nella prima parte dei questo speciale su PND è importante ricordare che:
NON è UNA PIATTAFORMA OBBLIGATORIA!!!! ma, secondo me, GUAI a non utilizzarla!!

Inoltre, conviene ripassare la norma e le procedure sui domicili digitali e sulla trasmissione dei documenti (quindi un ulteriore richiamo al manuale di gestione documentale)

La prima volta che viene disciplinata “una generica piattaforma per notificare” è nel 2019 con l’articolo 1 comma 402 della legge 160.

Al fine  di  rendere  piu'  semplice,  efficiente,  sicura  ed
economica la notificazione con valore legale di atti,  provvedimenti,
avvisi e comunicazioni della pubblica amministrazione, con  risparmio
per la spesa pubblica e minori oneri per i cittadini,  la  Presidenza
del Consiglio dei ministri, tramite la societa' di  cui  all'articolo
8, comma 2, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n.  135,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, sviluppa  una
piattaforma digitale per le notifiche. 

La PND viene poi disciplinata con il il 76/20, in particolare con l’articolo 26 comma 3.

Ai fini della notificazione di  atti,  provvedimenti,  avvisi  e
comunicazioni,  in  alternativa  alle  modalita'  previste  da  altre
disposizioni   di   legge,   anche   in   materia   tributaria,    le
amministrazioni possono  rendere  disponibili  telematicamente  sulla
piattaforma i corrispondenti documenti  informatici.  La  formazione,
trasmissione,  copia,  duplicazione,   riproduzione   e   validazione
temporale  dei   documenti   informatici   resi   disponibili   sulla
piattaforma avviene nel rispetto  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, e delle Linee guida adottate in attuazione del  medesimo
decreto  legislativo.  Eventualmente  anche  con  l'applicazione   di
«tecnologie  basate   su   registri   distribuiti»,   come   definite
dall'articolo 8-ter del  decreto-legge  14  dicembre  2018,  n.  135,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019,  n.  12,
il gestore della piattaforma assicura  l'autenticita',  l'integrita',
l'immodificabilita', la leggibilita' e la reperibilita' dei documenti
informatici resi disponibili dalle amministrazioni e, a sua volta, li
rende disponibili ai destinatari, ai quali  assicura  l'accesso  alla
piattaforma, personalmente o a mezzo delegati, per il reperimento, la
consultazione e l'acquisizione dei documenti informatici  oggetto  di
notificazione.   Ciascuna   amministrazione,   nel   rispetto   delle
disposizioni del decreto legislativo n. 82 del  2005  e  delle  Linee
guida  adottate  in  attuazione  del  medesimo  decreto  legislativo,
individua le modalita' per garantire  l'attestazione  di  conformita'
agli  originali  analogici  delle   copie   informatiche   di   atti,
provvedimenti,   avvisi    e    comunicazioni,    anche    attraverso
certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in
grado di garantire la corrispondenza  della  forma  e  del  contenuto
dell'originale e della  copia.  Gli  agenti  della  riscossione  e  i
soggetti di cui all'articolo 52, comma 5, lettera b), numeri 1),  2),
3) e 4), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 individuano
e nominano i dipendenti incaricati di attestare la  conformita'  agli
originali analogici delle copie informatiche di atti,  provvedimenti,
avvisi e comunicazioni.  I  dipendenti  incaricati  di  attestare  la
conformita' di cui al presente  comma,  sono  pubblici  ufficiali  ai
sensi e per gli effetti di cui all'articolo 23, comma 2, del  decreto
legislativo  7  marzo  2005,  n.  82.  La  piattaforma  puo'   essere
utilizzata anche per la trasmissione di atti, provvedimenti, avvisi e
comunicazioni per i quali non e' previsto l'obbligo di  notificazione
al destinatario. 

E’ chiaro, già leggendo il solo comma 3 dell’articolo 26 del primo Decreto semplificazioni COVID, che il concetto di NOTIFICAZIONE è quello proprio dell’albo e non della consegna documentale, infatti in più riprese si noterà che si ha notificazione con “la presa in carico ” dell’atto e non con la consegna nelle mani del destinatario.

Nel comma 4 dell’articolo 26 possiamo osservare una nuova sigla con la quale convivere (e non richiamata ancora nei miei manuali di gestione documentale):

IUN = IDENTIFICATIVO UNIVOCO DELLA NOTIFICAZIONE 


 
Il gestore della piattaforma,  con  le  modalita'  previste  dal
decreto di cui al comma 15, per ogni atto,  provvedimento,  avviso  o
comunicazione   oggetto    di    notificazione    reso    disponibile
dall'amministrazione, invia  al  destinatario  l'avviso  di  avvenuta
ricezione, con  il  quale  comunica  l'esistenza  e  l'identificativo
univoco della notificazione (IUN), nonche' le  modalita'  di  accesso
alla  piattaforma  e  di  acquisizione  del  documento   oggetto   di
notificazione. 

Con i seguenti comma 5, 5 bis  invece si nota l'integrazione perfetta con i domicili digitali degli articoli 6 bis, 6 ter e 6 quater del D.Lgs 82/05 e con l'articolo 64 bis.


  5. L'avviso di  avvenuta  ricezione,  in  formato  elettronico,  e'
inviato con  modalita'  telematica  ai  destinatari  titolari  di  un
indirizzo  di  posta  elettronica  certificata  o  di   un   servizio
elettronico di recapito certificato qualificato: 
    a) inserito in uno degli elenchi  di  cui  agli  articoli  6-bis,
6-ter e 6-quater del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; 
    b) eletto, ai sensi dell'articolo 3-bis, comma  4-quinquies,  del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 o di  altre  disposizioni  di
legge, come domicilio speciale per determinati atti o  affari,  se  a
tali atti o affari e' riferita la notificazione; 
    c) eletto per la ricezione delle  notificazioni  delle  pubbliche
amministrazioni effettuate tramite piattaforma secondo  le  modalita'
previste dai decreti di cui al comma 15. 
  5-bis. Ai destinatari di cui al comma 5, ove abbiano comunicato  un
indirizzo email non  certificato,  un  numero  di  telefono  o  altro
analogo recapito digitale diverso da quelli di cui  al  comma  5,  il
gestore della piattaforma  invia  anche  un  avviso  di  cortesia  in
modalita' informatica contenente le stesse  informazioni  dell'avviso
di avvenuta ricezione.  L'avviso  di  cortesia  e'  reso  disponibile
altresi' tramite il punto di accesso di cui all'articolo  64-bis  del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 

Concludiamo questa prima parte della  PND con i RUOLI:

Mittente
Le PA sono gli utenti di PN che possono generare notifiche sia manualmente attraverso il portale web, sia in modalità automatica attraverso
integrazione B2B. Le PA possono essere ovviamente anche essere destinatari di notifica; in questo caso la PA viene vista come una persona
giuridica e la gestione delle notifiche come destinatario per le PA è affrontata nel capitolo dedicato alle persone giuridiche.
Per poter depositare notifiche su PN, una PA deve per prima cosa completare il processo di onboarding che include gli aspetti legali di
definizione del contratto e che, una volta risolti, permette alla PA di definire le persone che potranno avere accesso a PN nei ruoli di referente amministrativo e tecnico.
Funzionario autorizzato del mittente
Il funzionario autorizzato della PA mittente è la persona incaricata dalla PA di gestire il processo di onboarding. E' importante che questa persona abbia accesso alle comunicazioni inviate al domicilio digitale della PA e deve essere stato indicato come Referente Amministrativo in una precedente attività di onboarding della PA ai servizi offerti da PagoPA S.p.A.
Referente Amministrativo
Il referente amministrativo di una PA mittente è un funzionario incaricato che gestisce gli accessi a PN. Può anche inviare manualmente notifiche e visualizzare le notifiche inviate.
Referente Tecnico
Il referente tecnico accede a PN nelle stesse modalità previste per il referente amministrativo. Il referente tecnico ha la possibilità di gestire le API Key e l’invio di notifiche tramite API B2B e di visualizzare le notifiche inviate dalla PA.
Destinatari
Persona fisica
Ogni persona fisica può essere destinatario di notifiche da parte delle PA. Le persone fisiche possono utilizzare piattaforma notifiche in quattro
 ruoli diversi:
- per se stesse
- in un ruolo di referente amministrativo o tecnico per la PA 
- come parte dell’organizzazione di una persona giuridica 
- come delegato di una persona fisica o giuridica 
Persone giuridiche
Qui con persone giuridiche intendiamo i destinatari di notifiche che non sono configurabili come persone fisiche. In quest’accezione intendiamo quindi le persone giuridiche, gli enti, le associazioni e ogni altro soggetto pubblico o privato, residenti o aventi sede legale nel territorio italiano ovvero all'estero ove titolari di codice fiscale attribuito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605. La persona giuridica non accede a PN direttamente ma tramite una persona fisica e, nello specifico, attraverso il legale rappresentante che poi procede ad abilitare altri utenti all’utilizzo di PN.


Vista la complessità e la portata rivoluzionaria di questo strumento, seguiranno altri approfondimenti, in ogni caso restiamo a disposizione per i pionieri che vorranno sperimentare ed iniziare sin d'ora la digitalizzazione delle notifiche.

Focus sulle prossime scadenze, incontro a Cerreto Sannita

Spett.li D.s. e D.s.g.a.

in vista delle prossime scadenze e delle novità normative e procedurali,

Vi aspettiamo

Lunedì 30 Ottobre, alle ore 9.30 presso l’I.C. “A. Mazzarella” di Cerreto Sannita (BN), ospiti della Ds Anna Maria Puca.

L’incontro affronterà i temi ed i dubbi più ricorrenti nelle istituzioni scolastiche, approcciati con la consueta ortodossia ed in considerazione di ciò che avverrà nei prossimi 200 giorni, dalle misure di sicurezza agli adempimenti AGID, fino all’ultima grande novità di primavera, con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Privacy.

Cordialmente, Elisa Carotenuto e Vincenzo De Prisco

Nuova sigla…il DURT

L’articolo 50 del decreto del fare ( 60/13) nella travagliata fase di conversione ha partorito un nuovo adempimento, quello del DURT, Documento Unico Regolarità Contributiva.

La stampa specializzata sta occupandosi del DURT per quanto riguarda gli affari tra i privati, ma a ben vedere sarà imprescindibile per la PA la rivisitazione dell’articolo 38 del D.Lgs 163/06 che riporto integralmente :

  Art. 38                      Requisiti di ordine generale  (art. 45, direttiva 2004/18; art. 75, d.P.R. n.  554/1999;  art.  17,                          d.P.R. n. 34/2000)      1. Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di  affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non  possono  stipulare  i relativi contratti i soggetti:      a) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo,salvo il caso di  cui  all'articolo  186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o nei cui  riguardi  sia  in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; (37)      b) nei cui confronti e' pendente procedimento per  l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 3 della  legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di  una  delle  cause  ostative  previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575;  l'esclusione  e il divieto operano  se  la  pendenza  del  procedimento  riguarda  il titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; i soci o il direttore tecnico  se  si  tratta  di  societa'  in  nome collettivo, i soci accomandatari o il direttore tecnico se si  tratta di societa' in accomandita semplice,  gli  amministratori  muniti  di poteri di rappresentanza o il direttore  tecnico  o  il  socio  unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in  caso  di  societa' con meno di quattro soci,, se si tratta di altro  tipo  di  societa'; (29)      c) nei cui confronti e' stata pronunciata  sentenza  di  condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale  di  condanna  divenuto irrevocabile,  oppure  sentenza  di  applicazione   della   pena   su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunita'  che  incidono sulla moralita' professionale; e' comunque  causa  di  esclusione  la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o piu' reati  di partecipazione  a  un'organizzazione  criminale,  corruzione,  frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1, direttiva Ce  2004/18;  l'esclusione  e  il  divieto operano se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei  confronti: del titolare  o  del  direttore  tecnico  se  si  tratta  di  impresa individuale; dei soci o  del  direttore  tecnico,  se  si  tratta  di societa' in nome collettivo; dei soci accomandatari o  del  direttore tecnico se si tratta  di  societa'  in  accomandita  semplice;  degli amministratori muniti di potere di  rappresentanza  o  del  direttore tecnico o del  socio  unico  persona  fisica,  ovvero  del  socio  di maggioranza in caso di societa' con  meno  di  quattro  soci,  se  si tratta  di  altro  tipo  di  societa'  o  consorzio.  In  ogni   caso l'esclusione e il divieto operano anche nei  confronti  dei  soggetti cessati dalla carica nell'anno antecedente la data  di  pubblicazione del bando di gara, qualora l'impresa non dimostri che  vi  sia  stata completa  ed  effettiva  dissociazione  della   condotta   penalmente sanzionata; l'esclusione e il divieto in ogni caso non operano quando il reato e' stato  depenalizzato  ovvero  quando  e'  intervenuta  la riabilitazione ovvero quando il reato  e'  stato  dichiarato  estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca  della  condanna  medesima; (29)      d) che hanno violato il divieto di intestazione fiduciaria  posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,  n.  55;  l'esclusione  ha durata di  un  anno  decorrente  dall'accertamento  definitivo  della violazione e va comunque disposta  se  la  violazione  non  e'  stata rimossa; (29)    e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente  accertate  alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro  obbligo  derivante  dai rapporti   di   lavoro,   risultanti    dai    dati    in    possesso dell'Osservatorio;      f) che, secondo motivata valutazione della  stazione  appaltante, hanno commesso grave  negligenza  o  malafede  nell'esecuzione  delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la  gara; o che hanno  commesso  un  errore  grave  nell'esercizio  della  loro attivita' professionale, accertato con mezzo  di  prova  da parte della stazione appaltante; qualsiasi      g)  che  hanno   commesso   violazioni   gravi,   definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti; (29)    h)  nei  cui  confronti,  ai  sensi  del   comma   1-ter,   risulta l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'articolo 7,  comma 10, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti  per  la  partecipazione  a procedure di gara e per l'affidamento dei subappalti. (29)      i)  che  hanno   commesso   violazioni   gravi,   definitivamente accertate, alle  norme  in  materia  di  contributi  previdenziali  e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in  cui sono stabiliti;    l) che non presentino la  certificazione  di  cui  all'articolo  17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il disposto del comma 2;      m) nei cui confronti e' stata applicata la sanzione  interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c), del  decreto  legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione  compresi  i  provvedimenti interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  4 agosto 2006 n. 248;    m-bis)  nei  cui  confronti,  ai  sensi  dell'articolo  40,   comma 9-quater, risulta l'iscrizione  nel  casellario  informatico  di  cui all'articolo 7, comma 10, per aver presentato falsa  dichiarazione  o falsa documentazione ai fini del rilascio dell'attestazione SOA. 29.      m-ter) di cui alla precedente lettera b) che  pur  essendo  stati vittime dei reati previsti e puniti dagli  articoli  317  e  629  del codice penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  12 luglio  1991,  n.  203,  non  risultino  aver  denunciato   i   fatti all'autorita'  giudiziaria,  salvo  che  ricorrano  i  casi  previsti dall'articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981,  n.  689. La circostanza di cui al primo periodo deve emergere dagli  indizi  a base della richiesta di rinvio a  giudizio  formulata  nei  confronti dell'imputato nell'anno antecedente alla pubblicazione  del  bando  e deve essere comunicata, unitamente alle generalita' del soggetto  che ha omesso la predetta  denuncia,  dal  procuratore  della  Repubblica procedente all'Autorita' di cui all'articolo  6,  la  quale  cura  la pubblicazione della comunicazione sul sito dell'Osservatorio. (29)      m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro partecipante  alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo  di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.    1-bis. Le cause di esclusione previste dal presente articolo non si applicano alle aziende o societa' sottoposte a sequestro  o  confisca ai sensi dell'articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992,  n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge  7  agosto  1992,  n. 356, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, ed affidate ad un  custode o amministratore giudiziario , limitatamente  a  quelle  riferite  al periodo precedente al predetto affidamento, o finanziario. (29)  1-ter. In caso  di  presentazione  di  falsa  dichiarazione  o  falsa documentazione, nelle  procedure  di  gara  e  negli  affidamenti  di subappalto, la stazione appaltante ne da' segnalazione  all'Autorita' che, se ritiene che siano state  rese  con  dolo  o  colpa  grave  in considerazione della rilevanza o della  gravita'  dei  fatti  oggetto della  falsa   dichiarazione   o   della   presentazione   di   falsa documentazione, dispone l'iscrizione nel  casellario  informatico  ai fini dell'esclusione dalle procedure di gara e dagli  affidamenti  di subappalto ai sensi del comma 1, lettera h),fino ad un anno,  decorso il quale l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia. (29)  2. Il candidato o il concorrente attesta il  possesso  dei  requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformita' alle previsioni del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al  decreto  del  Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in  cui  indica  tutte  le condanne penali riportate, ivi comprese quelle  per  le  quali  abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del comma 1, lettera  c),  il concorrente non e' tenuto ad indicare nella dichiarazione le condanne per reati depenalizzati ovvero dichiarati estinti  dopo  la  condanna stessa, ne'  le  condanne  revocate,  ne'  quelle  per  le  quali  e' intervenuta la riabilitazione. Ai fini del comma 1,  lettera  g),  si intendono gravi le violazioni che comportano un omesso  pagamento  di imposte  e  tasse  per  un  importo  superiore  all'importo  di   cui all'articolo 48 bis, commi 1 e  2-bis,  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 ;costituiscono  violazioni definitivamente accertate quelle relative all'obbligo di pagamento di debiti per imposte e tasse certi, scaduti ed esigibili. Ai  fini  del comma 1, lettera i), si intendono gravi  le  violazioni  ostative  al rilascio del documento  unico  di  regolarita'  contributiva  di  cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n.  266; i soggetti di cui all'articolo 47,  comma  1,  dimostrano,  ai  sensi dell'articolo  47,  comma  2,  il  possesso  degli  stessi  requisiti prescritti  per  il  rilascio  del  documento  unico  di  regolarita' contributiva. Ai fini del comma 1, lettera m-quater), il  concorrente allega, alternativamente: a) la  dichiarazione  di  non  trovarsi  in alcuna situazione di controllo di cui all'articolo  2359  del  codice civile rispetto ad alcun soggetto,  e  di  aver  formulato  l'offerta autonomamente; b) la dichiarazione di non essere a  conoscenza  della partecipazione alla medesima procedura di soggetti  che  si  trovano, rispetto al concorrente, in una delle situazioni di controllo di  cui all'articolo 2359 del codice civile, e di  aver  formulato  l'offerta autonomamente; c) la  dichiarazione  di  essere  a  conoscenza  della partecipazione alla medesima procedura di soggetti  che  si  trovano, rispetto  al  concorrente,  in  situazione  di   controllo   di   cui all'articolo 2359 del codice civile, e di  aver  formulato  l'offerta autonomamente. Nelle ipotesi di cui alle lettere  a),  b)  e  c),  la stazione appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che  le relative offerte sono imputabili  ad  un  unico  centro  decisionale, sulla base di univoci elementi. La verifica e l'eventuale  esclusione sono  disposte  dopo  l'apertura  delle  buste  contenenti  l'offerta economica. (29)    3. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di esclusione  di cui al presente articolo, si applica l'articolo 43  del  decreto  del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;  ((resta  fermo per le stazioni appaltanti e per gli enti aggiudicatori l'obbligo  di acquisire d'ufficio il documento unico di regolarita' contributiva)). In sede di verifica delle dichiarazioni di cui ai  commi  1  e  2  le stazioni appaltanti chiedono al  competente  ufficio  del  casellario giudiziale,  relativamente  ai  candidati   o   ai   concorrenti,   i certificati del casellario giudiziale  di  cui  all'articolo  21  del decreto del Presidente della Repubblica 14  novembre  2002,  n.  313, oppure le visure di  cui  all'articolo  33,  comma  1,  del  medesimo decreto n. 313 del 2002.    4. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di esclusione  di cui al presente articolo, nei confronti di  candidati  o  concorrenti non stabiliti in Italia, le stazioni appaltanti chiedono se del  caso ai candidati o  ai  concorrenti  di  fornire  i  necessari  documenti probatori,  e  possono  altresi'  chiedere  la   cooperazione   delle autorita' competenti.    5. Se nessun documento o certificato e' rilasciato da  altro  Stato dell'Unione europea, costituisce prova sufficiente una  dichiarazione giurata, ovvero, negli  Stati  membri  in  cui  non  esiste  siffatta dichiarazione, una  dichiarazione  resa  dall'interessato  innanzi  a un'autorita' giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un organismo professionale  qualificato  a  riceverla  del  Paese  di origine o di provenienza. 

--------------------fine articolo 38------------------
Infatti pur essendo abituati ad utilizzare un documento di regolarità fiscale per gli importi definiti dal legislatore
rifacendosi al DM 40/08 attuativo dell'articolo 48 bis DPR 602/73, questo rigurdava tutte le imposte, per importi se non
proprio bassi comunque non quotidiani.
Alla luce dell'articolo 50 del DL 69/13, invece, non sembrano esserci importi minimi, certamente riguarderà solo l'IVA, l'imposta più
variabile nel mondo aziendale tanto da essere considerata nel calcolo dei flussi di cassa.

Alla luce di quanto detto, salvo auspicabili passi indietro del legislatore dovremo aumentare il lavoro selettivo dell'articolo 38.

 

DURC NOVITA’ 2 non più 180 gg

Un emendamento al Dl 69/2013 (decreto del fare) ha ridotto l’allungamento della validità del DURC rischiesto dalla SA da 180 gg a 120 gg ( si ricorda che la validità ante DL 69 era di 90 gg), comunque resta l’unico DURC da richiedere per ogni fase della procedura d’appalto.

Altra grande novità è il rilascio del DURC anche in caso di inadempienze contributive e previdenziali se queste sono causate dal ritardo nei pagamenti della PA.

L’impresa per potere avere questo vantaggio deve fare istanza sul MEF ex DM 22/05/12 attraverso la procedura PCC.

IL DURC sarà rilasciato con esito positivo ma con l’indicazione” comma  5 dell’art. 13-bis del decreto-legge 52/2012″

NOVITA CREDITI CERTIFICATi, DURC, TRASPARENZA – IL DECRETO DEL FARE

Grandi novità contenute nel decreto del FARE.

In primo luogo continua il processo di certificazione dei crediti solo ed esclusivamente sulla PCC del MEF, invito utti a controllare lo stato dell’iscrizione, nel caso in cui ci siano degli aalert voglaite chiamarmi per risolvere ( preciso che i problemi ci sono per tutti coloro che hannpo atteso l’iscrizione massiva e non per quelli che già da ottobre u.s. si sono iscritti).

I crediti “commerciali” vantati verso la PA possono essere compensati oltre che nei termini otrmai consueti ( sconto bancario) anche con i debiti che l’impresa vanta verso l’erario se già iscritti a ruolo e quelli derivanti dall’uso di strumenti deflativi  ( uno per tutti l’accertamento con adesione).

Entro il 15 settembre tutti i debiti non estinti dalla PA dovranno essere certificati tramite PCC del MEF con chiara indicazione del tempo di estinzione, il tutto deve essere riportato sul sito web della PA nell’area dell’amministrazione trasparente.

Altra grossa novità riguarda il DURC ( resta intesa la possibilità dell’impresa di autocerrtificare la correttezza contributiva, cfr art 4 comma 14 bis L.106/11), che dovrà essere chiesto dalla PA ( art 16 bis comma 10 L.2/09) non al momento della liquidazione della fattura, ma al momento della ricezione della stessa ( per scongiurare che la colpa delle inadempienze contributive ed assicurative si della PA tardiva) ed avrà durata di 180 gg.

 

Scadenza del 15/06/2013 L. 190/12 Delib 26 / 13 CIVIT – AVCP

Come già annunciato la scadenza è stata prorogata al 31/01/2014, per il momento valgono e sono satisfattivi alla norma le comunicazioni fatte tramite SIMOG e SC di AVCP ( come chiaramente scritto all’art 4 delle Delib 26/13).

Entro il 31/01/2014 i clienti seguiti sia per la parte amministrativa che informatica avranno a disposizione una piattaforma che in modo trasparente pubblicherà le informazioni previste dalla norma.

COMUNICAZIONI AVCP

Assolvimento obblighi anticorruzione – avcp – scadenza del 15/06/2013.

Per i contratti di importo inferiore a 40.000 euro, le PA sono tenute ad effettuare sui loro siti web istituzionali la pubblicazione delle informazioni sopra indicate; in fase di prima applicazione, per l’anno 2013, gli obblighi di trasmissione all’Autorità si intendono assolti mediante l’effettuazione delle comunicazioni previste dai sistemi Smart Cig o Simog.

Dunque non è cambiato nulla , ci saranno novità con l’attuazione completa della l. 190/12 (anticorruzione).

Si avvisa che nel mese di Agosto tutti i siti web dalla CA gestiti saranno oscurati per il passaggio alle nuove norme sulla trasparenza.


Anagrafe unica Stazioni Appaltanti -AUSA-

COMUNICA

  1. Che,  in via transitoria, ai  fini dell’adempimento all’obbligo di cui all’art.  33-ter del decreto legge n. 179/2012, le stazioni appaltanti già registrate  presso la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici per le finalità di cui al  d.lgs. n. 163/2006 e alla legge n. 136/2010, sono tenute ad acquisire sul sito  dell’Autorità, a partire dal 10 luglio 2013, l’Attestato di iscrizione  all’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti, avente validita’ per tutto il  2013. Tale documento sarà rilasciato alle SA per il tramite dei propri utenti  già titolari di credenziali per l’accesso ai servizi sul portale dell’Autorità.
  2. Che  le stazioni appaltanti, a partire dal 1° settembre 2013 e comunque entro il 31  dicembre 2013, dovranno comunicare, per l’espletamento del procedimento  amministrativo sotteso all’applicazione dell’art. 33-ter del decreto legge n.  179/2012, il nominativo del responsabile, ai sensi della legge 241/90, il quale  provvederà alla iniziale verifica o compilazione ed al successivo aggiornamento  delle informazioni di cui al successivo punto 3. ;
  3. Che  con successivo Comunicato verranno rese note le modalità e le informazioni  necessarie per il permanere dell’iscrizione nell’Anagrafe Unica delle Stazioni  Appaltanti da effettuarsi a cura del responsabile individuato ai sensi del  precedente punto 2.;
  4. Che  l’aggiornamento delle informazioni dell’Anagrafe Unica delle Stazioni  Appaltanti dovrà essere effettuato, a cura del soggetto individuato ai sensi  del precedente punto 2., entro il 31 dicembre di ciascun anno.

OBBLIGO CONSIP, le possibili soluzioni CALENDARIO DEGLI INCONTRI.

Si Pubblica il calendario degli incontri di formazione dove si parlerà anche dell’eventuale obbligo di acquisire in CONSIP.

Venerdì 15.03.13 IC Angioletti TdG

Lunedì 18.03.13 I CD di Ercolano

Martedì 19.03.13 IC 1 Cangemi di Boscoreale

Lunedì 25.03.13 I CD Vico Equense

Dare adesione all’Istituto scolastico ospitante.