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Le nuove LL.GG. 4 ” PROCEDURE PER L’AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOGLIE DI RILEVANZA…

In questo breve post ci limiteremo a trattare degli affidamenti inferiori ad € 40.000, anche perchè proprio in questa fascia di prezzo troeveremo le novità piiù rilevanti .

Sorvolando le ormai più o meno abitudini consolidate, ad esempio la determinazione degli importi ex articolo 35 del Codice, i requisiti CAM dell’articolo 34 e la norma sui conflitti ex articolo 42 , ci soffermeremo sull’annosa questione degli inviti e defli affidamenti, che ad oggi sembrerebbe trovare una risoluzione nella motivazione forte finalizzata ad attuare il principio della concorrenza nell’accezione più amplia, a tal proproposito può essere di spunto la sentenza del TAR TOSCANA del 21/02/2018, che in sintesi riporto appresso e che allego integralmente :

Nel merito, il motivo è invece infondato; sul punto, è sufficiente richiamare la giurisprudenza, anche di questa Sezione (sentenza 22.12.2017 n. 1665), secondo cui: il principio di rotazione non ha carattere assoluto ma relativo, altrimenti esso limiterebbe il potere della stazione appaltante di garantire la massima partecipazione alla procedura di gara; si tratta di un principio servente e strumentale rispetto a quello della concorrenza (“Il principio di rotazione è servente e strumentale rispetto a quello di concorrenza e deve quindi trovare applicazione nei limiti in cui non incida su quest’ultimo. Nel caso di specie, all’avviso esplorativo hanno fornito riscontro due operatori di cui uno era il gestore uscente, e pertanto l’esclusione di quest’ultimo avrebbe limitato e non promosso la concorrenza nel mercato”, cfr. T.A.R. Toscana, II, 12.06.2017 n. 816); anche nella fattispecie, in presenza di due sole imprese (compreso il gestore uscente) la S.A. ha legittimamente deciso di ammettere Supermatic alla gara al fine di far prevalere l’esigenza del confronto concorrenziale rispetto al principio di rotazione.

Sul principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti le LLGG 4 proposte, consigliano l’adozione di un regolamento che meglio disciplini le diverse casistiche in funzione di una ripartizione servizi/lavori/forniture sulle fasce di prezzo.

L’avvio della procedura .

Si ricorda che lavvio della procedura inizia con la determina a contrarre ( che deve essere corretta, svuotata di inutili richiami normativi , si può partire ad esempio dall’articolo 192 del D.lgs 267/00 nota dello scrivente ).

I requisiti generali e speciali

L’OE deve essere in possesso dei requisiti  di cui all’articolo 80 del D.Lgs 50/16, sommariamente:

  • idoneità professionale
  • capacita economica e finanziaria
  • capacità tecniche

A tal proposito, ricordo che vige ( e nel proseguire sarà ancora più chiaro ) l’articolo 15 del D.lgs 183/11.

Iniziamo ora a vedere qualche verà novità, i controlli sulle dichiarazioni rese per importo fino a 5000 euro, in caso di affidamento diretto, il RUP  proceduralmente stipulerà il contratto :

  • Dietro presentazione  di autocertificazione DPR 445/00 di possesso dei requisiti generali ( ed eventualmente anche speciali ex art 80)
  • Richiesta del DURC
  • Consultazione casellario ANAC

Per importi tra 5000 e 20000 € :

  • Acquisisce autocertificazioen 445/00
  • Consulta casellario ANAC con verifica dettagliata dei requisti dell’articolo 80 commi 1,4 e 5 lettera bcsul casellario ANAC

Per importi superiori ad € 20000 :

  • Procede come consuetudine di legge

In ogni caso queste semplificazioni sono facoltative, ed in fase di verifica successiva alla stipulazione, qualora le dichiarazioni fossero false si procederà con pronta comunicazione all’ANAC dell’illecito ( oltre che per dichiarazioni non vere) , si pagheranno solo i corrispettivi effettivamente maturati nei limiti dell’utilità ricevuta .TARTOSCANAROTAZIONE21FEBBRAIO2018

I soggetti da consultare nelle negoziate, in risposta ad alcuni dubbi evergreen .

Come da articolo 36 comma 2 lett b del codice deli appalti, le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di “consultare” almeno cinque operatori economici.

Giurisprudenza  sul D.lgs 50/16 in merito agli inviti alla consultazione ancora non è presente ma torna utile la sentenza del TAR LOMBARDIA 694/2011 sugli affidamenti in economia.

In sintesi la sentenza chiarisce che qualora in risposta alla consultazione ci siano meno di cinque operatori comunque si può procedere con l’espletamento della gara. Quindi nessun limite minimo alle risposte di un numero minimo di 5 soggetti consultati.

Cosa fare nel caso in cui si procede per sorteggio pubblico ?

Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi la pubblica estrazione è … TROPPO PUBBLICA, e viene violata la norma contenuta nell’articolo 53 ai commi 2,3 e 4, infatti vengono estratti i nominativi delle aziende commettendo il reato di violazione del segreto d’ufficio dell’articolo 326 c.p. La soluzione è attribuire un codice ad ogni operatore ed estrarre le ditte “CODIFICATE”

 

Acquisti sotto soglia con procedure negoziate, primo focus .

Il correttivo contenuto nel D.Lgs 56/17 ha non poco turbato le SS.AA. che stavano abituandosi alle nuove procedure e adoperando i nuovi processi interni.

Le norme fondamentali di interesse sono l’articolo 36, il 30 la LG ANAC n.4 ( in sostituzione parziale  del DPR 207/10) ed un poco di giurisprudenza ( presa dal previgente D.lgs 163/06 ed anche dal 50 ).

E’ noto che il D.lgs 50/16 non contempla più gli acquisti in economia all’uopo delle procedure competitive e negoziate sotto soglia , con alcune semplificazioni, in particolare l’abolizione del regolamento ex articolo 125 comma 10 del D. Lgs 163/06.

La differenza non è solo operativa o semantica, infatti con gli acquisti in economia il RUP si impegnava agli adempimenti, con le procedure negoziate sotto soglia esiste un rapporto trilaterale, la PA, il RUP che esegue le volontà della PA ed l’operatore economico.

Tuttavia resta il problema della rotazione.

In risposta voglio ricordare che la rotazione si attua a due livelli :

  • affidamento
  • inviti

Pacifica deve essere considerata l’interpretazione contenuta in questo post. ( CdS4125/2017).

Una modifica importante, soprattutto per i piccoli operatori economici, è contenuta nell’articolo 93 del codice che sancisce la facoltà e non piu l’obbligo della stazione appaltante di chiedere la garanzia provvisoria quando si usa la procedura diretta dell’articolo 36 comma 2 lett a ( affidamento diretto ).

Qualche problema ancora resta invece sulla motivazione ( che ai sensi dell’articolo 3 della 241/90) deve sempre esserci sulla scelta del contraente ed anche sul punto cruciale delle fasi, infatti all’articolo 32 comma 2 si è autorizzati ad usare la determina semplificata dove già ab origine è individuato il costo del bene / servizio ed il nome dell’affidatario, ebbene è evidente che questo modo di operare è contrastante con l’articolo 192 del D.lgs 267/00 , sarebbe meglio chiamare questo atto ( che diventa amministrativo e non prodromico ) con un altro nome, determina di affidamento.

Vediamo quali sono gli elementi della deermina a contrarre propriamente detta:

  • Interesse pubblico
  • caratteristiche di massima del bene / servizi da acquisire
  • importo massimo stimato e copertura finanziaria
  • procedura che si intende utilizzare, ed il perchè
  • i criteri per selezionare OE ed Offerte
  • le condizioni contrattuali salienti

Mentre per la determina semplificata ( DETERMINA DI AFFIDAMENTO) ex articolo 32 comma 2 del 50

  • oggetto dell’affidamento
  • importo ( certo ) e fornitore
  • le ragioni della scelta
  • il possesso dei requisiti generali del fornitore

E’ chiara una cosa, la possibilità di commettere l’acquisto in violazione della copertura finanziaria, a reponsabilità del RUP.

Tornando al maggiore dei problemi, quello della rotazione , il comma 1 dell’articolo 36 è chiaro nel descrivere l’eccezionalità della conferma dell’operatore uscente, nella motivazione la SA deve dar conto :

  • di assenza di alternative
  • grado di soddisfazione maturato ( tempi e costi pattuiti )
  • competitivtà del prezzo / qualità servizi

La stipula del contratto e la pubblicità notiziale.

Ai sensi del comma 14 dell’articolo 32 per importi fino a 40000 € la stipulazione è del tipo informale ed avviene mediante corrispondenza secondo l’uso del commercio, io consiglierei la PEC, ed inoltre non si applica lo stand still period ( articolo 32 comma 10 lett . b).

La pubblicità notiziale avverrà mediante l’inserimento in AT :

  • provvedimenti dirigenziali
  • bandi di gara e contratto
  • file anac art 1 comma 32 l. 190/12

 

 

 

 

 

 

 

Novità in consultazione per gli affidamenti diretti ex articolo 36 comma 2 lett.a

La motivazione in merito alla scelta dell’affidatario è comunque obbligatoria e ricollegata all’art. 3 L.241/1990 (è peraltro prevista anche dall’art. 32, c.2, tra i contenuti minimi della determina a contrattare semplificata per gli affidamenti diretti).

L’acquisizione dei due preventivi è facoltativa, ma rappresenta una “best practice”. Va in ogni caso verificata l’economicità, anche mediante un confronto con la spesa per precedenti affidamenti o con il corrispettivo riconosciuto da altre amministrazioni per affidamenti analoghi.
“4.3.1 In ottemperanza agli obblighi di motivazione del provvedimento amministrativo sanciti dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 e al fine di assicurare la massima trasparenza, la stazione appaltante motiva in merito alla scelta dell’affidatario, dando dettagliatamente conto del possesso da parte dell’operatore economico selezionato dei requisiti richiesti nella determina a contrarre o nell’atto ad essa equivalente, della rispondenza di quanto offerto all’interesse pubblico che la stazione appaltante deve soddisfare, di eventuali caratteristiche migliorative offerte dall’affidatario, della congruità del prezzo in rapporto alla qualità della prestazione, nonché del rispetto del principio di rotazione.

4.3.2 Il rispetto del principio di rotazione espressamente sancito dall’art. 36, comma 1, del Codice dei contratti pubblici fa sì che l’affidamento al contraente uscente abbia carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale più stringente. La stazione appaltante motiva tale scelta in considerazione o della riscontrata effettiva assenza di alternative ovvero del grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d’arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti) e in ragione della competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, anche tenendo conto della qualità della prestazione.

4.3.3 L’onere motivazionale relativo all’economicità dell’affidamento può essere soddisfatto, ad esempio, mediante un confronto con la spesa per precedenti affidamenti o con il corrispettivo riconosciuto da altre amministrazioni per affidamenti analoghi o, se ritenuto opportuno, mediante il confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici, la quale rappresenta una best practice anche alla luce del principio di concorrenza.

4.3.4 Per affidamenti di modico valore, ad esempio inferiori a 1.000 euro, o per affidamenti effettuati nel rispetto di apposito regolamento (ad esempio regolamento di contabilità) già adottato dalla stazione appaltante, che tiene conto dei principi comunitari e nazionali in materia di affidamento di contratti pubblici, la motivazione può essere espressa richiamando il regolamento stesso.

4.3.5 In caso di affidamento diretto, è facoltà della stazione appaltante non richiedere la garanzia provvisoria di cui all’art. 93, comma 1, del Codice dei contratti pubblici. La stazione appaltante ha, altresì, la facoltà di esonerare l’affidatario dalla garanzia definitiva di cui all’art. 103 del Codice dei contratti pubblici, in casi specifici, e alle condizioni dettate dal comma 11 del citato art. 103”.

il nuovo articolo 36 comma 2 lett.a degli appalti

Riporto il progetto di modifica degli affidamenti diretti per rendere piu chiare le cose sulle procedure di acquisto :

Art.

ART. 13 (Modifiche all’articolo 32 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50)

1. All’articolo 32 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2, è inserito, in fine, il seguente periodo: “Per gli affidamenti di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), la stazione appaltante può avviare la procedura di affidamento diretto tramite determina a contrarre, o atto equivalente che contenga, in modo semplificato, l’oggetto dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le ragioni della scelta e il possesso dei requisiti di carattere generale.”;

 

Ovviamente cambiano anche i controlli ( snellendo il processo)

ART. 15 (Modifiche all’articolo 36 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50)

….

5. Nel caso in cui la stazione appaltante abbia fatto ricorso alle procedure negoziate, la verifica dei requisiti avviene esclusivamente sull’aggiudicatario. La stazione appaltante può comunque estendere le verifiche agli altri partecipanti. Le stazioni appaltanti devono verificare il possesso dei requisiti economici e finanziari e tecnico professionali se richiesti nella lettera di invito o nel bando di gara. Ai fini dell’aggiudicazione, nei casi di cui al comma 2, lettera a), le stazioni appaltanti, relativamente ai requisiti di carattere generale, verificano esclusivamente il documento unico di regolarità contributiva (DURC) e quanto previsto dal comma 5, lettera b), dell’articolo 80.”;

 

 

A presto, ci sentiamo per le modifiche definitive in GU.

NUOVO PNA, destinatarie tutte le PP.AA.

Con la determinazione n.12 del 28/10/2015 pubblicata il giorno 02/11/2015, L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato il PNA.

Il PNA aggiornato, frutto dell’analisi dello stesso del giorno 11/09/2013 è notevolmente più complesso da aconiufare all’interno del PTPC che dovrà fare riferimento al nuovo Piano Nazionale Anticorruzione.

L’ANAC ha sottolineato che i destinatari sono tutte le P.A dell’articolo 1 comma 2 del D.Lgs 165/01 ed anche le Partecipate, le controllate e le Private che erogano pubblici servizi.

Ritengo sia il caso partire con la Formazione OBBLIGATORIA.

 

Si parte con i prezzi di riferimento.

Dopo circa un anno di attesa finalmente si parte con i c.d. prezzi di riferimento derivanti dall’applicazione dell’articolo 9 comma 7 del DL 66/14.

Per il tenore della norma vi rimendo al post di competenza

https://www.rtd.cloud/deprisco/archivio-circolari/circolari-isa-e-pa-dal-01092011/item/170-i-prezzi-di-riferimento-introdotti-dallarticolo-9-del-dl-66/14 , mentre appresso faremo un’analisi dell’istituto comparativo dei prezzi, ecco l’estratto ANAC

Prezzi di riferimento in ambito non sanitario Pubblicati i prezzi di riferimento della carta in risme

Pubblicati i primi prezzi di riferimento in ambito non sanitario di cui al d.l. n. 66/2014, sulla base dei dati comunicati fino alla data del 31 maggio 2015, dalle stazioni appaltanti appartenenti alla categoria delle “amministrazioni pubbliche”, secondo quanto previsto dalla Delibera n. CP-22 del 26 novembre 2014.
I prezzi di riferimento pubblicati sono relativi alla fornitura di carta in risme. Le informazioni raccolte nel corso della rilevazione di cui alla suddetta delibera hanno consentito di valutare, attraverso l’analisi econometrica, l’influenza delle caratteristiche del bene e delle condizioni della fornitura sul prezzo della carta.
Sono stati pertanto calcolati i prezzi di riferimento per le tipologie di carta più frequentemente acquistate, in particolare:

  1. carta formato A4 in risme da 500 grammatura da 80 a 84 g/mq in scatole da 5 risme
  2. carta formato A3 in risme da 500 grammatura da 80 a 84 g/mq in scatole da 5 risme

Si allegano le tabelle dell’ANAC.

 

 

 

tabellaprezziA3.pdf
tabellaprezziA4.pdf

INTERVENTO SOSTITUTIVO ART 4 DRP 207/10

Visto che più stazioni appalatanti mi hanno chiesto delucidazioni sul nuovo iter dell’intervento sostitutivo ( art 4 DPR 207/10) ho deciso di pubblicare questo breve tutorial:

Ormai è noto che in caso di inadempienza ( assicurtativa o previdenziale) comprovata da un DURC negativo, dal secondo semestre del 2011 la SA si sostituisce all’inadempiente nei versamenti all’INPS ed all’INAIL.

In origine il versamento non poteva avvenire utlizzaando la modulistica standard ( F24 EP) ma solo tramite bonifico.

Le procedure ora sono cambiate ( invero da abbastanza tempo), ai soli fini conoscitiivi subito appresso i miei articoli sulla procedura generale :

vedi vecchio post

Concettualmente non è mutato molto :

1) calcolo come distribuire ai diversi enti il debito di cui l’intervento sostitutivo

2) comunico all’ INPS tramite l’allegato 3) alla circolare 54/12 l’importo

3) comunico all’INAIL  tramite l’allegato 2) l’importo

4) attendo gli estremi di competenza per la compilazione del modello F24 EP utilizzando il codice “51” in versamento effettuato in qualità di …..

 

 

 

 

 

CALCOLO_DURC_1.xls
Circolare_numero_54_del_13_04_2012_Allegato_n_3_1.doc
all2.pdf