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Scadenze e procedure !!!! RASA e whistleblowing

Un consiglio, se non volete vivere nell’emergenza gli adempimenti fateli leggendo le mie news e non aspettando i solleciti dei vari sindacati ed associazioni.

Solitamente avviso con un anno di anticipo, anzi per il RASA è stato raccomandato  anni addietro ,

scusate lo sfogo

Chi è il RASA ? E ‘ colui che gestisce anagarficamente l’AUSA !!!!!

Identificato in ? nell PA a struttura semplice è solitamente il RL . In quelle complesse è scelto tra i RUP, anche per motivi di economia gestionale, infatti così facendo si aggiunge un profilo piuttosto che un RUOLO .

Procedura iscrizione :

1) si va in https://servizi.anticorruzione.it/ e si inseriscono i dati del RUP

2) crea nuovo profilo

3) in tipologia del soggetto rappresentato scegliere AMMINISTRAZIONE O SOGGETTO AGGIUDICATORE

4) spuntare RASA

5) rispondere alle domande ( basta solo il CF della PA )

6) validate la PEC se richiesto.

 

SCADENZA della redazione del PTPC

Occorre aggiornare il PTPC , vi invito a leggere i PNA in particolare :

  •   IL 2014 per i principi generali di analisi del rischi
  • Il 2016 ( delibera ANAC 831 ) per Istituzioni Scolastiche , Ordini Professionali, Sanità

Si ricorda che per le ISA i RPC è il DG dell’USR, quindi attende direttive , infatti alla PARTE SPECIALE, Titolo IV, Par 1 , pag 56 è chiarmaente indicato.

Tutela del segnlatore di illeciti, il WHISTLEBLOWER.

Quanta confusione !!!

La recente modifica alla disciplina del WHISTLEBLOWER tocca maggiormente LE AZIENDE PRIVATE, infatti ha modificato l’articolo 6 del D.lgs 231/01, per il pubblico resta il vigore l’articolo 54 bis del D.Lgs 165/01, vi allego il modello da tempo presente in ANAC. Le procedure alternative devono essere gestire dal RPCT.

 

Il  miglior presidio resta un buon codice di comportamento ex DPR 62/13.

20160224_segnalazioni_illeciti_WB

 

 

 

 

PNA 2016

Oggi il Comitato interministeriale per la prevenzione e il contrasto della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione presieduto dal Ministro Madia e composto, oltre che dal Presidente del Consiglio e dal Ministro per la pubblica amministrazione e per la semplificazione, dal Ministro della Giustizia e dal Ministro dell’Interno ha espresso il proprio parere favorevole sul Piano Nazionale Anticorruzione 2016 approvato in via definitiva dall’Autorità il 6 luglio scorso.
Dopo il parere favorevole avuto anche dalla Conferenza Unificata Stato, Regioni e Autonomie locali espresso il 21 luglio, a partire dal 3 agosto il PNA verrà pubblicato sul sito dell’Autorità, unitamente alla relazione sulle osservazioni ricevute, e, successivamente, in Gazzetta Ufficiale.
Si tratta del primo PNA adottato dall’Autorità a seguito della riforma del d.l. 90/2014 e costituisce un atto di indirizzo per le amministrazioni chiamate ora ad adottare o ad aggiornare concrete e effettive misure di prevenzione di fenomeni corruttivi.

il testo è preso dal sito ANAC.


NUOVO PNA, destinatarie tutte le PP.AA.

Con la determinazione n.12 del 28/10/2015 pubblicata il giorno 02/11/2015, L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato il PNA.

Il PNA aggiornato, frutto dell’analisi dello stesso del giorno 11/09/2013 è notevolmente più complesso da aconiufare all’interno del PTPC che dovrà fare riferimento al nuovo Piano Nazionale Anticorruzione.

L’ANAC ha sottolineato che i destinatari sono tutte le P.A dell’articolo 1 comma 2 del D.Lgs 165/01 ed anche le Partecipate, le controllate e le Private che erogano pubblici servizi.

Ritengo sia il caso partire con la Formazione OBBLIGATORIA.

 

Piano triennale anticorruzione anche per le scuole.

Ancora mi viene chiesto da qualche istituzione scolastica se l’obbligo di adeguarsi al Piano triennale anticorruzione vale anche per le scuole, la mia risposta è sempre la stessa,

” ma avete letto la norma ed inteso i vantaggi che ne derivano ?”

Manca il concetto di esimente da reato derivante dal D.Lgs 231/01, ma la cosa davvero buffa è che la norma dello STATO è chiara: sono soggette ed obbligate alla norma tutte le PA di cui all’articolo 1 comma 2 D.Lgs 165/01. Dall’altro lato una NOTA, badate bene, una NOTA del MIUR, la n. 276 del 29/01/14, nemmeno indirizzata alle ISA, lasciava intendere che poteva non farsi il piano.

A questo punto preferisco tacere e rinviari i discorsi e le disquisizioni pseudo normative alla gerarchia delle fonti, soprattutto in forza di una successiva nota MIUR, la n. 2351 del 22/01/2015 che rimangia quanto detto un anno prima.

Da un punto di vista tecnico la motivazione del responsabile anticorruzione come dirigente di prima fascia trova immediata risposta nell’articolo 1 comma 7 della l.190/12 oltre che nella delibera  1 / 2013 del DFP, ma ancora voglio riportare la risposta alle FAQ dell’ANAC molto aderente all’organigramma delle Istitutizoni scolastiche :

3.16 Chi può svolgere le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione nelle istituzioni artistiche e musicali?

Il direttore di un conservatorio può svolgere le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione. È altresì possibile che l’incarico, qualora il direttore sia l’unico dirigente della struttura, sia assegnato ad altro dipendente ai sensi dell’art. 13 del d.P.R. n. 132 del 2003.

 

In ogni caso …. buon lavoro.

PS: il quesito è stato inviato all’ANAC ed all’Istituto Italiano Anticorruzione.

Si allegano le due note MIUR.

nota_276_del_29_gennio_2014_prevenzione_e_repressione_corruzione_e_illegalita_pa.pdf
nota_2351_del_22_gennaio_2015_obbligo_alle_scuole_di_pubblicita_e_comunicazione_delle_informazioni_sui_contratti_stipulati_nel_2014.pdf

Comunicazione file XML art 1 comma 32 L. 190/12

Più pubbliche amministrazioni, in particolare ISA, mi stanno chiedendo se acquistare o meno il software per la generazione dei file XML per l’adempimento del 31/01, anche perchè stanno arrivando delle e mail da indirizzi che lascerebbero presumere ( ad un lettore non attento) che il mittente sia l’AVCP ( ANAC).

In realtà i diversi ministeri con le piattaforme web di competenza hanno messo a disposizione degli utenti un sistema gratuito che ben si integra con il bilancio della PA .
A partire da questa piattaforma occorre solo inserire i partecipanti ed il vincitore dellaprocedura di scelta.

La consulenti associati non esegue questo tipo di assistenza essendo davvero banale e meccanica, il mio consiglio è di rivolgervi ai sistemisti interni.

A titolo di esempio e di cortesia allego il manuale per le istituzioni scolastiche.

Saluti

adempimenti_art_1_comma_32_legge_190_201.pdf

Relazione anticorruzione

L’ANAC ha reso disponibile la scheda di rilevazione dell’attuazione del PTPC che deve essere compilata dal responsabile anticorruzione ( art 1 comma 7 L. 190/12).

Il responsabile deve essere stato preventivamente censito al DFP.

Allego la scheda di rilevazione che deve essere lasciata nel formato originale ed inserita nell’area amministrazione trasparente  “Altri contenuti – Corruzione”

L’adempimento deve essere fatto  entro il 31/12/2014.


Vi ricordo che la consulenza sul PTPC non è compresa nel contratto base.


RELAZIONE_DEI_RESPONSABILI_DELLA_PREVENZIONE_DELLA_CORRUZIONE_Finale_1.xlsx

Un poco di chiarezza sul PTPC e la legge 190 nelle scuole.

Ancora oggi qualche esponente sindacale o di associazione continua ad affermare che la l. 190/12 non deve essere applicata alla scuola. Siete disposti a sottoscrivere questa affermazione ? Avete letto la norma o solo il titolo ? Vi rendete conto della responsabilità di queste affermazioni ? Premessa la pacificazione dell’applicazione in quanto la scuola è chiaramente una PA di cui l’articolo 1 comma 2 del D.Lgs 165/01, non vede nemmeno perché tante storie attorno al responsabile dell’anticorruzione ex comma 7 articolo 1 L. 190/12 (l’organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione), sarà infatti vero che non è applicabile alla scuola, ma è ancora più vero che non sarebbe allora applicabile a nessuna PA, ma chi ha la superficialità di non leggere e di predicare, certamente non ha l’umiltà di sapere come si opera nelle altre PA . Non voglio soffermarmi sui motivi giuridici dell’applicazione obbligatoria ( saranno le sanzioni a fare giustizia), voglio però ricordare che la stessa querelle ci fu per la sicurezza sui luoghi di lavoro, sulla privacy, sulla tracciabilità dei pagamenti, sul cig, sul codice degli appalti etc etc ed inoltre voglio ripetervi la domanda fondamentale : “ AVETE LETTO LA NORMA e L’ESIMENTE DA REATO IN ESSA CONTENUTA ? “. Probabilmente no.

 

In chiusura allego la deliberazione ANAC sulle sanzioni dove ovviamente non c’è nessuna esclusione per le scuole.

REGOLAMENTO_SANZIONI_approvato_in_Consiglio_9_settembre_e_pubblicato___Copia.pdf

Fatturazione elettronica ( FatturaPA ), certificazione dei crediti, Piano prevenzione della Corruzione. Verso una visione olistica e sistemica.

Negli ultimi post ho sempre  focalizzato l’attenzione sulle “procedure”.

Le procedure organicamente montate costituiscono protocolli.

Le procedure possono essere trasversali a più protocolli e necessitano una scrittura univoca in forma di diagramma dii flusso.

Un insieme di protocolli costituisce il Sistema di controllo, come il PTPC, il DVR, il DPSS, etc.

La procedura della certificazione dei crediti ( impropriamente detta di certificazione) si arricchisce di uno step essenziale per creare un semi-protocollo, vediamo i dettagli e le scadenze.

  • 1 luglio 2014.
    A partire da questa data tutte le PA ( et simili) dovranno annotare entro dieci giorni dal ricevimento le fatture passive in un registro “ delle fatture ricevute”
  • 15 Agosto ( ovviamente slitta alla data utile prima successiva) per la prima volta e poi il quindici di ogni mese , iscrizione alla PCC dei debiti certi, non estinti, liquidi ed esigibili per i quali per il mese precedente sia stato superato il termine degli interessi dell’articolo 4 del D.Lgs 231/02.

A questa procedura dobbiamo affiancare quella della fatturazione elettronica, vediamo i dettagli e la norma.

La legge finanziaria del 2008 ed  il DM 55/13 MEF  hanno modificato profondamente l’articolo 21 del DPR 633/72, al punto da attribuire la forma elettronica come unica per il ricevimento di documenti fiscali da parte della PA.

Il formato deve essere univocamente quello XML , il documento firmato digitalmente con standard Cades e trasmesso tramite SdI (Sistema di Interscambio)  attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

In sintesi il SdI :

  • ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA
  • effettuare controlli sui file ricevuti,
  • inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.

Il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione e conservazione delle fatture.

 

I Soggetti interessati alla procedura FatturaPA

–          OE ( operatore economico).
L’ Operatore economico è colui che effettua fatturazione elettronica verso la PA.
Può operare autonomamente ( fattispecie desueta per le MiPI ) oppure avvalersi di un

–          IA ( Intermediario Abiltato)
Colui che trasmette per conto di un OE o che riceve per conto di una PA

–          PA (Amministrazione Pubblica)

L’Amministrazione pubblica è il soggetto che riceve il file FatturaPA dall’ OE attraverso il SdI. L’Amministrazione pubblica può ricevere direttamente il file oppure si può avvalere di un soggetto IA .
La PA deve seguire questa sub procedura :
* Accreditamento e censimento uffici CdC .
Il censimento degli uffici destinatari avviene attraverso il sito dell’IndicePA e deve essere preceduto dall’accreditamento del canale utilizzato per la ricezione dei file FatturaPA attraverso l’applicazione Accreditare il canale nella sezione Strumenti di FatturePa.gov.it. Il canale definito in questa sezione deve essere riportato all’atto del censimento nell’IndicePA.
* Ricevimento FatturaPA
L’Amministrazione pubblica può ricevere le fatture elettroniche tramite tre modalità:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC)
  • Servizio SDIFTP
  • Servizio SPCOOP – Ricezione

La modalità di ricezione scelta dall’Amministrazione deve poter essere conosciuta dal Sistema di Interscambio per consentire un corretto recapito dei file FatturaPA e delle notifiche. A tal proposito è necessaria una preventiva fase di accreditamento del canale di ricezione utilizzando l’applicazione Accreditare il canale nella sezione Strumenti di FatturaPA.gov.it. Il canale deve essere successivamente indicato all’interno dell’IndicePA all’atto del censimento degli uffici destinatari.
* Esplicitare l’esito per la  FatturaPA
Dopo aver ricevuto il file FatturaPA attraverso il Sistema di Interscambio utilizzando uno dei canali di ricezione descritti nella sezione Ricevere la FatturaPA, l’ Amministrazione pubblica può esplicitare l’ accettazione o il rifiuto per le fatture contenute nei file ricevuti utilizzando necessariamente lo stesso canale usato per la ricezione.

L’esito è contenuto in una notifica di esito committente, il cui formato è descritto dal file MessaggiTypes_v1.0.xsd scaricabile nella sezione Documentazione Sistema di Interscambio FatturaPa.gov.it

Dopo aver preparato il file della notifica di esito committente, esso deve essere “nominato” nel modo seguente affinché possa essere accettato dal Sistema di Interscambio:

Nome del file ricevuto senza estensione   _ EC  _  Progressivo univoco . xml

 

dove:

  • il Nome del file ricevuto senza estensione deve essere conforme alle regole definite nella sezione Predisporre il file FatturaPA. Nel caso in cui il nome file non sia conforme e la sua lunghezza sia superiore ai 36 caratteri il nome sarà troncato ed i caratteri oltre il 36-esimo non saranno presenti nella notifica di scarto,
  • EC (valore fisso) indica il tipo di messaggio (Esito Committente),

Il Progressivo univoco deve essere una stringa alfanumerica di lunghezza massima 3 caratteri e con valori ammessi da “A” a “Z” e da “0” a “9” che identifica univocamente ogni notifica / ricevuta relativa al file inviato.
Il separatore degli elementi che compongono il nome file è il carattere underscore (“_”), codice ASCII 95. L’estensione è sempre “xml”.

La notifica di esito committente può essere firmata facoltativamente mediante l’utilizzo di una firma XAdES-Bes (XML Advanced Electronic Signatures), con struttura aderente alla specifica pubblica ETSI TS 101 903 versione 1.4.1, così come previsto dalla normativa  in materia a partire dal 1 settembre 2010. L’ unica modalità accettata per questo tipo di firma è quella “enveloped”. Inoltre la firma XAdES deve presentare gli element Reference con URI=”” oppure con URI=”#iddoc” dove iddoc indica l’ identificativo del documento da firmare: non è possibile quindi omettere l’ attributo URI all’ interno degli elementi Reference.

Se il file FatturaPA è stato ricevuto utilizzando il canale PEC, la notifica di esito committente dovrà essere inviata via PEC all’ indirizzo comunicato dal Sistema di Interscambio nel corpo della mail con cui è arrivato il file.

D’ altra parte, se il file FatturaPA è stato ricevuto utilizzando il canale FTP o il canale Porta di Dominio, la notifica di esito committente dovrà essere inviata seguendo le istruzioni relative a questi canali trasmissivi.

Si può presentare l’eventualità in cui la notifica di esito committente sia inaccettabile per il Sistema di Interscambio. Ciò può avvenire se:

  • la notifica è formalmente inesatta, cioè non rispetta il formato previsto nel file MessaggiTypes_v1.0.xsd,
  • la notifica è si riferisce a un IdSdI (identificativo univoco attribuito dal Sistema di Interscambio a ogni file in entrata) non esistente o già precedentemente esitato.

In questi casi il Sistema di Interscambio invia all’ Amministrazione Pubblica uno scarto esito committente il cui formato è descritto nel suddetto file MessaggiTypes_v1.0.xsd utilizzando sempre lo stesso canale trasmissivo.

Nel caso di file FatturaPA contenenti lotti di fatture, l’ Amministrazione pubblica ha la possibilità di esplicitare l’esito per l’intero lotto o per una delle fatture contenute al suo interno popolando i campi del blocco RiferimentoFattura nella notifica di esito committente.

In seguito all’invio di una notifica di esito committente corretta, il Sistema di interscambio invia all’Operatore Economico (o al suo Intermediario) una notifica di esito che certifica l’accettazione o il rifiuto della fattura inviata.

Qualora l’ Amministrazione pubblica non espliciti l’ esito entro 15 giorni dalla data di ricezione del file FatturaPA, il Sistema di Interscambio provvede ad inviare all’ Amministrazione stessa e al trasmittente (Operatore economico o suo Intermediario) una notifica di decorrenza termini con la quale si comunica la non avvenuta notifica di esito da parte dell’ Amministrazione pubblica entro i termini previsti.

* Monitorare i file ricevuti
L’Amministrazione pubblica che riceve un file FatturaPA ha la possibilità di visualizzare le informazioni relative al transito del file nel Sistema di Interscambio attraverso l’applicazione Monitorare la FatturaPA disponibile nella sezione Strumenti di FatturaPa.gov.it.

Utilizzando l’applicazione Autorizzare gli Amministratori degli Incaricati, possono essere definite le persone fisiche autorizzate a visualizzare le informazioni relative ai file FatturaPA per conto delle Pubbliche Amministrazioni. Gli Amministratori degli Incaricati, a loro volta, posso definire altri soggetti Incaricati utilizzando l’applicazione Gestire gli Incaricati. I soggetti autorizzati devono utilizzare le proprie credenziali Entratel o Fisconline.

La visualizzazione dei file messaggio relativi ai file FatturaPA ricevuti è inoltre consentita ai Gestori degli Incaricati già definiti in ambito Entratel.

 

 

L’inserimento di questo protocollo e delle procedure è indispensabile per l’implementazione del sistema di controllo del PTPC.

Seguiranno altri focus tecnici.

COMUNICAZIONE AVCP del 15/06/13 -ulteriori chiarimenti-

La comunicazione da farsi entro il 15/06/2013 s’intende a regime dell’operatività della L. 190/12 (anticorruzione).

La stessa deliberazione n.26 / 2013 dell’AVCP chiarisce il tenore transitorio delle comunicazioni, infatti :

Art. 4
Trasmissione dei dati all’Autorità

  1. Gli obblighi di trasmissione all’Autorità delle informazioni di cui all’art. 1, comma 32 della Legge n. 190/2012, come indicate all’articolo 3 della presente delibera si intendono assolti, per i contratti di importo superiore a 40.000 euro, con l’effettuazione delle comunicazioni telematiche obbligatorie all’Osservatorio dei Contratti Pubblici, ai sensi dell’art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici.
  2. Ai fini della semplificazione dell’azione amministrativa, in sede di prima applicazione, per gli appalti di ambito regionale, gli obblighi di trasmissione all’Autorità, previsti dall’’art. 1, comma 32, della legge n. 190/2012, relativi alle fasi di aggiudicazione ed esecuzione, sono assolti mediante le comunicazioni effettuate ai sensi dell’art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici, all’Osservatorio dei Contratti Pubblici che le pubblica tempestivamente sul Portale Trasparenza.
  3. Per i contratti di importo inferiore a 40.000 euro, i soggetti di cui all’articolo 2 sono tenuti ad effettuare sui loro siti web istituzionali la pubblicazione delle informazioni indicate al precedente articolo 3; in fase di prima applicazione, per l’anno 2013, gli obblighi di trasmissione all’Autorità si intendono assolti mediante l’effettuazione delle comunicazioni previste dai sistemi SMART CIG o SIMOG.

ed Art. 5
Pubblicazione dei dati da parte dell’Autorità

  1. L’Autorità provvede a pubblicare le informazioni indicate all’articolo 3 della presente delibera sul proprio sito web attraverso il Portale Trasparenza.
  2. È disponibile sul Portale Trasparenza di cui al precedente comma la funzionalità per l’esportazione in formato aperto dei dati già trasmessi all’Osservatorio e pubblicati sul sito web dell’Autorità. Tale funzionalità consente ai soggetti che hanno effettuato le comunicazioni di riacquisire ed integrare i dati già trasmessi in un formato idoneo ad agevolare l’assolvimento degli obblighi di pubblicazione sui propri siti web istituzionali delle informazioni di cui all’articolo 3 della presente delibera, obblighi che restano comunque a carico delle singole stazioni appaltanti

 

Il report in formato apero può essere reperito all’indirizzo : http://portaletrasparenza.avcp.it/microstrategy/html/index.htm

 Appresso lo schema per chi volesse adempiere prima di altri chiarimenti da parte dell’AVCP e del CIVIT

                                                      

Dato

Descrizione

CIG

Codice Identificativo Gara rilasciato dall’Autorità

Struttura proponente

Codice fiscale e denominazione della Stazione Appaltante responsabile del procedimento di scelta del contraente

Oggetto del bando

Oggetto del lotto identificato dal CIG

Procedura di scelta del contraente

Procedura di scelta del contraente

Elenco degli operatori invitati a presentare offerte

Elenco degli OE partecipanti alla procedura di scelta del contraente. Per ciascun soggetto partecipante vanno specificati: codice fiscale, ragione sociale e ruolo in caso di partecipazione in associazione con altri soggetti

Aggiudicatario

Elenco degli OE risultati aggiudicatari della procedura di scelta del contraente. Per ciascun soggetto aggiudicatario vanno specificati: codice fiscale, ragione sociale e ruolo in caso di partecipazione in associazione con altri soggetti

Importo di aggiudicazione

Importo di aggiudicazione al lordo degli oneri di sicurezza ed al netto dell’IVA

Tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura

Data di effettivo inizio lavori, servizi o forniture
Data di ultimazione lavori, servizi o forniture

Importo delle somme liquidate

Importo complessivo dell’appalto al netto dell’IVA

COMUNICAZIONI AVCP

Assolvimento obblighi anticorruzione – avcp – scadenza del 15/06/2013.

Per i contratti di importo inferiore a 40.000 euro, le PA sono tenute ad effettuare sui loro siti web istituzionali la pubblicazione delle informazioni sopra indicate; in fase di prima applicazione, per l’anno 2013, gli obblighi di trasmissione all’Autorità si intendono assolti mediante l’effettuazione delle comunicazioni previste dai sistemi Smart Cig o Simog.

Dunque non è cambiato nulla , ci saranno novità con l’attuazione completa della l. 190/12 (anticorruzione).

Si avvisa che nel mese di Agosto tutti i siti web dalla CA gestiti saranno oscurati per il passaggio alle nuove norme sulla trasparenza.