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Obiettivi di accessibilita’ ed OBBLIGHI di accessibilita’ – DUE ADEMPIMENTI DIVERSI- RILASCIO DEL 2022. NUOVA MODALITA’ PER GLI OBIETTIVI.

Per gli obiettivi del 2022 occorre utilizzare la modalità che si trova in form.agid.gov.it, quindi finalmente è stata attuata l’integrazione (che in realtà comprende anche i test di usabilità e la dichiarazioni di design).

quindi primo passaggio : form.agid.gov.it

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poi si sceglie ACCEDI AL MODULO degli OBIETTIVI di ACCESSIBILITA’

A questo punto basta mettere i flag nelle opzioni scelte e scrivere i tempi di adeguamento.

Salva e pubblica ed il link deve essere messo in AT – ALTRI CONTENUTI – ACCESSIBILITA’ E CATALOGO…..OBIETTIVI.

A PRESTO.

IL VOSTRO RTD

Seconda scadenza per la pubblicazione delle dichiarazioni di accessibilità della legge 4/2004, la STANCA.

Vi lascio il tutorial e come sempre restiamo a vostra disposizione.

Discutiamo ed iniziamo ad adoperarci per gli OBBLIGHI sull’accessibilita’ , adempimento introdotto dal D.Lgs 106/18 e da effettuare senza perdere tempo, iniziamo ad allineare le scadenza, anche questo entro il 31/03.

Inizio col ricordare che e’ un adempimento che deve essere fatto dal RTD ( articolo 17 del CAD) , che riporto

Art. 17 ((Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale))

1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le ((Linee guida)). A tal fine, ((ciascuna pubblica amministrazione)) affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalita’ operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualita’, attraverso una maggiore efficienza ed economicita’. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a: a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione; c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1; d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; e) analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa; f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e); g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia; h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;(28) i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie; j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di ((identita’ e domicilio digitale,)) posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’ ((nonche’ del processo di integrazione e interoperabilita’ tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis)). ((j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilita’ con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).))

1-bis. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, le Agenzie, le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri e il Corpo delle capitanerie di porto, nonche’ i Corpi di polizia hanno facolta’ di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo di quelli gia’ previsti nei rispettivi assetti organizzativi.

1-ter. Il responsabile dell’ufficio di cui al comma 1 e’ dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalita’ digitale direttamente all’organo di vertice politico.

((1-quater. E’ istituito presso l’AgID l’ufficio del difensore civico per il digitale, a cui e’ preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzieta’, autonomia e imparzialita’. Chiunque puo’ presentare al difensore civico per il digitale, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell’AgID, segnalazioni relative a presunte violazioni del presente Codice e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della pubblica amministrazione da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2. Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata, invita il soggetto responsabile della violazione a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni del difensore civico sono pubblicate in un’apposita area del sito Internet istituzionale.)) Il difensore segnala le inadempienze all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari ((di ciascuna amministrazione)).

1-quinquies. AgID pubblica sul proprio sito una guida di riepilogo dei diritti di cittadinanza digitali previsti dal presente Codice.

1-sexies. Nel rispetto della propria autonomia organizzativa, le pubbliche amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato individuano l’ufficio per il digitale di cui ((al comma)) 1 ((…)) tra quelli di livello dirigenziale oppure, ove ne siano privi, individuano un responsabile per il digitale tra le proprie posizioni apicali. In assenza del vertice politico, il responsabile dell’ufficio per il digitale di cui al comma 1 risponde direttamente a quello amministrativo dell’ente.

((1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.))

Come gia’ detto diverse volte, l’inaccessibilità non deve essere solo del sito web, ma anche dei documenti ( e delle postazioni di lavoro ), è quando un documento e’ pubblicato in forma non accessibile non produce effetti dall’origine, non ci credete ?…aspe’

vi riporto il primo comma dell’articolo 32 della L. 69/09 ( ALBO PRETORIO ON LINE )

1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita’ legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. ((La pubblicazione e’ effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita’ di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente e’ altresi’ rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili)).

e l’articolo 23 ter comma 5 bis del CAD

5-bis. I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n.

Altre aspetti normativi importanti riguardano l’obbligo della formazione sui temi dell’accessibilita’ e sul codice dell’amministrazione digitale.

Art. 13. Formazione informatica dei dipendenti pubblici 1. Le pubbliche amministrazioni ((, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, attuano politiche di reclutamento e)) formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonche’ dei temi relativi all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive, ai sensi dell’articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 1-bis. Le politiche di formazione di cui al comma 1 sono altresi’ volte allo sviluppo delle competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali dei dirigenti, per la transizione alla modalita’ operativa digitale.

e poi segnatamente per l’accessibilita’ l’articolo 8 della L. 4/2004

Art. 8. (Formazione) 1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attivita’ di cui al comma 4 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche’ dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell’ambito delle attivita’ per l’alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all’articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive. 2. La formazione professionale di cui al comma 1 e’ effettuata con tecnologie accessibili. 3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull’accessibilita’ ((, ivi inclusi quelli relativi alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili)).

e poi non chiamatemi PETULANTE ma vi riporto la norma sugli obblighi dei dirigenti all’utilizzazione del CAD, articolo 12 del D.lgs 82/05

Art. 12 Norme generali per l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’azione amministrativa

1. Le pubbliche amministrazioni nell’organizzare autonomamente la propria attivita’ utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicita’, imparzialita’, trasparenza, semplificazione e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, nonche’ per l’effettivo riconoscimento dei diritti dei cittadini e delle imprese di cui al presente Codice in conformita’ agli obiettivi indicati nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione di cui all’articolo 14-bis, comma 2, lettera b).

1-bis. Gli organi di Governo nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell’emanazione delle direttive generali per l’attivita’ amministrativa e per la gestione ai sensi del comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le amministrazioni pubbliche nella redazione del piano di performance di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, dettano disposizioni per l’attuazione delle disposizioni del presente Codice.

1-ter. I dirigenti rispondono dell’osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente Codice ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilita’ penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti. L’attuazione delle disposizioni del presente Codice e’ comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.

2. Le pubbliche amministrazioni utilizzano, nei rapporti interni, in quelli con altre amministrazioni e con i privati, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo l’interoperabilita’ dei sistemi e l’integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni nel rispetto delle ((Linee guida)). (28)

3. Le pubbliche amministrazioni operano per assicurare l’uniformita’ e la graduale integrazione delle modalita’ di interazione degli utenti con i servizi informatici , ivi comprese le reti di telefonia fissa e mobile in tutte le loro articolazioni, da esse erogati, qualunque sia il canale di erogazione, nel rispetto della autonomia e della specificita’ di ciascun erogatore di servizi.

3-bis. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, favoriscono l’uso da parte dei lavoratori di dispositivi elettronici personali o, se di proprieta’ dei predetti soggetti, personalizzabili, al fine di ottimizzare la prestazione lavorativa, nel rispetto delle condizioni di sicurezza nell’utilizzo.

4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

Ora veniamo a noi e parliamo degli obblighi di ACCESSIBILITA’ del D.lgs 106/18.

Prima cosa, avete nominato l’RTD ?

Se non l’avete nominato non possiamo iniziare. Avete qualche dubbio ?

Andate in IndicePa.gov.it e cliccate su elenco uffici

Se vi appare da

NOMESEDESERVIZI
Ufficio per la transizione al Digitaleda_indicare – 00100 Roma (RM)Servizi OffertiServizi di Fatturazione ElettronicaNodo Smistamento Ordini
Uff_eFatturaPAVia Quattro Novembre, 119 A – 00187 Roma (RM)Servizi OffertiNodo Smistamento Ordini

in corrispondenza di Ufficio per la transizione al digitale “da_indicare-00100 ROMA (RM) dovete sbrigarvi a fare un atto di nomina ed aggiornare l’indicepa.

A dirla tutta ,vedere che la Citta’ Metropolitana di Roma Capitale e’ inadempiente mi sconforta, anzi no!!!! mi inorgoglisce perche’ tanti piccoli COMUNELLI BELLI ed altre piccole PA sono ADEMPIENTI e rispettano la legge.

Ricordo che dopo la circolare dell’ex ministro BONGIORNO , i RTD devono essere interni ( od a scavalco ) e non possono essere esterni. Il professionista esterno potra’ invece essere da supporto al RTD.

Ora, data per scontata la nomina RTD dobbiamo AUTOVALUTARCI utilizzando l’allegato 2 alle LLGG sull’accessibilita’ .

L’allegato sembra chiedere informazioni ridondanti, in realta’ i requisiti di accessibilita’ sono richiesti per diversi asset analizzati, contenuto web, applicazioni mobili , documenti non web ( attenzione : pdf, video, audio ed altri media pubblicati sul web rientrano tra il contenuto NON WEB)

Questa AUTOVALUTAZIONE, da fare come sempre ONESTAMENTE, senza bluffare ci servira’ per compilare il questionario.
Tuttavia qualora si fosse abituati ad utilizzare altri strumenti di VALUTAZIONE dell’accessibilita’ basta avere dei report da conservare con le evidenze della validazione.

Accediamo al questionario puntando il browser su form.agid.gov.it , apparira’ la schermata iniziale

Inseriamo il nome dell’ente od il codice ipa ….

…il sistema ci chiede se possediamo gia’ la chiave di accesso.

Una volta avuta la chiave( che viene recapitata all’indirizzo mail dell’RTD comunicato all’IPA) si presente il gestionale vero e proprio.

Ovviamente clicchiamo su Compila nuova dichiarazione e si apre l’applicativo, analizziamolo.

Occorre inserire il nome del sito ( COMUNELLOBELLO) e l’url completo di http o https ( preferibilmente per il GDPR )

e poi inserire lo standard di riferimento , WCAG 2.0 oppure WCAG 2.1, per il momento non cambia nulla, dipende dallo strumento utilizzato dall’esaminatore .

Scorrendo abbiamo

Selezionando parzialmente conforme o non conforme si abilita l’area CONTENUTI NON ACCESSIBILI.

Per maggiore chiarezza vi riporto le didascalie :

CONFORME

PARZIALMENTE CONFORME

NON CONFORME

AH!, dimenticavo, non lasciatevi spaventare dalla dicitura “Contenuti in ottemperanza alla Decisione di esecuzione UE 2018/1523“, e’ solo la forma del documento di accessibilita’ EUROPEO.

per quanto riguarda le motivazioni di non accessibilita’

e’ chiaro a tutti quando non risponde alla legge Stanca ( 4/2004) , per gli oneri SPROPORZIONATI, non abbiamo discrezionalita’, troviamo indicazioni nella novellata legge stanca all’articolo 3 ter comma2

2. Per onere sproporzionato si intende  un  onere  organizzativo  o
finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero  un  onere  che
pregiudica  la  capacita'  degli  stessi  di  adempiere  allo   scopo
prefissato o di pubblicare le informazioni  necessarie  o  pertinenti
per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio  o
pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per
le persone con disabilita'. Non possono costituire, di  per  se',  un
onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web  ed
applicazioni mobili ovvero la necessita' di acquisire le informazioni
occorrenti per garantire il rispetto degli  obblighi  previsti  dalla
presente legge e dalle linee guida. 

Invece per ” il contenuto non rientra nell’ambito della legislazione applicabile “… occorre cercare deroghe alla norma o casi organizzativi ( ad esempio l’applicativo web based che gira sullo smartphone del notificatore )

Ora, sempre scorrendo, passiamo ad alcune notizie richieste per la dichiarazione di accessibilita’

Questa sezione e’ di facile compilazione, almeno per i primi due punti, occorre PALLINARE sulla modalita’ di valutazione ( interna od esterna ) e dire se e’ stato utilizzato l’allegato 2 delle LLGG come guida per la compilazione .

Ora la grande novita’, i controllori addosso ,o meglio il meccanismo di feedback, in estrema sintesi un link ( da inserire ) dove c’e’ un form di contatto per il feedback e le comunicazioni verso il RTD ( che come abbiamo visto nell’articolo 17 diviene responsabile dell’accessibilita’)

Scorrendo ancora troviamo la SEZIONE 2, informazioni richieste da AGID

Qui andiamo ad inserire la data di apertura del sito ( o del rinnovo profondo, o dello svecchiamento ) , dichiariamo de sono stati effettuati test di usabilita’ ( che fin quando non saranno obbligatori, o meglio sanzionabili ) sconsiglio di fare per la difficolta che comporta , comunque e’ importante ricordare che ACCESSIBILITA’ ed USABILITA’ sono cose diverse .

Poi ci chiede il CMS di base utilizzato tra

Se non conoscete questa informazione torna utile lo strumento https://whatcms.org

Fosse per me DRUPAL per tutta la vita, ma sono scelte personali.

Avviamoci verso la fine e vediamo le informazioni sulla struttura ( della PA )

Qui niente da dire, si compila con molta semplicita’ , l’unica nota che puo’ spaventare e’ la richiesta del responsabile del processo di integrazione, figura disciplinata dall’articolo 39 ter del D.lgs 165/01, vi riporto solo il primo comma, se rientrate nell’obbligo approfondirete da soli

Articolo 39-ter 
(( (Responsabile  dei  processi  di  inserimento  delle  persone  con
                          disabilita'). )) 
 
  ((1. Al fine di garantire un'efficace integrazione nell'ambiente di
lavoro delle persone con disabilita',  le  amministrazioni  pubbliche
con piu' di 200 dipendenti, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica e nell'ambito delle  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali  disponibili  a   legislazione   vigente,   nominano   un
responsabile dei processi di inserimento. 

Compilato questo salvate la bozza, rivedete un pochetto le notizie che avete messo poi rendete definitivo il documento ed avrete nell’email del RTD il link da inserire nel footer del sito ed in Amministrazione trasparente , altri contenuti, accessibilita…

Stessa sorte di pubblicazione anche per il feedback.

Ora mi avvio verso la chiusura ricordando che i miei clienti , possono fare richiesta ed avere l’adempimento fatto da me e poi ricordate due cosi importanti , anzi essenziali :

L’accessibilita’ deve essere prevista sin dai momenti precontrattuali come elemento indispensabile , quindi il RUP deve interagire con il RTD e poi non giocate sull’onere sproporzionato, non regge.

Gia’ sapete, resto a disposizione.

vi lascio anche il post tecnico con i dettagli delle voci e con gli allegati richiamati.

Obiettivi di accessibilita’ ed OBBLIGHI di accessibilita’ – DUE ADEMPIMENTI DIVERSI- RILASCIO DEL 2022. NUOVA MODALITA’ PER GLI OBIETTIVI.

Per gli obiettivi del 2022 occorre utilizzare la modalità che si trova in form.agid.gov.it, quindi finalmente è stata attuata l’integrazione (che in realtà comprende anche i test di usabilità e la dichiarazioni di design).

quindi primo passaggio : form.agid.gov.it

poi si sceglie ACCEDI AL MODULO degli OBIETTIVI di ACCESSIBILITA’

A questo punto basta mettere i flag nelle opzioni scelte e scrivere i tempi di adeguamento.

Salva e pubblica ed il link deve essere messo in AT – ALTRI CONTENUTI – ACCESSIBILITA’ E CATALOGO…..OBIETTIVI.

A PRESTO.

IL VOSTRO RTD

Seconda scadenza per la pubblicazione delle dichiarazioni di accessibilità della legge 4/2004, la STANCA.

Vi lascio il tutorial e come sempre restiamo a vostra disposizione.

Discutiamo ed iniziamo ad adoperarci per gli OBBLIGHI sull’accessibilita’ , adempimento introdotto dal D.Lgs 106/18 e da effettuare senza perdere tempo, iniziamo ad allineare le scadenza, anche questo entro il 31/03.

Inizio col ricordare che e’ un adempimento che deve essere fatto dal RTD ( articolo 17 del CAD) , che riporto

Art. 17 ((Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale))

1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le ((Linee guida)). A tal fine, ((ciascuna pubblica amministrazione)) affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalita’ operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualita’, attraverso una maggiore efficienza ed economicita’. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a: a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione; c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1; d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; e) analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa; f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e); g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia; h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;(28) i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie; j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di ((identita’ e domicilio digitale,)) posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’ ((nonche’ del processo di integrazione e interoperabilita’ tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis)). ((j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilita’ con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).))

1-bis. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, le Agenzie, le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri e il Corpo delle capitanerie di porto, nonche’ i Corpi di polizia hanno facolta’ di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo di quelli gia’ previsti nei rispettivi assetti organizzativi.

1-ter. Il responsabile dell’ufficio di cui al comma 1 e’ dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalita’ digitale direttamente all’organo di vertice politico.

((1-quater. E’ istituito presso l’AgID l’ufficio del difensore civico per il digitale, a cui e’ preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzieta’, autonomia e imparzialita’. Chiunque puo’ presentare al difensore civico per il digitale, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell’AgID, segnalazioni relative a presunte violazioni del presente Codice e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della pubblica amministrazione da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2. Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata, invita il soggetto responsabile della violazione a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni del difensore civico sono pubblicate in un’apposita area del sito Internet istituzionale.)) Il difensore segnala le inadempienze all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari ((di ciascuna amministrazione)).

1-quinquies. AgID pubblica sul proprio sito una guida di riepilogo dei diritti di cittadinanza digitali previsti dal presente Codice.

1-sexies. Nel rispetto della propria autonomia organizzativa, le pubbliche amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato individuano l’ufficio per il digitale di cui ((al comma)) 1 ((…)) tra quelli di livello dirigenziale oppure, ove ne siano privi, individuano un responsabile per il digitale tra le proprie posizioni apicali. In assenza del vertice politico, il responsabile dell’ufficio per il digitale di cui al comma 1 risponde direttamente a quello amministrativo dell’ente.

((1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.))

Come gia’ detto diverse volte, l’inaccessibilità non deve essere solo del sito web, ma anche dei documenti ( e delle postazioni di lavoro ), è quando un documento e’ pubblicato in forma non accessibile non produce effetti dall’origine, non ci credete ?…aspe’

vi riporto il primo comma dell’articolo 32 della L. 69/09 ( ALBO PRETORIO ON LINE )

1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita’ legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. ((La pubblicazione e’ effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita’ di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente e’ altresi’ rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili)).

e l’articolo 23 ter comma 5 bis del CAD

5-bis. I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n.

Altre aspetti normativi importanti riguardano l’obbligo della formazione sui temi dell’accessibilita’ e sul codice dell’amministrazione digitale.

Art. 13. Formazione informatica dei dipendenti pubblici 1. Le pubbliche amministrazioni ((, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, attuano politiche di reclutamento e)) formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonche’ dei temi relativi all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive, ai sensi dell’articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 1-bis. Le politiche di formazione di cui al comma 1 sono altresi’ volte allo sviluppo delle competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali dei dirigenti, per la transizione alla modalita’ operativa digitale.

e poi segnatamente per l’accessibilita’ l’articolo 8 della L. 4/2004

Art. 8. (Formazione) 1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attivita’ di cui al comma 4 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche’ dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell’ambito delle attivita’ per l’alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all’articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive. 2. La formazione professionale di cui al comma 1 e’ effettuata con tecnologie accessibili. 3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull’accessibilita’ ((, ivi inclusi quelli relativi alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili)).

e poi non chiamatemi PETULANTE ma vi riporto la norma sugli obblighi dei dirigenti all’utilizzazione del CAD, articolo 12 del D.lgs 82/05

Art. 12 Norme generali per l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’azione amministrativa

1. Le pubbliche amministrazioni nell’organizzare autonomamente la propria attivita’ utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicita’, imparzialita’, trasparenza, semplificazione e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, nonche’ per l’effettivo riconoscimento dei diritti dei cittadini e delle imprese di cui al presente Codice in conformita’ agli obiettivi indicati nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione di cui all’articolo 14-bis, comma 2, lettera b).

1-bis. Gli organi di Governo nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell’emanazione delle direttive generali per l’attivita’ amministrativa e per la gestione ai sensi del comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le amministrazioni pubbliche nella redazione del piano di performance di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, dettano disposizioni per l’attuazione delle disposizioni del presente Codice.

1-ter. I dirigenti rispondono dell’osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente Codice ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilita’ penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti. L’attuazione delle disposizioni del presente Codice e’ comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.

2. Le pubbliche amministrazioni utilizzano, nei rapporti interni, in quelli con altre amministrazioni e con i privati, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo l’interoperabilita’ dei sistemi e l’integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni nel rispetto delle ((Linee guida)). (28)

3. Le pubbliche amministrazioni operano per assicurare l’uniformita’ e la graduale integrazione delle modalita’ di interazione degli utenti con i servizi informatici , ivi comprese le reti di telefonia fissa e mobile in tutte le loro articolazioni, da esse erogati, qualunque sia il canale di erogazione, nel rispetto della autonomia e della specificita’ di ciascun erogatore di servizi.

3-bis. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, favoriscono l’uso da parte dei lavoratori di dispositivi elettronici personali o, se di proprieta’ dei predetti soggetti, personalizzabili, al fine di ottimizzare la prestazione lavorativa, nel rispetto delle condizioni di sicurezza nell’utilizzo.

4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

Ora veniamo a noi e parliamo degli obblighi di ACCESSIBILITA’ del D.lgs 106/18.

Prima cosa, avete nominato l’RTD ?

Se non l’avete nominato non possiamo iniziare. Avete qualche dubbio ?

Andate in IndicePa.gov.it e cliccate su elenco uffici

Se vi appare da

NOMESEDESERVIZI
Ufficio per la transizione al Digitaleda_indicare – 00100 Roma (RM)Servizi OffertiServizi di Fatturazione ElettronicaNodo Smistamento Ordini
Uff_eFatturaPAVia Quattro Novembre, 119 A – 00187 Roma (RM)Servizi OffertiNodo Smistamento Ordini

in corrispondenza di Ufficio per la transizione al digitale “da_indicare-00100 ROMA (RM) dovete sbrigarvi a fare un atto di nomina ed aggiornare l’indicepa.

A dirla tutta ,vedere che la Citta’ Metropolitana di Roma Capitale e’ inadempiente mi sconforta, anzi no!!!! mi inorgoglisce perche’ tanti piccoli COMUNELLI BELLI ed altre piccole PA sono ADEMPIENTI e rispettano la legge.

Ricordo che dopo la circolare dell’ex ministro BONGIORNO , i RTD devono essere interni ( od a scavalco ) e non possono essere esterni. Il professionista esterno potra’ invece essere da supporto al RTD.

Ora, data per scontata la nomina RTD dobbiamo AUTOVALUTARCI utilizzando l’allegato 2 alle LLGG sull’accessibilita’ .

L’allegato sembra chiedere informazioni ridondanti, in realta’ i requisiti di accessibilita’ sono richiesti per diversi asset analizzati, contenuto web, applicazioni mobili , documenti non web ( attenzione : pdf, video, audio ed altri media pubblicati sul web rientrano tra il contenuto NON WEB)

Questa AUTOVALUTAZIONE, da fare come sempre ONESTAMENTE, senza bluffare ci servira’ per compilare il questionario.
Tuttavia qualora si fosse abituati ad utilizzare altri strumenti di VALUTAZIONE dell’accessibilita’ basta avere dei report da conservare con le evidenze della validazione.

Accediamo al questionario puntando il browser su form.agid.gov.it , apparira’ la schermata iniziale

Inseriamo il nome dell’ente od il codice ipa ….

…il sistema ci chiede se possediamo gia’ la chiave di accesso.

Una volta avuta la chiave( che viene recapitata all’indirizzo mail dell’RTD comunicato all’IPA) si presente il gestionale vero e proprio.

Ovviamente clicchiamo su Compila nuova dichiarazione e si apre l’applicativo, analizziamolo.

Occorre inserire il nome del sito ( COMUNELLOBELLO) e l’url completo di http o https ( preferibilmente per il GDPR )

e poi inserire lo standard di riferimento , WCAG 2.0 oppure WCAG 2.1, per il momento non cambia nulla, dipende dallo strumento utilizzato dall’esaminatore .

Scorrendo abbiamo

Selezionando parzialmente conforme o non conforme si abilita l’area CONTENUTI NON ACCESSIBILI.

Per maggiore chiarezza vi riporto le didascalie :

CONFORME

PARZIALMENTE CONFORME

NON CONFORME

AH!, dimenticavo, non lasciatevi spaventare dalla dicitura “Contenuti in ottemperanza alla Decisione di esecuzione UE 2018/1523“, e’ solo la forma del documento di accessibilita’ EUROPEO.

per quanto riguarda le motivazioni di non accessibilita’

e’ chiaro a tutti quando non risponde alla legge Stanca ( 4/2004) , per gli oneri SPROPORZIONATI, non abbiamo discrezionalita’, troviamo indicazioni nella novellata legge stanca all’articolo 3 ter comma2

2. Per onere sproporzionato si intende  un  onere  organizzativo  o
finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero  un  onere  che
pregiudica  la  capacita'  degli  stessi  di  adempiere  allo   scopo
prefissato o di pubblicare le informazioni  necessarie  o  pertinenti
per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio  o
pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per
le persone con disabilita'. Non possono costituire, di  per  se',  un
onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web  ed
applicazioni mobili ovvero la necessita' di acquisire le informazioni
occorrenti per garantire il rispetto degli  obblighi  previsti  dalla
presente legge e dalle linee guida. 

Invece per ” il contenuto non rientra nell’ambito della legislazione applicabile “… occorre cercare deroghe alla norma o casi organizzativi ( ad esempio l’applicativo web based che gira sullo smartphone del notificatore )

Ora, sempre scorrendo, passiamo ad alcune notizie richieste per la dichiarazione di accessibilita’

Questa sezione e’ di facile compilazione, almeno per i primi due punti, occorre PALLINARE sulla modalita’ di valutazione ( interna od esterna ) e dire se e’ stato utilizzato l’allegato 2 delle LLGG come guida per la compilazione .

Ora la grande novita’, i controllori addosso ,o meglio il meccanismo di feedback, in estrema sintesi un link ( da inserire ) dove c’e’ un form di contatto per il feedback e le comunicazioni verso il RTD ( che come abbiamo visto nell’articolo 17 diviene responsabile dell’accessibilita’)

Scorrendo ancora troviamo la SEZIONE 2, informazioni richieste da AGID

Qui andiamo ad inserire la data di apertura del sito ( o del rinnovo profondo, o dello svecchiamento ) , dichiariamo de sono stati effettuati test di usabilita’ ( che fin quando non saranno obbligatori, o meglio sanzionabili ) sconsiglio di fare per la difficolta che comporta , comunque e’ importante ricordare che ACCESSIBILITA’ ed USABILITA’ sono cose diverse .

Poi ci chiede il CMS di base utilizzato tra

Se non conoscete questa informazione torna utile lo strumento https://whatcms.org

Fosse per me DRUPAL per tutta la vita, ma sono scelte personali.

Avviamoci verso la fine e vediamo le informazioni sulla struttura ( della PA )

Qui niente da dire, si compila con molta semplicita’ , l’unica nota che puo’ spaventare e’ la richiesta del responsabile del processo di integrazione, figura disciplinata dall’articolo 39 ter del D.lgs 165/01, vi riporto solo il primo comma, se rientrate nell’obbligo approfondirete da soli

Articolo 39-ter 
(( (Responsabile  dei  processi  di  inserimento  delle  persone  con
                          disabilita'). )) 
 
  ((1. Al fine di garantire un'efficace integrazione nell'ambiente di
lavoro delle persone con disabilita',  le  amministrazioni  pubbliche
con piu' di 200 dipendenti, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica e nell'ambito delle  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali  disponibili  a   legislazione   vigente,   nominano   un
responsabile dei processi di inserimento. 

Compilato questo salvate la bozza, rivedete un pochetto le notizie che avete messo poi rendete definitivo il documento ed avrete nell’email del RTD il link da inserire nel footer del sito ed in Amministrazione trasparente , altri contenuti, accessibilita…

Stessa sorte di pubblicazione anche per il feedback.

Ora mi avvio verso la chiusura ricordando che i miei clienti , possono fare richiesta ed avere l’adempimento fatto da me e poi ricordate due cosi importanti , anzi essenziali :

L’accessibilita’ deve essere prevista sin dai momenti precontrattuali come elemento indispensabile , quindi il RUP deve interagire con il RTD e poi non giocate sull’onere sproporzionato, non regge.

Gia’ sapete, resto a disposizione.

vi lascio anche il post tecnico con i dettagli delle voci e con gli allegati richiamati.

Obiettivi di accessibilita’ ed OBBLIGHI di accessibilita’ – DUE ADEMPIMENTI DIVERSI-

Seconda scadenza per la pubblicazione delle dichiarazioni di accessibilità della legge 4/2004, la STANCA.

Vi lascio il tutorial e come sempre restiamo a vostra disposizione.

Discutiamo ed iniziamo ad adoperarci per gli OBBLIGHI sull’accessibilita’ , adempimento introdotto dal D.Lgs 106/18 e da effettuare senza perdere tempo, iniziamo ad allineare le scadenza, anche questo entro il 31/03.

Inizio col ricordare che e’ un adempimento che deve essere fatto dal RTD ( articolo 17 del CAD) , che riporto

Art. 17 ((Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale))

1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le ((Linee guida)). A tal fine, ((ciascuna pubblica amministrazione)) affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalita’ operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualita’, attraverso una maggiore efficienza ed economicita’. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a: a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione; c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1; d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; e) analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa; f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e); g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia; h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;(28) i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie; j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di ((identita’ e domicilio digitale,)) posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’ ((nonche’ del processo di integrazione e interoperabilita’ tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis)). ((j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilita’ con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).))

1-bis. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, le Agenzie, le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri e il Corpo delle capitanerie di porto, nonche’ i Corpi di polizia hanno facolta’ di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo di quelli gia’ previsti nei rispettivi assetti organizzativi.

1-ter. Il responsabile dell’ufficio di cui al comma 1 e’ dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalita’ digitale direttamente all’organo di vertice politico.

((1-quater. E’ istituito presso l’AgID l’ufficio del difensore civico per il digitale, a cui e’ preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzieta’, autonomia e imparzialita’. Chiunque puo’ presentare al difensore civico per il digitale, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell’AgID, segnalazioni relative a presunte violazioni del presente Codice e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della pubblica amministrazione da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2. Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata, invita il soggetto responsabile della violazione a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni del difensore civico sono pubblicate in un’apposita area del sito Internet istituzionale.)) Il difensore segnala le inadempienze all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari ((di ciascuna amministrazione)).

1-quinquies. AgID pubblica sul proprio sito una guida di riepilogo dei diritti di cittadinanza digitali previsti dal presente Codice.

1-sexies. Nel rispetto della propria autonomia organizzativa, le pubbliche amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato individuano l’ufficio per il digitale di cui ((al comma)) 1 ((…)) tra quelli di livello dirigenziale oppure, ove ne siano privi, individuano un responsabile per il digitale tra le proprie posizioni apicali. In assenza del vertice politico, il responsabile dell’ufficio per il digitale di cui al comma 1 risponde direttamente a quello amministrativo dell’ente.

((1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.))

Come gia’ detto diverse volte, l’inaccessibilità non deve essere solo del sito web, ma anche dei documenti ( e delle postazioni di lavoro ), è quando un documento e’ pubblicato in forma non accessibile non produce effetti dall’origine, non ci credete ?…aspe’

vi riporto il primo comma dell’articolo 32 della L. 69/09 ( ALBO PRETORIO ON LINE )

1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita’ legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. ((La pubblicazione e’ effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita’ di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente e’ altresi’ rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili)).

e l’articolo 23 ter comma 5 bis del CAD

5-bis. I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n.

Altre aspetti normativi importanti riguardano l’obbligo della formazione sui temi dell’accessibilita’ e sul codice dell’amministrazione digitale.

Art. 13. Formazione informatica dei dipendenti pubblici 1. Le pubbliche amministrazioni ((, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, attuano politiche di reclutamento e)) formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonche’ dei temi relativi all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive, ai sensi dell’articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 1-bis. Le politiche di formazione di cui al comma 1 sono altresi’ volte allo sviluppo delle competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali dei dirigenti, per la transizione alla modalita’ operativa digitale.

e poi segnatamente per l’accessibilita’ l’articolo 8 della L. 4/2004

Art. 8. (Formazione) 1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attivita’ di cui al comma 4 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche’ dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell’ambito delle attivita’ per l’alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all’articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive. 2. La formazione professionale di cui al comma 1 e’ effettuata con tecnologie accessibili. 3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull’accessibilita’ ((, ivi inclusi quelli relativi alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili)).

e poi non chiamatemi PETULANTE ma vi riporto la norma sugli obblighi dei dirigenti all’utilizzazione del CAD, articolo 12 del D.lgs 82/05

Art. 12 Norme generali per l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’azione amministrativa

1. Le pubbliche amministrazioni nell’organizzare autonomamente la propria attivita’ utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicita’, imparzialita’, trasparenza, semplificazione e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, nonche’ per l’effettivo riconoscimento dei diritti dei cittadini e delle imprese di cui al presente Codice in conformita’ agli obiettivi indicati nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione di cui all’articolo 14-bis, comma 2, lettera b).

1-bis. Gli organi di Governo nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell’emanazione delle direttive generali per l’attivita’ amministrativa e per la gestione ai sensi del comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le amministrazioni pubbliche nella redazione del piano di performance di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, dettano disposizioni per l’attuazione delle disposizioni del presente Codice.

1-ter. I dirigenti rispondono dell’osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente Codice ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilita’ penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti. L’attuazione delle disposizioni del presente Codice e’ comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.

2. Le pubbliche amministrazioni utilizzano, nei rapporti interni, in quelli con altre amministrazioni e con i privati, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo l’interoperabilita’ dei sistemi e l’integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni nel rispetto delle ((Linee guida)). (28)

3. Le pubbliche amministrazioni operano per assicurare l’uniformita’ e la graduale integrazione delle modalita’ di interazione degli utenti con i servizi informatici , ivi comprese le reti di telefonia fissa e mobile in tutte le loro articolazioni, da esse erogati, qualunque sia il canale di erogazione, nel rispetto della autonomia e della specificita’ di ciascun erogatore di servizi.

3-bis. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, favoriscono l’uso da parte dei lavoratori di dispositivi elettronici personali o, se di proprieta’ dei predetti soggetti, personalizzabili, al fine di ottimizzare la prestazione lavorativa, nel rispetto delle condizioni di sicurezza nell’utilizzo.

4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

Ora veniamo a noi e parliamo degli obblighi di ACCESSIBILITA’ del D.lgs 106/18.

Prima cosa, avete nominato l’RTD ?

Se non l’avete nominato non possiamo iniziare. Avete qualche dubbio ?

Andate in IndicePa.gov.it e cliccate su elenco uffici

Se vi appare da

NOMESEDESERVIZI
Ufficio per la transizione al Digitaleda_indicare – 00100 Roma (RM)Servizi OffertiServizi di Fatturazione ElettronicaNodo Smistamento Ordini
Uff_eFatturaPAVia Quattro Novembre, 119 A – 00187 Roma (RM)Servizi OffertiNodo Smistamento Ordini

in corrispondenza di Ufficio per la transizione al digitale “da_indicare-00100 ROMA (RM) dovete sbrigarvi a fare un atto di nomina ed aggiornare l’indicepa.

A dirla tutta ,vedere che la Citta’ Metropolitana di Roma Capitale e’ inadempiente mi sconforta, anzi no!!!! mi inorgoglisce perche’ tanti piccoli COMUNELLI BELLI ed altre piccole PA sono ADEMPIENTI e rispettano la legge.

Ricordo che dopo la circolare dell’ex ministro BONGIORNO , i RTD devono essere interni ( od a scavalco ) e non possono essere esterni. Il professionista esterno potra’ invece essere da supporto al RTD.

Ora, data per scontata la nomina RTD dobbiamo AUTOVALUTARCI utilizzando l’allegato 2 alle LLGG sull’accessibilita’ .

L’allegato sembra chiedere informazioni ridondanti, in realta’ i requisiti di accessibilita’ sono richiesti per diversi asset analizzati, contenuto web, applicazioni mobili , documenti non web ( attenzione : pdf, video, audio ed altri media pubblicati sul web rientrano tra il contenuto NON WEB)

Questa AUTOVALUTAZIONE, da fare come sempre ONESTAMENTE, senza bluffare ci servira’ per compilare il questionario.
Tuttavia qualora si fosse abituati ad utilizzare altri strumenti di VALUTAZIONE dell’accessibilita’ basta avere dei report da conservare con le evidenze della validazione.

Accediamo al questionario puntando il browser su form.agid.gov.it , apparira’ la schermata iniziale

Inseriamo il nome dell’ente od il codice ipa ….

…il sistema ci chiede se possediamo gia’ la chiave di accesso.

Una volta avuta la chiave( che viene recapitata all’indirizzo mail dell’RTD comunicato all’IPA) si presente il gestionale vero e proprio.

Ovviamente clicchiamo su Compila nuova dichiarazione e si apre l’applicativo, analizziamolo.

Occorre inserire il nome del sito ( COMUNELLOBELLO) e l’url completo di http o https ( preferibilmente per il GDPR )

e poi inserire lo standard di riferimento , WCAG 2.0 oppure WCAG 2.1, per il momento non cambia nulla, dipende dallo strumento utilizzato dall’esaminatore .

Scorrendo abbiamo

Selezionando parzialmente conforme o non conforme si abilita l’area CONTENUTI NON ACCESSIBILI.

Per maggiore chiarezza vi riporto le didascalie :

CONFORME

PARZIALMENTE CONFORME

NON CONFORME

AH!, dimenticavo, non lasciatevi spaventare dalla dicitura “Contenuti in ottemperanza alla Decisione di esecuzione UE 2018/1523“, e’ solo la forma del documento di accessibilita’ EUROPEO.

per quanto riguarda le motivazioni di non accessibilita’

e’ chiaro a tutti quando non risponde alla legge Stanca ( 4/2004) , per gli oneri SPROPORZIONATI, non abbiamo discrezionalita’, troviamo indicazioni nella novellata legge stanca all’articolo 3 ter comma2

2. Per onere sproporzionato si intende  un  onere  organizzativo  o
finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero  un  onere  che
pregiudica  la  capacita'  degli  stessi  di  adempiere  allo   scopo
prefissato o di pubblicare le informazioni  necessarie  o  pertinenti
per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio  o
pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per
le persone con disabilita'. Non possono costituire, di  per  se',  un
onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web  ed
applicazioni mobili ovvero la necessita' di acquisire le informazioni
occorrenti per garantire il rispetto degli  obblighi  previsti  dalla
presente legge e dalle linee guida. 

Invece per ” il contenuto non rientra nell’ambito della legislazione applicabile “… occorre cercare deroghe alla norma o casi organizzativi ( ad esempio l’applicativo web based che gira sullo smartphone del notificatore )

Ora, sempre scorrendo, passiamo ad alcune notizie richieste per la dichiarazione di accessibilita’

Questa sezione e’ di facile compilazione, almeno per i primi due punti, occorre PALLINARE sulla modalita’ di valutazione ( interna od esterna ) e dire se e’ stato utilizzato l’allegato 2 delle LLGG come guida per la compilazione .

Ora la grande novita’, i controllori addosso ,o meglio il meccanismo di feedback, in estrema sintesi un link ( da inserire ) dove c’e’ un form di contatto per il feedback e le comunicazioni verso il RTD ( che come abbiamo visto nell’articolo 17 diviene responsabile dell’accessibilita’)

Scorrendo ancora troviamo la SEZIONE 2, informazioni richieste da AGID

Qui andiamo ad inserire la data di apertura del sito ( o del rinnovo profondo, o dello svecchiamento ) , dichiariamo de sono stati effettuati test di usabilita’ ( che fin quando non saranno obbligatori, o meglio sanzionabili ) sconsiglio di fare per la difficolta che comporta , comunque e’ importante ricordare che ACCESSIBILITA’ ed USABILITA’ sono cose diverse .

Poi ci chiede il CMS di base utilizzato tra

Se non conoscete questa informazione torna utile lo strumento https://whatcms.org

Fosse per me DRUPAL per tutta la vita, ma sono scelte personali.

Avviamoci verso la fine e vediamo le informazioni sulla struttura ( della PA )

Qui niente da dire, si compila con molta semplicita’ , l’unica nota che puo’ spaventare e’ la richiesta del responsabile del processo di integrazione, figura disciplinata dall’articolo 39 ter del D.lgs 165/01, vi riporto solo il primo comma, se rientrate nell’obbligo approfondirete da soli

Articolo 39-ter 
(( (Responsabile  dei  processi  di  inserimento  delle  persone  con
                          disabilita'). )) 
 
  ((1. Al fine di garantire un'efficace integrazione nell'ambiente di
lavoro delle persone con disabilita',  le  amministrazioni  pubbliche
con piu' di 200 dipendenti, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica e nell'ambito delle  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali  disponibili  a   legislazione   vigente,   nominano   un
responsabile dei processi di inserimento. 

Compilato questo salvate la bozza, rivedete un pochetto le notizie che avete messo poi rendete definitivo il documento ed avrete nell’email del RTD il link da inserire nel footer del sito ed in Amministrazione trasparente , altri contenuti, accessibilita…

Stessa sorte di pubblicazione anche per il feedback.

Ora mi avvio verso la chiusura ricordando che i miei clienti , possono fare richiesta ed avere l’adempimento fatto da me e poi ricordate due cosi importanti , anzi essenziali :

L’accessibilita’ deve essere prevista sin dai momenti precontrattuali come elemento indispensabile , quindi il RUP deve interagire con il RTD e poi non giocate sull’onere sproporzionato, non regge.

Gia’ sapete, resto a disposizione.

vi lascio anche il post tecnico con i dettagli delle voci e con gli allegati richiamati.

Modello di delibera di giunta per gli obiettivi di accessibilità

Vi allego una bozza di delibera di giunta per gli obiettivi del combinato L 4/2004 e D.lgs 106/18.

Le cose da modificare sono luogo e date ( con le xxxxxxxxxx) e l’eventuale sdoppiamento di RPC e RT in ROSSO.

il post competo è qui

Con la pioggia autunnale la dichiarazione di accessibilita’.D.lgs 106/18.

come gia’ detto ( con due anni di anticipo ) in questo post

sussistono in capo alle PP.AA. degli obblighi derivanti dal D.lgs 106/18 .

Il primo passo, necessario per avere le credenziali per la piattaforma web di abilitazione e’ qeullo di nominare il Responsabile alla Transizione Digitale dell’ente ex art 17 d.lgs 82/05.

Tecnicamente occorre una delibera di giunta con parere ex art 49 dove attribuire al RTD le funzioni del gia’ citato art. 17 CAD, riporto la porzione che ci interessa ( attenzione a non comprendere anche il difensore civico digitale)

 Art. 17 
Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale 
 
  1. Le pubbliche  amministrazioni  garantiscono  l'attuazione  delle
linee strategiche  per  la  riorganizzazione  e  la  digitalizzazione
dell'amministrazione definite dal Governo in coerenza  con  le  Linee
guida. A tal fine, ciascuna  pubblica  amministrazione  affida  a  un
unico  ufficio  dirigenziale  generale,  fermo  restando  il   numero
complessivo di tali uffici, la transizione alla  modalita'  operativa
digitale e i conseguenti  processi  di  riorganizzazione  finalizzati
alla  realizzazione  di  un'amministrazione  digitale  e  aperta,  di
servizi  facilmente  utilizzabili  e  di  qualita',  attraverso   una
maggiore efficienza ed economicita'. Al suddetto ufficio sono inoltre
attribuiti i compiti relativi a: 
    a)  coordinamento   strategico   dello   sviluppo   dei   sistemi
informativi, di telecomunicazione e  fonia,  in  modo  da  assicurare
anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; 
    b) indirizzo e coordinamento  dello  sviluppo  dei  servizi,  sia
interni   che   esterni,   forniti   dai   sistemi   informativi   di
telecomunicazione e fonia dell'amministrazione; 
  c) indirizzo, pianificazione, coordinamento  e  monitoraggio  della
sicurezza informatica  relativamente  ai  dati,  ai  sistemi  e  alle
infrastrutture  anche   in   relazione   al   sistema   pubblico   di
connettivita', nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo
51, comma 1; 
    d) accesso dei soggetti disabili  agli  strumenti  informatici  e
promozione dell'accessibilita' anche in attuazione di quanto previsto
dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; 
    e)  analisi  periodica  della   coerenza   tra   l'organizzazione
dell'amministrazione e l'utilizzo delle tecnologie  dell'informazione
e  della  comunicazione,  al  fine  di  migliorare  la  soddisfazione
dell'utenza e la qualita' dei servizi nonche' di ridurre i tempi e  i
costi dell'azione amministrativa; 
    f)   cooperazione   alla   revisione    della    riorganizzazione
dell'amministrazione ai fini di cui alla lettera e); 
    g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio  della  pianificazione
prevista per lo sviluppo e la gestione  dei  sistemi  informativi  di
telecomunicazione e fonia; 
    h) progettazione e coordinamento delle  iniziative  rilevanti  ai
fini di una piu' efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e
imprese mediante gli strumenti  della  cooperazione  applicativa  tra
pubbliche  amministrazioni,  ivi   inclusa   la   predisposizione   e
l'attuazione di  accordi  di  servizio  tra  amministrazioni  per  la
realizzazione   e   compartecipazione   dei    sistemi    informativi
cooperativi;(28) 
    i)  promozione  delle  iniziative  attinenti  l'attuazione  delle
direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri  o  dal
Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie; 
    j) pianificazione e coordinamento  del  processo  di  diffusione,
all'interno  dell'amministrazione,  dei  sistemi   di   identita'   e
domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico,  firma
digitale o firma elettronica qualificata  e  mandato  informatico,  e
delle norme in materia di accessibilita' e  fruibilita'  nonche'  del
processo di integrazione e interoperabilita' tra i sistemi e  servizi
dell'amministrazione e quello di cui all'articolo 64-bis. 
    j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni
e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al  fine  di
garantirne  la  compatibilita'  con  gli  obiettivi   di   attuazione
dell'agenda digitale e, in  particolare,  con  quelli  stabiliti  nel
piano triennale di cui all'articolo 16, comma 1, lettera b). 
  1-bis. Per lo svolgimento  dei  compiti  di  cui  al  comma  1,  le
Agenzie, le Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri e il  Corpo
delle capitanerie di porto, nonche' i Corpi di polizia hanno facolta'
di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo
di quelli gia' previsti nei rispettivi assetti organizzativi. 
  1-ter. Il responsabile dell'ufficio di cui al comma 1 e' dotato  di
adeguate  competenze  tecnologiche,  di   informatica   giuridica   e
manageriali e risponde, con  riferimento  ai  compiti  relativi  alla
transizione,  alla  modalita'  digitale  direttamente  all'organo  di
vertice politico. 

Dopo la parte burocratica del TUEL-CAD andiamo sull’IPA e seguiamo questi semplici passi.

  1. www.indicepa.gov.it

e clicchiamo su AREA RISERVATA

Inseriamo le credenziali e…

..clicchiamo su Gestione Unita’ Organizzative , poi su …

a questo punto occorre variare la descrizione standard proposta con quella dell’ente ed attendere 24-48 ore per l’allineamento del sistema.

Fatti questi passaggi e’ possibile richiedere le credenziali AGID per l’adempimento.

Ah!!!!! dimenticavo la cosa piu’ complessa…recuperare le credenziali dell’IPA.

Ovviamente resto a vostra disposizione , come sempre e vi lascio i contatti .

Carotenuto Elisa 3382797858
Vincenzo 3389141276.

Da vincenzo, il vs C@ronte.

Obiettivi di accessibilita’ ed OBBLIGHI di accessibilita’ – DUE ADEMPIMENTI DIVERSI-

Gli obiettivi di accessibilita’ e la loro comunicazione, rappresentano un adempimento al quale siamo ormai abituati, il DL 179/12, articolo 9 comma 7.

Vi lascio un vecchio post riassuntivo, ma vi conosco bene, siete bravi ed ormai siete pronti a questo adempimento ( che rientra tra gli obiettivi della PERFORMANCE)

Discutiamo ed iniziamo ad adoperarci per gli OBBLIGHI sull’accessibilita’ , adempimento introdotto dal D.Lgs 106/18 e da effettuare senza perdere tempo, iniziamo ad allineare le scadenza, anche questo entro il 31/03.

Inizio col ricordare che e’ un adempimento che deve essere fatto dal RTD ( articolo 17 del CAD) , che riporto

Art. 17 ((Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale))

1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le ((Linee guida)). A tal fine, ((ciascuna pubblica amministrazione)) affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalita’ operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualita’, attraverso una maggiore efficienza ed economicita’. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a: a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione; c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1; d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; e) analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa; f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e); g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia; h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;(28) i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie; j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di ((identita’ e domicilio digitale,)) posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’ ((nonche’ del processo di integrazione e interoperabilita’ tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis)). ((j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilita’ con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).))

1-bis. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, le Agenzie, le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri e il Corpo delle capitanerie di porto, nonche’ i Corpi di polizia hanno facolta’ di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo di quelli gia’ previsti nei rispettivi assetti organizzativi.

1-ter. Il responsabile dell’ufficio di cui al comma 1 e’ dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalita’ digitale direttamente all’organo di vertice politico.

((1-quater. E’ istituito presso l’AgID l’ufficio del difensore civico per il digitale, a cui e’ preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzieta’, autonomia e imparzialita’. Chiunque puo’ presentare al difensore civico per il digitale, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell’AgID, segnalazioni relative a presunte violazioni del presente Codice e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della pubblica amministrazione da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2. Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata, invita il soggetto responsabile della violazione a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni del difensore civico sono pubblicate in un’apposita area del sito Internet istituzionale.)) Il difensore segnala le inadempienze all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari ((di ciascuna amministrazione)).

1-quinquies. AgID pubblica sul proprio sito una guida di riepilogo dei diritti di cittadinanza digitali previsti dal presente Codice.

1-sexies. Nel rispetto della propria autonomia organizzativa, le pubbliche amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato individuano l’ufficio per il digitale di cui ((al comma)) 1 ((…)) tra quelli di livello dirigenziale oppure, ove ne siano privi, individuano un responsabile per il digitale tra le proprie posizioni apicali. In assenza del vertice politico, il responsabile dell’ufficio per il digitale di cui al comma 1 risponde direttamente a quello amministrativo dell’ente.

((1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.))

Come gia’ detto diverse volte, l’inaccessibilità non deve essere solo del sito web, ma anche dei documenti ( e delle postazioni di lavoro ), è quando un documento e’ pubblicato in forma non accessibile non produce effetti dall’origine, non ci credete ?…aspe’

vi riporto il primo comma dell’articolo 32 della L. 69/09 ( ALBO PRETORIO ON LINE )

1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita’ legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. ((La pubblicazione e’ effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita’ di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente e’ altresi’ rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili)).

e l’articolo 23 ter comma 5 bis del CAD

5-bis. I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n.

Altre aspetti normativi importanti riguardano l’obbligo della formazione sui temi dell’accessibilita’ e sul codice dell’amministrazione digitale.

Art. 13. Formazione informatica dei dipendenti pubblici 1. Le pubbliche amministrazioni ((, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, attuano politiche di reclutamento e)) formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonche’ dei temi relativi all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive, ai sensi dell’articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 1-bis. Le politiche di formazione di cui al comma 1 sono altresi’ volte allo sviluppo delle competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali dei dirigenti, per la transizione alla modalita’ operativa digitale.

e poi segnatamente per l’accessibilita’ l’articolo 8 della L. 4/2004

Art. 8. (Formazione) 1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attivita’ di cui al comma 4 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche’ dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell’ambito delle attivita’ per l’alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all’articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive. 2. La formazione professionale di cui al comma 1 e’ effettuata con tecnologie accessibili. 3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull’accessibilita’ ((, ivi inclusi quelli relativi alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili)).

e poi non chiamatemi PETULANTE ma vi riporto la norma sugli obblighi dei dirigenti all’utilizzazione del CAD, articolo 12 del D.lgs 82/05

Art. 12 Norme generali per l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’azione amministrativa

1. Le pubbliche amministrazioni nell’organizzare autonomamente la propria attivita’ utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicita’, imparzialita’, trasparenza, semplificazione e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, nonche’ per l’effettivo riconoscimento dei diritti dei cittadini e delle imprese di cui al presente Codice in conformita’ agli obiettivi indicati nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione di cui all’articolo 14-bis, comma 2, lettera b).

1-bis. Gli organi di Governo nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell’emanazione delle direttive generali per l’attivita’ amministrativa e per la gestione ai sensi del comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le amministrazioni pubbliche nella redazione del piano di performance di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, dettano disposizioni per l’attuazione delle disposizioni del presente Codice.

1-ter. I dirigenti rispondono dell’osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente Codice ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilita’ penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti. L’attuazione delle disposizioni del presente Codice e’ comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.

2. Le pubbliche amministrazioni utilizzano, nei rapporti interni, in quelli con altre amministrazioni e con i privati, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo l’interoperabilita’ dei sistemi e l’integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni nel rispetto delle ((Linee guida)). (28)

3. Le pubbliche amministrazioni operano per assicurare l’uniformita’ e la graduale integrazione delle modalita’ di interazione degli utenti con i servizi informatici , ivi comprese le reti di telefonia fissa e mobile in tutte le loro articolazioni, da esse erogati, qualunque sia il canale di erogazione, nel rispetto della autonomia e della specificita’ di ciascun erogatore di servizi.

3-bis. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, favoriscono l’uso da parte dei lavoratori di dispositivi elettronici personali o, se di proprieta’ dei predetti soggetti, personalizzabili, al fine di ottimizzare la prestazione lavorativa, nel rispetto delle condizioni di sicurezza nell’utilizzo.

4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

Ora veniamo a noi e parliamo degli obblighi di ACCESSIBILITA’ del D.lgs 106/18.

Prima cosa, avete nominato l’RTD ?

Se non l’avete nominato non possiamo iniziare. Avete qualche dubbio ?

Andate in IndicePa.gov.it e cliccate su elenco uffici

Se vi appare da

NOMESEDESERVIZI
Ufficio per la transizione al Digitaleda_indicare – 00100 Roma (RM)Servizi OffertiServizi di Fatturazione ElettronicaNodo Smistamento Ordini
Uff_eFatturaPAVia Quattro Novembre, 119 A – 00187 Roma (RM)Servizi OffertiNodo Smistamento Ordini

in corrispondenza di Ufficio per la transizione al digitale “da_indicare-00100 ROMA (RM) dovete sbrigarvi a fare un atto di nomina ed aggiornare l’indicepa.

A dirla tutta ,vedere che la Citta’ Metropolitana di Roma Capitale e’ inadempiente mi sconforta, anzi no!!!! mi inorgoglisce perche’ tanti piccoli COMUNELLI BELLI ed altre piccole PA sono ADEMPIENTI e rispettano la legge.

Ricordo che dopo la circolare dell’ex ministro BONGIORNO , i RTD devono essere interni ( od a scavalco ) e non possono essere esterni. Il professionista esterno potra’ invece essere da supporto al RTD.

Ora, data per scontata la nomina RTD dobbiamo AUTOVALUTARCI utilizzando l’allegato 2 alle LLGG sull’accessibilita’ .

L’allegato sembra chiedere informazioni ridondanti, in realta’ i requisiti di accessibilita’ sono richiesti per diversi asset analizzati, contenuto web, applicazioni mobili , documenti non web ( attenzione : pdf, video, audio ed altri media pubblicati sul web rientrano tra il contenuto NON WEB)

Questa AUTOVALUTAZIONE, da fare come sempre ONESTAMENTE, senza bluffare ci servira’ per compilare il questionario.
Tuttavia qualora si fosse abituati ad utilizzare altri strumenti di VALUTAZIONE dell’accessibilita’ basta avere dei report da conservare con le evidenze della validazione.

Accediamo al questionario puntando il browser su form.agid.gov.it , apparira’ la schermata iniziale

Inseriamo il nome dell’ente od il codice ipa ….

…il sistema ci chiede se possediamo gia’ la chiave di accesso.

Una volta avuta la chiave( che viene recapitata all’indirizzo mail dell’RTD comunicato all’IPA) si presente il gestionale vero e proprio.

Ovviamente clicchiamo su Compila nuova dichiarazione e si apre l’applicativo, analizziamolo.

Occorre inserire il nome del sito ( COMUNELLOBELLO) e l’url completo di http o https ( preferibilmente per il GDPR )

e poi inserire lo standard di riferimento , WCAG 2.0 oppure WCAG 2.1, per il momento non cambia nulla, dipende dallo strumento utilizzato dall’esaminatore .

Scorrendo abbiamo

Selezionando parzialmente conforme o non conforme si abilita l’area CONTENUTI NON ACCESSIBILI.

Per maggiore chiarezza vi riporto le didascalie :

CONFORME

PARZIALMENTE CONFORME

NON CONFORME

AH!, dimenticavo, non lasciatevi spaventare dalla dicitura “Contenuti in ottemperanza alla Decisione di esecuzione UE 2018/1523“, e’ solo la forma del documento di accessibilita’ EUROPEO.

per quanto riguarda le motivazioni di non accessibilita’

e’ chiaro a tutti quando non risponde alla legge Stanca ( 4/2004) , per gli oneri SPROPORZIONATI, non abbiamo discrezionalita’, troviamo indicazioni nella novellata legge stanca all’articolo 3 ter comma2

2. Per onere sproporzionato si intende  un  onere  organizzativo  o
finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero  un  onere  che
pregiudica  la  capacita'  degli  stessi  di  adempiere  allo   scopo
prefissato o di pubblicare le informazioni  necessarie  o  pertinenti
per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio  o
pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per
le persone con disabilita'. Non possono costituire, di  per  se',  un
onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web  ed
applicazioni mobili ovvero la necessita' di acquisire le informazioni
occorrenti per garantire il rispetto degli  obblighi  previsti  dalla
presente legge e dalle linee guida. 

Invece per ” il contenuto non rientra nell’ambito della legislazione applicabile “… occorre cercare deroghe alla norma o casi organizzativi ( ad esempio l’applicativo web based che gira sullo smartphone del notificatore )

Ora, sempre scorrendo, passiamo ad alcune notizie richieste per la dichiarazione di accessibilita’

Questa sezione e’ di facile compilazione, almeno per i primi due punti, occorre PALLINARE sulla modalita’ di valutazione ( interna od esterna ) e dire se e’ stato utilizzato l’allegato 2 delle LLGG come guida per la compilazione .

Ora la grande novita’, i controllori addosso ,o meglio il meccanismo di feedback, in estrema sintesi un link ( da inserire ) dove c’e’ un form di contatto per il feedback e le comunicazioni verso il RTD ( che come abbiamo visto nell’articolo 17 diviene responsabile dell’accessibilita’)

Scorrendo ancora troviamo la SEZIONE 2, informazioni richieste da AGID

Qui andiamo ad inserire la data di apertura del sito ( o del rinnovo profondo, o dello svecchiamento ) , dichiariamo de sono stati effettuati test di usabilita’ ( che fin quando non saranno obbligatori, o meglio sanzionabili ) sconsiglio di fare per la difficolta che comporta , comunque e’ importante ricordare che ACCESSIBILITA’ ed USABILITA’ sono cose diverse .

Poi ci chiede il CMS di base utilizzato tra

Se non conoscete questa informazione torna utile lo strumento https://whatcms.org

Fosse per me DRUPAL per tutta la vita, ma sono scelte personali.

Avviamoci verso la fine e vediamo le informazioni sulla struttura ( della PA )

Qui niente da dire, si compila con molta semplicita’ , l’unica nota che puo’ spaventare e’ la richiesta del responsabile del processo di integrazione, figura disciplinata dall’articolo 39 ter del D.lgs 165/01, vi riporto solo il primo comma, se rientrate nell’obbligo approfondirete da soli

Articolo 39-ter 
(( (Responsabile  dei  processi  di  inserimento  delle  persone  con
                          disabilita'). )) 
 
  ((1. Al fine di garantire un'efficace integrazione nell'ambiente di
lavoro delle persone con disabilita',  le  amministrazioni  pubbliche
con piu' di 200 dipendenti, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica e nell'ambito delle  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali  disponibili  a   legislazione   vigente,   nominano   un
responsabile dei processi di inserimento. 

Compilato questo salvate la bozza, rivedete un pochetto le notizie che avete messo poi rendete definitivo il documento ed avrete nell’email del RTD il link da inserire nel footer del sito ed in Amministrazione trasparente , altri contenuti, accessibilita…

Stessa sorte di pubblicazione anche per il feedback.

Ora mi avvio verso la chiusura ricordando che i miei clienti , possono fare richiesta ed avere l’adempimento fatto da me e poi ricordate due cosi importanti , anzi essenziali :

L’accessibilita’ deve essere prevista sin dai momenti precontrattuali come elemento indispensabile , quindi il RUP deve interagire con il RTD e poi non giocate sull’onere sproporzionato, non regge.

Gia’ sapete, resto a disposizione.

vi lascio anche il post tecnico con i dettagli delle voci e con gli allegati richiamati.

PUBBLICATE LINEE GUIDA SULL'ACCESSIBILITÀ

Visto che noi della C.A. Campania siamo bravissimi e proattivi, per i nostri lettori non sarà un fulmine a ciel sereno la notizia delle nuove politiche AGID per l’accessibilità , infatti a partire da settembre 2018 ( pubblicazione del D.lgs 106/18) abbiamo anticipato le novità che ci sarebbero state, non tenendo conto delle proroghe di quasi 18 mesi. Ripropongo un post riassuntivo.

Come sempre la simpatia dello scrivente, si, sono consapevole di essere antipatico e saccente ,termina quando si tratta di approfondire i concetti.

L’accessibilità non deve RIDURSI ai siti WEB ( od alle APP) , l’accessibilità come più volte ribadito è un elemento essenziale dei documenti amministrativi informatici , si veda a titolo non esaustivo l’articolo 32 della L. 69/09

1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita’ legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. ((La pubblicazione e’ effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita’ di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente e’ altresi’ rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili)).

e soprattutto l’articolo 23 ter c 5 bis del CAD

Art. 23-ter (Documenti amministrativi informatici).

1. Gli atti formati dalle pubbliche amministrazioni con strumenti informatici, nonche’ i dati e i documenti informatici detenuti dalle stesse, costituiscono informazione primaria ed originale da cui e’ possibile effettuare, su diversi o identici tipi di supporto, duplicazioni e copie per gli usi consentiti dalla legge.

((1-bis. La copia su supporto informatico di documenti formati dalle pubbliche amministrazioni in origine su supporto analogico e’ prodotta mediante processi e strumenti che assicurano che il documento informatico abbia contenuto identico a quello del documento analogico da cui e’ tratto, previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in grado di garantire la corrispondenza del contenuto dell’originale e della copia.))

2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

3. Le copie su supporto informatico di documenti formati dalla pubblica amministrazione in origine su supporto analogico ovvero da essa detenuti, hanno il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, degli originali da cui sono tratte, se la loro conformita’ all’originale e’ assicurata dal funzionario a cio’ delegato nell’ambito dell’ordinamento proprio dell’amministrazione di appartenenza, mediante l’utilizzo della firma digitale o di altra firma elettronica qualificata e nel rispetto delle ((Linee guida)); in tale caso l’obbligo di conservazione dell’originale del documento e’ soddisfatto con la conservazione della copia su supporto informatico.

((4. In materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, le Linee guida sono definite anche sentito il Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo.))

5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

5-bis. I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 6. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano gli articoli 21, 22 , 23 e 23-bis.

Quindi , la conformità alle norme sull’accessibilità non deve essere preclusa ai siti WEB ( che in realtà devono essere considerati HUB documentali ) ma deve essere applicata a tutti i documenti ed alle postazioni informatiche delle PA.

Sull’ultimo punto, la conformità dei posti di lavoro esiste una norma specifica per le PA con più di 200 dipendenti , l’articolo 39 ter del D.lgs 165/01

Articolo 39-ter (( (Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilita’). )) ((1. Al fine di garantire un’efficace integrazione nell’ambiente di lavoro delle persone con disabilita’, le amministrazioni pubbliche con piu’ di 200 dipendenti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, nominano un responsabile dei processi di inserimento. 2. Il responsabile dei processi di inserimento svolge le seguenti funzioni: a) cura i rapporti con il centro per l’impiego territorialmente competente per l’inserimento lavorativo dei disabili, nonche’ con i servizi territoriali per l’inserimento mirato; b) predispone, sentito il medico competente della propria amministrazione ed eventualmente il comitato tecnico di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, gli accorgimenti organizzativi e propone, ove necessario, le soluzioni tecnologiche per facilitare l’integrazione al lavoro anche ai fini dei necessari accomodamenti ragionevoli di cui all’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216; c) verifica l’attuazione del processo di inserimento, recependo e segnalando ai servizi competenti eventuali situazioni di disagio e di difficolta’ di integrazione. ))

Ora, prima di analizzare le LLGG devo dire una cos importante, non ci saranno approfondimenti specifici per questo adempimento, per un motivo semplice, il solito cubo di Rubik.

Il primo gennaio 2020 abbiamo definito l #AD0000 ( ANNO DIGITALE 0000 ) come un discorso olistico e sistematico, e la validazione del documento amministrativo informatico non può e non deve essere visto come argomento separato.

Breve analisi della LLGG ACCESSIBILITA’

Abbiamo il documento e tre allegati che allego .

Le LLGG non hanno avuto grosse modifiche quindi basta leggere i post sopra riportati .

  • L’allegato 1 ci fornisce il canovaccio per la scrittura della dichiarazione di accessibilità
  • L’allegato 2 invece, documento strategico, ci indirizza sull’autovalutazione, mi raccomando di utilizzare la massima onestà, meglio renderci conto di avere pecche e risolvere con gli obiettivi di accessibilità piuttosto che dire BALLE
  • L’Allegato 3 invece raccogli gli strumenti di lavoro ( fisici e non fisici ) che devono essere omologati ai sensi della ISO 9999:2017 con classe 22, sembra residuale come allegato, ma sarà alla base di requisiti essenziale da inserire nelle gare di appalto per l’acquisto dei bene testè detti.

Chi deve fare tutto questo ? Ovviamente il RTD

  Art. 17 
((Responsabile  per  la  transizione  digitale  e  difensore   civico
                             digitale)) 
 
  1. Le pubbliche  amministrazioni  garantiscono  l'attuazione  delle
linee strategiche  per  la  riorganizzazione  e  la  digitalizzazione
dell'amministrazione definite dal Governo in coerenza con le  ((Linee
guida)). A tal fine, ((ciascuna pubblica amministrazione))  affida  a
un unico ufficio dirigenziale  generale,  fermo  restando  il  numero
complessivo di tali uffici, la transizione alla  modalita'  operativa
digitale e i conseguenti  processi  di  riorganizzazione  finalizzati
alla  realizzazione  di  un'amministrazione  digitale  e  aperta,  di
servizi  facilmente  utilizzabili  e  di  qualita',  attraverso   una
maggiore efficienza ed economicita'. Al suddetto ufficio sono inoltre
attribuiti i compiti relativi a: 
    a)  coordinamento   strategico   dello   sviluppo   dei   sistemi
informativi, di telecomunicazione e  fonia,  in  modo  da  assicurare
anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; 
    b) indirizzo e coordinamento  dello  sviluppo  dei  servizi,  sia
interni   che   esterni,   forniti   dai   sistemi   informativi   di
telecomunicazione e fonia dell'amministrazione; 
  c) indirizzo, pianificazione, coordinamento  e  monitoraggio  della
sicurezza informatica  relativamente  ai  dati,  ai  sistemi  e  alle
infrastrutture  anche   in   relazione   al   sistema   pubblico   di
connettivita', nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo
51, comma 1; 
    d) accesso dei soggetti disabili  agli  strumenti  informatici  e
promozione dell'accessibilita' anche in attuazione di quanto previsto
dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; 
    e)  analisi  periodica  della   coerenza   tra   l'organizzazione
dell'amministrazione e l'utilizzo delle tecnologie  dell'informazione
e  della  comunicazione,  al  fine  di  migliorare  la  soddisfazione
dell'utenza e la qualita' dei servizi nonche' di ridurre i tempi e  i
costi dell'azione amministrativa; 
    f)   cooperazione   alla   revisione    della    riorganizzazione
dell'amministrazione ai fini di cui alla lettera e); 
    g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio  della  pianificazione
prevista per lo sviluppo e la gestione  dei  sistemi  informativi  di
telecomunicazione e fonia; 
    h) progettazione e coordinamento delle  iniziative  rilevanti  ai
fini di una piu' efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e
imprese mediante gli strumenti  della  cooperazione  applicativa  tra
pubbliche  amministrazioni,  ivi   inclusa   la   predisposizione   e
l'attuazione di  accordi  di  servizio  tra  amministrazioni  per  la
realizzazione   e   compartecipazione   dei    sistemi    informativi
cooperativi;(28) 
    i)  promozione  delle  iniziative  attinenti  l'attuazione  delle
direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri  o  dal
Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie; 
    j) pianificazione e coordinamento  del  processo  di  diffusione,
all'interno  dell'amministrazione,  dei  sistemi  di  ((identita'   e
domicilio  digitale,))  posta  elettronica,  protocollo  informatico,
firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico,
e delle norme in materia di accessibilita'  e  fruibilita'  ((nonche'
del processo di integrazione e  interoperabilita'  tra  i  sistemi  e
servizi dell'amministrazione e quello di cui all'articolo 64-bis)). 
    ((j-bis)  pianificazione  e  coordinamento  degli   acquisti   di
soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al
fine di garantirne la compatibilita' con gli obiettivi di  attuazione
dell'agenda digitale e, in  particolare,  con  quelli  stabiliti  nel
piano triennale di cui all'articolo 16, comma 1, lettera b).)) 
  1-bis. Per lo svolgimento  dei  compiti  di  cui  al  comma  1,  le
Agenzie, le Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri e il  Corpo
delle capitanerie di porto, nonche' i Corpi di polizia hanno facolta'
di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo
di quelli gia' previsti nei rispettivi assetti organizzativi. 
  1-ter. Il responsabile dell'ufficio di cui al comma 1 e' dotato  di
adeguate  competenze  tecnologiche,  di   informatica   giuridica   e
manageriali e risponde, con  riferimento  ai  compiti  relativi  alla
transizione,  alla  modalita'  digitale  direttamente  all'organo  di
vertice politico. 
  ((1-quater. E' istituito  presso  l'AgID  l'ufficio  del  difensore
civico per il digitale, a cui e' preposto un soggetto in possesso  di
adeguati requisiti di terzieta', autonomia e imparzialita'.  Chiunque
puo' presentare al  difensore  civico  per  il  digitale,  attraverso
apposita area presente sul sito istituzionale dell'AgID, segnalazioni
relative a presunte violazioni del presente Codice e  di  ogni  altra
norma in materia di digitalizzazione ed  innovazione  della  pubblica
amministrazione da parte dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2.
Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata,
invita il soggetto responsabile  della  violazione  a  porvi  rimedio
tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni  del
difensore  civico  sono  pubblicate  in  un'apposita  area  del  sito
Internet  istituzionale.))  Il  difensore  segnala  le   inadempienze
all'ufficio competente per i procedimenti disciplinari ((di  ciascuna
amministrazione)). 
  1-quinquies. AgID pubblica sul proprio sito una guida di  riepilogo
dei diritti di cittadinanza digitali previsti dal presente Codice. 
  1-sexies. Nel rispetto della propria  autonomia  organizzativa,  le
pubbliche amministrazioni diverse dalle amministrazioni  dello  Stato
individuano l'ufficio per il digitale di cui ((al comma))  1  ((...))
tra quelli di  livello  dirigenziale  oppure,  ove  ne  siano  privi,
individuano un responsabile per il digitale tra le proprie  posizioni
apicali.  In  assenza   del   vertice   politico,   il   responsabile
dell'ufficio per il digitale di cui al comma 1 risponde  direttamente
a quello amministrativo dell'ente. 
  ((1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare
le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.))

Saputo che è onere del RTD fare anche questo vi pongo un’altra domanda , ” Chi è il migliore amico del RTD ? “
RISPOSTA , noi della Consulenti Associati Campania.

E poi una raccomandazione, ricordiamoci che è partita la #transizionealdigitale della #repubblicadigitale e che siamo all’ #AD0000, non possiamo scegliere se cambiare o meno, e riporto per iniziare con serenità l’#AD0000 non un articolo di norma ma il refren di una meravigliosa canzone del 1992, PER NIENTE AL MONDO del grandioso Franco FASANO, chi di la ricorda ?

…mentre tu lo sai che non ti cambierei per niente al mondo non ti accorgi che il mondo cambia anche per te

Anzi la incorporo qui in modo da essere odiato un pò di meno.

Timidi segnali e nuove responsabilità. FOIA (circ 1/2019) Protocollo informatico ed accessibilità.

Premessa importante , a  differenza della ricognizione della Corte dei Conti , questo post interessa anche le istituzioni scolastiche.

Quante volte vi ho parlato del RTD ? ecco con i nuovi obblighi che tra poco in maniera stringata tratterò non ci sono più scampi. Ricordate i timidi segnali dell’innamoramento adolescenziale ? ricordate il Favoloso di Amelie ? ecco… tra poco non ci sarà niente più di timido ma chiari ed inequivocabili segnali .

Iniziamo dalla circolare FOIA 1/2019, che vi allego .

Per prima cosa ricordiamo che il livello di maggiore trasparenza deve essere portato ad obiettivo di ogni singola PA, come anche chiarito  al terzo comma dell’articolo 10 del 33.

La promozione di maggiori livelli di trasparenza costituisce un obiettivo strategico di ogni amministrazione, che deve tradursi nella definizione di obiettivi organizzativi e individuali.

Ma quanto abbiamo sofferto per il FOIA ?

Tra poco ci sarà un’agevolazione, sul sito www.foia.gov.it i cittadini avranno la possibilità di sapere con poche semplici domande qual è lo strumento più adatto per le le istanze, e finalmente anche per le PA ci sarà qualche elemento in più per sapere se l’ istanza è :

  • accesso civico semplice
  • accesso civico generalizzato
  • accesso 241

Come si gestisce l’istanza di accesso ?

Molte PA non protocollano questa istanza ( regolamentando la negazione di protocollo od il differimento ), in realtà rientra l’istanza tra quelle piû amplie permesse al cittadino , quindi dobbiamo rifarci al 18 bis della 241

Art. 18-bis (( (Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni).)) ((1. Dell’avvenuta presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni e’ rilasciata immediatamente, anche in via telematica, una ricevuta, che attesta l’avvenuta presentazione dell’istanza, della segnalazione e della comunicazione e indica i termini entro i quali l’amministrazione e’ tenuta, ove previsto, a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza. Se la ricevuta contiene le informazioni di cui all’articolo 8, essa costituisce comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’articolo 7. La data di protocollazione dell’istanza, segnalazione o comunicazione non puo’ comunque essere diversa da quella di effettiva presentazione. Le istanze, segnalazioni o comunicazioni producono effetti anche in caso di mancato rilascio della ricevuta, ferma restando la responsabilita’ del soggetto competente. 2. Nel caso di istanza, segnalazione o comunicazione presentate ad un ufficio diverso da quello competente, i termini di cui agli articoli 19, comma 3, e 20, comma 1, decorrono dal ricevimento dell’istanza, segnalazione o della comunicazione da parte dell’ufficio competente.))

… chi sono i player ? ovviamente verso l’esterno anche i contro interessati ( DPR 184/2006 ) ,ma non solo per l’accesso 241 , anche per l’accesso in forza di FOIA ( articolo 5 comma 5 del 33/13 )

Fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, l’amministrazione cui è indirizzata la richiesta di accesso, se individua soggetti controinteressati, ai sensi dell’articolo 5-bis, comma 2, è tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. A decorrere dalla comunicazione ai controinteressati, il termine di cui al comma 6 è sospeso fino all’eventuale opposizione dei controinteressati. Decorso tale termine, la pubblica amministrazione provvede sulla richiesta, accertata la ricezione della comunicazione.

A far funzionare tutto bene ci vuole l’impulso del RTD che dovrà coordinare :

  • RPCT
  • Responsabile gestione documentale

e soprattutto dovrà invitare all’aggiornamento del Manuale di Gestione documentale ( DPCM 03.12.13).

Tra qualche giorno approfondirò il legami tecnico-informatico-giuridico con il tracciato del FOIA e del Protocollo informatico.

Ma dove ci serve pure il RTD.

Ormai la consultazione per la direttiva UE/2016/2012 , da noi recepita con il D.Lgs 106/18 e dalle LLGG AGID, è terminata da qualche giorno.

L’importanza del sito web e dei documenti amministrativi conformi passano da oppurtunità ad obbligo di legge, mi piace sempre ricordare che un documento amministrativo informatico deve essere accessibile ( comma 5 bis art 23 ter D.lgs 82/05)

I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4.

e che la dematerializzazione deve essere definita tra gli obiettivi strategici di risultato ( articolo 12 CAD) .

Sembra una cosa tanto lontana dalla realta? Per i Comuni , che hanno da poso risposto al questionario Corte dei Conti sulla transizione, non tanto. Tra pochissimo con la piena attuazione dell’ANPR ( 62 CAD) e con le notificazione degli atti sul domicilio digitale le cose prenderanno una piega diversa… ma della 689/81 ne parleremo in un’altra sede .

Ricordo sempre che è possibile organizzare focus presso i Vostri Enti.

il vostro C@ronte,

 

…forse non sono timidi segnali….

 

 

 

 

Prima scadenza IMPORTANTE del D.lgs 106/18, per tutte le PP.AA. ( 23 SETTEMBRE 2019 )

Come già anticipato qualche mese addietro ci troviamo a fare i conti tra CAD, Legge Stanca -AMPLIATA- e performance della PA , è passato un anno ed ora si inizia a lavorare con il D.lgs 106/18.

Per rispolverare la memoria vi ripropongo il primo post

Ancora voglio ricordare che la creazione di documenti informatici amministrativi ( definizione degli artt. 20,21 del CAD e 9 del DPCM 13/11/14) è intimamente legata all’accessibilità della fonte , giova riportare la norma di riferimento :

Art. 23-ter (Documenti amministrativi informatici).

1. Gli atti formati dalle pubbliche amministrazioni con strumenti informatici, nonche’ i dati e i documenti informatici detenuti dalle stesse, costituiscono informazione primaria ed originale da cui e’ possibile effettuare, su diversi o identici tipi di supporto, duplicazioni e copie per gli usi consentiti dalla legge.

((1-bis. La copia su supporto informatico di documenti formati dalle pubbliche amministrazioni in origine su supporto analogico e’ prodotta mediante processi e strumenti che assicurano che il documento informatico abbia contenuto identico a quello del documento analogico da cui e’ tratto, previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in grado di garantire la corrispondenza del contenuto dell’originale e della copia.))

2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

3. Le copie su supporto informatico di documenti formati dalla pubblica amministrazione in origine su supporto analogico ovvero da essa detenuti, hanno il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, degli originali da cui sono tratte, se la loro conformita’ all’originale e’ assicurata dal funzionario a cio’ delegato nell’ambito dell’ordinamento proprio dell’amministrazione di appartenenza, mediante l’utilizzo della firma digitale o di altra firma elettronica qualificata e nel rispetto delle ((Linee guida)); in tale caso l’obbligo di conservazione dell’originale del documento e’ soddisfatto con la conservazione della copia su supporto informatico.

((4. In materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, le Linee guida sono definite anche sentito il Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo.))

5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

5-bis. I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 6. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano gli articoli 21, 22 , 23 e 23-bis.

Premessa importante, parliamo di Linee Guida AGID ancora in consultazione, ma preferisco partire per tempo, ora analizziamo la struttura ( quello che ci interessa )in maniera sommaria :

  • Capitolo 2. Requisiti tecnici per l’accessibilità degli strumenti informatici
  • Capitolo 3. Verifica dell’accessibilità degli strumenti informatici
  • Capitolo 4. Dichiarazione di accessibilità e pubblicazione obiettivi di accessibilità

Analizziamo un poco meglio i Capitolo 2,3 e 4

Capitolo 2. Requisiti tecnici per l’accessibilità degli strumenti informatici

2.1. HARDWARE .

All’hardware si applicano, le indicazioni dei punti della norma UNI EN 301549:2018:

  • “5 Requisiti generici”;
  • “6 ICT con comunicazione vocale bidirezionale”;
  • “7 ICT con funzionalità video”;
  • “13 ICT che fornisce ritrasmissione o accesso al servizio di emergenza”.

2.2. WEB

Questa è la voce che maggiormente ci tocca, analizziamo le regole :

Secondo quanto riporta il considerando n. 19 della Direttiva europea 2016/2102 «Il contenuto dei siti web e delle applicazioni mobili comprende informazioni sia testuali che non testuali, documenti e moduli scaricabili e forme di interazione a due vie, per esempio il trattamento di moduli digitali e il completamento dei processi di autenticazione, identificazione e pagamento».
I requisiti del presente paragrafo si applicano anche nei casi in cui i soggetti obbligati ai sensi di legge forniscono informazioni o erogano servizi mediante applicazioni Internet rese disponibili su reti Intranet o su supporti utilizzabili anche in caso di dispositivi non collegati alla rete.
Il riferimento tecnico per il Web all’interno della norma UNI EN 301549:2018, ove le condizioni siano applicabili, è il “Prospetto A.1: Pagine web – relazione tra il presente documento e i requisiti essenziali della Direttiva 2016/2102/EU” all’interno del capitolo “Appendice A (informativa): relazione tra il presente documento e i requisiti essenziali della Direttiva 2016/2102” della norma UNI EN 301549:2018.
I requisiti di cui al punto 9 della norma UNI EN 301549:2018 si applicano alle pagine web, includendo:
La conformità con il livello “AA” delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG 2.0), ovvero la conformità rispetto ai precedenti requisiti tecnici contenuti nell’allegato A del DM 5 luglio 2005, è equivalente alla conformità ai seguenti punti:
9.1.1 – Alternative testuali (compresi i capitoli sottostanti)
9.1.2 – Media temporizzati (compresi i capitoli sottostanti)
9.1.3.1 – Informazioni e correlazioni
9.1.3.2 – Sequenza significativa
9.1.3.3 – Caratteristiche sensoriali
9.1.4.1 – Uso del colore
9.1.4.2 – Controllo del sonoro
9.1.4.3 – Contrasto (minimo)
9.1.4.4 – Ridimensionamento del testo
9.1.4.5 – Immagini di testo
9.2.1.1 – Tastiera
9.2.1.2 – Nessun impedimento all’uso della tastiera
9.2.2 – Adeguata disponibilità di tempo (compresi i capitoli sottostanti)
9.2.3 – Convulsioni e reazioni fisiche (compresi i capitoli sottostanti)
9.2.4 – Navigabile (compresi i capitoli sottostanti)
9.3 – Comprensibile (compresi i capitoli sottostanti)
9.4.1.1 – Analisi sintattica (parsing)
9.4.1.2 – Nome, ruolo, valore
Requisiti di conformità del punto 9.5 – Requisiti di conformità WCAG.
Tale conformità deve essere rispettata come requisito minimo per i siti Web le cui procedure di sviluppo e/o aggiornamento sono state avviate prima della data di entrata in vigore delle presenti Linee Guida.
La conformità con il livello “AA” delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG 2.1), prevista dalle presenti Linee Guida, è equivalente alla conformità con tutti i punti da 9.1 a 9.4 e ai requisiti di conformità di cui al punto 9.5 della norma UNI EN 301549:2018. Tale conformità deve essere rispettata come requisito minimo per i siti Web le cui procedure negoziali di sviluppo e/o aggiornamento sono state avviate dopo la data di entrata in vigore delle presenti Linee Guida. A partire dal 23 settembre 2020, tale conformità dovrà essere rispettata anche per tutti gli altri siti Web di cui al punto precedente.
I requisiti per altri documenti e software sono forniti rispettivamente ai punti 10 e 11 della norma UNI EN 301549:2018.
I requisiti elencati nel “Prospetto A.1: Pagine web – relazione tra il presente documento e i requisiti essenziali della Direttiva 2016/2102/EU” all’interno del capitolo “Appendice A (informativa): relazione tra il presente documento e i requisiti essenziali della Direttiva 2016/2102” della norma UNI EN 301549:2018 si applicano alle pagine web, che includono:
documenti che sono pagine web;
documenti che sono incorporati nelle pagine web e che sono utilizzati nella rappresentazione o che sono destinati a essere rappresentati insieme alla pagina web in cui sono incorporati;
software che è una pagina web; oppure
software incorporato nelle pagine web e utilizzato nella rappresentazione o destinato alla rappresentazione insieme alla pagina web in cui è incorporato.
Oltre a quanto sopra esposto, il riferimento tecnico della norma UNI EN 301549:2018 per i documenti inseriti all’interno delle pagine Web (inclusi i documenti e moduli scaricabili) è il capitolo “10 Documenti non web”.

2.3. DOCUMENTI NON WEB

Secondo il considerando n. 19 della Direttiva europea 2016/2102 “Il contenuto dei siti web e delle applicazioni mobili comprende informazioni sia testuali che non testuali, documenti e moduli scaricabili e forme di interazione a due vie, per esempio il trattamento di moduli digitali e il completamento dei processi di autenticazione, identificazione e pagamento».
Secondo la definizione contenuta nella norma tecnica UNI EN 301549:2018, un documento non web è un documento che non è una pagina web, non è incorporato nelle pagine web e non è utilizzato nella rappresentazione o nel funzionamento della pagina.
Se un documento non risponde ai criteri di accessibilità, ovvero è disponibile solo in formato non accessibile è necessario fornire in formato accessibile un contenuto testuale che ne riepiloghi il contenuto (sommario) e che sia fornita una modalità accessibile di contatto con l’amministrazione per consentire alla persona con disabilità di ricevere informazioni alternative equivalenti al documento non accessibile
Il riferimento tecnico per i documenti non web all’interno della norma UNI EN 301549:2018 è il capitolo “10 Documenti non web”.
Nell’ambito dei documenti non web, nei termini di accessibilità e comprensibilità dell’informazione, si suggerisce di tener conto dell’uso delle Norme UNI CEI ISO/IEC 25012 “Modello di qualità dei dati” del 2014 e UNI CEI ISO/IEC 25024 “Misurazione della qualità dei dati” del 2015.

3. Verifica dell’accessibilità degli strumenti informatici



Nei paragrafi sottostanti sono indicati i riferimenti da utilizzare per le verifiche tecniche di conformità di accessibilità degli strumenti informatici che, ai sensi della Direttiva UE 2016/2102, sono referenziati dalla norma UNI EN 301549:2018.
Nello specifico è descritta la modalità per la verifica di conformità dell’hardware, delle applicazioni web, inclusi i documenti web e non web, software ed applicazioni mobili, della relativa documentazione e servizi di supporto, nonché la metodologia e criteri di valutazione per la verifica soggettiva dell’accessibilità dei siti Web.
Sono esclusi dall’applicazione della verifica i casi previsti dal capitolo “6. Onere Sproporzionato” delle presenti Linee Guida, che devono essere adeguatamente referenziati.
La documentazione del prodotto fornita con gli strumenti informatici, se fornita separatamente o integrata, deve elencare e spiegare come utilizzare le caratteristiche di accessibilità e compatibilità degli strumenti stessi.
3.1. Hardware
 vedi azioni

Nel presente paragrafo sono indicati i riferimenti da utilizzare per la verifica di conformità dell’hardware così come previsto dal capitolo “8 Hardware” della norma UNI EN 301549:2018.
3.1.1. Verifica tecnica
 vedi azioni

La verifica di conformità dei prodotti hardware è effettuabile applicando quanto previsto dal punto “C.8 Hardware” dell’Appendice C (normativa): Determinazione della conformità” della norma UNI EN 301549:2018”. Alla verifica dell’hardware si applicano, ove inerente, anche i seguenti punti della stessa appendice:
“C.5 Requisiti generici”;
“C.6 ICT con comunicazione vocale bidirezionale”;
“C.7 ICT con funzionalità video”;
“C.13 ICT che fornisce ritrasmissione o accesso al servizio di emergenza”.
3.1.2. Criteri di valutazione per la verifica soggettiva dell’hardware
 vedi azioni

Secondo quanto previsto dai Requisiti tecnici (art. 11 comma 1 lettera a) della Legge n. 4/2004), al fine di dare attuazione alle prescrizioni di cui all’articolo 4 della direttiva UE 2016/2102 anche per l’hardware necessario prendere come riferimento i valori di cui al capitolo 3.2.2.1, lettera d), numero 3.
Tale attività è svolta limitatamente all’hardware sviluppato in nome e per conto del soggetto erogatore.
Al fine di evitare di incorrere nella clausola di onere sproporzionato, l’attività di verifica soggettiva per i siti Web di cui al capitolo 3.2.2.1. è adattabile e applicabile anche all’hardware e deve essere svolta obbligatoriamente per le forniture sopra soglia comunitaria ai sensi dell’art. 35 del Dlgs. 18 aprile 2016, n. 50.
Per le forniture sotto soglia comunitaria, fermo restando la possibilità di adattare e utilizzare comunque anche per l’hardware la procedura di cui al capitolo 3.2.2.1., è richiesto di possibile utilizzare almeno la una metodologia semplificata per la realizzazione di test di usabilità, ad esempio con analisi basate su euristiche, svolte anche da parte di funzionari del medesimo soggetto erogatore opportunamente formati, con il coinvolgimento di persone con disabilità.
Con riferimento alla creazione e gestione dei gruppi di valutazione composti da persone con disabilità, si ricorda di garantire il rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali.
3.2. Web
 vedi azioni

Nel presente paragrafo sono indicati i riferimenti da utilizzare per la verifica di conformità del contenuto dei siti web, che comprende informazioni sia testuali che non testuali, documenti e moduli scaricabili e forme di interazione bidirezionale, come ad esempio il trattamento di moduli digitali e il completamento dei processi di autenticazione, identificazione e pagamento, così come previsto dal capitolo “9 Web” dalla norma UNI EN 301549:2018.
Nella valutazione, i siti web vengono valutati come singole pagine web. Le applicazioni web e quelle web mobili sono comprese nella definizione di pagina web che è abbastanza ampia e contempla tutti i tipi di contenuto web.
3.2.1. Verifica tecnica
 vedi azioni

La verifica di conformità delle pagine web è realizzabile, ove le condizioni siano applicabili, secondo quanto previsto nel prospetto A.1 presente all’interno dell’Appendice A della norma UNI EN 301549:2018.
La verifica di conformità è relativa alle pagine web, che includono:
documenti che sono pagine web;
documenti che sono incorporati nelle pagine web e che sono utilizzati nella rappresentazione o che sono destinati a essere rappresentati insieme alla pagina web in cui sono incorporati;
software che è una pagina web; oppure
software incorporato nelle pagine web e utilizzato nella rappresentazione o destinato alla rappresentazione insieme alla pagina web in cui è incorporato.
Oltre a quanto sopra esposto, il riferimento tecnico della norma UNI EN 301549:2018 per i documenti inseriti all’interno delle pagine Web (inclusi i documenti e moduli scaricabili) è il capitolo “10 Documenti non web”.
3.2.2. Criteri di valutazione per la verifica soggettiva delle pagine web
 vedi azioni

Secondo quanto previsto dai Requisiti tecnici (art. 11 comma 1 lettera a) della Legge n. 4/2004), al fine di dare attuazione alle prescrizioni di cui all’articolo 4 della direttiva UE 2016/2102 è necessario prendere come riferimento i valori di cui al successivo punto 3.2.2.1, lettera d), numero 3.
Al fine di evitare di incorrere nella clausola di onere sproporzionato, l’attività di verifica soggettiva va svolta obbligatoriamente per le forniture sopra soglia comunitaria ai sensi dell’art. 35 del Dlgs. 18 aprile 2016, n. 50.
Per le forniture sotto soglia comunitaria, fermo restando la possibilità di utilizzare comunque la procedura di cui al paragrafo 3.2.2.1., è richiesto di utilizzare almeno una metodologia semplificata per la realizzazione di test di usabilità, ad esempio quella definita dal Protocollo eGLU 2 o con altre modalità (esempio: analisi basate su euristiche, svolte anche da parte di funzionari del medesimo soggetto erogatore opportunamente formati, con il coinvolgimento di persone con disabilità.

Con riferimento alla creazione e gestione dei gruppi di valutazione composti da persone con disabilità, si ricorda di garantire il rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali.
3.2.2.1. Verifica soggettiva
Per verifica soggettiva delle pagine web si intende una valutazione del livello di qualità dei servizi, già giudicati accessibili tramite la verifica tecnica, effettuata con l’intervento del destinatario, anche con disabilità, sulla base di considerazioni empiriche.
La metodologia di verifica soggettiva delle pagine web si articola in quattro principali fasi:
a) Analisi da parte di uno o più esperti di fattori umani
La valutazione da parte di uno o più esperti di fattori umani consiste essenzialmente nel metodo della simulazione cognitiva attraverso il quale l’esperto definisce contesti, scopi e modi di interazione dell’utente, presente nel gruppo di valutazione, con il sito e costruisce scenari d’uso che simulano a livello cognitivo il comportamento dell’utente.
L’esperto di fattori umani conosce i servizi che il sito intende erogare, le informazioni che può fornire, le azioni richieste all’utente per raggiungere tali obiettivi per mezzo dell’interfaccia, nonché le informazioni sugli utenti potenziali e sulla esperienza e conoscenza a loro richieste per interagire con il sito.
Questa parte della valutazione, in coerenza con quanto già effettuato in fase di progettazione, è finalizzata ad assegnare a ciascuno dei criteri indicati, ove applicabili, un giudizio su una scala crescente di valori da 1 a 5 in cui:
corrisponde a nessuna rispondenza dell’ambiente al criterio in esame;
corrisponde a poca rispondenza dell’ambiente al criterio in esame;
corrisponde a sufficiente rispondenza dell’ambiente al criterio in esame;
corrisponde a molta rispondenza dell’ambiente al criterio in esame;
corrisponde a moltissima rispondenza dell’ambiente al criterio in esame.
b) Costituzione del gruppo di valutazione
La seconda parte della valutazione prevede la costituzione del gruppo di valutazione i cui componenti disabili utilizzano le proprie tecnologie assistive; fanno parte del gruppo di valutazione utenti rappresentativi dei diversi tipi di disabilità: sordità, ipovisione, daltonismo, cecità, disabilità motoria agli arti superiori, distrofia spastica, disabilità cognitiva, nonché soggetti appartenenti a diverse categorie di utenti interessate ad accedere al sito.
c) Esecuzione dei task da parte del gruppo di valutazione
L’esecuzione dei task da parte dei componenti del gruppo di valutazione avviene sia in contesti usuali (casa, ambiente di lavoro), sia in contesti appositamente costituiti (ambiente di laboratorio).
Il gruppo di valutazione esegue una serie di prove basate sulla interazione con l’ambiente. Le prove vengono svolte in forma libera, cioè senza compiti specifici, ovvero per obiettivi, se eseguite secondo compiti specifici.
Nella esecuzione delle prove, il gruppo di valutazione è guidato dall’esperto di fattori umani.
Nel corso della navigazione libera, l’esperto raccoglie i commenti dell’utente, anche verbali, e le osservazioni sul suo comportamento.
Nella prova su compiti specifici, l’esperto registra il tipo di compito, la quantità di tempo impiegata per svolgerlo e gli eventuali errori commessi ed annota i commenti dell’utente e le osservazioni sul suo comportamento.
d) Valutazione dei risultati ed elaborazione del rapporto conclusivo
La verifica soggettiva si conclude con la predisposizione di un rapporto nel quale l’esperto di fattori umani indica la valutazione su scale soggettive ricavata dalla simulazione cognitiva dallo stesso effettuata, le proprie considerazioni sulle caratteristiche qualitative del sito, i dati relativi alle prestazioni degli utenti in relazione ai compiti affidati: performance, commenti, osservazioni comportamentali le risposte a questionari di valutazione compilati dagli utenti la valutazione complessiva del livello di qualità raggiunto secondo il seguente schema:
valore medio complessivo minore di 2 = assenza di qualità;
valore medio complessivo maggiore o uguale a 2 e minore di 3 = primo livello di qualità;
valore medio complessivo maggiore o uguale a 3 e minore di 4 = secondo livello di qualità;
valore medio complessivo maggiore o uguale a 4 = terzo livello di qualità.
3.2.2.2. Criteri di valutazione
I criteri essenziali su cui basare la verifica soggettiva dei siti Web e delle applicazioni realizzate con tecnologie Internet sono:
percezione: informazioni e comandi necessari per l’esecuzione dell’attività devono essere sempre disponibili e percettibili;
comprensibilità: informazioni e comandi necessari per l’esecuzione delle attività devono essere facili da capire e da usare;
operabilità: informazioni e comandi devono consentire una scelta immediata della azione adeguata per raggiungere l’obiettivo voluto;
coerenza: simboli, messaggi e azioni devono avere lo stesso significato in tutto l’ambiente;
salvaguardia della salute (safety): l’ambiente deve possedere caratteristiche idonee a salvaguardare il benessere psicofisico dell’utente;
sicurezza: l’ambiente deve possedere caratteristiche idonee a fornire transazioni e dati affidabili, gestiti con adeguati livelli di sicurezza;
trasparenza: l’ambiente deve comunicare all’utente lo stato, gli effetti delle azioni compiute e le informazioni necessarie per la corretta valutazione della dinamica dell’ambiente stesso;
apprendibilità: l’ambiente deve possedere caratteristiche di utilizzo di facile e rapido apprendimento;
aiuto e documentazione: funzioni di aiuto, quali le guide in linea, e documentazione relativa al funzionamento dell’ambiente devono essere di facile reperimento e connesse al compito svolto dall’utente;
tolleranza agli errori: l’ambiente, pur configurandosi in modo da prevenire gli errori, ove questi, comunque, si manifestino, deve fornire appropriati messaggi che individuano chiaramente l’errore occorso e le azioni necessarie per superarlo;
gradevolezza: l’ambiente deve possedere caratteristiche idonee a favorire e mantenere l’interesse dell’utente;
flessibilità: l’ambiente deve tener conto delle preferenze individuali e dei contesti.
3.3. Documenti non web
 vedi azioni

Nel presente paragrafo sono indicati i riferimenti da utilizzare per la verifica di conformità dei documenti non web, così come previsto dalla norma UNI EN 301549:2018.
3.3.1. Verifica tecnica
 vedi azioni

La verifica di conformità dei documenti non web è effettuabile applicando quanto previsto dal punto “C.10 documenti non web” contenute in “Appendice C (normativa): Determinazione della conformità” della norma UNI EN 301549:2018.
3.4. Software
 vedi azioni

Nel presente paragrafo sono indicati i riferimenti da utilizzare per la verifica di conformità del software, così come previsto dalla norma UNI EN 301549:2018.
3.4.1. Verifica tecnica
 vedi azioni

La verifica di conformità dei prodotti software è effettuabile applicando quanto previsto dal punto “C.11 Software” dell’“Appendice C (normativa): Determinazione della conformità” della norma UNI EN 301549:2018. Alla verifica del software si applicano, ove inerente, anche i seguenti punti della stessa appendice:
“C.5 Requisiti generici”;
“C.6 ICT con comunicazione vocale bidirezionale”;
“C.7 ICT con funzionalità video”;
“C.13 ICT che fornisce ritrasmissione o accesso al servizio di emergenza”.
3.4.2. Criteri di valutazione per la verifica soggettiva del software
 vedi azioni

Secondo quanto previsto dai Requisiti tecnici (art. 11 comma 1 lettera a) della Legge n. 4/2004), al fine di dare attuazione alle prescrizioni di cui all’articolo 4 della direttiva UE 2016/2102 anche per il software è necessario prendere come riferimento i valori di cui al capitolo 3.2.2.1, lettera d), numero 3.
Tale attività è svolta limitatamente al software sviluppato in nome e per conto del soggetto erogatore.
Al fine di evitare di incorrere nella clausola di onere sproporzionato, l’attività di verifica soggettiva per i siti Web di cui al capitolo 3.2.2.1. è adattabile e applicabile anche al software e deve essere svolta obbligatoriamente per le forniture sopra soglia comunitaria ai sensi dell’art. 35 del Dlgs. 18 aprile 2016, n. 50.
Per le forniture sotto soglia comunitaria, fermo restando la possibilità di adattare e utilizzare comunque anche per il software la procedura di cui al capitolo 3.2.2.1., è richiesto di possibile utilizzare almeno la una metodologia semplificata per la realizzazione di test di usabilità, ad esempio con analisi basate su euristiche, svolte anche da parte di funzionari del medesimo soggetto erogatore opportunamente formati, con il coinvolgimento di persone con disabilità.
Con riferimento alla creazione e gestione dei gruppi di valutazione composti da persone con disabilità, si ricorda di garantire il rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali.
3.5. Applicazioni mobili
 vedi azioni

Nel presente paragrafo sono indicati i riferimenti da utilizzare per la verifica di conformità delle applicazioni mobili, così come previsto dalla norma UNI EN 301549:2018.
3.5.1. Verifica tecnica
 vedi azioni

La verifica di conformità delle applicazioni mobili è effettuabile applicando quanto previsto nel Prospetto A.2 presente all’interno dell’Appendice A della norma UNI EN 301549:2018. Per i documenti non web, per i contenuti e i moduli scaricabili dal Web si applica quanto contenuto nel capitolo “10 Documenti non web”.
3.5.2. Criteri di valutazione per la verifica soggettiva delle applicazioni mobili
 vedi azioni

Secondo quanto previsto dai Requisiti tecnici (art. 11 comma 1 lettera a) della Legge n. 4/2004), al fine di dare attuazione alle prescrizioni di cui all’articolo 4 della direttiva UE 2016/2102 anche per le applicazioni mobili è necessario prendere come riferimento i valori di cui al capitolo 3.2.2.1, lettera d), numero 3.
Al fine di evitare di incorrere nella clausola di onere sproporzionato, l’attività di verifica soggettiva per i siti Web di cui al capitolo 3.2.2.1. è adattabile e applicabile anche alle applicazioni mobili e deve essere svolta obbligatoriamente per le forniture sopra soglia comunitaria ai sensi dell’art. 35 del Dlgs. 18 aprile 2016, n. 50.
Per le forniture sotto soglia comunitaria, fermo restando la possibilità di adattare e utilizzare comunque anche per le applicazioni mobili la procedura di cui al capitolo 3.2.2.1., è richiesto di possibile utilizzare almeno la una metodologia semplificata per la realizzazione di test di usabilità, ad esempio con analisi basate su euristiche, svolte anche da parte di funzionari del medesimo soggetto erogatore opportunamente formati, con il coinvolgimento di persone con disabilità.
Con riferimento alla creazione e gestione dei gruppi di valutazione composti da persone con disabilità, si ricorda di garantire il rispetto della vigente normativa sulla protezione dei dati personali.
3.6. Documentazione e servizi di supporto
 vedi azioni

Nel presente paragrafo sono indicati i riferimenti da utilizzare per la verifica di conformità della Documentazione e dei servizi di supporto, così come previsto dalla norma UNI EN 301549:2018. La documentazione del prodotto fornita con l’ICT, se fornita separatamente o integrata nell’ICT, deve elencare e spiegare come utilizzare le caratteristiche di accessibilità e compatibilità dell’ICT. Le funzioni di accessibilità e compatibilità includono funzionalità di accessibilità integrate e funzioni di accessibilità che garantiscono la compatibilità con la tecnologia assistiva.
3.6.1. Verifica tecnica
 vedi azioni

La verifica di conformità della documentazione e dei servizi a supporto fornita con i servizi informatici è effettuabile applicando quanto previsto dal punto “C.12 Documentazione e servizi di supporto” dell’“Appendice C (normativa): Determinazione della conformità” della norma UNI EN 301549:2018.

Dichiarazione di accessibilità e pubblicazione obiettivi di accessibilità

4.1. Siti web e applicazioni mobili


I soggetti erogatori devono rilasciare una dichiarazione di accessibilità per i siti web e applicazioni mobili di cui sono titolari, come previsto dalla:
Direttiva UE 2016/2102
Decisione di esecuzione UE 2018/1523
Legge n. 4/2004.
Per la redazione della dichiarazione di accessibilità di ciascun sito web e applicazione mobile, i soggetti erogatori devono compilare, esclusivamente sulla piattaforma di AGID, un form online coerente con il modello riportato nell’Allegato 1 – “Modello di dichiarazione di accessibilità” – delle presenti Linee Guida.
Una volta compilata la dichiarazione on-line, il Responsabile della Transizione Digitale del soggetto erogatore riceve da AGID un link, da esporre con la dicitura “Dichiarazione di accessibilità”:
nel footer, per quanto riguarda i siti web
nella sezione dedicata alle informazioni generali riportate nello store, per quanto riguarda l’applicazione mobile.
Le informazioni presenti nella dichiarazione devono essere ricavate da una delle seguenti analisi:
un’autovalutazione effettuata direttamente dal soggetto erogatore;
una valutazione effettuata da terzi;
una valutazione effettuata con il “Modello di autovalutazione”, reso disponibile online da AGID e riportato nell’Allegato 2 delle presenti Linee Guida.
Ove non sia tecnicamente possibile o altamente oneroso effettuare la verifica globale del sito web o della applicazione mobile, ai fini della redazione della dichiarazione di accessibilità il soggetto erogatore può applicare una metodologia di verifica a campione, anche ispirandosi alla metodologia di monitoraggio approfondito di cui al capitolo 5 delle presenti linee guida. Tale campione deve essere archiviato dall’amministrazione all’interno del report di valutazione.
La prima dichiarazione di accessibilità deve essere compilata:
entro il 23 settembre 2019, per un sito web pubblicato dopo il 23 settembre 2018;
entro il 23 settembre 2020, per un sito web pubblicato prima del 23 settembre 2018;
entro il 23 giugno 2021, per l’applicazione mobile.

Entro il 23 settembre di ogni anno il soggetto erogatore riesamina e valida l’esattezza delle affermazioni contenute nella dichiarazione di accessibilità, avvalendosi esclusivamente della piattaforma di AGID. Pertanto, la validità di ogni dichiarazione ricopre un periodo temporale che va dal 24 settembre al 23 settembre dell’anno successivo.
Si ricorda che la mancata pubblicazione della dichiarazione di accessibilità determina un inadempimento normativo, con la responsabilità prevista dall’art. 9 della Legge n. 4/2004.
4.1.1. Conformità al modello di dichiarazione di accessibilità


La conformità al modello di dichiarazione di accessibilità così come indicato nell’art. 3 – quater della Legge 4/2014 modificata con il D.lgs. 10 agosto 2018, n. 106, è garantita dalla compilazione online del modello fornito da AGID.
Qualsiasi altro modello di dichiarazione utilizzato dal soggetto erogatore non è ritenuto conforme a quanto richiesto dalla Decisione di esecuzione UE 2018/1523.
4.2. Pubblicazione sul sito web degli obiettivi annuali di accessibilità
 vedi azioni

Il presente paragrafo sostituisce la circolare AGID n. 1/2016 ribadendo l’obbligo annuale per le Pubbliche Amministrazioni (di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto legislativo n. 165/2001) di pubblicare sul proprio sito web entro il 31 marzo gli obiettivi di accessibilità per l’anno corrente e lo stato di attuazione del piano per l’utilizzo del telelavoro, come stabilito dal Decreto legge n. 179/2012, articolo 1, comma 2.
Al fine di supportare le pubbliche amministrazioni nell’attività di definizione e pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità, sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale è disponibile un’apposita applicazione on-line.

Ora dopo questa moooolto sommaria illustrazione allego gli strumenti operativi per i controlli ed i monitoraggi riportandovi nuovamente le date di attuazione, che potrebbero slittare visti i tempi di consultazione delle LL.GG e di piena operatività delle stesse in forza dell’articolo 71 del CAD, e soprattutto non dimenticate l’articolo 65 comma 10 del D.lgs 267/17, le LL.GG. AGID hanno valore di REGOLAMENTO .

Ah dimenticavo….. come sempre il Vostro C@ronte è pronto a dare supporto al RTD.

E soprattutto, buon 15 Agosto.

Procedura ADEMPIENTO AGID del 31/03/2019

Dopo aver letto il post che vi ripropongo , vediamo come adempiere , prendetevi cinque minuti, non di piu.

Per prima cosa puntate il browser su accessibilita.agid.gov.it

e vi troverete questa schermata

Se è la prima volta che fate l’adempimento registratevi, altrimenti cliccate su accedi al sito, o come sempre accade, recuperate la password, non mi dilungo su questi passaggi perchè davvero semplici.


Una volta entrati nell’applicativo dobbiamo cliccare sugli obiettivi da raggiungere entro il 31/12/2019

Le scelte sono diverse, prima di tutto vedete se c’è l’atto di nomina del responsabile dell’accessibilità , altrimenti nominatelo

Le opzioni da comunicare devono essere ben ponderate, è inutile scrivere cose non raggiungibili nel breve, sarebbe un falso, le opzioni del sistema sono per gli obiettivi :

  • sito web istituzionale
  • sito web tematico
  • sito intranet
  • formazione
  • postazioni di lavoro
  • organizzazione del lavoro

Da questi obiettivi derivano quindici possibili interventi, cosi raggruppati :

  • sette per i siti web
  • due per la formazione
  • uno per le postazioni di lavoro
  • cinque per l’organizzazione del lavoro

Sembra complesso ?, no se siamo soft e veritieri negli obiettivi ,

Il primo obiettivo da raggiungere potrebbe essere quello dell’allegato A del DM Luglio 2005 / 2013

ed uno strumento per valutarne la necessità è il validatore.it

Altra cosa importantissima è abbinare la formazione al personale che deve utilizzare il sito , in modo da avere questo quadro finale :

occorre terminare con l’inserimento del link della pubblicazione dell’analisi , salvare ed inviare la pratica ed attendere la conferma , anche della validazione del link, da parte di no-reply@agid.gov.it.

L’evidenza della operazione deve essere riportata in amministrazione trasparente/altri contenuti/Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati/obiettivi di accessibilità.

ovviamente tutta l’operazione è delegabile al vostro RTD.

BREVE FORMAT DI NOMINA RESPOSANBILE ACCESSIBILTA’