Riproposto.Precisazioni sull’applicazione dell’O M n.11/2020.

In data 06/06/2020 sono pervenuti i chiarimenti per il regime di pubblicita’ degli esiti finali.

Per quieto vivere non scenderò nei dettagli ricordando dell’obbligo di pubblicita’ legale del procedimento amministrativo chiamato “ANNO SCOLASTICO”, in ogni caso la nota ci ricorda di :

  • Pubblicare gli esiti con lo status di AMMESSO o NON AMMESSO nell’area del registro elettronico “RISERVATA ma non troppo” ove accedono tutti gli studenti della classe
  • Pubblicare i voti, anche inferiori alla sufficienza, nell’AREA “RISERVATA RISERVATA” , in modo che i risultati possano essere visionati solo dallo studente in possesso delle proprie credenziali.

In poche parole verra’ a mancare il diritto di opposizione non pubblicando sui CARTELLONI i risultati.

Giova ricordare ai soggetti autorizzati alla pubblicazione dei risultati, ed ai soggetti interessati che possono consultare il registro elettronico, mediante un disclaimer l’obbligo di non divulgare le notizie contenute nell’area riservata .

Disclaimer personale dipendente

Si ricorda che ai sensi dell’articolo 28 della L.241/90 e del DPR 3/57 che le informazioni da lei trattate sono sottoposte al segreto d’ufficio, si intima di non divulgare con nessun mezzo i risultati soggetti a pubblicazioni e qualora ne avesse richiesta di invitare l’utenza a consultare l’area del registro elettronico di competenza

Disclaimer alunni / famiglie

Carissimi ragazzi e gentili genitori,
con la presente nota la scuola vi ricorda di non diffondere tramite web e social i risultati di fine anno.

DUE NOTE .
1) nella rabbia di questo stranissimo 2020 devo ringraziare tutte le scuole per il LAVORO sotto stress che ha eseguito, non vi ringrazio per la resilienza alle procedure amministrative che avete mostrato , ma per aver creato il futuro della societa’ anche con questo bastardo di COVID

2) Disclaimer e’ la parola più CHATTATA del 10/06/2020 nei gruppi social delle scuole, attenzione !!!!!!!

Chi di voi mi conosce bene immagina che scrivendo queste ultime righe mi sia commosso. E’ vero. Ciao amici miei.

Google Analytics

Sono state diffidate circa 8000 PA ITALIANE dal gruppo attivista privacy.g0v.it .

La diffida si basa sulla segnalazione del GPDP AUSTRIACO che ha ritenuto non valido il traffico generato da GOOGLE per gli apetti dell’analisi del traffico.

Il Garante Italiano (e gli altri) ancora non si sono espressi.

Detto questo è inutile fare una corsa a rimuovere servizi che non è detto che siano installati sul vostri siti web, tuttavia teniamoci pronti entro il 31/12/2022 a switchare il GOOGLE ANALYTCS in favore di WEB ANALYTICS ITALIA.

Vincenzo De Prisco

Riproposto per le SCUOLE. Precisazioni sull’applicazione dell’O M n.11/2020.

In data 03/06/2021 si ripropongono gli stessi contenuti dello scorso anno. Rimandiamo all’articolo precedente…

In data 06/06/2020 sono pervenuti i chiarimenti per il regime di pubblicita’ degli esiti finali.

Per quieto vivere non scenderò nei dettagli ricordando dell’obbligo di pubblicita’ legale del procedimento amministrativo chiamato “ANNO SCOLASTICO”, in ogni caso la nota ci ricorda di :

  • Pubblicare gli esiti con lo status di AMMESSO o NON AMMESSO nell’area del registro elettronico “RISERVATA ma non troppo” ove accedono tutti gli studenti della classe
  • Pubblicare i voti, anche inferiori alla sufficienza, nell’AREA “RISERVATA RISERVATA” , in modo che i risultati possano essere visionati solo dallo studente in possesso delle proprie credenziali.

In poche parole verra’ a mancare il diritto di opposizione non pubblicando sui CARTELLONI i risultati.

Giova ricordare ai soggetti autorizzati alla pubblicazione dei risultati, ed ai soggetti interessati che possono consultare il registro elettronico, mediante un disclaimer l’obbligo di non divulgare le notizie contenute nell’area riservata .

Disclaimer personale dipendente

Si ricorda che ai sensi dell’articolo 28 della L.241/90 e del DPR 3/57 che le informazioni da lei trattate sono sottoposte al segreto d’ufficio, si intima di non divulgare con nessun mezzo i risultati soggetti a pubblicazioni e qualora ne avesse richiesta di invitare l’utenza a consultare l’area del registro elettronico di competenza

Disclaimer alunni / famiglie

Carissimi ragazzi e gentili genitori,
con la presente nota la scuola vi ricorda di non diffondere tramite web e social i risultati di fine anno.

DUE NOTE .
1) nella rabbia di questo stranissimo 2020 devo ringraziare tutte le scuole per il LAVORO sotto stress che ha eseguito, non vi ringrazio per la resilienza alle procedure amministrative che avete mostrato , ma per aver creato il futuro della societa’ anche con questo bastardo di COVID

2) Disclaimer e’ la parola più CHATTATA del 10/06/2020 (ed anche del giugno 2021) nei gruppi social delle scuole, attenzione !!!!!!!

Chi di voi mi conosce bene immagina che scrivendo queste ultime righe mi sia commosso. E’ vero. Ciao amici miei.

DATA BREACH semplificato

Per colpa di qualche mio collega che non conosce minimamente il paradigma RID e la valutazione dei rischi e’ capitato che al Garante per la protezione dei datti siano arrivate tante segnalazioni inutili per danni non VERI sulla riservatezza e quasi nessuna segnalazione per l’integrita’ e disponibilita’.

Ora e’ disponibile il modello di segnalazione ex articolo 33 Reg 2016/679 semplificato dove il titolare del trattamento dei dati puo’ anche valutare se fare o meno la segnalazione.

il link per la segnalazione e’ https://servizi.gpdp.it/databreach/s/self-assessment

Responsabilita’ disciplinare e nullita’ degli atti difformi. #ad0000

QUI LA PUBBLICAZIONE in GU

Ritorna l’hashtag #ad0000 dove la d non e’ riferita al Domini ma al DIGITALE. Ricordiamo #ad0000 #repubblicadigitale e #transizionealdigitale .

Abbiamo pochi mesi per mettere in regola le nostre PP.AA., partiamo subito lavorando insieme e vi ricordo che gia’ ci sono controlli in giro .

Ripetiamo qualcosa insieme e …buon viaggio digitale, il vs C@aronte.

Precisazioni sull’applicazione dell’O M n.11/2020.

In data 06/06/2020 sono pervenuti i chiarimenti per il regime di pubblicita’ degli esiti finali.

Per quieto vivere non scenderò nei dettagli ricordando dell’obbligo di pubblicita’ legale del procedimento amministrativo chiamato “ANNO SCOLASTICO”, in ogni caso la nota ci ricorda di :

  • Pubblicare gli esiti con lo status di AMMESSO o NON AMMESSO nell’area del registro elettronico “RISERVATA ma non troppo” ove accedono tutti gli studenti della classe
  • Pubblicare i voti, anche inferiori alla sufficienza, nell’AREA “RISERVATA RISERVATA” , in modo che i risultati possano essere visionati solo dallo studente in possesso delle proprie credenziali.

In poche parole verra’ a mancare il diritto di opposizione non pubblicando sui CARTELLONI i risultati.

Giova ricordare ai soggetti autorizzati alla pubblicazione dei risultati, ed ai soggetti interessati che possono consultare il registro elettronico, mediante un disclaimer l’obbligo di non divulgare le notizie contenute nell’area riservata .

Disclaimer personale dipendente

Si ricorda che ai sensi dell’articolo 28 della L.241/90 e del DPR 3/57 che le informazioni da lei trattate sono sottoposte al segreto d’ufficio, si intima di non divulgare con nessun mezzo i risultati soggetti a pubblicazioni e qualora ne avesse richiesta di invitare l’utenza a consultare l’area del registro elettronico di competenza

Disclaimer alunni / famiglie

Carissimi ragazzi e gentili genitori,
con la presente nota la scuola vi ricorda di non diffondere tramite web e social i risultati di fine anno.

DUE NOTE .
1) nella rabbia di questo stranissimo 2020 devo ringraziare tutte le scuole per il LAVORO sotto stress che ha eseguito, non vi ringrazio per la resilienza alle procedure amministrative che avete mostrato , ma per aver creato il futuro della societa’ anche con questo bastardo di COVID

2) Disclaimer e’ la parola più CHATTATA del 10/06/2020 nei gruppi social delle scuole, attenzione !!!!!!!

Chi di voi mi conosce bene immagina che scrivendo queste ultime righe mi sia commosso. E’ vero. Ciao amici miei.

La liberta’ di accesso alle informazioni della PA

Non voglio ripetermi parlando di prevalenza della trasparenza sulla riservatezza CTD ma voglio raccogliere alcuni esempi, episodi e richieste che solitamente vengono rigettate perche’ qualcuno continua a parlare di PRIVACY.

Accesso da parte dei consiglieri. Possibilissimo, vedi articolo 43 del TUEL

Accesso dell’avvocato. Ovvio, 391 quater cpp

Acceso appalti pubblici. Qui spendo due parole in più .

(Accesso agli atti e riservatezza)
1. Salvo quanto espressamente previsto nel presente codice, il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature e le offerte, e’ disciplinato dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il diritto di accesso agli atti del processo di asta elettronica puo’ essere esercitato mediante l’interrogazione delle registrazioni di sistema informatico che contengono la documentazione in formato elettronico dei detti atti ovvero tramite l’invio ovvero la messa a disposizione di copia autentica degli atti.
2. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti secretati o la cui esecuzione richiede speciali misure di sicurezza, il diritto di accesso e’ differito: a) nelle procedure aperte, in relazione all’elenco dei soggetti che hanno presentato offerte, fino alla scadenza del termine per la presentazione delle medesime; b) nelle procedure ristrette e negoziate e nelle gare informali, in relazione all’elenco dei soggetti che hanno fatto richiesta di invito o che hanno manifestato il loro interesse, e in relazione all’elenco dei soggetti che sono stati invitati a presentare offerte e all’elenco dei soggetti che hanno presentato offerte, fino alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte medesime; ai soggetti la cui richiesta di invito sia stata respinta, e’ consentito l’accesso all’elenco dei soggetti che hanno fatto richiesta di invito o che hanno manifestato il loro interesse, dopo la comunicazione ufficiale, da parte delle stazioni appaltanti, dei nominativi dei candidati da invitare; c) in relazione alle offerte, fino all’aggiudicazione; d) in relazione al procedimento di verifica della anomalia dell’offerta, fino all’aggiudicazione.
3. Gli atti di cui al comma 2, fino alla scadenza dei termini ivi previsti, non possono essere comunicati a terzi o resi in qualsiasi altro modo noti.
4. L’inosservanza dei commi 2 e 3 per i pubblici ufficiali o per gli incaricati di pubblici servizi rileva ai fini dell’articolo 326 del codice penale.
5. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti secretati o la cui esecuzione richiede speciali misure di sicurezza, sono esclusi il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione in relazione: a) alle informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici o commerciali; b) ai pareri legali acquisiti dai soggetti tenuti all’applicazione del presente codice, per la soluzione di liti, potenziali o in atto, relative ai contratti pubblici; c) alle relazioni riservate del direttore dei lavori ((, del direttore dell’esecuzione)) e dell’organo di collaudo sulle domande e sulle riserve del soggetto esecutore del contratto; d) alle soluzioni tecniche e ai programmi per elaboratore utilizzati dalla stazione appaltante o dal gestore del sistema informatico per le aste elettroniche, ove coperti da diritti di privativa intellettuale.
6. In relazione all’ipotesi di cui al comma 5, lettera a), e’ consentito l’accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto.

In sintesi, abbiamo una norma speciale limitata ovviamente alle enucleazioni del codice, altrimenti vige il 22 della 241/90.

E’ chiaro che il tenore speciale ( salvo altre espressioni ) si riferisce al differimento dell’accesso finalizzato a non inquinare il procedimento di aggiudicazione. Da sottolineare che con le fasi del nuovo codice ( l’articolo 32 ) , la querelle della legittimazione di accesso differita all’aggiudicazione provvisoria o definitiva è da ritenersi superata.

Accesso agli atti del confinante, l’evergreen

Un confinante chiede l’accesso agli autorizzativi di un cantiere confinante. TAR Roma 2025/2017, il requisito della vicinates legittima sempre l’accesso agli atti. Qualche TAR piu’ vecchio, 2015 , ricorda che non solo il confinante, ma anche il frontista e chiunque’ si trovi in una situazione di stabile collegamento e’ legittimato.

Ovviamente valgono le raccomandazioni di legge dell’articolo 24 della L. 241/90

((1. Il diritto di accesso e’ escluso: a) per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi della legge 24 ottobre 1977, n. 801, e successive modificazioni, e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge, dal regolamento governativo di cui al comma 6 e dalle pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 2 del presente articolo; b) nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano; c) nei confronti dell’attivita’ della pubblica amministrazione diretta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione; d) nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi.

2. Le singole pubbliche amministrazioni individuano le categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilita’ sottratti all’accesso ai sensi del comma 1.

3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni.

4. L’accesso ai documenti amministrativi non puo’ essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento.

5. I documenti contenenti informazioni connesse agli interessi di cui al comma 1 sono considerati segreti solo nell’ambito e nei limiti di tale connessione. A tale fine le pubbliche amministrazioni fissano, per ogni categoria di documenti, anche l’eventuale periodo di tempo per il quale essi sono sottratti all’accesso.

6. Con regolamento, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Governo puo’ prevedere casi di sottrazione all’accesso di documenti amministrativi: a) quando, al di fuori delle ipotesi disciplinate dall’articolo 12 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, dalla loro divulgazione possa derivare una lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranita’ nazionale e alla continuita’ e alla correttezza delle relazioni internazionali, con particolare riferimento alle ipotesi previste dai trattati e dalle relative leggi di attuazione; b) quando l’accesso possa arrecare pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria; c) quando i documenti riguardino le strutture, i mezzi, le dotazioni, il personale e le azioni strettamente strumentali alla tutela dell’ordine pubblico, alla prevenzione e alla repressione della criminalita’ con particolare riferimento alle tecniche investigative, alla identita’ delle fonti di informazione e alla sicurezza dei beni e delle persone coinvolte, all’attivita’ di polizia giudiziaria e di conduzione delle indagini; d) quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorche’ i relativi dati siano forniti all’amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono; e) quando i documenti riguardino l’attivita’ in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro e gli atti interni connessi all’espletamento del relativo mandato.

7. Deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l’accesso e’ consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall’articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale)).

e degli articolo 59 e 60 del D.lgs 196/03

Art. 59 ( Accesso a documenti amministrativi ((e accesso civico)) )

1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 60, i presupposti, le modalita’, i limiti per l’esercizio del diritto di accesso a documenti amministrativi contenenti dati personali, e la relativa tutela giurisdizionale, restano disciplinati dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e dalle altre disposizioni di legge in materia, nonche’ dai relativi regolamenti di attuazione, anche per cio’ che concerne i tipi di dati ((di cui agli articoli 9 e 10 del regolamento)) e le operazioni di trattamento eseguibili in esecuzione di una richiesta di accesso. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N. 101)).

((1-bis. I presupposti, le modalita’ e i limiti per l’esercizio del diritto di accesso civico restano disciplinati dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.))

Art. 60 (( Dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale). ))

((1. Quando il trattamento concerne dati genetici, relativi alla salute, alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona, il trattamento e’ consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso ai documenti amministrativi, e’ di rango almeno pari ai diritti dell’interessato, ovvero consiste in un diritto della personalita’ o in un altro diritto o liberta’ fondamentale.))

Chiudo riportando un vecchio post sulla richiesta di accesso da parte delle forze dell’ordine nei Comuni e sui tipi di accesso da parte della PA.

Riproposto .Focus art 73 DL 18/2020. VIDEOCONFERENZA CONSIGLIO COMUNALE

Partiamo dalla lettura delle norma

 Art. 73

(Semplificazioni in materia di organi collegiali)

1. Al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal presidente del consiglio, ove previsto, o dal sindaco, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarit dello svolgimento delle sedute e vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente.

2. Per lo stesso tempo previsto dal comma 1, i presidenti degli organi collegiali degli enti pubblici nazionali, anche articolati su base territoriale, nonché degli enti e degli organismi del sistema camerale, possono disporre lo svolgimento delle sedute dei predetti organi in videoconferenza, anche ove tale modalità non sia prevista negli atti regolamentari interni, garantendo comunque la certezza nell’identificazione dei partecipanti e la sicurezza delle comunicazioni.

3. Per lo stesso tempo di cui ai commi precedenti è sospesa l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 9 e 55, della legge 7 aprile 2014, n. 56, relativamente ai pareri delle assemblee dei sindaci e delle conferenze metropolitane per l’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi, nonché degli altri pareri richiesti dagli statuti provinciali e metropolitani.

4. Per lo stesso tempo previsto dal comma 1, le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente.

5. Dall’attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono agli adempimenti di cui al presente articolo con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente sui propri bilanci.

Facciamo una breve premessa premessa basata come sempre sulle norme fondamentali, in questo caso il TUEL, il CAD e la L. 241/90 con un ulteriore APPUNTO, come sempre la privacy ne resta fuori avendo degli obblighi di PUBBLICITA’ e TRASPARENZA, quindi siamo assoggettati solo all’informativa senza nessun consenso ( come nella stragrande maggioranza dei DATI ), allora parleremo di CORRETTO TRATTAMENTO DEI DATI e non di PRIVACY .

Partiamo dal TUEL e dall’articolo 38 c.7

7. Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento ((e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti)).

e dall’articolo 10

Articolo 10 Diritto di accesso e di informazione
1. Tutti gli atti dell’amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l’esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.
2. Il regolamento assicura ai cittadini, singoli e associati, il diritto di accesso agli atti amministrativi e disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi; individua, con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi, i responsabili dei procedimenti; detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l’informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull’ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui e’ in possesso l’amministrazione.
3. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all’attivita’ dell’amministrazione, gli enti locali assicurano l’accesso alle strutture, ed ai servizi gli enti, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni.

Le sedute collegiali sono INFORMAZIONI soggette alla L. 241/90 ed al D.lgs 33/13 , sono da considerarsi atti e documenti non solo quelli tradizionalmente scritti “nero su bianco “, ma ai sensi dell’articolo 22 c1 lett d della 241/90

d) per “documento amministrativo”, ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attivita’ di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale

Ora tornando al primo comma dell’articolo 73 del Dl 18/20 e’ chiaro che chiunque, pure chi non ha deliberato un regolamento DEVE riunire gli organi collegiali in VIDEOCONFERENZA, garantendo la certezza dei membri partecipanti.

Il tenore della norma e’ chiaramente quello derogatorio ( cfr anche l’articolo 1 comma 6 del DPCM 11032020 sul lavoro agile ), solo per la mancanza della regolamentazione.

DA un punto di vista del corretto trattamento dei dati ci sono diverse fasi, e’ comunque importante chiarire che non occorre nessun consenso o liberatoria, basta rendere una buona informativa ( che allego ), ma non solo in questo frangete storico ( nefasto ) , infatti proprio i principi dell’articolo 8 comma 7 del TUEL legittimano quanto detto, tanto e’ vero che questo e’ stato ispiratore del CdS 358/11 e nota Garante Corretto Trattamento dei Dati 11/03/2002 ( tra le tante ).

Resta inteso il limite di divulgazione dei dati particolari , si vedano l’articolo 24 della L. 241/90 e gli artt. 59 e 60 del D.lgs 196/03, ma sono cose che non dovrebbero comunque essere trattate quando ci SONO LE PORTE APERTE, e’ un illecito e basta.

Un discorso a parte per il CORRETTO TRATTAMENTO DEI DATI riguarda la necessita’ di eseguire una DPIA ai sensi dell’art 35 del Reg. 2016/679, ebbene non posso dare una risposta preventiva sulla redazione o meno , occorre analizzare caso per caso.

Prima di lasciarvi l’informativa pero’ vi prego di fare un atto formale di nomina a responsabile ex art 28 GDPR al fornitore del sistema di videoconferenza .

breve riepilogo, nessun consenso e cosa che non ho visto nelle informative che girano la durata del trattamento, ecco qui apriamo un altro piccolo paragrafo, quanto deve durare il trattamento ?, prima risposta per trattamento si intende per trattamento ? ricordiamo il CRUDS ( Create, read, delete, update, STORAGE ), anche la conservazione e’ un trattamento, ancora poi abbiamo un obbligo che ci deriva dal TUDA, segnatamente dall’articolo 68

Art. 68 (R) Disposizioni per la conservazione degli archivi
1. Il servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi elabora ed aggiorna il piano di conservazione degli archivi, integrato con il sistema di classificazione, per la definizione dei criteri di organizzazione dell’archivio, di selezione periodica e di conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle vigenti disposizioni contenute in materia di tutela dei beni culturali e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Dei documenti prelevati dagli archivi deve essere tenuta traccia del movimento effettuato e della richiesta di prelevamento.
3. Si applicano in ogni caso, per l’archiviazione e la custodia dei documenti contenenti dati personali, le disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.

Ci viene anche in aiuto MIBACT e l’articolo 10 comma 2 lett b del D.lgs 42/04


2. Sono inoltre beni culturali:

b) gli archivi e i singoli documenti dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonche’ di ogni altro ente ed istituto pubblico

Per quanto riguarda il MASSIMARIO di scarto ed il piano di conservazione del MIBACT, che vi allego, la conservazione dei documenti ( ed il Consiglio Comunale ) diviene un documento in forza degli articoli del CAD e della L. 241/90 richiamati e’ permanente.

Esempio di INFORMATIVA in allegato ( SI RICORDA che e’ una bozza che deve essere fortemente personalizzata, e’ indispensabile una buona analisi dei rischi ed eventualmente una DPIA ) .

Vincenzo de prisco #ad0000 #transizionealdigitale #repbblicadigitale.

Vi riporto i post che potrebbero aiutarci.

Per chi volesse meglio disciplinare le sedute consiglio un magistrale articolo scritto dal dott. Antonio Le Donne, Segretario generale del Comune di Palermo e dal dott. Corrado Grimaldi, Segretario generale del Comune di Lucca . ( IN ALLEGATO )

RIPROPOSTO IMPORTANTE!!! BONUS AI CITTADINI COVID-19 TRA RISERVATEZZA E PUBBLICITA’

L’ORDINANZA 658/20 garantisce un bonus ai cittadini da spendere in beni di prima necessita’.

Come sempre sposto l’attenzione sul corretto trattamento dei dati , ne uscira’ un nuovo archivio trattato dai servizi sociali con destinatari esterni (terzo settore).

Ai miei clienti entro qualche giorno arrivera’ l’informativa (nessun consenso) e l’aggiornamento con l’analisi dei rischi ( errato svolgimento delle mansioni, comunicazioni illegali di dati e documenti e furto) .

Vediamo da un punto di vista cosa accade.

Bisogna evidenziare che non vi e’ nessun dato sensibile o particolare ma solo dati c.d. parasensibili (  deliberazione del Garante 17/2007 e 243/14 ) quindi ci saranno delle limitazioni solo ed esclusivamente nella pubblicazione dei dati e non nelle richieste di accesso tradizionale ex articolo 22 L. 241/90 con le limitazione del combinato art 60 D.Lgs 196/03 e 24 L. 241/90 .

Cosa pubblicare allora in AT ?

Seguiamo l’articolo 26 del D.Lgs 33/13 alla lettera e tranquilli, vediamolo

Obblighi di pubblicazione degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati.
1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano gli atti con i quali sono determinati, ai sensi dell’articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i criteri e le modalita’ cui le amministrazioni stesse devono attenersi per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati.
2. Le pubbliche amministrazioni pubblicano gli atti di concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese, e comunque di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati ai sensi del citato articolo 12 della legge n. 241 del 1990, di importo superiore a mille euro. Ove i soggetti beneficiari siano controllati di diritto o di fatto dalla stessa persona fisica o giuridica ovvero dagli stessi gruppi di persone fisiche o giuridiche, vengono altresi’ pubblicati i dati consolidati di gruppo.((10))
3. La pubblicazione ai sensi del presente articolo costituisce condizione legale di efficacia dei provvedimenti che dispongano concessioni e attribuzioni di importo complessivo superiore a mille euro nel corso dell’anno solare al medesimo beneficiario. La mancata, incompleta o ritardata pubblicazione rilevata d’ufficio dagli organi di controllo e’ altresi’ rilevabile dal destinatario della prevista concessione o attribuzione e da chiunque altro abbia interesse, anche ai fini del risarcimento del danno da ritardo da parte dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
4. E’ esclusa la pubblicazione dei dati identificativi delle persone fisiche destinatarie dei provvedimenti di cui al presente articolo, qualora da tali dati sia possibile ricavare informazioni relative allo stato di salute ovvero alla situazione di disagio economico-sociale degli interessati.

In forza di questa norma quindi pubblicheremo in AT, sottosezione Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici la massa degli importi senza l’elenco dei beneficiari , comma 2 ( perche’ inferiore a 1000 euro ) e comma 4 ( per il disagio economico-sociale ), nella stessa area anche gli atti che ne regolano modalita’ e criteri ( articolo 12 L. 241/90 ) .

Con questo per il momento e’ tutto , entro qualche giorno vi invio a mezzo PEC l’informativa e la nuova analisi analisi dei rischi, per chi volesse approfondire il concetto di dati para-sensibili riporto un vecchio post ( molto tecnico )

Ancora problemi a causa di ZOOM ! Meglio dire ancora problemi utilizzando ZOOM ! Un’ALTERNATIVA ITALIANA.

IL PROBLEMA NON e’ DELLE PIATTAFORME, ABBIAMO TUTTI UN PROBLEMA DI CONSAPEVOLEZZA.

Si parla piu’ di ZOOM nelle scuole che di COVID-19 nel MONDO!!!!! ZOOM poco sicuro ? Forse.

Parlo della mia esperienza personale con ZOOM ! in dieci giorni circa 50 ore di collegamento e nessun problema .

Vi propongo un fanta-articolo di cronaca DARK !

Anziano 95 anni con problemi asmatici gravi, immunodepresso ed alle spalle tre interventi di cardiochirurgia, positivo al COVID-19 attraversa la strada e viene schiacciato da un TIR .

MORTO A CAUSA DEL COVID-19.

E’ giusto quanto ho scritto ? non mi esprimo non voglio condizionare.

e se scrivessi – utente si collega a ZOOM con un pc ( tablet/smartphone) mai aggiornato, con sistema operativo PIRATA, senza antivirus senza aggiornamenti delle patch di sicurezza utilizzando credenziali non STRONG e mai aggiornate e viene hackerato.

HACKERATO a causa di ZOOM !!!!!

Un altro parallelismo tra incidenti stradali e software .

In Italia muoiono piu’ persone investite da auto medio-piccole che da Ferrari , non penso sia il caso di obbligare tutti a comprare Ferrari, anche perche’ il rischio di incidenti aumenterebbe.

In estrema sintesi occorrerebbe prima di abilitare le piattaforme VALIDATE DALL’ AGID e CONFORMI a tutte le norme

  • arrangiarsi per un poco con piattaforme come zoom, edmodo etc etc ( E NESSUNA DI QUESTE OFFRE A MIO AVVISO GARANZIE SUFFICIENTI alla luce degli ultimi eventi ) e sfruttare l’interruzione delle lezioni per le vacanze pasquali per far partire gli strumenti VALIDATI.
  • chiedere LUMI al RTD del MIUR
  • utilizzare alternative italiane, io mi sento di consigliare https://iorestoacasa.work/ ( SERVER DEL CNR) nelle more delle attivazioni .

Uno strumento per verificare la qualita’ dei servizi on line e’ dato dal sistema CERT-PA, ecco un riferimento per ZOOM, tuttavia c’è un problema di discrasia non indifferente.

Chi mi conosce capisce che mai e poi mai spingerei ad utilizzare ZOOM in quanto non censito in AGID , vedi post