LA NOTIFICAZIONE DIGITALE. IL POSTINO PAT p.II IL PROCESSO DI NOTIFICAZIONE.

Il processo di notificazione inizia con la PA mittente che richiede a PN di prendere in carico l’effettuazione di una notifica.
Questa operazione avviene in due fasi:

  • prima fase , la PA fornisce a PN gli atti da notificare unitamente, se del caso, a quanto necessario per il pagamento da parte
    del destinatario (obbligatoriamente l’avviso pagoPA e, se necessario, l’eventuale F24, uno per ciascun tipo di processo di notificazione adottabile
    per raggiungere il cittadino in quanto hanno costi diversi)
  • seconda fase, la PA genera la richiesta di creazione della notifica, fornendo i dati del destinatario (CF, se si tratta di persona fisica o giuridica, nome e cognome o ragione sociale, indirizzo fisico del domicilio noto alla PA, domicilio digitale speciale, Codice Avviso e Codice Fiscale della PA), un numero di protocollo, modalità dell’eventuale spedizione analogica (890/AR), importo e data di scadenza del pagamento (se presente), eventuale attivazione della spedizione cartacea degli atti qualora venga
    intrapreso il percorso di notificazione analogico, i documenti facenti parte della notifica (attraverso gli identificativi forniti da PN nella precedente
    fase) e l’hash SHA-256 dei documenti stessi. La PA indica anche quali dei documenti allegati devono essere obbligatoriamente visualizzati dal destinatario o dal suo delegato per poter stabilire il perfezionamento della notifica per presa visione. Inoltre la PA può indicare che, nel caso di notificazione analogica, i documenti vengano inviati congiuntamente all’AAR. In questo caso non è possibile abilitare il pagamento attraverso F24 in quanto il costo di notifica dipenderebbe dal numero di pagine stampate. PN, ricevute queste informazioni, verifica che siano sintatticamente corrette e restituisce al mittente un token che servirà alla PA stessa per ricevere l’esito delle successive attività di verifica poste in atto da PN. A questo punto PN verifica che lo SHA-256 fornito dalla PA coincida con quello calcolato da PN a partire dai documenti allegati, che ciascun CF fornito esista veramente e che esista un indirizzo fisico noto per ciascun destinatario (quest’ultima verifica per garantire la possibilità di notificare
    al destinatario). Se le verifiche hanno successo, PN genera lo IUN che viene restituito alla PA mittente unitamente al token generato all’atto di creazione della notifica. Questo perfeziona la notifica per la PA mittente con data della creazione della notifica stessa. In caso contrario PN informa la PA della presenza di errori nella richiesta inoltrata inviando un codice di errore unitamente al token generato all’atto di creazione della notifica.

I documenti allegati devono essere in formato PDF e conformi a quanto richiesto dagli articoli 20 e 21 del CAD, perciò firmati digitalmente dalla PA mittente. I documenti prodotti dalla PA vengono conservati per 120 giorni a partire dalla data di perfezionamento della notifica per il destinatario. PN genera un’attestazione opponibile ai terzi contenenti le informazioni relative alla data e all’ora di ricezione della richiesta di notificazione da parte del mittente ed agli indirizzi forniti dal mittente per raggiungere il destinatario. La messa a disposizione di questo atto viene notificato alla PA a conferma dell’inizio delle operazioni di notificazione.
Nel caso in cui la PA mittente non sia in grado di determinare se un Codice Fiscale appartenga ad una persona fisica o ad una persona giuridica,consigliamo che la stessa assuma che il Codice Fiscale appartenga alla persona fisica.

PN genera l’Avviso di Avvenuta Ricezione (AAR) che contiene le informazioni relative all’esistenza della notificazione, il suo IUN e le indicazioni
sulle modalità che il destinatario può utilizzare per accedere agli atti notificati. PN a questo punto verifica se è possibile effettuare la notificazione
attraverso canali digitali. Questo è possibile se la PA mittente ha fornito un domicilio digitale (speciale), oppure se esiste negli archivi di PN un
domicilio digitale (di piattaforma) collegato al destinatario oppure, infine, se è possibile reperire un domicilio digitale (generale) nei registri pubblici
(IniPEC o INAD). Se non è possibile determinare alcun domicilio digitale, la notificazione avverrà attraverso canali analogici.
In entrambi i casi, se il destinatario ha configurato un recapito digitale (es. un numero di cellulare al quale inviare SMS o un indirizzo e-mail o l’
abilitazione su app IO dei messaggi di PN), verrà generato un avviso di cortesia che, pur non avendo di per sé valore legale, permette al
destinatario di accedere all’atto anche prima di aver ricevuto la notifica attraverso i canali di comunicazione a valore legale. L’avviso di cortesia
viene inviato su tutti i recapiti disponibili. Nel caso sia stato possibile inviare l’avviso di cortesia ad un cittadino che verrebbe raggiunto con
notificazione analogica, la notificazione viene ritardata di X giorni per permettere eventualmente al cittadino di accedere alla notifica su PN e
perfezionare di conseguenza la stessa. In questo caso la notificazione analogica non avviene ed il cittadino ne risparmia i costi.
Una volta che il destinatario ha ricevuto l’AAR, questi può accedere agli atti notificati ed ai relativi atti opponibili a terzi con le seguenti modalità:
effettuando l’accesso sul portale di PN, utilizzando la propria identità digitale, e poi selezionando la notifica in base al rispettivo IUN e
quindi accedendo agli atti oggetto di notifica aventi ciascuno un link fornito dal portale; accedendo alla timeline della notifica, il
destinatario avrà anche accesso agli atti opponibili ai terzi;
attraverso l’app IO, nel caso siano stata abilitata la ricezione di messaggi da PN; selezionando il messaggio si accede al dettagli della
notifica che permette di accedere agli atti e, attraverso la timeline, ai relativi atti opponibili ai terzi;
utilizzando il link di accesso rapido presente nell’AAR, valido per 120 giorni dal primo utilizzo e riutilizzabile per al più tre volte,
identificandosi attraverso SPID o CIE o codice OTP (vedi RADD) ed accedendo agli atti attraverso i link forniti dal portale; accedendo
alla timeline della notifica, il destinatario avrà anche accesso ai relativi atti opponibili ai terzi. Il link di accesso rapido viene disabilitato
dopo tre fallimenti del processo di identificazione o dopo tre utilizzi con successo;
per il tramite di una persona a ciò delegata dal destinatario, previa ogni opportuna attività di delega tramite la specifica funzione sul
portale di PN (vedi qui);
con le modalità descritte per l’accesso a PN tramite Rete di Assorbimento del Digital Divide (RADD) (vedi qui).
Laddove la notifica non si sia perfezionata secondo le modalità descritte nelle sezioni relative alla notificazione analogica e digitale, l’accesso da
parte del destinatario o di un suo delegato, attraverso PN o app IO, a tutti i documenti identificati dalla PA come rilevanti per il perfezionamento
della notifica, perfeziona la notifica anche in via anticipata. Lo stesso accade se il destinatario ottiene gli atti notificati attraverso la rete RADD o
attraverso una persona delegata. PN genera un’attestazione opponibile ai terzi indicante la data e l’ora di perfezionamento.
Spese della notifica
Le spese di notificazione per la PA mittente differiscono sulla base del canale utilizzato per addivenire al perfezionamento della notifica.
La PA mittente ha facoltà di richiedere a PN la gestione puntuale delle spese di notifica da richiedere al destinatario oppure di applicare allo
stesso un costo forfettario stabilito dalla PA mittente stessa.
In ogni caso PN fatturerà alla PA mittente le spese effettive di notificazione sostenute per ciascun destinatario della notifica. In caso di destinatari
multipli, il pagamento sarà reso disponibile a tutti i destinatari fino al pagamento effettuato da parte di uno di essi (il primo che effettua il
pagamento). I costi di notifica sostenuti per raggiungere gli altri destinatari dovranno essere riscossi dalla PA in autonomia.
Per permettere la corretta determinazione dell’importo da pagare in caso di pagamento da effettuare attraverso pagoPA, PN mette a disposizione
della PA Mittente una specifica API che, fornendo Codice Avviso e Codice Fiscale della PA per il pagamento, restituisce il costo della notifica e la
data di perfezionamento per il destinatario della stessa.

Notificazione digitale
In presenza di almeno un domicilio digitale, PN notifica l’AAR attraverso PEC o SERCQ. In presenza di più domicili digitali diversi, questi
verranno utilizzati secondo il seguente ordine di priorità:
– Domicilio digitale di piattaforma
– Domicilio digitale speciale
– Domicilio digitale generale

PN interromperà il tentativo di invio al primo successo. Nel caso di fallimento nel primo tentativo di invio digitale (es. casella postale satura o
indisponibilità momentanea causa di disservizio del fornitore della PEC o SERCQ), la notifica in via digitale sarà ritentata dopo almeno 7 giorni
dal primo fallimento. La distanza tra il primo ed il secondo tentativo può variare da 7 a 9 giorni in base al carico del sistema.
Nel caso in cui il processo di notificazione attraverso PEC o SERCQ fallisca anche al secondo tentativo, viene creato un Avviso di Mancato
Recapito (AMR) e collegato allo IUN in modo che sia visibile al destinatario nel caso egli acceda al portale di PN. L’AMR è nello specifico un
elemento di timeline visibile a tutti i destinatari della notifica. Viene inoltre inviato al destinatario l’AAR con raccomandata semplice.
Sia nel caso di successo che di fallimento del processo di notificazione in via digitale viene creata un’attestazione opponibile ai terzi indicante i
passi di notificazione intentati ed il loro esito.
Nel caso di fallimento del processo di notificazione in via digitale viene creata un’attestazione opponibile ai terzi indicante l’istante di generazione
dell’AMR.
La notifica si perfeziona per il destinatario dopo 7 giorni dalla consegna dell’AAR attraverso PEC o SERCQ oppure 15 giorni dopo la generazione
dell’AMR.
Notificazione analogica
In assenza di domicilio digitale, l’AAR è direttamente inoltrato all’indirizzo fisico del destinatario attraverso 890 o Raccomandata A/R. E’ in capo al
mittente specificare quale dei due canali utilizzare.
Nel caso in cui il mittente non abbia specificato un indirizzo fisico per il destinatario, PN ricerca un indirizzo fisico in ANPR, nel caso in cui il
destinatario sia una persona fisica, o nel Registro delle Imprese nel caso in cui il destinatario sia una persona giuridica, ed effettua la
notificazione verso quell’indirizzo fisico.
PN riceve dall’operatore postale gli aggiornamenti sullo stato della consegna e la copia digitale conforme dei relativi documenti comprovanti l’iter
della notifica di ogni documento generato durante la notificazione (es. ricevuta firmata dal destinatario). Tali documenti sono memorizzati in PN in
modo immutabile e collegati allo IUN in modo da poter essere reperiti attraverso il portale di PN.
Nel caso il destinatario sia irreperibile all’indirizzo fisico fornito, PN tenta di determinare un secondo indirizzo fisico di inoltro. Nel caso in cui il
primo invio fosse stato effettuato verso l’indirizzo fisico fornito dalla PA, PN ricerca un nuovo indirizzo fisico in ANPR o nel Registro delle
Imprese. Nel caso in cui non si riesca a determinare un nuovo indirizzo fisico presso questi registri o nel caso in cui il primo invio fosse stato
effettuato verso un indirizzo fisico fornito da ANPR o Registro delle Imprese, PN utilizza, se disponibile, l’indirizzo fisico fornito dall’operatore
postale a seguito di una indagine effettuata presso l’indirizzo fisico di primo inoltro. Se viene identificato un nuovo indirizzo fisico, PN tenta la
notifica una seconda volta con le stesse modalità, tranne per l’assenza della verifica di esistenza di un nuovo indirizzo fisico.
Nel caso in cui il destinatario sia del tutto irreperibile, l’AAR sarà comunque disponibile per il destinatario attraverso il portale di PN o gli altri
meccanismi di accesso agli atti sopra descritti.
La notifica si perfeziona per il destinatario dopo 10 giorni dalla consegna dell’AAR oppure 10 giorni dal fallimento della stessa.
Nel caso in cui l’indirizzo fisico di spedizione appartenga ad un paese estero, l’invio sarà effettuato utilizzando Raccomandata Internazionale AR
a prescindere da quanto indicato dalla PA Mittente. In questo caso non è possibile richiedere all’operatore postale di ricercare un nuovo indirizzo
in caso di fallimento della consegna.

Delibera ANAC 294 del 13 aprile 2021. Impossibilità OGGETTIVA per la scuola.

Le istituzioni scolastiche sono sollecitate dall’ANAC per assolvere a taluni obblighi rendicontativi sul FOIA.

Faccio presente che ai sensi del CAP IV par 1 pag. 56 della deliberazione 831/2016 nelle ISA non ci sono i RPCT , inoltre l’articolo 74 c 4 del D.Lgs 150/2009 salva le scuole dalla costituzione degli OIV.

Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri, di
concerto  con  il  Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca  e  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze, sono
determinati i limiti e le modalita' di applicazione delle diposizioni
dei  Titoli  II e III del presente decreto al personale docente della
scuola  e  delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale,
nonche'  ai  tecnologi  e ai ricercatori degli enti di ricerca. Resta
comunque  esclusa la costituzione degli Organismi di cui all'articolo
14  nell'ambito  del  sistema  scolastico e delle istituzioni di alta
formazione artistica e musicale.

STOP ANCHE DAL GARANTE ITALIANO per GOOGLE ANALITYCS

Il giorno 23/06/2022 anche il GPDP italiano si è pronuniato sull’inadeguatezza di GA.

Quindi è il caso di seguire questo cronoprogramma :

  • Per le PP.AA. che hanno aderito alla misure 1.4.1 PA2026 PNRR —->Adeguamento entro 270 giorni dalla data odierna
  • Per le PP.AA. che hanno aderito alla misura 1.2 PA2026 PNRR —->Adeguamento entro 270 giorni dalla data odierna
  • Per tutte le altre PP.AA. ed aziende private adeguaemnto entro 90 giorni dalla data odierna.,

I tempi di adeguamento sono ovviamente indicativi e tengono conto per i beneficiari dei fondi PNRR delle tempistiche amministrative e tecniche.

Consiglio come anche anche da raccomandazione AGID il passaggio ad Analytics ITALIA come previsto dall’articolo 7 del D.Lgs 82/05.

Vogliate sollecitare i vostri fornitori di servizi web e webmaster dell’adempimento chiedendo loro di contattarmi per le indicazioni necessarie.

LA NOTIFICAZIONE DIGITALE. IL POSTINO PAT

Ci siamo, dal 21 Giugno parte la PND

Una modifica “negli strumenti”, bene o male la norma rimane invariata, così come alcuni termini contenuti nel manuale operativo del 07/06/2022 redatto al gestore PAGOPA, noti ai miei clienti (prima di tutto l’importanza dell’HASH).

Vi lascio in allegato il manuale OPERATIVO DEL SISTEMA e come sempre la mia disponibilità per il supporto operativo e normativo.

Prima di addentrarci nella prima parte dei questo speciale su PND è importante ricordare che:
NON è UNA PIATTAFORMA OBBLIGATORIA!!!! ma, secondo me, GUAI a non utilizzarla!!

Inoltre, conviene ripassare la norma e le procedure sui domicili digitali e sulla trasmissione dei documenti (quindi un ulteriore richiamo al manuale di gestione documentale)

La prima volta che viene disciplinata “una generica piattaforma per notificare” è nel 2019 con l’articolo 1 comma 402 della legge 160.

Al fine  di  rendere  piu'  semplice,  efficiente,  sicura  ed
economica la notificazione con valore legale di atti,  provvedimenti,
avvisi e comunicazioni della pubblica amministrazione, con  risparmio
per la spesa pubblica e minori oneri per i cittadini,  la  Presidenza
del Consiglio dei ministri, tramite la societa' di  cui  all'articolo
8, comma 2, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n.  135,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, sviluppa  una
piattaforma digitale per le notifiche. 

La PND viene poi disciplinata con il il 76/20, in particolare con l’articolo 26 comma 3.

Ai fini della notificazione di  atti,  provvedimenti,  avvisi  e
comunicazioni,  in  alternativa  alle  modalita'  previste  da  altre
disposizioni   di   legge,   anche   in   materia   tributaria,    le
amministrazioni possono  rendere  disponibili  telematicamente  sulla
piattaforma i corrispondenti documenti  informatici.  La  formazione,
trasmissione,  copia,  duplicazione,   riproduzione   e   validazione
temporale  dei   documenti   informatici   resi   disponibili   sulla
piattaforma avviene nel rispetto  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, e delle Linee guida adottate in attuazione del  medesimo
decreto  legislativo.  Eventualmente  anche  con  l'applicazione   di
«tecnologie  basate   su   registri   distribuiti»,   come   definite
dall'articolo 8-ter del  decreto-legge  14  dicembre  2018,  n.  135,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019,  n.  12,
il gestore della piattaforma assicura  l'autenticita',  l'integrita',
l'immodificabilita', la leggibilita' e la reperibilita' dei documenti
informatici resi disponibili dalle amministrazioni e, a sua volta, li
rende disponibili ai destinatari, ai quali  assicura  l'accesso  alla
piattaforma, personalmente o a mezzo delegati, per il reperimento, la
consultazione e l'acquisizione dei documenti informatici  oggetto  di
notificazione.   Ciascuna   amministrazione,   nel   rispetto   delle
disposizioni del decreto legislativo n. 82 del  2005  e  delle  Linee
guida  adottate  in  attuazione  del  medesimo  decreto  legislativo,
individua le modalita' per garantire  l'attestazione  di  conformita'
agli  originali  analogici  delle   copie   informatiche   di   atti,
provvedimenti,   avvisi    e    comunicazioni,    anche    attraverso
certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in
grado di garantire la corrispondenza  della  forma  e  del  contenuto
dell'originale e della  copia.  Gli  agenti  della  riscossione  e  i
soggetti di cui all'articolo 52, comma 5, lettera b), numeri 1),  2),
3) e 4), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 individuano
e nominano i dipendenti incaricati di attestare la  conformita'  agli
originali analogici delle copie informatiche di atti,  provvedimenti,
avvisi e comunicazioni.  I  dipendenti  incaricati  di  attestare  la
conformita' di cui al presente  comma,  sono  pubblici  ufficiali  ai
sensi e per gli effetti di cui all'articolo 23, comma 2, del  decreto
legislativo  7  marzo  2005,  n.  82.  La  piattaforma  puo'   essere
utilizzata anche per la trasmissione di atti, provvedimenti, avvisi e
comunicazioni per i quali non e' previsto l'obbligo di  notificazione
al destinatario. 

E’ chiaro, già leggendo il solo comma 3 dell’articolo 26 del primo Decreto semplificazioni COVID, che il concetto di NOTIFICAZIONE è quello proprio dell’albo e non della consegna documentale, infatti in più riprese si noterà che si ha notificazione con “la presa in carico ” dell’atto e non con la consegna nelle mani del destinatario.

Nel comma 4 dell’articolo 26 possiamo osservare una nuova sigla con la quale convivere (e non richiamata ancora nei miei manuali di gestione documentale):

IUN = IDENTIFICATIVO UNIVOCO DELLA NOTIFICAZIONE 


 
Il gestore della piattaforma,  con  le  modalita'  previste  dal
decreto di cui al comma 15, per ogni atto,  provvedimento,  avviso  o
comunicazione   oggetto    di    notificazione    reso    disponibile
dall'amministrazione, invia  al  destinatario  l'avviso  di  avvenuta
ricezione, con  il  quale  comunica  l'esistenza  e  l'identificativo
univoco della notificazione (IUN), nonche' le  modalita'  di  accesso
alla  piattaforma  e  di  acquisizione  del  documento   oggetto   di
notificazione. 

Con i seguenti comma 5, 5 bis  invece si nota l'integrazione perfetta con i domicili digitali degli articoli 6 bis, 6 ter e 6 quater del D.Lgs 82/05 e con l'articolo 64 bis.


  5. L'avviso di  avvenuta  ricezione,  in  formato  elettronico,  e'
inviato con  modalita'  telematica  ai  destinatari  titolari  di  un
indirizzo  di  posta  elettronica  certificata  o  di   un   servizio
elettronico di recapito certificato qualificato: 
    a) inserito in uno degli elenchi  di  cui  agli  articoli  6-bis,
6-ter e 6-quater del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; 
    b) eletto, ai sensi dell'articolo 3-bis, comma  4-quinquies,  del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 o di  altre  disposizioni  di
legge, come domicilio speciale per determinati atti o  affari,  se  a
tali atti o affari e' riferita la notificazione; 
    c) eletto per la ricezione delle  notificazioni  delle  pubbliche
amministrazioni effettuate tramite piattaforma secondo  le  modalita'
previste dai decreti di cui al comma 15. 
  5-bis. Ai destinatari di cui al comma 5, ove abbiano comunicato  un
indirizzo email non  certificato,  un  numero  di  telefono  o  altro
analogo recapito digitale diverso da quelli di cui  al  comma  5,  il
gestore della piattaforma  invia  anche  un  avviso  di  cortesia  in
modalita' informatica contenente le stesse  informazioni  dell'avviso
di avvenuta ricezione.  L'avviso  di  cortesia  e'  reso  disponibile
altresi' tramite il punto di accesso di cui all'articolo  64-bis  del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 

Concludiamo questa prima parte della  PND con i RUOLI:

Mittente
Le PA sono gli utenti di PN che possono generare notifiche sia manualmente attraverso il portale web, sia in modalità automatica attraverso
integrazione B2B. Le PA possono essere ovviamente anche essere destinatari di notifica; in questo caso la PA viene vista come una persona
giuridica e la gestione delle notifiche come destinatario per le PA è affrontata nel capitolo dedicato alle persone giuridiche.
Per poter depositare notifiche su PN, una PA deve per prima cosa completare il processo di onboarding che include gli aspetti legali di
definizione del contratto e che, una volta risolti, permette alla PA di definire le persone che potranno avere accesso a PN nei ruoli di referente amministrativo e tecnico.
Funzionario autorizzato del mittente
Il funzionario autorizzato della PA mittente è la persona incaricata dalla PA di gestire il processo di onboarding. E' importante che questa persona abbia accesso alle comunicazioni inviate al domicilio digitale della PA e deve essere stato indicato come Referente Amministrativo in una precedente attività di onboarding della PA ai servizi offerti da PagoPA S.p.A.
Referente Amministrativo
Il referente amministrativo di una PA mittente è un funzionario incaricato che gestisce gli accessi a PN. Può anche inviare manualmente notifiche e visualizzare le notifiche inviate.
Referente Tecnico
Il referente tecnico accede a PN nelle stesse modalità previste per il referente amministrativo. Il referente tecnico ha la possibilità di gestire le API Key e l’invio di notifiche tramite API B2B e di visualizzare le notifiche inviate dalla PA.
Destinatari
Persona fisica
Ogni persona fisica può essere destinatario di notifiche da parte delle PA. Le persone fisiche possono utilizzare piattaforma notifiche in quattro
 ruoli diversi:
- per se stesse
- in un ruolo di referente amministrativo o tecnico per la PA 
- come parte dell’organizzazione di una persona giuridica 
- come delegato di una persona fisica o giuridica 
Persone giuridiche
Qui con persone giuridiche intendiamo i destinatari di notifiche che non sono configurabili come persone fisiche. In quest’accezione intendiamo quindi le persone giuridiche, gli enti, le associazioni e ogni altro soggetto pubblico o privato, residenti o aventi sede legale nel territorio italiano ovvero all'estero ove titolari di codice fiscale attribuito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605. La persona giuridica non accede a PN direttamente ma tramite una persona fisica e, nello specifico, attraverso il legale rappresentante che poi procede ad abilitare altri utenti all’utilizzo di PN.


Vista la complessità e la portata rivoluzionaria di questo strumento, seguiranno altri approfondimenti, in ogni caso restiamo a disposizione per i pionieri che vorranno sperimentare ed iniziare sin d'ora la digitalizzazione delle notifiche.

La PND. PIATTAFORMA NOTIFICHE DIGITALI

Si concretizzano le MINACCE del DL 76/20 e del DL 77/21.

Finalmente pronta per i TEST la PND, tra qualche giorno approfondiremo la piattaforma e la norma(ripescando l’articolo 6 quater del CAD ed anche il DM 148/21).

Chi dovra’ occuparsi di questa NUOVA OPPORTUNITA ? Sicuramente delle nuove funzioni che sono chiaramente individuate nel Decreto 58/22, ma soprattutto noi RTD !

Il tuo DPO ed il tuo RTD ancora non ti hanno avvisato ? Saranno alle prese con altri centomila adempimenti, RICORDAGLIELO TU !!

Dal 21 Gennaio 2022 entra in vigore il REGOLAMENTO sulla PND.

Noi ci siamo

Riproposto.Precisazioni sull’applicazione dell’O M n.11/2020.

In data 06/06/2020 sono pervenuti i chiarimenti per il regime di pubblicita’ degli esiti finali.

Per quieto vivere non scenderò nei dettagli ricordando dell’obbligo di pubblicita’ legale del procedimento amministrativo chiamato “ANNO SCOLASTICO”, in ogni caso la nota ci ricorda di :

  • Pubblicare gli esiti con lo status di AMMESSO o NON AMMESSO nell’area del registro elettronico “RISERVATA ma non troppo” ove accedono tutti gli studenti della classe
  • Pubblicare i voti, anche inferiori alla sufficienza, nell’AREA “RISERVATA RISERVATA” , in modo che i risultati possano essere visionati solo dallo studente in possesso delle proprie credenziali.

In poche parole verra’ a mancare il diritto di opposizione non pubblicando sui CARTELLONI i risultati.

Giova ricordare ai soggetti autorizzati alla pubblicazione dei risultati, ed ai soggetti interessati che possono consultare il registro elettronico, mediante un disclaimer l’obbligo di non divulgare le notizie contenute nell’area riservata .

Disclaimer personale dipendente

Si ricorda che ai sensi dell’articolo 28 della L.241/90 e del DPR 3/57 che le informazioni da lei trattate sono sottoposte al segreto d’ufficio, si intima di non divulgare con nessun mezzo i risultati soggetti a pubblicazioni e qualora ne avesse richiesta di invitare l’utenza a consultare l’area del registro elettronico di competenza

Disclaimer alunni / famiglie

Carissimi ragazzi e gentili genitori,
con la presente nota la scuola vi ricorda di non diffondere tramite web e social i risultati di fine anno.

DUE NOTE .
1) nella rabbia di questo stranissimo 2020 devo ringraziare tutte le scuole per il LAVORO sotto stress che ha eseguito, non vi ringrazio per la resilienza alle procedure amministrative che avete mostrato , ma per aver creato il futuro della societa’ anche con questo bastardo di COVID

2) Disclaimer e’ la parola più CHATTATA del 10/06/2020 nei gruppi social delle scuole, attenzione !!!!!!!

Chi di voi mi conosce bene immagina che scrivendo queste ultime righe mi sia commosso. E’ vero. Ciao amici miei.

Una visione globale sulla MIGRAZIONE AL CLOUD ed il PNRR digitalizzazione (STANDARD).

PRIMA REGOLA DELLA DIGITALIZZAZIONE DELLA P.A. . IL PROCESSO È INIZIATO NEL 2005, NON CON IL PNRR

Ritengo opportuno nel rispetto dell’intelligenza dei decisori della P.A. ricordare che le misure presenti sul portale “padigitale2026.gov.it” sono standard e non a progetto, come qualcuno vuole fare credere.

Ma i social cosi sono fatti, meno sai fare e più ti vanti, umiliando però l’intelligenza di chi poi ti pagherà.
Per partecipare agli avvisi occorre avere una certa padronanza con il mouse e sapere usare bene il dito indice, un requisito importante è rappresentato dal sapere leggere e capire anche che i costi di progettazione non saranno mai rimborsati proprio perchè questi avvisi standard sono “senza rendicontazione a costi reali” e “senza progettazione” .

In ogni caso ad oggi la Consulenti Associati Campania è l’azienda di consulenza indipendente che ha fatto prendere “PIU’ SOLDINI” in assoluto agli EE.LL, senza fare terrorismo e senza dire BUGIE, l’indipendenza RIPAGA. SEMPRE.

IL CLOUD della misura 1.2.

L’obiettivo è quello di accompagnare le PP.AA., anche finanziariamente all’abbandono delle soluzione che saranno “valide e legali” fino al 18 Gennaio 2023.

Purtroppo c’è chi fa molto terrorismo facendo credere ai decisori delle PP.AA. che la soluzione utilizzata “as is” è illegale. FALSO, le soluzioni conformi alle circolari 2 e 3 del 2018 AGID sono ad oggi valide, in parole povere povere se il nostro fornitore si trova sul marketplace cloud di AGID non dobbiamo farci nessun problema, come evidenziato dallo stesso sistema.

Dal 18 Gennaio 2023 la qualificazione non seguirà più le regole che conosciamo:

Circolare 2/2018 AGID qualificazione IaaS/PaaS

Circolare 3/2018 AGID qualificazione SaaS

Questo il regolamento per il CLOUD della PA .

Inoltre il Regolamento:

  • stabilisce i livelli minimi di sicurezza, capacità elaborativa, risparmio energetico e affidabilità delle infrastrutture digitali per la pubblica amministrazione;
  • definisce le caratteristiche di qualità, di sicurezza, di performance e scalabilità, interoperabilità, portabilità dei servizi cloud per la pubblica amministrazione;
  • individua i termini e le modalità con cui le amministrazioni devono effettuare le migrazioni, anche stabilendo il processo e le modalità per la classificazione dei dati e dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni;
  • indica le modalità del procedimento di qualificazione dei servizi cloud per la PA.

Ricordo che resta essenziale pensare per gli acquisti anche in ottica dell’articolo 34 del D.lgs 50/16 e qualificare bene il fornitore utilizzando le LL.GG sull’e-procurement, vi lascio un post di approfondimento

Poi non dimentichiamo di sincerarci del possesso dei requisiti richiamati nell’articolo 11 degli avvisi pubblici

Questi sono i passi principali per attuare il PSN e la migrazione definitiva ad un CLOUD “severamente” qualificato.

Voglio lasciarvi ricordando qualche passaggio per la gestione contabile che, come già avevo anticipato, è stata meglio definita nelle FAQ, in particolare i quesiti più ricorrenti riguardano:

La gestione tra spese capitali o correnti.

Il CLOUD per definizione stessa non è una capitalizzazione ma una ricorrenza di spesa, un canone, quindi si applica la FAQ 49 di ARCONET, riporto il link

Ragioneria Generale dello Stato – Ministero dell Economia e delle Finanze – FAQ – Risultati ricerca (mef.gov.it)

Come gestire l’eventuale AVANZO delle risorse attribuite ? Toglierei la parola EVENTUALE (fidatevi ….)

In un conto vincolato alla digitalizzazione dell’ente , FAQ 48 ARCONET lett b) e c), il link.

Ragioneria Generale dello Stato – Ministero dell Economia e delle Finanze – FAQ – Risultati ricerca (mef.gov.it)

Come va inserito a bilancio il contributo forfettario ?

Gli enti possono accertare le risorse del PNRR e del PNC sulla base della formale deliberazione di riparto o assegnazione del contributo a proprio favore, senza dover attendere l’impegno dell’amministrazione erogante, con imputazione agli esercizi di esigibilità ivi previsti, FAQ ARCONET 48 lett.a)

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AHHHHH !!!!! come sempre mi piace ricordare che non sono un mago od uno stregone, o come qualcuno vuole far credere uno con amicizie IMPORTANTI… ho dato queste risposte ancora prima delle FAQ perchè…… ai posteri….

I duri iniziano a giocare … ci vediamo in fase di qualificazione dei fornitori e servizi….solo un terzo può aiutarvi, non certo i VOSTRI fornitori abituali.