La procedura DIGITALIZZATA di gara ex articolo 44 del D.lgs 50/16. Regole certe dal DM 148/21

Finalmente regole certe per la DIGITALIZZAZIONE delle procedure di gara.

Iniziamo col ricordare che DEMATERIALIZZAZIONE e DIGITALIZZAZIONE non sono sinonimi, in breve con la DIGITALIZZAZIONE certamente andiamo verso operazioni di tipo FLOW, con la DEMATERIALIZZAZIONE restiamo (salvo pochi casi) nell’alveo delle operazioni di tipo STOCK.

L’articolo 44 del D.Lgs 50/16 così rubricato.

Art. 44 (Digitalizzazione delle procedure)

1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ((e il Ministro dell’economia e delle finanze)), sentita l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) nonche’ dell’Autorita’ garante della privacy per i profili di competenza, sono definite le modalita’ di digitalizzazione delle procedure di tutti i contratti pubblici, anche attraverso l’interconnessione per interoperabilita’ dei dati delle pubbliche amministrazioni. Sono, altresi’, definite le migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di lavoro, metodologie di programmazione e pianificazione, riferite anche all’individuazione dei dati rilevanti, alla loro raccolta, gestione ed elaborazione, soluzioni informatiche, telematiche e tecnologiche di supporto.

Purtroppo dall’aprile 2018 abbiamo visto tanti esperimenti di DEMATERIALIZZAZIONE delle gare e quasi nessuno di DIGITALIZZAZIONE, in ogni caso, l’uno e l’altro fatti senza le basi giuridiche che troviamo nel DM di BRUNETTA n. 148 del 2021.

Analizziamo velocemente i punti più importanti del DM 148/21 e teniamoci pronti per i tutorial pratici ed i workshop non appena sarà resa disponibile la piattaforma informatica.

allora….PRONTI ……VIAAA!!!!!!

L’articolo 1 del DM 148 introduce un glossario ampliando la nomenclatura dei soggetti, si nota subito il lessico proprio del CAD (D.Lgs 82/05), nuove figure e non appaiono i soggetti propri del D.Lgs 50/2016, uno fra tutti il RUP.

Particolare l-introduzione alla lettera g) comma 1 Articolo 1 del responsabile del sistema telematico : individuato tra il personale della stazione appaltante con competenze e professionalità, presumo trasversali al D.lgs 50/16, al Reg. 2016/679, Reg 2014/910, D.Lgs 82/05 e LL.GG 11/09/20 (dalla lettura congiunta con l’articolo2 ).

Gli articoli 2 e 3 richiamano le famose norme tecniche dell’articolo 71 del CAD ed ovviamente l’articolo 44 del Codice dei contratti, ma possiamo sorvolarlo tranquillamente (diciamo pure che interessa molto ai tecnici programmatori). Nel terzo articolo troviamo le politiche di ACL che devono possedere gli applicativi SaaS, da sorvolare per noi utilizzatori finali.

L’articolo 4 è il primo del DM ad essere squisitamente tecnico, regola le comunicazioni (invero le notificazioni visti i richiami agli att 6 bis e ter del D.lgs 82/05), curiosa e discutibile a mio avviso la possibilità di derogare per gli O.E. al domicilio digitale dell’articolo 6 bis e permettere il domicilio speciale ex art 42 cpc

Gli articoli 5 e 6 riprendono concetti tecnici (in realtà prodromici al 7) quali l’allineamento temporale ed i registri di LOG degli eventi del sistema (che potrebbero essere fidefacenti).

L’articolo 7 riporta in digitale il fascicolo del 67 TUDA richiamando l’articolo 44 del CAD , in pratica regola rimandando al CAD ed alle LLGG 11/09/2020 la creazione del fascicolo dinamico di gara, prestando molta attenzione all’HASH sia del singolo documento protocollato, al documento repertoriato, al fascicolo documentale.

Per approfondire questi aspetti consiglio questo post

L’articolo 8 invece rimanda alla gestione telematica e DIGITALE degli articoli 22 della L. 241/90 e 53 del D.lgs 50/2016.

Gli art 9 e 10 contestualizzano le norme giuridiche e tecniche della sicurezza delle informazioni .

Gli art 11 e 12 disciplinano i pagamenti ex articolo 5 del CAD ed il CIG.

L’articolo 13 raccolti gli input dell’articolo 7 (fascicolo di gara) assiste alla stesura della determina a contrarre (CHE SIA LA VOLTA BUONA DI UNA GIUSTA APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 192 del TUEL senza aggiungere orpelli INUTILI?)

L’articolo 14 invece si occupa della trasmissione e della pubblicita’ della procedura (quindi sia MIT –www.serviziocontrattipubblici.it-che articolo 29 Contratti e 37 Foia). Inoltre nello stesso articolo 14 si intravede anche un automatismo per le comunicazioni ex art. 76 del D.lgs 50/16.

L’articolo 15 disciplina la gestione dell’istanza da parte degli O.E. prevedendo una serie di check per evitare problemi, creando quindi un sistema di controlli progressivi.

Gli articolo dal 16 in poi gestiscono le fasi di valutazione (amministrativa, economica e tecnica) con dovizia e puntualità disciplinando anche i servizi di cooperazione del CAD per le diverse interrogazione sui controlli ex articolo 80 del D.Lgs 50/16, più dettagliatamente :

L’articolo 16, gestisce le commissioni giudicatrici in caso di OEPV trasmettendo anche l’elenco all’ANAC.

L‘articolo 17 invece, dopo la fase iniziale di insediamento della commissione crea la scrivania di lavoro e mette a disposizione anche gli strumenti per il verbalizzatore. Questa fase (ovviamente piena di LOG) gestisce e traccia l’attività più o meno discrezionale della commissione

L’articolo 18 gestisce gli step delle sedute pubbliche meglio disciplinate (nel dettaglio) dagli articoli seguenti.

Articolo 19, Apertura e verifica degli e-plichi amministrativicon redazione del sistema dei provvedimenti di amissione e di esclusione,

Articolo 20, verifica dei requisiti di partecipazione con interrogazione alla BDNCP

Articolo 21 , apertura delle offerte tecniche con calcolo di punteggio

Articolo 22 , apertura delle offerte economiche e valutazione

Articolo 23 , gestione delle anomalie nel ribasso

Articolo 24 Formazione delle graduatorie e gestione delle esclusioni per il ribasso anomalo non confacente

Articolo 25 Aggiudicazione , inserimento nel fascicolo di gara del provvedimento di aggiudicazione ed invio alla BDNCP e comunicazioni agli altri OE

Articolo 26 ed articolo 27, assolvimento degli obblighi di pubblicità notizia e redazione del contratto.

TABELLA DI RACCORDO TRA IL DM 148/21 ED IL D.LGS 50/16 (ED ANCHE TUEL E CAD)

Restate sintonizzati sui miei canali per una prova pratica del nuovo sistema e per partecipare ( O SE VOLETE ) organizzare workshop di approfondimento.

FAQ CONTROLLI GREEN PASS

http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/ministro/13-10-2021/green-pass-e-ritorno-ufficio-le-faq-la-pubblica-amministrazione?fbclid=IwAR1oR12g3ESvaXqSNRwWaxeJeHEiFYZdp0E8HGJZZPOASetJKncdqZVBQmo

CONTROLLI GREEN PASS, istruzioni operative.

Abbiamo le LINEE GUIDA!!!!! che vi allego riportando solo le notizie più salienti e qualche perplessità 😣😣😣😣😣😣😣😣

1.1

Si entra solo con GREEN PASS, chi dichiara di averlo e non lo esibisce è considerato ASSENTE INGIUSTIFICATO e no smartworkable

Si applica a tutti ma non agli UTENTI delle PP.AA. (quindi dipendenti, collaboratori, fornitori, organi politici ed amministrativi elettivi o meno)

1.2

Deputato al controllo è un dirigente apicale (in pratica al Segretario dell’ENTE) che incarica altro APICALE a fare i controlli (si, non c’è cognizione dell’organigramma degli Enti Locali)–POTETE USARE IL MODELLO MESSO A DISPOSIZIONE NELLA VOSTRA AREA RISERVATA)

1.3

si veda l’articolo 9 quinquies del DL 52/2021

1.4

NO GREEN PASS = assenza ingiustificata e nessuna retribuzione

1.5

I controlli e le modalità sono regolamentate dalla P.A. in funzione dell’organizzazione propria, l’obiettivo e non creare assembramenti derivanti dai controlli, IL CANE CHE SI MORDE LA CODA.

Arriveranno :

  • PACCHETTO del DEVELOPEMENT KIT per le integrazioni con i S.I. ell’ente
  • INTERAZIONE IN NOIPA

ma alla fine…..conviene USARE VERIFICAC19.

Buon LAVORO, qualche vecchio post e le LL.GG. IN ALLEGATO

Abbiamo il decreto sul RIENTRO

L’11 OTTOBRE è STATO PARTORITO il Dm di Brunetta per il rientro a lavoro nelle PP.AA.. ricordate la storia dell’elefante che partorì il topolino ?

Il DM di contenuti esplicativi ed attuativi rinviati dal DPCM 23/10/2021 ne ha ben pochi, commentiamo l’unico articolo che ci interessa, il primo, più dettagliatamente il trezo comma che rimanda al PIAO (art 6 DL 80/21) da attuare entro il 31 Gennaio del 2022 (per la prima volta).

Importante sono inoltre,soprattutto, le lettere c), d) ed e) sempre del terzo comma dell’articolo 1, vediamole velocemente :

  • art 1 comma 3 lett c) : sistemi cloud per lo smartworking (SaaS o meglio ancora DaaS)
  • art 1 comma 3 lett d) : piano smaltimento lavoro arretrato
  • art 1 comma 3 lett e) : fornitura da parte dell’ente della strumentazione di lavoro agile, altrimenti BYOD

Restiamo a questo punto in attesa di LL.GG “ADEGUATE”

Per rileggere notizie sul DPCM 23/10/21 ecco il vecchio POST

In allegato le SLIDE del Ministero

Puffo quattrocchi. La falsa riforma della “privacy”

L’articolo 9 del decreto capienze (DL 139/21) non fa altro che adeguare la norma del D.Lgs 196/03 con il GDPR.

Infatti solo noi potevamo ARMONIZZARE un regolamento europeo.

Cosa cambia ? Nulla, semplicemente la norma sottolinea che la P.A. è legittimata a trattare i dati quando esiste una missione istituzionale ( articolo 6 par 1 lett e del regolamento).

Anche prima del 139 infatti vigeva la collaborazione tra le PP.AA (22 c 5 241/90), tanto per citare una fonte legittimante, e poi se non fosse così sarebbe anche difficile attuare il par 2.1 delle LL.GG. del 09 11 2021 sulla gestione dei documenti (quindi delle informazioni primarie della PA)

Nessuna violenza e nessun ricorso alla CEDU .

E per gli operatori pubblici operativamente cosa cambia ? Vedi supra, nulla.

Eh si !!!! TE l’AVEVO DETTO !!!!!!

BUON GREEN PASS a TUTTI.

Vi lascio le istruzioni operative per la gestione del Green Pass nella PP.AA. diverse dalle ISA. Tutto il materiale lo troverete nella vostra area riservata, e da oggi questa sarà la procedura standard.

Ecco la procedura

-1- Puntare su https://www.rtd.cloud/

-2- Cercare l’area riservata

-3- quando appare la seguente schermata

Cliccare su Password dimenticata ?

e quando appare questa schermata

in nome utente o indirizzo email inserire il CF dell’ENTE.

A questo seguite le indicazioni che vi arriveranno per posta elettronica per recuperare le password.

Ritornate su AREA RISERVATA , username (CF dell’ENTE) e Password che avete scelto.

Una volta entrai troverete questa situazione

A questo punto cliccate su GP e poi

su NOME ENZE .ZIP

Nella cartella troverete :

  • materiale per la gestione del green pass
  • alcune informative (elezioni e sistan) aggiornate

Per qualsiasi cosa i numeri di riferimento sono :

elisa 3382797858

vincenzo 3389141276

ED ORA VI LASCIO alla TEORIA……BUON GREEN PASS A TUTTI.

Come visto, ed ancora si vedrà, il DL 52/2021 subisce diverse modifiche. L’articolo 1 del DL 127/21 infatti introduce l’articolo 9-quinquies, lo riporto per poi commentarlo

ULTIMISSIME !!!!!!! in allegato anche le indicazioni del DFP

«Art. 9-quinquies (Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 nel settore pubblico). – 1. Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, al personale delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al personale di cui all’articolo 3 del predetto decreto legislativo, al personale delle Autorita’ amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la societa’ e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonche’ degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro, nell’ambito del territorio nazionale, in cui il predetto personale svolge l’attivita’ lavorativa, e’ fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 9-ter, 9-ter.1 e 9-ter.2 del presente decreto e dagli articoli 4 e 4-bis del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76.

2. La disposizione di cui al comma 1 si applica altresi’ a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attivita’ lavorativa o di formazione o di volontariato presso le amministrazioni di cui al comma 1, anche sulla base di contratti esterni.

3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

4. I datori di lavoro del personale di cui al comma 1 sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui ai commi 1 e 2. Per i lavoratori di cui al comma 2 la verifica sul rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1, oltre che dai soggetti di cui al primo periodo, e’ effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

5. I datori di lavoro di cui al comma 4, primo periodo, definiscono, entro il 15 ottobre 2021, le modalita’ operative per l’organizzazione delle verifiche di cui al comma 4, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi di cui ai commi 1 e 2. Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le modalita’ indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell’articolo 9, comma 10. Il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e della salute, puo’ adottare linee guida per la omogenea definizione delle modalita’ organizzative di cui al primo periodo. Per le regioni e gli enti locali le predette linee guida, ove adottate, sono definite d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

6. Il personale di cui al comma 1, nel caso in cui comunichi di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 o qualora risulti privo della predetta certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro, e’ considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata di cui al primo periodo non sono dovuti la retribuzione ne’ altro compenso o emolumento, comunque denominati.

7. L’accesso del personale ai luoghi di lavoro di cui al comma 1 in violazione degli obblighi di cui ai commi 1 e 2, e’ punito con la sanzione di cui al comma 8 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza.

8. In caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 4, di mancata adozione delle misure organizzative di cui al comma 5 nel termine previsto, nonche’ per la violazione di cui al comma 7, si applica l’articolo 4, commi 1, 3, 5 e 9, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74. Per le violazioni di cui al comma 7, la sanzione amministrativa prevista dal comma 1 del citato articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020 e’ stabilita in euro da 600 a 1.500.

9. Le sanzioni di cui al comma 8 sono irrogate dal Prefetto. I soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni di cui al medesimo comma 8 trasmettono al Prefetto gli atti relativi alla violazione.

10. Al personale di cui al comma 1 dell’articolo 9-sexies, collocato fuori ruolo presso le amministrazioni di cui al comma 1, si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 9-sexies, commi 2 e 3, fermo restando quanto previsto dal comma 8 del presente articolo.

11. Fermo restando quanto previsto al comma 12, ai soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice, si applicano le disposizioni di cui ai commi 1, 3, 4, 5 e 8.

12. Gli organi costituzionali, ciascuno nell’ambito della propria autonomia, adeguano il proprio ordinamento alle disposizioni di cui al presente articolo.

13. Le amministrazioni di cui al comma 1, provvedono alle attivita’ di cui al presente articolo con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».

E’ chiara la portata temporale del sistema dei controlli, ad oggi il termine finale è al 31/12/2021, chiaro anche il concetto ALLARGATO di dipendenti, per cui i controlli si applicheranno anche a professionisti, imprenditori, fornitori ( e dipendenti di questi) che svolgono attività, anche formative e seminariali all’interno della P.A., si veda il secondo comma.

Per quanto riguarda il controllo ai dipendenti dei fornitori (tutti quelli del secondo comma), l’onere della verifica spetta ai verificatori sia della PA che ai datori di lavoro privati (comma 4)

Le modalità di controllo sono demandate alle modalità operative emanate dal datore di lavoro, come chiaramente sancito dal comma 5.
Restando sul comma 5 è chiara la volontà di non ingessare l’attività amministrativa, visto l’uso dei “condizionali”, infatti i controlli dovrebbero essere fatti prima dell’ingresso od anche a campione.

L’articolo 1 del DL 127/2021 prevede la disciplina inoltre diverse casistiche proprie del D.Lgs 165/01, la parte sanzionatoria al comma 8 ed inoltre , classico dei classici, l’invarianza finanziaria al comma 13.

Operativamente si applicano le stesse procedure dell’articolo 9 ter (la gestione del GREEN PASS nelle istituzioni scolastiche), quindi restano fondamentale la conoscenza degli articoli 8 comma 5 e 13 del DPCM 13 06 2021.

Vi lascio un post specifico sul 9 ter del DL 52/2021

Solo l’informativa ex articolo 14 cambierà in quanto la fonte giuridica legittimante è da ricercarsi in un’altra norma.

Entro il 10 ottobre nell’area privata dedicata ad ogni ente troverete tutta la documentazione occorrente per la gestione GDPR.

Oiiii, devo ricordarvi che Elisa ed io restiamo sempre a disposizione per ogni dubbio ?

La PA DIGITALE. WORKSHOP ad ISCHIA.

Quando si incontrano per un caso fortuito degli studenti e studiosi BRILLANTI della PARTHENOPE di NAPOLI, l’anello mancante tra lo studente moooolto FUORI CORSO ed un PROTO-PROF, un vero PROFESSORE illuminato innamorato della professione e degli allievi (Prof. Associato Luigi LEPORE), escono fuori questi eventi.

Grazie a tutti gli studenti di AGENDA DIGITALE , a quelli che si sono impegnati per questo evento ( Giovanna, Marina, Luisa e Floriana ) e soprattutto alla nostra UNIVERSITA’ sempre sul pezzo ed al Sindaco di ISCHIA che ha DIMOSTRATO di credere nei giovani.

Questo evento formativo rientra nei progetti di REPUBBLICA DIGITALE del Ministero per l’Innovazione e la Transizione Digitale.

IL DPCM 23 09 21 ed il NUOVO SMARTWORKING. POLA+PIAO

IL citato DPCM consta di un solo articolo e rimanda ad un DM per la gestione dello smart working.

Certamente è chiaramente espressa la volontà di far ritornare il LAVORO AGILE come eccezione alla regola.

Le regole del 15 % resteranno invariate e vanno disciplinate entro il 31 Gennaio di goni anno attraverso il POLA ( in allegato i due modelli, standard e semplificato).

C’è da dire che però con il DM di Brunetta che verrà pubblicato a breve potrebbero cambiare i documenti di riferimento, certamente ci saranno diversi richiami al PIAO (PIANO INTEGRATO ATTIVITA’ e ORGANIZZAZIONE ), disciplinato dall’articolo 6 del DL 80/2021.

Prima di approfondire il PIAO vediamo quali saranno gli obiettivi dello smart working al 15 %

  • Lo smartworker dovrà lavorare restare sul territorio nazionale
  • Deve esserci un accordo scritto tra le parti
  • Priorità a chi si trova in condizioni particolari ( portatori di handicap, chi assiste ai portatori di handicap, genitori di figli sino al compimento del quarto di vita)

Inoltre la giornata lavorativa sarà divisa in tre aree di PRONTO INTERVENTO 😂😂

  • FASCIA DI OPERATIVITA’ : il dipendente deve essere pronto ad iniziare in un lasso di tempo brevissimo il suo lavoro
  • FASCIA di CONTATTABILITA’ : rappresenta un sub-fascia dell’operatività dove il dipendente è reperibile con i mezzi disciplinati dall’accordo
  • FASCIA DI INOPERABILITA’ : Il dipendente non svolge alcuna prestazione

A differenza di prima c’è inoltre una condizione inderogabile (quindi non perdete tempo a scrivere accordi assurdi ), il richiamo in sede ha bisogno di un solo giorno di preavviso .

CON IL PIAO verrà disciplinata la normativa sul BYOD dell’articolo 12 del CAD e soprattutto con il supporto del DPO e del RTD dovranno uscire dalla gestione del LAVORO AGILE emergenziale e traslare il sistema su tecnologia CLOUD di tipo saas od meglio ancora daas .

Ora vediamo velocemente l’articolo 6 del DL 80/21.

Piano integrato di attivita’ e organizzazione

1. Per assicurare la qualita’ e la trasparenza dell’attivita’ amministrativa e migliorare la qualita’ dei servizi ai cittadini e alle imprese e procedere alla costante e progressiva semplificazione e reingegnerizzazione dei processi anche in materia di diritto di accesso, le pubbliche amministrazioni, con esclusione delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con piu’ di cinquanta dipendenti, entro il ((31 gennaio di ogni anno)) adottano il Piano integrato di attivita’ e organizzazione, di seguito denominato Piano, nel rispetto delle vigenti discipline di settore e, in particolare, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e della legge 6 novembre 2012, n. 190.

2. Il Piano ha durata triennale, viene aggiornato annualmente e definisce:

a) gli obiettivi programmatici e strategici della performance secondo i principi e criteri direttivi ((di cui all’articolo 10 del decreto)) legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 ((, stabilendo il necessario collegamento della performance individuale ai risultati della performance organizzativa));

b) la strategia di gestione del capitale umano e di sviluppo organizzativo, anche mediante il ricorso al lavoro agile, e gli obiettivi formativi annuali e pluriennali, finalizzati ((ai processi di pianificazione secondo le logiche del project management,)) al raggiungimento della completa alfabetizzazione digitale, allo sviluppo delle conoscenze tecniche e delle competenze trasversali e manageriali e all’accrescimento culturale e dei titoli di studio del personale ((,)) correlati all’ambito d’impiego e alla progressione di carriera del personale;

c) compatibilmente con le risorse finanziarie riconducibili ((al piano triennale dei fabbisogni di personale, di cui all’articolo 6)) del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli strumenti e gli obiettivi del reclutamento di nuove risorse e della valorizzazione delle risorse interne, prevedendo, oltre alle forme di reclutamento ordinario, la percentuale di posizioni disponibili nei limiti stabiliti dalla legge destinata alle progressioni di carriera del personale, anche tra aree diverse, e le modalita’ di valorizzazione a tal fine dell’esperienza professionale maturata e dell’accrescimento culturale conseguito anche attraverso le attivita’ poste in essere ai sensi della lettera b) ((, assicurando adeguata informazione alle organizzazioni sindacali));

d) gli strumenti e le fasi per giungere alla piena trasparenza ((dei risultati)) dell’attivita’ e dell’organizzazione amministrativa nonche’ per raggiungere gli obiettivi ((in materia di contrasto alla corruzione)) ((, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia e in conformita’ agli indirizzi adottati dall’Autorita’ nazionale anticorruzione (ANAC) con il Piano nazionale anticorruzione));

e) l’elenco delle procedure da semplificare e reingegnerizzare ogni anno, anche mediante il ricorso alla tecnologia e sulla base della consultazione degli utenti, nonche’ la pianificazione delle attivita’ inclusa la graduale misurazione dei tempi effettivi di completamento delle procedure effettuata attraverso strumenti automatizzati;

f) le modalita’ e le azioni finalizzate a realizzare la piena accessibilita’ alle amministrazioni, fisica e digitale, da parte dei cittadini ultrasessantacinquenni e dei cittadini con disabilita’;

g) le modalita’ e le azioni finalizzate al pieno rispetto della parita’ di genere, anche con riguardo alla composizione delle commissioni esaminatrici dei concorsi.

3. Il Piano definisce le modalita’ di monitoraggio degli esiti, con cadenza periodica, inclusi gli impatti sugli utenti, anche attraverso rilevazioni della soddisfazione ((degli utenti stessi)) mediante gli strumenti di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, ((nonche’ le modalita’ di monitoraggio)) dei procedimenti attivati ai sensi del decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198.

4. Le pubbliche amministrazioni di cui al comma 1 del presente articolo pubblicano il Piano e i relativi aggiornamenti entro il 31 ((gennaio)) di ogni anno ((nel proprio sito internet istituzionale e li inviano)) al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri per la pubblicazione sul relativo portale.

5. Entro ((centoventi giorni)) dall’entrata in vigore del presente decreto, con uno o piu’ decreti del Presidente della Repubblica, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa intesa in sede di Conferenza unificata ((, ai sensi dell’articolo 9)), comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuati e abrogati gli adempimenti relativi ai piani assorbiti da quello di cui al presente articolo.

6. Entro il medesimo termine di cui al ((comma 5)), il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, previa intesa in sede di Conferenza unificata ((, ai sensi dell’articolo 9)), comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta un Piano tipo, quale strumento di supporto alle amministrazioni di cui al comma 1. Nel Piano tipo sono definite modalita’ semplificate per l’adozione del Piano di cui al comma 1 da parte delle amministrazioni con meno di cinquanta dipendenti.

7. In caso di mancata adozione del Piano trovano applicazione le sanzioni di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, ferme restando quelle previste dall’articolo 19, comma 5, lettera b), del ((decreto-legge 24 giugno 2014)), n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.

8. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. ((Gli enti locali con meno di 15.000 abitanti provvedono al monitoraggio dell’attuazione del presente articolo e al monitoraggio delle performance organizzative anche attraverso l’individuazione di un ufficio associato tra quelli esistenti in ambito provinciale o metropolitano, secondo le indicazioni delle Assemblee dei sindaci o delle Conferenze metropolitane)).

La stesura sembra complessa, in realtà si tratta di rivedere il piano delle performance con le nuove tecnologie e di disciplinare la gestione del rapporto lavorativo.

Per le PP.AA interessate con non più di 50 dipendenti (sono escluse le scuole) il DFP darà un modello semplificato da implementare ed inviare allo stesso Dipartimento , e da pubblicare in AT.

Vi lascio qualche post

Invece qui i TEMPLATE di POLA semplificato ed ordinario