Utilizzo della PEC, solo per chi e’ AVANTI!(e non vuole sanzioni)

#digitalfirst

Destinatari : Tutte le PP.AA.
A chi e’ adatto : a chi vuole arrivare pronto alle modifiche del CAD e del TUDA
A chi non e’ adatto : a chi poi preferisce lamentarsi di tutte le scadenze che si saranno il 08/06/2021

Per non vivere BRUSCAMENTE il CAD consiglio alle PP.AA. di iniziare a considerare l’implementazione piu’ adatta possibili alle anagrafiche dei cittadini, l’aggiunta della PEC ( piu’ correttamente del domicilio digitale).

Sara’ indispensabile, soprattutto per i COMUNI al fine di gestire in maniera totale e completa l’ANPR.

Si tratta di anticiparsi di qualche mese ( 28/02) , o forse di essere in ritardo di qualche decennio, bah!

Vediamo un poco le norme.

«Art. 3 d.lgs 82/05 .Diritto all’uso delle tecnologie 1. Chiunque ha il diritto di usare ((, in modo accessibile ed efficace,)) le soluzioni e gli strumenti di cui al presente Codice nei rapporti con i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, anche ai fini ((dell’esercizio dei diritti di accesso e)) della partecipazione al procedimento amministrativo, fermi restando i diritti delle minoranze linguistiche riconosciute.”

Art. 65 d.lgs 82/05

Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica


1. Le istanze e le dichiarazioni presentate per via telematica alle pubbliche amministrazioni e ai gestori dei servizi pubblici ai sensi dell’articolo 38, commi 1 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono valide:

a) se sottoscritte mediante una delle forme di cui all’articolo 20;

b) ovvero, quando l’istante o il dichiarante è identificato attraverso il sistema pubblico di identita’ digitale (SPID), ((la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi;));

((b-bis) ovvero formate tramite il punto di accesso telematico per i dispositivi mobili di cui all’articolo 64-bis;))

c) ovvero sono sottoscritte e presentate unitamente alla copia del documento d’identità;

c-bis) ((ovvero se trasmesse dall’istante o dal dichiarante dal proprio domicilio digitale iscritto in uno degli elenchi di cui all’articolo 6-bis, 6-ter o 6-quater ovvero, in assenza di un domicilio digitale iscritto, da un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come definito dal Regolamento eIDAS.)) ((In tale ultimo caso, di assenza di un domicilio digitale iscritto, la trasmissione costituisce elezione di domicilio digitale ai sensi e per gli effetti dell’articolo 3-bis, comma 1-ter.)) Sono fatte salve le disposizioni normative che prevedono l’uso di specifici sistemi di trasmissione telematica nel settore tributario

Tutto questo vale per i cittadini e per le imprese (esistono norme particolari all’interno del CAD) e ricordo che accanto agli elenchi noti del CAD :

  • 6 bis CAD elenco domicili delle imprese e dei professionisti (INIPEC)
  • 6 ter CAD elenco domicili delle PP.AA. (IndicePA)

esiste anche il 6 quater del CAD che riporto

Art. 6-quater 
(Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche ((, dei
professionisti)) e degli altri enti di diritto  privato,  non  tenuti
all'iscrizione in albi ((, elenchi o registri)) professionali  o  nel
                      registro delle imprese). 
 
  1. E' istituito il pubblico  elenco  dei  domicili  digitali  delle
persone fisiche ((,  dei  professionisti))  e  degli  altri  enti  di
diritto  privato  non  tenuti  all'iscrizione  ((nell'indice  di  cui
all'articolo 6-bis)), nel quale sono indicati i  domicili  eletti  ai
sensi  dell'articolo  3-bis,  comma  1-bis.  La  realizzazione  e  la
gestione ((del presente  Indice))  sono  affidate  all'AgID,  che  vi
provvede avvalendosi delle strutture  informatiche  delle  Camere  di
commercio gia' deputate alla gestione dell'elenco di cui all'articolo
6-bis. ((E' fatta salva la facolta' del professionista, non  iscritto
in albi, registri o elenchi professionali di cui all'articolo  6-bis,
di  eleggere  presso  il  presente  Indice  un   domicilio   digitale
professionale e un domicilio digitale personale diverso dal primo.)) 
  2. Per i professionisti iscritti in albi ed  elenchi  il  domicilio
digitale e' l'indirizzo  inserito  nell'elenco  di  cui  all'articolo
6-bis, fermo restando il diritto di eleggerne uno  diverso  ai  sensi
dell'articolo  3-bis,  comma  1-bis.  Ai  fini  dell'inserimento  dei
domicili dei professionisti nel predetto elenco  il  Ministero  dello
sviluppo  economico  rende  disponibili  all'AgID,  tramite   servizi
informatici individuati nelle Linee guida, i relativi indirizzi  gia'
contenuti nell'elenco di cui all'articolo 6-bis. 
  3. Al completamento dell'ANPR di cui all'articolo 62, AgID provvede
al trasferimento dei  domicili  digitali  ((delle  persone  fisiche))
contenuti nell'elenco di cui al presente articolo nell'ANPR. 
Novellato dal Dl 76/2020 che raccogliera' oltre ai domicili dei cittadini (obiettivo originario) anche i domicili di coloro che operano professionalmente e non sono ascrivibili in ordini professionali.

Ovviamente resta salvo il principio di norma contemplato dall'art.47 del codice civile.
Vi lascio un modello per la gestione delle istanze in formato odt/docx/pdf
 




Per chi desidera approfondire  lascio un vecchio POST

Nuovamente prima degli altri e si continua il 24 settembre- INVITO EVENTO-

Tutti stanno impazzendo per la scadenza del 23 settembre, tutti tranne qualcuno.

I miei clienti, come sempre, sono arrivati pronti: l’adempimento era noto già’ dal 2018. Siamo proattivi, siamo studiosi della materia, leader nella consulenza per la dematerializzazione nella Pubblica Amministrazione.

Occorre ora affrontare le LL.GG sull’e-procurement, il Piano Triennale per l’informatica 2020-2022 e le scadenze del Dl 76/2020.

Parliamone insieme, grazie all’evento organizzato dalla Publisys S.p.A. il giorno 24/09/2020 alle ore 11.30.

Qui trovate il modulo d’iscrizione all’evento gratuito, per il download (word e pdf) o il link per l’iscrizione online

Urgente per il supporto tecnico hardware e software

Riporto notizia di CERT-PA

Gli effetti sono il furto delle credenziali dei seguenti applicativi :

Vengono sottratte le credenziali dai seguenti applicativi:

  • IE/Edge
  • Edge Chromium
  • QQ Browser
  • incredimail
  • Eudora
  • Falkon Browser
  • Falkon Browser
  • ClawsMail
  • Flock Browser
  • DynDNS
  • Psi/Psi+
  • Open VPN
  • FileZilla
  • WinSCP
  • FlashFXP
  • FTP Navigator
  • JDownloader
  • Paltalk
  • Pidgin
  • SmartFTP
  • WS_FTP
  • FTPCommander
  • FTPGetter
  • NO-IP
  • NO-IP
  • TheBat
  • Becky!
  • Trillian
  • Outlook
  • Foxmail
  • Opera Mail
  • PocoMail
  • eM Client,
  • Mailbird
  • Mailbird
  • NordVPN,
  • MySQL Workbench
  • Private Internet Access
  • Opera Browser
  • Yandex Browser
  • Iridium Browser
  • Chromium
  • 7Star
  • Torch Browser
  • Cool Novo
  • Kometa
  • Amigo
  • Brave
  • CentBrowser
  • Chedot
  • Orbitum
  • Sputnik
  • Comodo Dragon
  • Vivaldi
  • Citrio
  • 360 Browser
  • Uran
  • Liebao Browser
  • Elements Browser
  • Epic Privacy
  • Coccoc
  • Sleipnir 6
  • QIP Surf
  • Coowon
  • Firefox
  • SeaMonkey
  • Thunderbird
  • BlackHawk
  • CyberFox
  • K-Meleon
  • IceCat
  • PaleMoon
  • IceDragon
  • WaterFox
  • Postbox

Infine vengono sottratti i cookie dai seguenti browser:

  • Opera
  • Comodo Dragon
  • Chrome
  • 360 Browser
  • Yandex
  • SRWare Iron
  • Torch Browser
  • Brave Browser
  • Iridium Browser
  • CoolNovo
  • 7Star
  • Epic Privacy Browser
  • Amigo
  • CentBrowser
  • CocCoc
  • Chedot
  • Elements Browser
  • Kometa
  • Sleipnir 6
  • Citrio
  • Coowon
  • Liebao Browser
  • QIP Surf
  • QQ Browser
  • UC Browser
  • Orbitum
  • Sputnik
  • uCozMedia
  • Vivaldi
  • Firefox
  • IceCat
  • PaleMoon
  • SeaMonkey
  • Flock
  • K-Meleon
  • Postbox
  • Thunderbird
  • IceDragon
  • WaterFox
  • BlackHawk
  • CyberFox

Il codice per il furto dei cookie è simile a quello per il furto delle credenziali ma il risultato è salvato in un file e compresso in memoria.

La nullita’ degli atti amministrativi difformi dal d.lgs 82/05

Finalmente abbiamo le nuove regole tecniche che vanno a colmare le mancanze degli atti amministrativi informatici, abbiamo quello che adoro chiamare il TUDI ( TESTO UNICO DOCUMENTAZIONE INFORMATICA), che attua il…. TUDA ed il CAD .

Per le PP.AA, ci sono una nuova serie di adempimenti (organizzativi) da gestire :

  • dal Piano triennale per l’informatica – LLGG e-procurement e dichiarazioni di accessibilita’ ed usabilita’ ( gia’ entro settembre)
  • dal DL semplificazioni 76/20 – SPID, AppIO, PAgoPA
  • dalle LLGG sulla formazione gestione e conservazione dei documenti informatici.

Un viaggio lungo da fare insieme .
Iniziamo subito con la gestione del documento informatico ( almeno per questo non e’ cambiato molto ) e con un breve richiamo alle norme del CAD che saranno coinvolte in questo viaggio…

Abbiamo meno di un anno per scrivere i nuovi regolamenti sui documenti e sulla gestione documentale, partiamo subito con seminari e convegni ed appressi i riferimenti per muoverci secondo le norme.

https://trasparenza.agid.gov.it/archivio19_regolamenti_0_5385.html

Vi ricordo che …”Come precisato dal Consiglio di Stato – nell’ambito del parere reso sullo schema di decreto legislativo del correttivo al CAD, n. 2122/2017 del 10.10.2017 – le Linee Guida adottate da AGID, ai sensi dell’art. 71 del CAD, hanno carattere vincolante e assumono valenza erga omnes. Ne deriva che, nella gerarchia delle fonti, anche le presenti Linee Guida sono inquadrate come un atto di regolamentazione, seppur di natura tecnica, con la conseguenza che esse sono pienamente azionabili davanti al giudice amministrativo in caso di violazione delle prescrizioni ivi contenute. Nelle ipotesi in cui la violazione sia posta in essere da parte dei soggetti di cui all’art. 2, comma 2 del CAD, è altresì possibile presentare apposita segnalazione al difensore civico, ai sensi dell’art. 17 del CAD. “

Il nuovo decreto semplificazioni.

Ci siamo ed abbiamo un decreto semplificazioni convertito, partiamo con una breve panoramica per poi approfondire di volta in volta alcune peculiarita’ con altri articoletti.

Sapete quale era l’idea di fondo dell’inefficienza della PA secondo Brunetta ? Il fatto che le PA lavorassero in un regime di monopolio . Con il decreto semplificazioni (et l’iter di conversione) nella trasparenza di ogni PA si andra’ a strutturare ed evidenziare nuovamente la bravura e le virtu’ sui tempi dei procedimenti dandone maggiore enfasi.

il monitoraggio , l’istanza , l’esito del procedimento amministrativo saranno seguito tramite AppIO, verra’ esteso l’articolo 6 bis del CAD anche alle professioni non regolamentate e l’articolo 6 ter sara’ sottoposto ad una politiche di RILANCIO, anche grazie all’ANPR.

Analizziamo ora un’altra modifica che andra’ a disiplinare quanto fatto fino ad oggi in URGENZA ed EMERGENZA, lo SMART WORKING ( c.d. semplificato) dell’articolo 87 DL 18/20.

Lo smart working semplificato potra’ essere effettuato fino al 31/12/2020, quindi occorre iniziare a lavorare per meglio disciplinare e regolamentare gli aspetti salienti, garantire che i tempi standard di lavorazione sotto lavoro agile sia identici a quelli del lavoro in presenza e riprogettare i sistemi lavorativi .

L’amore ai tempi del colera e la scuola al tempo del COVID(DI)!!

Dalla didattica a distanza alla didattica digitale integrata, ovvero la normalizzazione dell’emergenza.
Questo e’ il primo aspetto di questo post, infatti il DM 39/2020 regola quella che e’ stata l’emergenza della didattica a distanza disciplinandone meglio gli aspetti anche della privacy ( termine che detesto ).

Del decreto che ci interessa e’ l’allegato A che allego al POST.

L’ allegato individua i temi della didattica a distanza, gli strumenti , la politica del BYOD (art 12 CAD),

ed invita all’integrazione ed alla disciplina della didattica sincrona ed asincrona.
Essendo di portata generale si invita a regolamentare per ogni istituzione scolastica alcuni aspetti salienti.

Non si e’ fatto attendere un chiarimento scritto a quattro mani dal il garante della protezione dei dati ed il Min.ISTRUZIONE, chiaro e fatto bene che mette nero su bianco quanto da noi della Consulenti Associati Campania abbiamo sempre detto, per la didattica a distanza non occorre alcun consenso, tuttavia devo sottolineare, ma e’ un mio parere personalissimo, che visti i tempi di pubblicazione ,questo vademecum avrebbe dovuto tener conto anche delle LL.GG sull’e-procurement , obbligo del settembre 2020 in attuazione del Piano triennale dell’informatica 2020-2022, vi rimando a due post per approfondire ( invero un post e’ dedicato proprio ad una dirigente scolastica che e’ andata via troppo presto)

Altre pecca del vademecum e’ rappresentata dal fatto che viene coinvolto il DPO ( art 37 del Regolamento) in azioni che dovrebbero essere prese dal Responsabile alla transizione digitale ( art 17 del D.Lgs 82/05).

L’altro aspetto che riguarda pero’ solo le scuole della CAMPANIA e’ contenuto nell’ordinanza di giunta n,70 del giorno 08/09/2020 .

L’ordinanza al punto 1.1 e 1.2 disciplina l’obbligatorieta’ da parte del datore di lavoro di gestire i certificati rilasciati dal medico di base e dal dipartimento di prevenzione dell’ASL facendo quindi nascere un nuovo archivio con base giuridica da ricercare nell’articolo 6 par 1 lett d del GDPR.

Altro aspetto da attenzionare e’ quello contenuto al punto 1.3 dell’ordinanza, l’invio dell’elenco dei dipendenti INADEMPIENTI all’ASL entro il 21 Settembre.

buon anno scolatico.

Con la pioggia autunnale la dichiarazione di accessibilita’.D.lgs 106/18.

come gia’ detto ( con due anni di anticipo ) in questo post

sussistono in capo alle PP.AA. degli obblighi derivanti dal D.lgs 106/18 .

Il primo passo, necessario per avere le credenziali per la piattaforma web di abilitazione e’ qeullo di nominare il Responsabile alla Transizione Digitale dell’ente ex art 17 d.lgs 82/05.

Tecnicamente occorre una delibera di giunta con parere ex art 49 dove attribuire al RTD le funzioni del gia’ citato art. 17 CAD, riporto la porzione che ci interessa ( attenzione a non comprendere anche il difensore civico digitale)

 Art. 17 
Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale 
 
  1. Le pubbliche  amministrazioni  garantiscono  l'attuazione  delle
linee strategiche  per  la  riorganizzazione  e  la  digitalizzazione
dell'amministrazione definite dal Governo in coerenza  con  le  Linee
guida. A tal fine, ciascuna  pubblica  amministrazione  affida  a  un
unico  ufficio  dirigenziale  generale,  fermo  restando  il   numero
complessivo di tali uffici, la transizione alla  modalita'  operativa
digitale e i conseguenti  processi  di  riorganizzazione  finalizzati
alla  realizzazione  di  un'amministrazione  digitale  e  aperta,  di
servizi  facilmente  utilizzabili  e  di  qualita',  attraverso   una
maggiore efficienza ed economicita'. Al suddetto ufficio sono inoltre
attribuiti i compiti relativi a: 
    a)  coordinamento   strategico   dello   sviluppo   dei   sistemi
informativi, di telecomunicazione e  fonia,  in  modo  da  assicurare
anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; 
    b) indirizzo e coordinamento  dello  sviluppo  dei  servizi,  sia
interni   che   esterni,   forniti   dai   sistemi   informativi   di
telecomunicazione e fonia dell'amministrazione; 
  c) indirizzo, pianificazione, coordinamento  e  monitoraggio  della
sicurezza informatica  relativamente  ai  dati,  ai  sistemi  e  alle
infrastrutture  anche   in   relazione   al   sistema   pubblico   di
connettivita', nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo
51, comma 1; 
    d) accesso dei soggetti disabili  agli  strumenti  informatici  e
promozione dell'accessibilita' anche in attuazione di quanto previsto
dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; 
    e)  analisi  periodica  della   coerenza   tra   l'organizzazione
dell'amministrazione e l'utilizzo delle tecnologie  dell'informazione
e  della  comunicazione,  al  fine  di  migliorare  la  soddisfazione
dell'utenza e la qualita' dei servizi nonche' di ridurre i tempi e  i
costi dell'azione amministrativa; 
    f)   cooperazione   alla   revisione    della    riorganizzazione
dell'amministrazione ai fini di cui alla lettera e); 
    g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio  della  pianificazione
prevista per lo sviluppo e la gestione  dei  sistemi  informativi  di
telecomunicazione e fonia; 
    h) progettazione e coordinamento delle  iniziative  rilevanti  ai
fini di una piu' efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e
imprese mediante gli strumenti  della  cooperazione  applicativa  tra
pubbliche  amministrazioni,  ivi   inclusa   la   predisposizione   e
l'attuazione di  accordi  di  servizio  tra  amministrazioni  per  la
realizzazione   e   compartecipazione   dei    sistemi    informativi
cooperativi;(28) 
    i)  promozione  delle  iniziative  attinenti  l'attuazione  delle
direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri  o  dal
Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie; 
    j) pianificazione e coordinamento  del  processo  di  diffusione,
all'interno  dell'amministrazione,  dei  sistemi   di   identita'   e
domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico,  firma
digitale o firma elettronica qualificata  e  mandato  informatico,  e
delle norme in materia di accessibilita' e  fruibilita'  nonche'  del
processo di integrazione e interoperabilita' tra i sistemi e  servizi
dell'amministrazione e quello di cui all'articolo 64-bis. 
    j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni
e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al  fine  di
garantirne  la  compatibilita'  con  gli  obiettivi   di   attuazione
dell'agenda digitale e, in  particolare,  con  quelli  stabiliti  nel
piano triennale di cui all'articolo 16, comma 1, lettera b). 
  1-bis. Per lo svolgimento  dei  compiti  di  cui  al  comma  1,  le
Agenzie, le Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri e il  Corpo
delle capitanerie di porto, nonche' i Corpi di polizia hanno facolta'
di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo
di quelli gia' previsti nei rispettivi assetti organizzativi. 
  1-ter. Il responsabile dell'ufficio di cui al comma 1 e' dotato  di
adeguate  competenze  tecnologiche,  di   informatica   giuridica   e
manageriali e risponde, con  riferimento  ai  compiti  relativi  alla
transizione,  alla  modalita'  digitale  direttamente  all'organo  di
vertice politico. 

Dopo la parte burocratica del TUEL-CAD andiamo sull’IPA e seguiamo questi semplici passi.

  1. www.indicepa.gov.it

e clicchiamo su AREA RISERVATA

Inseriamo le credenziali e…

..clicchiamo su Gestione Unita’ Organizzative , poi su …

a questo punto occorre variare la descrizione standard proposta con quella dell’ente ed attendere 24-48 ore per l’allineamento del sistema.

Fatti questi passaggi e’ possibile richiedere le credenziali AGID per l’adempimento.

Ah!!!!! dimenticavo la cosa piu’ complessa…recuperare le credenziali dell’IPA.

Ovviamente resto a vostra disposizione , come sempre e vi lascio i contatti .

Carotenuto Elisa 3382797858
Vincenzo 3389141276.

Da vincenzo, il vs C@ronte.

Scadenze settembre 2020

NULLITA’ degli atti e sanzioni.

In attuazione del Piano Triennale per l’informatica ed alle norme collegate al GDPR ed all’EIDAS  si ricordano le prossime scadenze.


– DICHIARAZIONE di ACCESSIBILITA 
https://www.rtd.cloud/obiettivi-di-accessibilita-ed-obblighi-di-accessibilita-due-adempimenti-diversi/
– Qualificazione fornitori SERVIZI e BENI ICT ( LLGG E PROCUREMENT)
https://www.rtd.cloud/linee-guida-nel-procurement-ict-cad-appalti-e-gdpr/