Richiesta dati liste elettorali.

Spesso, anche per i più nobili dei motivi, pervengono istanze per la richiesta delle liste elettorali, ad esempio per la festa dei coscritti, bella tradizione ed ottima occasione di confronto sociale.

Purtroppo queste richieste non sempre possono essere accettate, infatti la norma di riferimento per il rilascio delle liste ( articolo 51 DPR 223/67)

Art. 51.
Gli atti relativi alla revisione semestrale delle liste elettorali sono sempre ostensibili a chiunque. La copia delle liste generali di ciascun Comune, autenticata dalla Commissione elettorale mandamentale, e’ conservata negli archivi della Commissione stessa.
Le liste generali del Comune devono essere riunite in uno o piu’ registri debitamente numerati e conservate nell’archivio comunale. Le liste devono recare l’indicazione dell’anno e del numero di protocollo dell’incartamento relativo alla iscrizione di ciascun cittadino iscritto.
((Le liste elettorali possono essere rilasciate in copia per finalita’ di applicazione della disciplina in materia di elettorato attivo e passivo, di studio, di ricerca statistica, scientifica o storica, o carattere socio-assistenziale o per il perseguimento di un interesse collettivo o diffuso.))

Ogni richiesta deve essere valutata anche in ottica GDPR, quindi chiedete sempre il supporto del vostro DPO.

Adempimenti legati al PTIPA 2020-2022

Come gia’ detto nel post

e’ stato licenziato il Piano Triennale per l’Informatica nella P.A., vediamo velocemente le prossime scadenze (nuove e vecchie).

SETTEMBRE 2020

  • Spinta verso i servizi CLOUD e SaaS
  • TEST di usabilita’ ( non di accessibilita’, attenzione !!!)
  • rivoluzione dell’e-procurement ( riuso attivo e passivo, qualificazione dei fornitori etc etc )
  • dichiarazione di accessibilita’
  • spinta allo SPID e PAGOPA
  • dismisisone e riqualificazione data center

OTTOBRE 2020

  • ADESIONE NOIPA
  • Obbligo MEPA per la connettivita’ qualora fuori SPC

QUESTO TANTO PER INIZIARE ed in forma sinottica, vi lascio lo spunto per qualche approfondimento.

Qualificazione del fornitore ( e LLGG sulla sicurezza in e procurement)

Dichiarazione di accessibilita’

Ricordo che se non nominate il RTD non possiamo fare nulla, per qualsiasi cosa ci sono.

Prossimamente uno speciale sulle matrici RACI, strumento indispensabile per applicare la valutazione del fornitore .

Nel link appresso troverete il manuale rapido per applicare le LL.GG ( tra le altre cose ), ma certamente ci ritornerò a breve. manuale o2/2020 .

In conclusione devo dire che questo piano triennale e’ il migliore licenziato, di semplice lettura ed ENTEcentrico (esiste questa parola?).
Inoltre i risultati attesi dovranno essere misurati da ogni PA destinataria del piano (tutte) con anche il supporto del team di Repubblica Digitale .

A presto e godiamoci questi ultimi giorni di relax.

P.S. : Per i primi periodi teniamoci in contatto per ogni acquisto in ambito ICT ( servizi,hardware,software,consulenze).

Piattaforma provvedimenti disciplinari PerlaPA.

Vi riporto le istruzioni ‘istituzionali” per comunicare al DFP i provvedimenti disciplinari a carico dei dipendenti

COSA È

“Procedimenti Disciplinari” è una banca dati che raccoglie le comunicazioni relative ai procedimenti disciplinari a carico dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche comunicano i dati entro 20 giorni dall’adozione dell’avvio, della conclusione e dell’eventuale provvedimento di sospensione cautelare. 

A CHI È RIVOLTO

Alle pubbliche amministrazioni individuate ai sensi dell’art.1, comma 2, del d.lgs. 165/2001 e registrate nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA). 

PRIMA DI INIZIARE

Accertarsi che la pubblica amministrazione sia censita nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) con almeno un indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata). Tutte le comunicazioni effettuate da un indirizzo PEC non censito in IPA non verranno accettate dal sistema. 

COME FUNZIONA

Per poter comunicare i dati di uno o più procedimenti disciplinari avviati a carico dei propri dipendenti occorre :

accedere al servizio

inserire i dati nella maschera attraverso la procedura guidata

effettuare il download del file XML generato

Attenzione!  L’uscita dal browser senza effettuare prima il download determina la perdita dei dati inseriti.

Il file XML deve essere inviato, tramite la PEC che l’amministrazione ha inserito in IPA , alla PEC dell’Ispettorato:

                         pdisciplinari@pec.governo.it

Il  file XML trasmesso viene elaborato dal sistema e al termine restituita, via PEC, la ricevuta con l’esito dell’invio.

Se l’esito è positivo i dati saranno acquisiti nella banca dati e l’amministrazione potrà visualizzare i procedimenti comunicati tramite il link criptato contenuto nella PEC.

Se l’esito è negativo non sarà acquisito alcun dato e gli errori rilevati nel file XML saranno elencati nella PEC.

Si raccomanda di seguire le istruzioni presenti nel Manuale Utente per un corretto utilizzo della procedura.

Per eventuali problemi contattare l’ispettorato per la Funzione Pubblica:

tel.0658324880 o ispettorato@funzionepubblica.it.

I casi elencati dai quali scegliere sono :

Tipologia di infrazione *
A – Derivante da irreperibilità a visita fiscale
B – Derivante da inosservanza disp. servizio, negligenza, comportamento non corretto verso superiori, colleghi e utenti, dichiarazioni non veritiere, altro…
C – Derivante da assenze dal servizio: ingiustificate, non comunicate nei termini, per falsa certificazione-art. 55 quinquies
D – Derivante da attività extralavorative non autorizzate
E – Falsa attestazione della presenza in servizio, art 55 quater, c. 1, lett. a
F – Falsa attestazione della presenza in servizio accertata in flagranza, art. 55 quater, c. 3 bis
G – Connessa a reati
H – Omessa attivazione o decadenza dell’azione disciplinare…

Comunque si compila da solo e non occorrono credenziali…..e….il manuale utente non esiste pure se c’è il link.

Purtroppo arrivera’ Settembre

Il decreto semplificazioni ha modificato il CAD ed il Codice dei contratti pubblici, tanto rumore per nulla mi viene da dire . In realta’ la modifica al CAD ed alla digitalizzazione della P.A e’ iniziata da un pezzo .
Prima di approfondire attraverso il Viaggio de Repubblica Digitale ( che troverete nel PIANO TRIENNALE 2020-2022) facciamo un brevissimo resoconto dei termini e degli scenari di base, ci mancano solo le regole tecniche e poi ZERO SCUSE.

Primo punto : salvo lo storico, non si dovrebbe parlare piu’ di documenti informatici ( od elettronici con le definizioni europee) ed analogici, ma semplicemente di DOCUMENTI che sono nativamente DIGITALI
Secondo punto : il documento e’ qualsiasi rappresentazione di atti e fatti che hanno rilevanza sia interna che esterna alla PA ( nel nostro caso )
Terzo punto : visto il secondo punto dobbiamo capire che il documento non si genera solo in maniera solenne, ad esempio con firma digitale, ma e’ documento informatico qualsiasi rappresentazione ( CRISTALIZZATA ), ad esempio un selfie 
Quarto punto : non ci credete ? ma quando fate i bonifici on line mettete la firma digitale ? no! perche’ basta qualsiasi prova certa della volonta ( la firma semplice e’ la chiara volonta’ ), ad esempio il doppio sistema di autentificazione con il generatore di pin
Quinto punto : attenzione, manifestazione di volonta’ talvolta e’ anche flaggare i questionari sul web, infatti non ci rendiamo conto che spesso firmiamo i contratti con un paio di click, avanti ed accetta. questo perche’ non sono contratto onerosi e non traslativi di diritti reali.
Sesto punto . Ho parlato di documento cristallizzato,  in effetti e’ impossibile che un documento sia mutevole ( spesso la firma digitale serve proprio a fermare il documento, e’ un sigillo), infatti per creare un documento informatico utilizziamo uno di questi metodi :
a) redazione tramite l’utilizzo di appositi strumenti software;
 b) acquisizione di un documento informatico per via telematica o su supporto informatico, acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico, acquisizione della copia informatica di un documento analogico;
c) registrazione informatica delle informazioni risultanti da transazioni o processi informatici o dalla presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili all’utente;
d) generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più basi dati, anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica. 

ad esempio …
a ) uso openoffice e scrivo una determina
b) mi arriva per mail o su floppy ( esistono ancora ? )
c) classico esempio ….SUAP
d) chiedo il DURC all’inps all’inail ed alla cassa edile

Settimo punto : Nella norma generale non troveremo mai tutte le risposte, quante volte ci siamo detti di non essere abbastanza preparati ? di non avere risorse umane ? che la norma e’ troppo difficile ?.Non ci crederete ma esiste il BIGNAMI del CAD, del GDPR, dell’e-procurement e della trasparenza amministrativa, si chiama MANUALE di GESTIONE DOCUMENTALE, deve essere scritto, discusso, gestito con un numero rilevante di persone. 
Ottavo punto : come gestisco le copie di documenti ? ricordate le copie conformi ante tuda ? nello stesso modo.
Nono punto : copie e duplicati sono la stessa cosa ? imitazioni di quadri e serigrafie la risposta. La copia prevede supporto diverso e stesso contenuto ( che va asseverato ), immaginate le c.d. traduzioni delle intercettazioni telefoniche, si porta in giudizio il testo scritto della intercettazione ambientale o telefonica, tecnicamente e’ una copia  comma 2 23 bis del cad ed occorrerà un attestazione per ogni passaggio ( le parole sono le stesse del file audio ma vengono TRADOTTE e TRASCRITTE su un PDF ). Invece il duplicato  del documento informatico e’ sempre originale 
Decimo punto : la dicitura firma autografa omessa ai sensi dell’articolo 3 comma 2 del D.Lgs 39/93 che valore ha dal punto di vista del CAD ?  Lo stesso valore delle schede perforate nei vecchi elaboratori, ogni volta che troverete questa dicitura l’atto potrebbe essere illegittimo.

In allegato troverete il Piano Triennale per l’informatica 2020-2022, tante novita’ gia’ da settembre ma leggendolo noterete che ci sara’ il supporto di una speciale TASK FORCES di Repubblica Digitale, quindi anche il mio .

Ci scriviamo a SETTEMBRE per l’operativita’ del piano. ciao e buone VACANZE ( che siano vacanti da preoccupazioni)

Solo per chi volesse approfondire i dieci punti lascio una pagina …

Non facciamoci parlare addosso. Rendiconto attivita’ e contributi COVID-19 ANAC.

Il Cura – ITALIA, in particolare l’articolo 99 comma 5 impone una “giusta rendicontazione” per i contributi ricevuti a titolo di solidarieta’ ( che integrano e non consumano i trasferimenti pubblici).

Per le erogazioni liberali di cui al presente articolo, ciascuna pubblica amministrazione beneficiaria attua apposita rendicontazione separata, per la quale e’ ((anche)) autorizzata l’apertura di un conto corrente dedicato presso il proprio tesoriere, assicurandone la completa tracciabilita’. Al termine dello stato di emergenza nazionale da COVID-19, tale separata rendicontazione dovra’ essere pubblicata da ciascuna pubblica amministrazione beneficiaria sul proprio sito internet o, in assenza, su altro idoneo sito internet, al fine di garantire la trasparenza della fonte e dell’impiego delle suddette liberalita’.

Le erogazioni liberali vanno pubblicate in amministrazione trasparente ai sensi dell’articolo 42 del 33/13

Obblighi di pubblicazione concernenti gli interventi straordinari e di emergenza che comportano deroghe alla legislazione vigente.
1. Le pubbliche amministrazioni che adottano provvedimenti contingibili e urgenti e in generale provvedimenti di carattere straordinario in caso di calamita’ naturali o di altre emergenze, ivi comprese le amministrazioni commissariali e straordinarie costituite in base alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, o a provvedimenti legislativi di urgenza, pubblicano:
a) i provvedimenti adottati, con la indicazione espressa delle norme di legge eventualmente derogate e dei motivi della deroga, nonche’ l’indicazione di eventuali atti amministrativi o giurisdizionali intervenuti;
b) i termini temporali eventualmente fissati per l’esercizio dei poteri di adozione dei provvedimenti straordinari;
c) il costo previsto degli interventi e il costo effettivo sostenuto dall’amministrazione;
d) ((LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2016, N. 97)).
1-bis. I Commissari delegati di cui all’articolo 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, svolgono direttamente le funzioni di responsabili per la prevenzione della corruzione di cui all’articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190 e di responsabili per la trasparenza di cui all’ articolo 43 del presente decreto.

ANAC e MEF hanno predisposto un modello per rendere la rendicontazione omogenea, lo trovate in allegato.

Una semplificazione nel DL SEMPLIFICAZIONI !

Ogni volta che esce un decreto SEMPLIFICAZIONI per imprese e cittadini un dipendente pubblico in qualche parte d’ITALIA…

Nel DL 76/20 all’articolo 28 c’e’ una vera semplificazione per noi della P.A, parliamoci chiaro era una norma stupida e desueta, ma ultimamente il CdS con una sentenza e’ ritornato sull’argomento.

A cosa mi riferisco ? all’articolo 16 del Dl 179/12, al REGINDE ( Registro Generale Indirizzi Elettronici ) Del Min.GIUSTIZIA.

Finalmente una bella notizia , vi riporto il testo modificato ( integrato) dal 76/20

Per chi volesse comunque registrare la PEC vi rimando ad un vecchio approfondimento

Tanti auguri L. 241/90

Oggi sono 30 ANNI, sono cambiate le tecnologie, e’ cambiata la societa’ ma tu sei sempre attuale.

IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI DELL’ENTE…

… da parte dei consiglieri.

L’articolo 43 comma 2 del TUEL …

2. I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonche’ dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.

… ma il tempo cambia e la societa’ si modifica, poi se c’e’ la grande rete in mezzo gli scenari si capovolgono.

Chiariamo subito che il diritto di accesso dei consiglieri e’ SACROSANTO quando serve a gestire il loro mandato rappresentativo, e soprattutto non deve rappresentare un controllo INDISCRIMINATO all’operato dell’ENTE, di questo avviso gia’ nel 2005 il CdS n. 5879 che in sintesi ricorda …

L’accesso dei consiglieri comunali e provinciali agli atti amministrativi dell’ente locale, disciplinato dall’art. 43, comma 2, del T.U.O.E.L. n. 267/2000, è un diritto pieno e non comprimibile all’accesso al fine di svolgere compiutamente il proprio mandato (C.d.S., Sez. V, 21 agosto 2006 n. 4855) da cui consegue che “ … i consiglieri comunali hanno diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere d’utilità all’espletamento del loro mandato, senza alcuna limitazione” (sen. C.d.S. n. 2716 del 4 maggio 2004).

Tuttavia, il consigliere è soggetto al rispetto di alcune forme e modalità quali, ad esempio, l’obbligo di formulare istanze “ … in maniera specifica e dettagliata recando l’esatta indicazione degli estremi identificativi degli atti e dei documenti o, qualora siano noti tali estremi, almeno degli elementi che consentano l’individuazione dell’oggetto dell’accesso” (C.d.S., Sez. V, 2 settembre 2005, n. 4471, C.d.S., Sez. V, 2 settembre 2005 ed anche C.d.S., Sez. V, 28 novembre 2006, n. 6960). L’adempimento, infatti, non deve risultare eccessivamente gravoso per l’ente locale ed intralciare lo svolgimento dell’attività amministrativa con riflessi negativi sul regolare funzionamento degli uffici comunali (C.d.S., sez. V, 13 novembre 2002, n. 6293 e C.d.S., sez. V, 26 settembre 2000, n. 5109).

Ma ora viene il bello, con l’informatica, con la grande rete ed anche con lo SMART-WORKING i consiglieri hanno iniziato a chiedere, sempre in forza del 43 del TUEL l’accesso diretto al protocollo informatico dell’ENTE.

PAZZIAAAA !!!!!!, ovviamente non e’ solo un mio parere, vediamo due sentenze amministrative che vanno in questo verso .

TAR SICILIA 926/2020 ( anche in allegato) chiarisce che l’accesso diretti tramite il protocollo informatico equivale a ” controllo generalizzato “, si vedano le pagg. 14 e 15

ancora piu’ interessante e specifico il TAR 253/2020 del Friuli Venezia Giulia datato 09/07/2020 (sempre in allegato) che ricalca la 926/20 SICILIA ed aggiunge che l’accesso indiscriminato potrebbe ledere la riservatezza delle gare ( art 53 del D.Lgs 50/16) informazioni sulla genitorialita’ e sui TSO.

In estrema sintesi l’accesso e’ sacrosanto, il controllo indiscriminato assolutamente NO !!!

A questo punto muoviamoci a scrivere il nuovo manuale di gestione documentale ed il regolamento di accesso agli atti amministrativi.