L’accesso agli atti dei consiglieri comunali. LABIRINTO.

Come e’ noto i Consiglieri di EE.LL hanno una norma specifica per l’accesso agli atti, che diversamente dall’accesso ex articolo 22 L. 241/90 non deve essere motivato, riporto il secondo comma dell’articolo 43 del D.lgs 267/00.

I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonche’ dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.

Ma vale sempre questo principio ? ci sono delle limitazioni ? Vediamo qualche spunto giurisprudenziale.

Il primo limite all’accesso indiscriminato deriva dal CdS 5879/2005 che riporto in sintesi

L’accesso dei consiglieri comunali e provinciali agli atti amministrativi dell’ente locale, disciplinato dall’art. 43, comma 2, del T.U.O.E.L. n. 267/2000, è un diritto pieno e non comprimibile all’accesso al fine di svolgere compiutamente il proprio mandato (C.d.S., Sez. V, 21 agosto 2006 n. 4855) da cui consegue che “ … i consiglieri comunali hanno diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere d’utilità all’espletamento del loro mandato, senza alcuna limitazione” (sen. C.d.S. n. 2716 del 4 maggio 2004).

Tuttavia, il consigliere è soggetto al rispetto di alcune forme e modalità quali, ad esempio, l’obbligo di formulare istanze “ … in maniera specifica e dettagliata recando l’esatta indicazione degli estremi identificativi degli atti e dei documenti o, qualora siano noti tali estremi, almeno degli elementi che consentano l’individuazione dell’oggetto dell’accesso” (C.d.S., Sez. V, 2 settembre 2005, n. 4471, C.d.S., Sez. V, 2 settembre 2005 ed anche C.d.S., Sez. V, 28 novembre 2006, n. 6960). L’adempimento, infatti, non deve risultare eccessivamente gravoso per l’ente locale ed intralciare lo svolgimento dell’attività amministrativa con riflessi negativi sul regolare funzionamento degli uffici comunali (C.d.S., sez. V, 13 novembre 2002, n. 6293 e C.d.S., sez. V, 26 settembre 2000, n. 5109).

E’ evidente l’analogia con i limiti degli accessi ( anche delle istanze civiche ) che valgono per i privati.

Inoltre, altra analogia importantissimi e’ da ricercarsi nell’applicare i limiti propri dell’articolo 24 della L. 241/90

Art. 24 (( (Esclusione dal diritto di accesso).)) ((1. Il diritto di accesso e’ escluso: a) per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi della legge 24 ottobre 1977, n. 801, e successive modificazioni, e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge, dal regolamento governativo di cui al comma 6 e dalle pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 2 del presente articolo; b) nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano; c) nei confronti dell’attivita’ della pubblica amministrazione diretta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione; d) nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi. 2. Le singole pubbliche amministrazioni individuano le categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilita’ sottratti all’accesso ai sensi del comma 1. 3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni. 4. L’accesso ai documenti amministrativi non puo’ essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento. 5. I documenti contenenti informazioni connesse agli interessi di cui al comma 1 sono considerati segreti solo nell’ambito e nei limiti di tale connessione. A tale fine le pubbliche amministrazioni fissano, per ogni categoria di documenti, anche l’eventuale periodo di tempo per il quale essi sono sottratti all’accesso. 6. Con regolamento, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Governo puo’ prevedere casi di sottrazione all’accesso di documenti amministrativi: a) quando, al di fuori delle ipotesi disciplinate dall’articolo 12 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, dalla loro divulgazione possa derivare una lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranita’ nazionale e alla continuita’ e alla correttezza delle relazioni internazionali, con particolare riferimento alle ipotesi previste dai trattati e dalle relative leggi di attuazione; b) quando l’accesso possa arrecare pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria; c) quando i documenti riguardino le strutture, i mezzi, le dotazioni, il personale e le azioni strettamente strumentali alla tutela dell’ordine pubblico, alla prevenzione e alla repressione della criminalita’ con particolare riferimento alle tecniche investigative, alla identita’ delle fonti di informazione e alla sicurezza dei beni e delle persone coinvolte, all’attivita’ di polizia giudiziaria e di conduzione delle indagini; d) quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorche’ i relativi dati siano forniti all’amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono; e) quando i documenti riguardino l’attivita’ in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro e gli atti interni connessi all’espletamento del relativo mandato. 7. Deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l’accesso e’ consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall’articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale)).

Altra limitazione deriva questa volta da una norma speciale, come ribadito dal CdS 12/2019 , per quanto riguarda l’accesso agli atti prodotti dalla Corte dei Conti in forza del D.Lgs 174/2016, e che per analogia a tutte le vicende dei giudizi ( non solo contabili ).

In estrema SINTESI il potere di accesso indiscriminato e’ stato dalla giurisprudenza molto ridotto, ed occorre valutare singolarmente ogni richiesta anche se tendenzialmente i consiglieri “…hanno diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere d’utilità all’espletamento del loro mandato, senza alcuna limitazione ” senza pero’ creare istanze tendenziose ma devono essere formulate ” … in maniera specifica e dettagliata recando l’esatta indicazione degli estremi identificativi degli atti e dei documenti o, qualora siano noti tali estremi, almeno degli elementi che consentano l’individuazione dell’oggetto dell’accesso.”

Prossimamente un approfondimento sull’accesso al protocollo informatico e le policy di sicurezza da utilizzare.

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QUALCHE SEMPLIFICAZIONE CHE SPAVENTA ! L’enigma.

L’ENIGMISTA e l’enigma. Perchè non usare le semplificazioni date dal legislatore e dall’ANAC ?
Siamo consapevoli che non usare le procedure semplici piu’ equivalere a danno erariale ?

Prima di continuare il post vi avviso ( gli estremi della minaccia ci sono ) che queso post vi arrivera’ anche con messaggio di BROADCAST WHATSAPP , per due motivi :

  • tempestivita’ della comunicazione ( ci sara’ il link al post ed una sintesi )
  • perche’ spesso a causa delle errate impostazioni dei PC vado in SPAM.

Tuttavia questo metodo verra’ utilizzato solo per le notizie piu’ importanti, per le altre lasciatemi pure nello SPAM.

Ora ritorniamo all’oggetto principale del POST.

In questa fase di acquisti pubblici frenetici, da terminare e rendicontare velocemente, spesso il vero anello debole della catena (o del FLOW CHART) e’ rappresentato dai tempi di risposta degli uffici e delle autorita’ deputate ai CONTROLLI .

Come uscirne ?
Semplice, seguendo le procedure contenute nelle norma delle LL.GG. 4 ANAC.

vi riporto solo i paragrafi 4.2.2 e 4.2.3 per semplificarne la lettura, in allegato troverete le LL.GG. vigenti.

4.2.2 Per lavori, servizi e forniture di importo fino a 5.000,00 euro, in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante ha facoltà di procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione resa dall’operatore economico ai sensi e per gli effetti del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, anche secondo il modello del documento di gara unico europeo, dalla quale risulti il possesso dei requisiti di carattere generale di cui all’articolo 80 del Codice dei contratti pubblici e speciale, ove previsti. In tal caso la stazione appaltante procede comunque, prima della stipula del contratto, da effettuarsi nelle forme di cui all’articolo 32, comma 14, del Codice dei contratti pubblici, alla consultazione del casellario ANAC, alla verifica del documento unico di regolarità contributiva (DURC), nonché della sussistenza dei requisiti speciali ove previsti e delle condizioni soggettive che la legge stabilisce per l’esercizio di particolari professioni o dell’idoneità a contrarre con la P.A. in relazione a specifiche attività (ad esempio ex articolo 1, comma 52, legge n. 190/2012). Il contratto deve in ogni caso contenere espresse, specifiche clausole, che prevedano, in caso di successivo accertamento del difetto del possesso dei requisiti prescritti: la risoluzione dello stesso ed il pagamento in tal caso del corrispettivo pattuito solo con riferimento alle prestazioni già eseguite e nei limiti dell’utilità ricevuta; l’incameramento della cauzione definitiva ove richiesta o, in alternativa, l’applicazione di una penale in misura non inferiore al 10 per cento del valore del contratto. Sulle autodichiarazioni rese dagli operatori economici ai fini dell’affidamento diretto di cui al presente paragrafo, le stazioni appaltanti sono tenute ad effettuare idonei controlli ai sensi dell’articolo 71, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; a tal fine le stesse si dotano di apposito regolamento, od altro atto equivalente, nel quale sono definite una quota significativa minima di controlli a campione da effettuarsi in ciascun anno solare in relazione agli affidamenti diretti operati, nonché le modalità di assoggettamento al controllo e di effettuazione dello stesso. 

4.2.3 Per lavori, servizi e forniture di importo superiore a 5.000,00 euro e non superiore a 20.000,00 euro, in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante ha facoltà di procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione resa dall’operatore economico ai sensi e per gli effetti del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, secondo il modello del documento di gara unico europeo, dalla quale risulti il possesso dei requisiti di carattere generale di cui all’articolo 80 del Codice dei contratti pubblici e speciale, ove previsti. In tal caso la stazione appaltante procede comunque, prima della stipula del contratto da effettuarsi nelle forme di cui all’articolo 32, comma 14, del Codice dei contratti pubblici, alla consultazione del casellario ANAC, alla verifica della sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 80, commi 1, 4 e 5, lettera b) del Codice dei contratti pubblici e dei requisiti speciali ove previsti, nonché delle condizioni soggettive che la legge stabilisce per l’esercizio di particolari professioni o dell’idoneità a contrarre con la P.A. in relazione a specifiche attività (ad esempio ex articolo 1, comma 52, legge n. 190/2012). Il contratto deve in ogni caso contenere espresse, specifiche, clausole, che prevedano, in caso di successivo accertamento del difetto del possesso dei requisiti prescritti: la risoluzione dello stesso ed il pagamento in tal caso del corrispettivo pattuito solo con riferimento alle prestazioni già eseguite e nei limiti dell’utilità ricevuta; l’incameramento della cauzione definitiva ove richiesta o, in alternativa, l’applicazione di una penale in misura non inferiore al 10 per cento del valore del contratto. Sulle autodichiarazioni rese dagli operatori economici ai fini dell’affidamento diretto di cui al presente paragrafo, le stazioni appaltanti sono tenute ad effettuare idonei controlli ai sensi dell’articolo 71, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; a tal fine le stesse si dotano di apposito regolamento, od altro atto equivalente, nel quale sono definite una quota significativa minima di controlli a campione da effettuarsi in ciascun anno solare in relazione agli affidamenti diretti operati, nonché le modalità di assoggettamento al controllo e di effettuazione dello stesso. 

Per semplificare ulteriormente il lavoro vi allego la tabella dei controlli ( ed in allegato il modello di richiesta, si ricorda che la competenza territoriale e’ quella della SA e non dell’impresa/soggetti controllati)

Art. 80 D.lgs. 50/2016 (codice)
Cause  di  esclusione  di  un  operatore economico dalla procedura d’appalto o concessione. In particolare ai sensi del comma     6     le     stazioni     appaltanti escludono  un  operatore  economico  in qualunque          momento          della procedura,        qualora        l’operatore economico    si    trovi    in    una    delle situazioni di cui ai commi 1,2,4 e 5.
StrumentoModalità
art. 80, comma 1, lett. a), b), c), d), e), f), g)Casellario giudizialeRichiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante,    per    l’ottenimento    del certificato     integrale     del     casellari giudiziale ai sensi dell’Art. 21 DPR n. 313/2002.
Le    verifiche    sono    condotte    nei confronti dei soggetti di cui all´art. 80 comma 3 codice:
Impresa individuale:
–      titolare o direttore tecnico
Società in nome colletivo:
–      di un socio o direttore tecnico
Società in accomandita semplice
–      soci      accomandatari      o      del direttore tecnico
altri tipi di società o consorzio:
–    membri    del    CDA    con    legale rappresentanza,     di     direzione,     o vigilanza
–   dei   soggetti   dotati   di   potere   di rappresentanza,     di     direzione,     di controllo
–   del   direttore   tecnico   o   del   socio unico persona fisica
–   socio   di   maggoranza   in   caso   di società con meno di 4 soci
La   verifica   è   condotta   anche   nei confronti  dei  suddetti  soggetti  cessati dalla  carica  nell´anno  antecedente  la data  di  pubblicazione  del  bando  di gara.
(art. 80, comma 2, primo periodo)
Sussistenza di cause di decadenza, di sospensione    o    di    divieto    prevista dall’art. 67 D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 o tentivo di infiltrazione mafiosa.
Verifiche            in            tema            di
Banca      dati      nazionale Antimafia (BDNA)Consultazione     della     banca     dati tramite: https://bdna.interno.it
In  ordine  ai  soggetti  da  controllare  si rinvia   al   contenuto   dell´art.   85   del Dlgs 159/2011.
comunicazione/informazione antimafia
(art. 80, comma 4)
Violazioni       gravi,       definitivamente accertate,  rispetto  agli  obblighi  relativi al  pagamento  delle  imposte  e  tasse secondo    la    legislazione    italiana    o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
Agenzie delle EntrateRichiesta  scritta  (via  pec)  all’Agenzia delle      Entrate      dove      ha      sede l’aggiudicatario. Gli indirizzi della sede competente   sono   indicati   sul   sito http://www1.agenziaentrate.it/indirizzi/ agenzia/uffici_locali/
(art. 80, comma 4)
Violazioni        gravi        definitivamente accertate   in   materia   contributiva   e previdenziale  ostative  (art.  8,  D.M.  30 gennaio      2015)      al      rilascio      del documento      unico      di      regolarità contributiva (DURC).
INPS  /  INAIL  (DURC  per
imprese,               consorzi, lavoratori autonomi)
Si richiede il DURC online sul sito dell’INPS: http://serviziweb2.inps.it/durconlinewe b/preparaSceltaPosizioneIniziale.do? MODEL_VERIFICA_REGOLARITA_F LOW=false&MODEL_ALTERNATIVE
_RETURN=&MODEL_ALTRE_DELE GHE_FLOW=false&MODEL_TIPOUT ENTE_DMAGCHECKIN=
o sul sito dell’INAIL:
https://www.inail.it/cs/internet/accedi- ai-servizi-online.html
INARCASSA  (per  società di   ingegneria,   società   di professionisti, ingegneri ed architetti)Si richiede il certificato online sul sito di Inarcassa:
https://www.inarcassa.it/popso/durc- stap/
EPAP (Ente di previdenza ed                      assistenza
pluricategoriale)
Si    fa    richiesta    scritta    (via    pec) all’EPAP.
epap@epap.sicurezzapostale.it
CIPAG    (Cassa    Italiana Previdenza  ed  Assistenza Geometri)Si richiede il certificato online sul sito della CIPAG.
https://www.geometrinrete.it/it/cassa/s tazioni-appaltanti-durc
(art. 80, comma 5 lett. a)
Esistenza        di        gravi       infrazioni debitamente  accertate  alle  norme  in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché  agli  obblighi  di  cui  all’articolo 30, comma 3.
Casellario         informatico presso ANACSi scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it
(si    rileva    rispetto    alla    disciplina previdente la previsione ulteriore delle norma in materia di salute)
(art. 80, comma 5, lett. b)
Stato   di   fallimento,   di   liquidazione coatta,  di  concordato  preventivo,  fatto salvo    il    concordato    con   continuità aziendale,    o    se    è    in    corso    un procedimento  per  la  dichiarazione  di una di tali situazioni.
InfocamereSi    scarica    l’estratto    del    registro imprese                   sul                   sito https://telemaco.infocamere.it
Sul   punto   con   riguardo   ai   casi   di autorizzazione        provvisoria        ed ammissione     al     concordato     con continuità    aziendale    si    rinvia    al rispetto  della  procedura  di  cui  110 comma 3 codice.
(art. 80, comma 5, lett c)
Gravi    illeciti    professionali    tali    da rendere  dubbia  l’integrità  o  affidabilità dell’operatore economico.
Casellario         informatico presso ANAC
e
Casellario  giudiziale  per  i reati     che     costituiscono grave illecito professionale
Si scarica l’estratto sul sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it  e/o  da  ogni altra  fonte  utile  di  informazioni,  con riguardo alle annotazioni sul casellario informatico.
Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante,  ai  fini  della  verifica  dei reati  che  costituiscono  grave  illecito professionale.
Sul punto rilevano le casistiche di cui al secondo periodo della let. c) (cui si in rinvia per completezza): risoluzione anticipata   precedente   contratto   per fatto      dell´appaltatore,      pur      non contestata  in  giudizio;  il  tentativo  di influenzare  indebitamente  il  processo decisionale  della  stazione  appaltante o  di  ottenere  informazioni  a  proprio vantaggio;      fornire,      anche      per negligenza,     informazioni     false     o fuorvianti  suscettibili  di  influenzare  le decisioni  sull’esclusione,  la  selezione o l’aggiudicazione ovvero omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento     delle     procedure     di selezione.
(art. 80, comma 5, lett. d)
Conflitto  di  interesse  ai  sensi  dell’art. 42, comma 2.
/Sul punto si rinvia anche alla disciplina di  cui  all´Art.  22  “Lotta  alla  corruzione, prevenzione  dei  conflitti  di  interesse  e clausole sociali” commi 2 e 3 della L.P.
n. 16/2015.
(art. 80, comma 5, lett. e)
Distorsione         della         concorrenza derivante          dal          coinvolgimento dell’operatore        economico        nella preparazione della procedura d’appalto
/Sul punto si rinvia alla disciplina di cui agli  artt. 20  “Consultazioni  preliminari di   mercato”   e   21   “Partecipazione precedente  di  candidati  o  offerenti” L.P. n. 16/2015.
(art. 80, comma 5, lett. f)
Sussistenza  di  sanzione  interdittiva  o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre         con         la         pubblica amministrazioni.
Anagrafe    delle    sanzioni amministrative
e
Casellario         informatico presso ANAC
Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante, ai fini dell’ottenimento  del certificato    anagrafe    delle    sanzioni amministrative   dipendenti   da   reato (art. 31  D.P.R. 14/11/2002, n. 313) e
visura   dell’anagrafe   delle   sanzioni amministrative riferite all’impresa (art. 33 DPR 313/2002).
Si scarica l’estratto sul sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it
(art. 80, comma 5, lett. g)
Iscrizione   nel   casellario   informatico tenuto  dall’Osservatorio  dell’ANAC  per
Casellario         informatico presso ANACSi scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
aver  presentato  falsa  dichiarazione  o falsa documentazione ai fini del rilascio dell´attestazione di qualificazione.
(art. 80, comma 5, lett. h)
Violazioni   del   divieto   di   intestazione fiduciaria;
Casellario         informatico presso ANACSi scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
(art. 80, comma 5, lett. i)
Mancata  presentazione  del  certificato dell’Ispettorato   del   lavoro   in   merito all’art.  17,  l.  12  marzo  1999,  n.  68 ovvero          autocertificazione          del medesimo requisito.
/Richiesta   (via   pec)   alla   Direzione Provinciale    del    Lavoro    presso    la Provincia   o   Centro   provinciale   per l‘impiego presso la Provincia, dove ha sede legale l’operatore economico.
https://www.cliclavoro.gov.it/Operatori
/Centro-impiego/Pagine/default.aspx
(art. 80, comma 5, lett. l)
Omessa         denuncia         all´Autoritá giudiziaria    da    parte    dell´operatore economico   se   vittima   dei   reati   di concussione ed estorsione aggravata.
Casellario         informatico presso ANACSi scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
(art. 80, comma 5, lett. m)
Situazione   di   controllo   di   cui   all’art. 2359 c.c. se la situazione comporti che le  offerte  sono  imputabili  ad  un  unico centro decisionale.
//
(art. 80, comma 5, lett. m)
Qualsiasi  relazione,  anche  di  fatto,  se la   relazione   comporti   che   le   offerte sono   imputabili   ad   un   unico   centro decisionale
//
(art. 80, comma 7)
In caso di sentenza definitiva con pena detentiva   non   superiore   ai   18   mesi ovvero   riconosciuta   attenuante   della collaborazione   come   definita   per   le singole fattispecie di reato, o al comma
5      l’operatore      economico      o      il subappaltatore è ammesso a provare:
–      di   aver   risarcito   o   di   essersi impeganto  a  risarcire  ogni  danno causato dal reato o dall’illecito
–      di    aver    adottato    provvedimenti concreti     di     carattere     tecnico, organizzativo      e      relativi      al personale,    idonei    a    prevenire ulteriori reati o illeciti.
/Se  la  stazione  appaltante  ritiene  che le  misure  di  cui  all´art.  80  comma  7 codice    sono    sufficienti    l’operatore economico   non   sarà   escluso   dalla procedura       d’appalto;       altrimenti dell´esclusione   viene   data   motivata comunicazione                 all’operatore economico.
(art. 80, comma 9)
Nel         caso        esclusione        dalla partecipazione     alle     procedure     di appalto   con   sentenza   definitiva   per tutto      il      periodo      dell’esclusione l’operatore      economico      non      può avvalersi  della  possibilità  prevista  dai commi 7 e 8.
//
(art. 80, comma 10)
Nel   caso   in   cui   nella   sentenza   di condanna   non   è   prevista   la   durata della pena accessoria dell´incapacità di contrarre         con         la         pubblica amministrazione     ovvero     non     sia intervenuta la riabilitazione, la durata è pari  a  cinque  anni.  È  comunque  pari alla  durata   della   pena  principale  se quest’ultima è inferiore a 5 anni.
//
(art. 80, comma 11)
Le cause di esclusione di cui all´art. 80 non si applicano alle aziende e società sottoposte  a  sequestro  o  confisca  ed affidate       ad       un       custode       o amministratore giudiziario o finanziario, limitatamente  al  periodo  precedente  al predetto affidamento.
//
(art. 80, comma 12)
Nel  caso di falsa dichiarazione  o falsa documentazione   nelle   procedure   di gara e negli affidamenti di subappalto, la      stazione      appaltante     ne     dá segnalazione all´ANAC.
ANACSi scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it               con riferimento   alla   verifica  di   eventuali annotazioni
Ai     fini     della     segnalazione     per casellario informatico presso ANAC:
http://www.avcp.it/portal/public/classic
/Servizi/Modulistica/SegnalazioneCas ellario

E’ evidente che queste semplificazioni riguardano la fase finale delle procedure ex art 32 D.lgs 50/2016, per le fasi iniziali vi rimando alla lettura dei seguenti post

Controlli semplificati Delibera 206/2018 ANAC, documento informatico DGUE. EVERGREEN.

Visto il periodo di acquisti ricorrenti riporto un vecchio post sempre valido sui controlli ex articolo 80 del D.Lgs 50/16.

Propongo un breve post per i controlli derivanti dalla delibera 206/2018 ANAC, aggiornamento LLGG 4.

Il paragrafo n. 4. L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore  a 40.000,00 euro introduce modalità diversificate di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario.
Da notare come ANAC preveda che le stazioni appaltanti si dotino di un Regolamento per disciplinare i controlli a campione sulle autodichiarazioni rese dagli operatori economici ai fini  dell’affidamento diretto da effettuarsi in ciascun anno solare in relazione agli affidamenti diretti operati.

I controlli sono divisi in tre gradi di complessità in funzione della fascia d’importo :

I fascia : Fino a 5000 €

II fascia : da 5000 a 20000 €

III fascia da 20000 a 40000 €

Ovviamente il calcolo degli importi deve essere basato sui proncipi contenuti nell’articolo 35 del D.lgs 50 /16 .

I FASCIA :

Per lavori, servizi e forniture di importo fino a 5.000,00 euro, in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante ha facoltà di procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione o secondo il DGUE dalla quale risulti il possesso dei requisiti di carattere generale di cui all’articolo 80 del Codice dei contratti pubblici e speciale, ove previsti. La stazione appaltante procede comunque, prima della stipula del contratto, da effettuarsi nelle forme di
cui all’articolo 32, comma 14, del Codice dei contratti pubblici, alla consultazione del casellario ANAC, alla verifica del documento unico di regolarità contributiva (DURC), nonché della sussistenza dei requisiti speciali ove previsti e delle condizioni soggettive che la legge stabilisce per l’esercizio di particolari professioni o dell’idoneità a contrarre con la P.A. in relazione a specifiche attività (ad esempio ex articolo 1, comma 52, legge n. 190/2012)

Dunque nella fascia 0-5.000,00 € le verifiche si effettuano su:
– Casellario ANAC
– DURC
– Sussistenza requisiti speciali;
– Eventuale Comunicazione antimafia in caso di attività a rischio di infiltrazione (articolo 1
commi 52 e 53 Legge 190/2012)

II FASCIA

Nella fascia 5.000-20.000 € occorre verificare:
– Casellario ANAC
– Assenza di condanne di cui all’articolo 80 comma 1 del Codice;
– Assenza di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
delle imposte e tasse (articolo 80 comma 4)
– Assenza di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
dei contributi previdenziali (articolo 80 comma 4)
– Assenza di stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso
di concordato con continuità aziendale, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per
la dichiarazione di una di tali situazioni, fermo restando quanto previsto dall’articolo 110 (articolo
80 comma 5 lett.b);
– Comunicazione antimafia in caso di attività a rischio di infiltrazione (articolo 1 commi 52 e 53
Legge 190/2012)

III FASCIA

Tutti i controlli già previsti, senza alcuna semplificazione.

In termini operativi i vantaggi sono molteplici, infatti tra le procedure senza negoziazione quelle comprese entro i 20000 € rappresentano circa il 93 % del totale .

Operativamente i controlli da fare sono :

– per i lavori il CASELLARIO ANAC a questo url

https://servizi.anticorruzione.it/portal/classic/Servizi/CasellarioAttestazioni/

– DURC attraverso i servizi on line di INPS, INAIL, CASSA EDILE ( solo per i lavori)

– Requisiti speciali ( se richiesti ) come fatturato, abilità etc ( tuttavia l’istituto è desueto nella fascia ultra sotto soglia non negoziata )

– Comunicazioni ex art 1 co 53 L. 190 /12, controllo WHITE LIST per le imprese operanti in questi settori :

  a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; 
  b) trasporto, anche transfrontaliero, e  smaltimento  di  rifiuti
     per conto di terzi; 
  c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; 
  d) confezionamento, fornitura e trasporto di  calcestruzzo  e  di
      bitume; 
  e) noli a freddo di macchinari; 
  f) fornitura di ferro lavorato; 
  g) noli a caldo; 
  h) autotrasporti per conto di terzi; 
  i) guardiania dei cantieri.

Per tutti gli altri controlli riporto una tabella ( generale) con gli strumenti per l’istanza e gli uffici deputati :

Art. 80 D.lgs. 50/2016 (codice)
Cause  di  esclusione  di  un  operatore economico dalla procedura d’appalto o concessione. In particolare ai sensi del comma     6     le     stazioni     appaltanti escludono  un  operatore  economico  in qualunque          momento          della procedura,        qualora        l’operatore economico    si    trovi    in    una    delle situazioni di cui ai commi 1,2,4 e 5.
Strumento Modalità
art. 80, comma 1, lett. a), b), c), d), e), f), g) Casellario giudiziale Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante,    per    l’ottenimento    del certificato     integrale     del     casellari giudiziale ai sensi dell’Art. 21 DPR n. 313/2002.
Le    verifiche    sono    condotte    nei confronti dei soggetti di cui all´art. 80 comma 3 codice:
Impresa individuale:
–      titolare o direttore tecnico
Società in nome colletivo:
–      di un socio o direttore tecnico
Società in accomandita semplice
–      soci      accomandatari      o      del direttore tecnico
altri tipi di società o consorzio:
–    membri    del    CDA    con    legale rappresentanza,     di     direzione,     o vigilanza
–   dei   soggetti   dotati   di   potere   di rappresentanza,     di     direzione,     di controllo
–   del   direttore   tecnico   o   del   socio unico persona fisica
–   socio   di   maggoranza   in   caso   di società con meno di 4 soci
La   verifica   è   condotta   anche   nei confronti  dei  suddetti  soggetti  cessati dalla  carica  nell´anno  antecedente  la data  di  pubblicazione  del  bando  di gara.
(art. 80, comma 2, primo periodo)
Sussistenza di cause di decadenza, di sospensione    o    di    divieto    prevista dall’art. 67 D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 o tentivo di infiltrazione mafiosa.
Verifiche            in            tema            di
Banca      dati      nazionale Antimafia (BDNA) Consultazione     della     banca     dati tramite: https://bdna.interno.it
In  ordine  ai  soggetti  da  controllare  si rinvia   al   contenuto   dell´art.   85   del Dlgs 159/2011.
comunicazione/informazione antimafia
(art. 80, comma 4)
Violazioni       gravi,       definitivamente accertate,  rispetto  agli  obblighi  relativi al  pagamento  delle  imposte  e  tasse secondo    la    legislazione    italiana    o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
Agenzie delle Entrate Richiesta  scritta  (via  pec)  all’Agenzia delle      Entrate      dove      ha      sede l’aggiudicatario. Gli indirizzi della sede competente   sono   indicati   sul   sito http://www1.agenziaentrate.it/indirizzi/ agenzia/uffici_locali/
(art. 80, comma 4)
Violazioni        gravi        definitivamente accertate   in   materia   contributiva   e previdenziale  ostative  (art.  8,  D.M.  30 gennaio      2015)      al      rilascio      del documento      unico      di      regolarità contributiva (DURC).
INPS  /  INAIL  (DURC  per
imprese,               consorzi, lavoratori autonomi)
Si richiede il DURC online sul sito dell’INPS: http://serviziweb2.inps.it/durconlinewe b/preparaSceltaPosizioneIniziale.do? MODEL_VERIFICA_REGOLARITA_F LOW=false&MODEL_ALTERNATIVE
_RETURN=&MODEL_ALTRE_DELE GHE_FLOW=false&MODEL_TIPOUT ENTE_DMAGCHECKIN=
o sul sito dell’INAIL:
https://www.inail.it/cs/internet/accedi- ai-servizi-online.html
INARCASSA  (per  società di   ingegneria,   società   di professionisti, ingegneri ed architetti) Si richiede il certificato online sul sito di Inarcassa:
https://www.inarcassa.it/popso/durc- stap/
EPAP (Ente di previdenza ed                      assistenza
pluricategoriale)
Si    fa    richiesta    scritta    (via    pec) all’EPAP.
epap@epap.sicurezzapostale.it
CIPAG    (Cassa    Italiana Previdenza  ed  Assistenza Geometri) Si richiede il certificato online sul sito della CIPAG.
https://www.geometrinrete.it/it/cassa/s tazioni-appaltanti-durc
(art. 80, comma 5 lett. a)
Esistenza        di        gravi       infrazioni debitamente  accertate  alle  norme  in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché  agli  obblighi  di  cui  all’articolo 30, comma 3.
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it
(si    rileva    rispetto    alla    disciplina previdente la previsione ulteriore delle norma in materia di salute)
(art. 80, comma 5, lett. b)
Stato   di   fallimento,   di   liquidazione coatta,  di  concordato  preventivo,  fatto salvo    il    concordato    con   continuità aziendale,    o    se    è    in    corso    un procedimento  per  la  dichiarazione  di una di tali situazioni.
Infocamere Si    scarica    l’estratto    del    registro imprese                   sul                   sito https://telemaco.infocamere.it
Sul   punto   con   riguardo   ai   casi   di autorizzazione        provvisoria        ed ammissione     al     concordato     con continuità    aziendale    si    rinvia    al rispetto  della  procedura  di  cui  110 comma 3 codice.
(art. 80, comma 5, lett c)
Gravi    illeciti    professionali    tali    da rendere  dubbia  l’integrità  o  affidabilità dell’operatore economico.
Casellario         informatico presso ANAC
e
Casellario  giudiziale  per  i reati     che     costituiscono grave illecito professionale
Si scarica l’estratto sul sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it  e/o  da  ogni altra  fonte  utile  di  informazioni,  con riguardo alle annotazioni sul casellario informatico.
Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante,  ai  fini  della  verifica  dei reati  che  costituiscono  grave  illecito professionale.
Sul punto rilevano le casistiche di cui al secondo periodo della let. c) (cui si in rinvia per completezza): risoluzione anticipata   precedente   contratto   per fatto      dell´appaltatore,      pur      non contestata  in  giudizio;  il  tentativo  di influenzare  indebitamente  il  processo decisionale  della  stazione  appaltante o  di  ottenere  informazioni  a  proprio vantaggio;      fornire,      anche      per negligenza,     informazioni     false     o fuorvianti  suscettibili  di  influenzare  le decisioni  sull’esclusione,  la  selezione o l’aggiudicazione ovvero omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento     delle     procedure     di selezione.
(art. 80, comma 5, lett. d)
Conflitto  di  interesse  ai  sensi  dell’art. 42, comma 2.
/ Sul punto si rinvia anche alla disciplina di  cui  all´Art.  22  “Lotta  alla  corruzione, prevenzione  dei  conflitti  di  interesse  e clausole sociali” commi 2 e 3 della L.P.
n. 16/2015.
(art. 80, comma 5, lett. e)
Distorsione         della         concorrenza derivante          dal          coinvolgimento dell’operatore        economico        nella preparazione della procedura d’appalto
/ Sul punto si rinvia alla disciplina di cui agli  artt. 20  “Consultazioni  preliminari di   mercato”   e   21   “Partecipazione precedente  di  candidati  o  offerenti” L.P. n. 16/2015.
(art. 80, comma 5, lett. f)
Sussistenza  di  sanzione  interdittiva  o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre         con         la         pubblica amministrazioni.
Anagrafe    delle    sanzioni amministrative
e
Casellario         informatico presso ANAC
Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante, ai fini dell’ottenimento  del certificato    anagrafe    delle    sanzioni amministrative   dipendenti   da   reato (art. 31  D.P.R. 14/11/2002, n. 313) e
visura   dell’anagrafe   delle   sanzioni amministrative riferite all’impresa (art. 33 DPR 313/2002).
Si scarica l’estratto sul sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it
(art. 80, comma 5, lett. g)
Iscrizione   nel   casellario   informatico tenuto  dall’Osservatorio  dell’ANAC  per
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
aver  presentato  falsa  dichiarazione  o falsa documentazione ai fini del rilascio dell´attestazione di qualificazione.
(art. 80, comma 5, lett. h)
Violazioni   del   divieto   di   intestazione fiduciaria;
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
(art. 80, comma 5, lett. i)
Mancata  presentazione  del  certificato dell’Ispettorato   del   lavoro   in   merito all’art.  17,  l.  12  marzo  1999,  n.  68 ovvero          autocertificazione          del medesimo requisito.
/ Richiesta   (via   pec)   alla   Direzione Provinciale    del    Lavoro    presso    la Provincia   o   Centro   provinciale   per l‘impiego presso la Provincia, dove ha sede legale l’operatore economico.
https://www.cliclavoro.gov.it/Operatori
/Centro-impiego/Pagine/default.aspx
(art. 80, comma 5, lett. l)
Omessa         denuncia         all´Autoritá giudiziaria    da    parte    dell´operatore economico   se   vittima   dei   reati   di concussione ed estorsione aggravata.
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
(art. 80, comma 5, lett. m)
Situazione   di   controllo   di   cui   all’art. 2359 c.c. se la situazione comporti che le  offerte  sono  imputabili  ad  un  unico centro decisionale.
/ /
(art. 80, comma 5, lett. m)
Qualsiasi  relazione,  anche  di  fatto,  se la   relazione   comporti   che   le   offerte sono   imputabili   ad   un   unico   centro decisionale
/ /
(art. 80, comma 7)
In caso di sentenza definitiva con pena detentiva   non   superiore   ai   18   mesi ovvero   riconosciuta   attenuante   della collaborazione   come   definita   per   le singole fattispecie di reato, o al comma
5      l’operatore      economico      o      il subappaltatore è ammesso a provare:
–      di   aver   risarcito   o   di   essersi impeganto  a  risarcire  ogni  danno causato dal reato o dall’illecito
–      di    aver    adottato    provvedimenti concreti     di     carattere     tecnico, organizzativo      e      relativi      al personale,    idonei    a    prevenire ulteriori reati o illeciti.
/ Se  la  stazione  appaltante  ritiene  che le  misure  di  cui  all´art.  80  comma  7 codice    sono    sufficienti    l’operatore economico   non   sarà   escluso   dalla procedura       d’appalto;       altrimenti dell´esclusione   viene   data   motivata comunicazione                 all’operatore economico.
(art. 80, comma 9)
Nel         caso        esclusione        dalla partecipazione     alle     procedure     di appalto   con   sentenza   definitiva   per tutto      il      periodo      dell’esclusione l’operatore      economico      non      può avvalersi  della  possibilità  prevista  dai commi 7 e 8.
/ /
(art. 80, comma 10)
Nel   caso   in   cui   nella   sentenza   di condanna   non   è   prevista   la   durata della pena accessoria dell´incapacità di contrarre         con         la         pubblica amministrazione     ovvero     non     sia intervenuta la riabilitazione, la durata è pari  a  cinque  anni.  È  comunque  pari alla  durata   della   pena  principale  se quest’ultima è inferiore a 5 anni.
/ /
(art. 80, comma 11)
Le cause di esclusione di cui all´art. 80 non si applicano alle aziende e società sottoposte  a  sequestro  o  confisca  ed affidate       ad       un       custode       o amministratore giudiziario o finanziario, limitatamente  al  periodo  precedente  al predetto affidamento.
/ /
(art. 80, comma 12)
Nel  caso di falsa dichiarazione  o falsa documentazione   nelle   procedure   di gara e negli affidamenti di subappalto, la      stazione      appaltante     ne     dá segnalazione all´ANAC.
ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it               con riferimento   alla   verifica  di   eventuali annotazioni
Ai     fini     della     segnalazione     per casellario informatico presso ANAC:
http://www.avcp.it/portal/public/classic
/Servizi/Modulistica/SegnalazioneCas ellario

Inoltre, si ricorda che è iniziato il processo di attuazione dell’articolo 40del codi ce degli appalti ( la dematerializzazione del procedimento ) ed occorre dal 18 Aprile prossimo gestire il DGUE con i crismi del DPCM 13/11/14 ( Regole tecniche formazione documenti elettronici).

LA procedura terminera ad Ottobre .

Supporto al RUP (SCUOLE).

L’articolo 231 del DL 34/20, per agevolare gli investimenti nelle ISA ha previsto al comma 3 la possibilita’ di nominare la figura del supporto al RUP nel limite del 10 % dello stanziamento.

Chi mi conosce e’ consapevole delle scelte effettuate utilizzando il codice dei contratti pubblici sempre finalizzate alla semplicita’ delle procedure .

Da oggi si offre questo supporto gia’ ovviamente disciplinato dall’articolo 31 comma 9 del D.lgs 50/16 e dalle LLGG 3 al par. 2.4 ,ricordo che si tratta di un appalto di servizio.

Chiamatemi per ogni chiarimento al cell 3389141276

Per chi non mi conoscesse l’unico invito e’ quello di leggere i miei post sul sito e farsi un’idea.

Procedure Esami III media

in allegato ADDENDUM NETIQUETTE ESAME TERZA MEDIA E NETIQUETTE/VADEMECUM GENERALE ( VANNO PERSONALIZZATI)

Quel PASTICCIACCIO dell’esame on line di terza media.

Nell’affrontare l’esame di Stato nascono a mio avviso molti piu’ problemi sul TUDA – CAd che sulla riservatezza ( vabbe’ PRIVACY ).

Mi spiego meglio, l’esame verra’ fatto a distanza tramite WEB-CONFERENCE, le procedure di adunanza e legittimenti ci sono tutte e sono contenute in note e circolari del Ministero dell’Istruzione , spetta al Dirigente Scolastico – VITTIMA DESIGNATA- come gestire la sessione, se registrarla o meno.

Cosa cambia ? Vi siete posti questa domanda ? meglio non continuare a leggere.

Qualora decidessimo di registrare ogni sessione d’esame lo scenario sara’ quello di un documento elettronico ai sensi dell’articolo 3 par 1 punto 35 del Reg. 2014/910 eiDAS.

Pero poi occorre verbalizzare il tutto, a me piace usare il termine SBOBINARE, infatti solo cosi’ si potà avere la forma documentale classica ( documento word, pdf, di carta etc etc) da firmare.

Occorre pero’ COPIARE un Documento INFORMATICO, giuridicamente e’ una copia ai sensi dell’articolo 23 bis comma 2 del CAD ( d.Lgs 82/05 )

Art. 23-bis (Duplicati e copie informatiche di documenti informatici).
1. I duplicati informatici hanno il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, del documento informatico da cui sono tratti, se prodotti in conformita’ alle ((Linee guida)).
2. Le copie e gli estratti informatici del documento informatico, se prodotti in conformita’ alle vigenti ((Linee guida)), hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale da cui sono tratte se la loro conformita’ all’originale, in tutti le sue componenti, e’ attestata da un pubblico ufficiale a cio’ autorizzato o se la conformita’ non e’ espressamente disconosciuta. Resta fermo, ove previsto, l’obbligo di conservazione dell’originale informatico.

Essendo italiani la norma ci rimanda poi al DPCM 13/11/14 ( ormai morente ), in particolare all’articolo 6

Art. 6. Copie e estratti informatici di documenti informatici

  1. La copia e gli estratti informatici di un documento informatico di cui all’art. 23‐bis, comma 2, del Codice
    sono prodotti attraverso l’utilizzo di uno dei formati idonei di cui all’allegato 2 al presente decreto,
    mediante processi e strumenti che assicurino la corrispondenza del contenuto della copia o dell’estratto
    informatico alle informazioni del documento informatico di origine previo raffronto dei documenti o
    attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in grado di garantire la
    corrispondenza del contenuto dell’originale e della copia.
  2. La copia o l’estratto di uno o più documenti informatici di cui al comma 1, se sottoscritto con firma
    digitale o firma elettronica qualificata da chi effettua la copia ha la stessa efficacia probatoria dell’originale,
    salvo che la conformità allo stesso non sia espressamente disconosciuta.
  3. Laddove richiesta dalla natura dell’attività, l’attestazione di conformità delle copie o dell’estratto
    informatico di un documento informatico di cui al comma 1, può essere inserita nel documento informatico
    contenente la copia o l’estratto. Il documento informatico così formato è sottoscritto con firma digitale del
    notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
    L’attestazione di conformità delle copie o dell’estratto informatico di uno o più documenti informatici può
    essere altresì prodotta come documento informatico separato contenente un riferimento temporale e
    l’impronta di ogni copia o estratto informatico. Il documento informatico così prodotto è sottoscritto con
    firma digitale del notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a ciò
    autorizzato.

Il tutto deve subire poi un processo di attestazione da parte del Pubblico Ufficiale ed andare in conservazione con i criteri del DPCM 03/12/13.

Detto quanto sopra consiglio vivamente di non registrare la sessione d’esame oppure di verbalizzare in maniera SINCRONA tutto quanto accade( inizio seduta, fine seduta) e certificarlo poi con firma ( DIGITALE ).

Resta inteso che le sessioni di LOG resteranno gestite anche ai fini probatori dai fornitori del servizio di collegamento remoto ( i nostri RESPONSABILI ex art. 28 ).



Precisazioni sull’applicazione dell’O M n.11/2020.

In data 06/06/2020 sono pervenuti i chiarimenti per il regime di pubblicita’ degli esiti finali.

Per quieto vivere non scenderò nei dettagli ricordando dell’obbligo di pubblicita’ legale del procedimento amministrativo chiamato “ANNO SCOLASTICO”, in ogni caso la nota ci ricorda di :

  • Pubblicare gli esiti con lo status di AMMESSO o NON AMMESSO nell’area del registro elettronico “RISERVATA ma non troppo” ove accedono tutti gli studenti della classe
  • Pubblicare i voti, anche inferiori alla sufficienza, nell’AREA “RISERVATA RISERVATA” , in modo che i risultati possano essere visionati solo dallo studente in possesso delle proprie credenziali.

In poche parole verra’ a mancare il diritto di opposizione non pubblicando sui CARTELLONI i risultati.

Giova ricordare ai soggetti autorizzati alla pubblicazione dei risultati, ed ai soggetti interessati che possono consultare il registro elettronico, mediante un disclaimer l’obbligo di non divulgare le notizie contenute nell’area riservata .

Disclaimer personale dipendente

Si ricorda che ai sensi dell’articolo 28 della L.241/90 e del DPR 3/57 che le informazioni da lei trattate sono sottoposte al segreto d’ufficio, si intima di non divulgare con nessun mezzo i risultati soggetti a pubblicazioni e qualora ne avesse richiesta di invitare l’utenza a consultare l’area del registro elettronico di competenza

Disclaimer alunni / famiglie

Carissimi ragazzi e gentili genitori,
con la presente nota la scuola vi ricorda di non diffondere tramite web e social i risultati di fine anno.

DUE NOTE .
1) nella rabbia di questo stranissimo 2020 devo ringraziare tutte le scuole per il LAVORO sotto stress che ha eseguito, non vi ringrazio per la resilienza alle procedure amministrative che avete mostrato , ma per aver creato il futuro della societa’ anche con questo bastardo di COVID

2) Disclaimer e’ la parola più CHATTATA del 10/06/2020 nei gruppi social delle scuole, attenzione !!!!!!!

Chi di voi mi conosce bene immagina che scrivendo queste ultime righe mi sia commosso. E’ vero. Ciao amici miei.