Aggiornamento. Sorte dei DAT. Registro Nazionale

Modifiche apportate: Allegati per il regolamento DAT.

La L. 219/2017 introduce le DAT , Disposizioni Anticipate di Trattamento.

IL DM 168/19 disciplina meglio quanto previsto dalla norma generale ed istituisce le procedure telematiche per attuare il diritto degli interessati alle DAT.

La prima cosa da fare a cura degli Ufficiali di stato civile e’ comunicare al Ministero della Salute i dati ante procedura telematica utilizzando questo applicativo https://dat.salute.gov.it/moduloDatComuniPregresso/

Questo applicativo si deve utilizzare , come detto, per allineare tute le disposizioni raccolte prima del 01/02/2020.

Invece per l’operativita’ a regime ( a partire dal 01/02/2020) occorre usare questo applicativo https://dat.salute.gov.it/moduloDatComuni/

La compilazione e’ immediata ed in ogni caso sul sito dat.salute.gov.it troverete tutte le spiegazioni, appresso riporto le FAQ aggiornate a fine gennaio 2020

FAQ – Disposizioni anticipate di trattamento

1. Che cosa sono le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)?

Le DAT, comunemente definite “testamento biologico” o “biotestamento”, introdotte dalla Legge n. 219 del 2017, sono le indicazioni che una persona maggiorenne e capace di intendere e di volere (detta “disponente”), in previsione di una eventuale, futura incapacità di scegliere in modo autonomo (autodeterminarsi), può esprimere, dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, in merito all’accettazione o rifiuto di determinati accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.2. Chi è il “disponente”?

La persona maggiorenne e capace di intendere e di volere che esprime una DAT.3. Chi è il “fiduciario”?

È una persona maggiorenne e capace di intendere e di volere di fiducia del disponente, scelta da lui per garantire lo scrupoloso rispetto delle proprie volontà espresse nella DAT e poter fare le sue veci e rappresentarlo nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.
La nomina del fiduciario può essere indicata nella DAT e lui può accettare già sottoscrivendo la DAT, oppure nomina e accettazione possono avvenire con atti successivi.4. Il “fiduciario” può rinunciare alla nomina?Sì, con atto scritto comunicato al disponente.5. Il “disponente” può nominare un nuovo fiduciario?Sì, con un atto di revoca del precedente fiduciario e la nomina del nuovo oppure con una nuova DAT in cui nomina il nuovo fiduciario. Tale nuova nomina sostituisce la precedente.6. Come posso esprimere una DAT?

La DAT si può esprimere in alternativa:

  1. dal notaio (sia con atto pubblico, sia con scrittura privata in cui la persona scrive autonomamente le proprie volontà e fa autenticare le firme dal notaio) in entrambe i casi il notaio conserva l’originale
  2. presso l’Ufficio di stato civile del Comune di residenza (con scrittura privata)
  3. presso le strutture sanitarie competenti nelle regioni che abbiano regolamentato la raccolta delle DAT (con scrittura privata)
  4.  presso gli Uffici consolari italiani, per i cittadini italiani all’estero (nell’esercizio delle funzioni notarili).

7. Esiste un modulo per esprimere le DAT?

Non esistono moduli previsti dalla Legge, tuttavia alcuni Comuni hanno predisposto dei modelli facsimili. È bene sapere che l’Ufficiale di stato civile non prende parte alla stesura delle DAT né è tenuto a fornire informazioni in merito al contenuto delle DAT, perché così stabilisce la Legge.
 8. Chi mi può aiutare a scrivere una DAT?

Per la stesura delle DAT ci si può far aiutare da un proprio medico di fiducia così da poter anche ricevere le informazioni sanitarie necessarie per scegliere i trattamenti che si intende accettare/rifiutare. È importante prima di scrivere una DAT acquisire adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte relative al rifiuto o consenso a determinati accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari (es. nutrizione artificiale e idratazione artificiale).9. Cosa è la Banca dati DAT?È la banca dati nazionale, istituita presso il Ministero della salute, in cui tutte le DAT espresse sono registrate e tempestivamente aggiornate in caso di rinnovo, modifica o revoca. La banca dati nazionale assicura la consultazione delle DAT da parte del medico che ha in cura il paziente, in situazioni di incapacità di autodeterminarsi.10. Chi trasmette la DAT alla banca dati nazionale?

Le DAT sono trasmesse alla banca dati nazionale dai soggetti che le hanno raccolte e precisamente da:

  • gli Ufficiali di stato civile dei Comuni di residenza dei disponenti, o loro delegati
  • i notai e i capi degli Uffici consolari italiani all’estero nell’esercizio delle funzioni notarili
  • i responsabili delle unità organizzative competenti nelle regioni che abbiano adottato modalità di gestione della cartella clinica o del fascicolo sanitario elettronico o altre modalità di gestione informatica dei dati degli iscritti al Servizio sanitario nazionale, e che abbiano, con proprio atto, regolamentato la raccolta di copia delle DAT.

11. Chi può consultare la banca dati DAT?

  • il medico che ha in cura il paziente, in situazioni di incapacità di autodeterminarsi
  • il disponente
  • il fiduciario, eventualmente da lui nominato.

L’accesso alla banca dati avviene attraverso un’autenticazione digitale tramite SPID o CNS.

12. Da quando è attiva la banca dati DAT?Dal 1 febbraio 2020 quando è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 168 del 10 dicembre 2019 che ne regolamenta il funzionamento.

13. Le DAT espresse prima del 1 febbraio 2020 saranno inserite nella banca dati nazionale?

Le DAT espresse prima del 1 febbraio 2020, anche raccolte prima dell’entrata in vigore della Legge 219/2017, dovranno essere acquisite entro il 31 luglio 2020 nella banca dati nazionale, allegando copia delle DAT, e, entro il 31 marzo 2020, dovranno comunque essere acquisiti nella banca dati i nominativi delle persone che hanno depositato una DAT prima del 1 febbraio 2020 con l’indicazione del luogo in cui è conservata.

Ove le DAT raccolte prima del 1 febbraio vengano tutte trasmesse alla Banca dati nazionale entro il 31 marzo 2020 può non essere trasmesso il relativo elenco nominativo. Devono essere trasmesse anche eventuali DAT di disponenti poi deceduti in quanto le stesse comunque concorrono alle statistiche sull’attuazione della Legge 219.

14. Per le DAT espresse prima del 1 febbraio 2020 è necessario acquisire il consenso dell’interessato per la trasmissione di copia della DAT alla banca dati nazionale?Per le DAT pregresse non sarà necessario acquisire il consenso dell’interessato alla trasmissione di copia delle DAT alla banca dati nazionale in quanto sarebbe troppo oneroso per i soggetti alimentanti ricontattare tutti i disponenti. È comunque diritto degli interessati, nel caso, richiederne la cancellazione dalla banca dati nazionale direttamente al Ministero della salute come indicato nella relativa informativa.

15. I Comuni per trasmettere le DAT devono registrarsi alla Banca dati nazionale?

Non è necessaria alcuna registrazione alla Banca dati nazionale DAT da parte dei Comuni se la trasmissione delle DAT avviene attraverso la compilazione dei moduli on line disponibile dal portale del Ministero e la trasmissione dalla PEC del Comune, registrata sull’IPA (Indice delle PEC della Pubblica Amministrazione), dei file cifrati generati dal modulo online.

16. È possibile indicare un doppio fiduciario, uno titolare e l’altro supplente?La legge prevede la nomina di un solo fiduciario che dovrà essere registrato nei dati della DAT. Ove il disponente avesse indicato anche un secondo fiduciario (fiduciario supplente) i riferimenti di quest’ultimo, se indicati nella DAT, saranno visibili al medico nella DAT.

17. I Comuni che hanno raccolto molte DAT e hanno già digitalizzato i nominativi dei disponenti possono trasmettere l’elenco nominativo attraverso l’invio di un file estratto dai propri sistemi senza utilizzare il modulo online per il pregresso?Su richiesta di alcuni Comuni, che hanno raccolto e digitalizzato più di 1000 DAT, il Ministero ha previsto la possibilità di trasmettere l’elenco nominativo delle DAT pregresse secondo uno specificato formato in XML. Le specifiche, insieme alla funzionalità per cifrare l’elenco e trasmetterlo poi via PEC, saranno a breve pubblicate sul portale del Ministero.

18. La numerazione delle DAT presso i Comuni dopo il 1 febbraio 2020 deve essere modificata?La numerazione delle DAT presso i Comuni è uno strumento gestito in autonomia dal Comuni. La numerazione delle DAT nella Banca dati nazionale non è collegata a quella dei Comuni ed è univoca a livello nazionale.

19. Le DAT, una volta scritte, valgono per sempre?

Le DAT registrate nella Banca dati nazionale sono valide fino a che il disponente non decida di modificarle o revocarle. Dopo 10 anni dal decesso del disponente le sue DAT verranno comunque eliminate definitivamente dalla Banca dati nazionale.

Esempio pratico del TITR (TESTO INTEGRATO TRASPARENZA RIFIUTI)

L’articolo 3 dell’allegato sulle LL.GG per il MTR impone una maggiore trasparenza sui siti web per gli adempimenti amministrativi inerenti la gestione e la tariffazione dei rifiuti.

Vi invito a leggere velocemente il precedente post

Dopo la veloce lettura ( che ovviamente non avete fatto ), proviamo a costruire insieme la pagina della trasparenza che sara’ denominata TITR ( conviene sin da subito utilizzare una descrizione comune )

Sull’home page del portale istituzionale, magari appena dopo l’Amministrazione Trasparente inseriamo il collegamento al TITR

Cliccandoci il sito puntera’ sulla pagina TITR vera e propria che conterra’

a) Ragione sociale del gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti, ad Esempio : COMUNELLOBELLO
oppure le ragioni sociali dei diversi soggetti che collaborano per la gestione dei rifiuti, indicando chiaramente qual e’ la parcelizzazione del ciclo dei rifiuti

b) recapiti di contatto fisici e virtuali del gestore , ad esempio ufficio TITR del COMUNELLOBELLO, tel 06.000000, e mail titr@comunellobello.it, PEC titr@pec.comunellobello.it. Gli uffici per ulteriori chiarimenti sono siti in via bella del COMUNELLOBELLO

c) Modulistica dedicata ( consiglio di non creare una nuova sezione della modulistica ma di convogliare nella modulistica gia’ presente

d) Calendario della raccolta, orari, depositi e modalita’, consiglio di usare termini poco BUROCRATICI E MAGARI L’UTILIZZAZIONE DI GRAFICI E VIGNETTE.

e) informazioni su quanto non può essere programmato nella lettera d, ad esempio campagne straordinarie e chiusura eccezionali dei centri di raccolta, ANCHE QUI CONSIGLIO UN LINGUAGGIO INFORMALE e Vignette simpatiche

… continuando fino a completare le lettere dell’articolo 3 dell’allegato A.

SOLO UNA COSA mi crea e ci crea qualche perplessita’, la lettera j dell’articolo 3 dell’allegato che riporto integralmente

regole di calcolo della tariffa, con indicazione in forma fruibile per gli utenti,
anche attraverso esempi, delle variabili su cui si basa il calcolo della quota
fissa e della quota variabile, delle riduzioni applicabili agli utenti domestici e
non domestici, dei meccanismi di conguaglio, delle imposte applicabili;

Se le formule del MTR date dall’ARERA per il calcolo della tariffa sono cose del tipo

Come possiamo riuscire a spiegare semplicemente ?????? Ovviamente scherzo.

QUINDI RIEPILOGANDO SUL PORTALE DI WWW.COMUNELLOBELLO.IT trovero’ in bella mostra la pagina dedicata al TITR

PAGINE ISTITUZIONALE DEL COMUNELLOBELLO

Clicco su TITR e…

La gestione integrata dei rifiuti e’ effettuata da COMUNELLOBELLO

Se hai qualche dubbio puoi contattarci al numero 06.000000 oppure inviarci una mail a titr@comunellobello.it, una pec a titr@pec.comunellobello.it. I nostri uffici sono aperti dal lunedi’ al giovedi’ dalle ore 9.00 alle 11.00 e ci trovi in via Bella di COMUNELLOBELLO .

Per chiarimenti, reclami ed altre informazioni puoi utilizzare la modulistica disponibile su www.comuellobello.it/modulistica/titr

LA raccolta dei rifiuti avviene secondo il seguente calendario :

Umido lunedi dalle 04.00 alle 07.00
SECCO Giovedi …
….
Gli ingombranti devono essere consegnati al centro raccolta in via della SpazzaturaGROSSA in COMUNELLOBELLO

lett. j . INOLTRE abbiamo l’obbligo di spiegare semplicemente questa fomula

…però ci rinunciamo.

Sorte dei DAT. Registro Nazionale

La L. 219/2017 introduce le DAT , Disposizioni Anticipate di Trattamento.

IL DM 168/19 disciplina meglio quanto previsto dalla norma generale ed istituisce le procedure telematiche per attuare il diritto degli interessati alle DAT.

La prima cosa da fare a cura degli Ufficiali di stato civile e’ comunicare al Ministero della Salute i dati ante procedura telematica utilizzando questo applicativo https://dat.salute.gov.it/moduloDatComuniPregresso/

Questo applicativo si deve utilizzare , come detto, per allineare tute le disposizioni raccolte prima del 01/02/2020.

Invece per l’operativita’ a regime ( a partire dal 01/02/2020) occorre usare questo applicativo https://dat.salute.gov.it/moduloDatComuni/

La compilazione e’ immediata ed in ogni caso sul sito dat.salute.gov.it troverete tutte le spiegazioni, appresso riporto le FAQ aggiornate a fine gennaio 2020

FAQ – Disposizioni anticipate di trattamento

1. Che cosa sono le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)?

Le DAT, comunemente definite “testamento biologico” o “biotestamento”, introdotte dalla Legge n. 219 del 2017, sono le indicazioni che una persona maggiorenne e capace di intendere e di volere (detta “disponente”), in previsione di una eventuale, futura incapacità di scegliere in modo autonomo (autodeterminarsi), può esprimere, dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, in merito all’accettazione o rifiuto di determinati accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.2. Chi è il “disponente”?

La persona maggiorenne e capace di intendere e di volere che esprime una DAT.3. Chi è il “fiduciario”?

È una persona maggiorenne e capace di intendere e di volere di fiducia del disponente, scelta da lui per garantire lo scrupoloso rispetto delle proprie volontà espresse nella DAT e poter fare le sue veci e rappresentarlo nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.
La nomina del fiduciario può essere indicata nella DAT e lui può accettare già sottoscrivendo la DAT, oppure nomina e accettazione possono avvenire con atti successivi.4. Il “fiduciario” può rinunciare alla nomina?Sì, con atto scritto comunicato al disponente.5. Il “disponente” può nominare un nuovo fiduciario?Sì, con un atto di revoca del precedente fiduciario e la nomina del nuovo oppure con una nuova DAT in cui nomina il nuovo fiduciario. Tale nuova nomina sostituisce la precedente.6. Come posso esprimere una DAT?

La DAT si può esprimere in alternativa:

  1. dal notaio (sia con atto pubblico, sia con scrittura privata in cui la persona scrive autonomamente le proprie volontà e fa autenticare le firme dal notaio) in entrambe i casi il notaio conserva l’originale
  2. presso l’Ufficio di stato civile del Comune di residenza (con scrittura privata)
  3. presso le strutture sanitarie competenti nelle regioni che abbiano regolamentato la raccolta delle DAT (con scrittura privata)
  4.  presso gli Uffici consolari italiani, per i cittadini italiani all’estero (nell’esercizio delle funzioni notarili).

7. Esiste un modulo per esprimere le DAT?

Non esistono moduli previsti dalla Legge, tuttavia alcuni Comuni hanno predisposto dei modelli facsimili. È bene sapere che l’Ufficiale di stato civile non prende parte alla stesura delle DAT né è tenuto a fornire informazioni in merito al contenuto delle DAT, perché così stabilisce la Legge.
 8. Chi mi può aiutare a scrivere una DAT?

Per la stesura delle DAT ci si può far aiutare da un proprio medico di fiducia così da poter anche ricevere le informazioni sanitarie necessarie per scegliere i trattamenti che si intende accettare/rifiutare. È importante prima di scrivere una DAT acquisire adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte relative al rifiuto o consenso a determinati accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari (es. nutrizione artificiale e idratazione artificiale).9. Cosa è la Banca dati DAT?È la banca dati nazionale, istituita presso il Ministero della salute, in cui tutte le DAT espresse sono registrate e tempestivamente aggiornate in caso di rinnovo, modifica o revoca. La banca dati nazionale assicura la consultazione delle DAT da parte del medico che ha in cura il paziente, in situazioni di incapacità di autodeterminarsi.10. Chi trasmette la DAT alla banca dati nazionale?

Le DAT sono trasmesse alla banca dati nazionale dai soggetti che le hanno raccolte e precisamente da:

  • gli Ufficiali di stato civile dei Comuni di residenza dei disponenti, o loro delegati
  • i notai e i capi degli Uffici consolari italiani all’estero nell’esercizio delle funzioni notarili
  • i responsabili delle unità organizzative competenti nelle regioni che abbiano adottato modalità di gestione della cartella clinica o del fascicolo sanitario elettronico o altre modalità di gestione informatica dei dati degli iscritti al Servizio sanitario nazionale, e che abbiano, con proprio atto, regolamentato la raccolta di copia delle DAT.

11. Chi può consultare la banca dati DAT?

  • il medico che ha in cura il paziente, in situazioni di incapacità di autodeterminarsi
  • il disponente
  • il fiduciario, eventualmente da lui nominato.

L’accesso alla banca dati avviene attraverso un’autenticazione digitale tramite SPID o CNS.

12. Da quando è attiva la banca dati DAT?Dal 1 febbraio 2020 quando è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 168 del 10 dicembre 2019 che ne regolamenta il funzionamento.

13. Le DAT espresse prima del 1 febbraio 2020 saranno inserite nella banca dati nazionale?

Le DAT espresse prima del 1 febbraio 2020, anche raccolte prima dell’entrata in vigore della Legge 219/2017, dovranno essere acquisite entro il 31 luglio 2020 nella banca dati nazionale, allegando copia delle DAT, e, entro il 31 marzo 2020, dovranno comunque essere acquisiti nella banca dati i nominativi delle persone che hanno depositato una DAT prima del 1 febbraio 2020 con l’indicazione del luogo in cui è conservata.

Ove le DAT raccolte prima del 1 febbraio vengano tutte trasmesse alla Banca dati nazionale entro il 31 marzo 2020 può non essere trasmesso il relativo elenco nominativo. Devono essere trasmesse anche eventuali DAT di disponenti poi deceduti in quanto le stesse comunque concorrono alle statistiche sull’attuazione della Legge 219.

14. Per le DAT espresse prima del 1 febbraio 2020 è necessario acquisire il consenso dell’interessato per la trasmissione di copia della DAT alla banca dati nazionale?Per le DAT pregresse non sarà necessario acquisire il consenso dell’interessato alla trasmissione di copia delle DAT alla banca dati nazionale in quanto sarebbe troppo oneroso per i soggetti alimentanti ricontattare tutti i disponenti. È comunque diritto degli interessati, nel caso, richiederne la cancellazione dalla banca dati nazionale direttamente al Ministero della salute come indicato nella relativa informativa.

15. I Comuni per trasmettere le DAT devono registrarsi alla Banca dati nazionale?

Non è necessaria alcuna registrazione alla Banca dati nazionale DAT da parte dei Comuni se la trasmissione delle DAT avviene attraverso la compilazione dei moduli on line disponibile dal portale del Ministero e la trasmissione dalla PEC del Comune, registrata sull’IPA (Indice delle PEC della Pubblica Amministrazione), dei file cifrati generati dal modulo online.

16. È possibile indicare un doppio fiduciario, uno titolare e l’altro supplente?La legge prevede la nomina di un solo fiduciario che dovrà essere registrato nei dati della DAT. Ove il disponente avesse indicato anche un secondo fiduciario (fiduciario supplente) i riferimenti di quest’ultimo, se indicati nella DAT, saranno visibili al medico nella DAT.

17. I Comuni che hanno raccolto molte DAT e hanno già digitalizzato i nominativi dei disponenti possono trasmettere l’elenco nominativo attraverso l’invio di un file estratto dai propri sistemi senza utilizzare il modulo online per il pregresso?Su richiesta di alcuni Comuni, che hanno raccolto e digitalizzato più di 1000 DAT, il Ministero ha previsto la possibilità di trasmettere l’elenco nominativo delle DAT pregresse secondo uno specificato formato in XML. Le specifiche, insieme alla funzionalità per cifrare l’elenco e trasmetterlo poi via PEC, saranno a breve pubblicate sul portale del Ministero.

18. La numerazione delle DAT presso i Comuni dopo il 1 febbraio 2020 deve essere modificata?La numerazione delle DAT presso i Comuni è uno strumento gestito in autonomia dal Comuni. La numerazione delle DAT nella Banca dati nazionale non è collegata a quella dei Comuni ed è univoca a livello nazionale.

19. Le DAT, una volta scritte, valgono per sempre?

Le DAT registrate nella Banca dati nazionale sono valide fino a che il disponente non decida di modificarle o revocarle. Dopo 10 anni dal decesso del disponente le sue DAT verranno comunque eliminate definitivamente dalla Banca dati nazionale.

Bonus DOCENTI tra TRASPARENZA e RISERVATEZZA.

Questo breve post, chiaramente indirizzato alle sole I.S potrebbe essere comunque di spunto per tutte le PA.

Diverse componenti sindacali lamentano la poca trasparenza di alcune istituzione sull’attribuzione dei BONUS.

Come sempre la risposta e’ nella norma, basta leggere il primo comma dell’articolo 20 del D.Lgs 33/13.

Art. 20 Obblighi di pubblicazione dei dati relativi alla valutazione della performance e alla distribuzione dei premi al personale.

1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti.

La norma chiaramente non impone l’elenco nominativo dei docenti con l’ammontare specifico.

Qualcuno potrebbe obiettare che a questo punto non vi e’ nessun controllo o sindacato sulla distribuzione del BONUS.

In realta’ non è cosí , infatti abbiamo al secondo comma ( aggiunto dal 97/16 , FOIA) la risposta

2. ((Le pubbliche amministrazioni pubblicano i criteri definiti nei sistemi di misurazione e valutazione della performance per l’assegnazione del trattamento accessorio e i dati relativi alla sua distribuzione, in forma aggregata, al fine di dare conto del livello di selettivita’ utilizzato nella distribuzione dei premi e degli incentivi, nonche’ i dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialita’ sia per i dirigenti sia per i dipendenti.))

Quindi, il sindacato e la discrezionalita’, le regole di attribuzione dei fondi premiali sono prodromici all’attribuzione .

In sintesi e’ lecito pubblicare la somma aggregata della distribuzione dei bonus senza enucleare il dettaglio, solo due piccole precisazioni :

  • ai sensi dell’articolo 24 della L/ 241/90 non vi e’ alcuna esclusione del diritto di accesso ex articolo 22, quindi chi si sente leso puo’ adire al diritto di accesso documentale, non all’accesso civico
  • l’attribuzione del BONUS viene data per i ” normali doveri d’ufficio”, conseguentemente non rientrano negli obblighi di comunicazione al DFP mediante la procedura PerlPA-Anagrafe delle prestazioni.

Obiettivi di accessibilita’ ed OBBLIGHI di accessibilita’ – DUE ADEMPIMENTI DIVERSI-

Gli obiettivi di accessibilita’ e la loro comunicazione, rappresentano un adempimento al quale siamo ormai abituati, il DL 179/12, articolo 9 comma 7.

Vi lascio un vecchio post riassuntivo, ma vi conosco bene, siete bravi ed ormai siete pronti a questo adempimento ( che rientra tra gli obiettivi della PERFORMANCE)

Discutiamo ed iniziamo ad adoperarci per gli OBBLIGHI sull’accessibilita’ , adempimento introdotto dal D.Lgs 106/18 e da effettuare senza perdere tempo, iniziamo ad allineare le scadenza, anche questo entro il 31/03.

Inizio col ricordare che e’ un adempimento che deve essere fatto dal RTD ( articolo 17 del CAD) , che riporto

Art. 17 ((Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale))

1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le ((Linee guida)). A tal fine, ((ciascuna pubblica amministrazione)) affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalita’ operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualita’, attraverso una maggiore efficienza ed economicita’. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a: a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione; c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1; d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; e) analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa; f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e); g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia; h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;(28) i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie; j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di ((identita’ e domicilio digitale,)) posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’ ((nonche’ del processo di integrazione e interoperabilita’ tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis)). ((j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilita’ con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).))

1-bis. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, le Agenzie, le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri e il Corpo delle capitanerie di porto, nonche’ i Corpi di polizia hanno facolta’ di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo di quelli gia’ previsti nei rispettivi assetti organizzativi.

1-ter. Il responsabile dell’ufficio di cui al comma 1 e’ dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalita’ digitale direttamente all’organo di vertice politico.

((1-quater. E’ istituito presso l’AgID l’ufficio del difensore civico per il digitale, a cui e’ preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzieta’, autonomia e imparzialita’. Chiunque puo’ presentare al difensore civico per il digitale, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell’AgID, segnalazioni relative a presunte violazioni del presente Codice e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della pubblica amministrazione da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2. Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata, invita il soggetto responsabile della violazione a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni del difensore civico sono pubblicate in un’apposita area del sito Internet istituzionale.)) Il difensore segnala le inadempienze all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari ((di ciascuna amministrazione)).

1-quinquies. AgID pubblica sul proprio sito una guida di riepilogo dei diritti di cittadinanza digitali previsti dal presente Codice.

1-sexies. Nel rispetto della propria autonomia organizzativa, le pubbliche amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato individuano l’ufficio per il digitale di cui ((al comma)) 1 ((…)) tra quelli di livello dirigenziale oppure, ove ne siano privi, individuano un responsabile per il digitale tra le proprie posizioni apicali. In assenza del vertice politico, il responsabile dell’ufficio per il digitale di cui al comma 1 risponde direttamente a quello amministrativo dell’ente.

((1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.))

Come gia’ detto diverse volte, l’inaccessibilità non deve essere solo del sito web, ma anche dei documenti ( e delle postazioni di lavoro ), è quando un documento e’ pubblicato in forma non accessibile non produce effetti dall’origine, non ci credete ?…aspe’

vi riporto il primo comma dell’articolo 32 della L. 69/09 ( ALBO PRETORIO ON LINE )

1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita’ legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. ((La pubblicazione e’ effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita’ di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente e’ altresi’ rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili)).

e l’articolo 23 ter comma 5 bis del CAD

5-bis. I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita’ personale, applicando i criteri di accessibilita’ definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n.

Altre aspetti normativi importanti riguardano l’obbligo della formazione sui temi dell’accessibilita’ e sul codice dell’amministrazione digitale.

Art. 13. Formazione informatica dei dipendenti pubblici 1. Le pubbliche amministrazioni ((, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, attuano politiche di reclutamento e)) formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonche’ dei temi relativi all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive, ai sensi dell’articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 1-bis. Le politiche di formazione di cui al comma 1 sono altresi’ volte allo sviluppo delle competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali dei dirigenti, per la transizione alla modalita’ operativa digitale.

e poi segnatamente per l’accessibilita’ l’articolo 8 della L. 4/2004

Art. 8. (Formazione) 1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attivita’ di cui al comma 4 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche’ dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell’ambito delle attivita’ per l’alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all’articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive. 2. La formazione professionale di cui al comma 1 e’ effettuata con tecnologie accessibili. 3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull’accessibilita’ ((, ivi inclusi quelli relativi alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili)).

e poi non chiamatemi PETULANTE ma vi riporto la norma sugli obblighi dei dirigenti all’utilizzazione del CAD, articolo 12 del D.lgs 82/05

Art. 12 Norme generali per l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’azione amministrativa

1. Le pubbliche amministrazioni nell’organizzare autonomamente la propria attivita’ utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicita’, imparzialita’, trasparenza, semplificazione e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, nonche’ per l’effettivo riconoscimento dei diritti dei cittadini e delle imprese di cui al presente Codice in conformita’ agli obiettivi indicati nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione di cui all’articolo 14-bis, comma 2, lettera b).

1-bis. Gli organi di Governo nell’esercizio delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell’emanazione delle direttive generali per l’attivita’ amministrativa e per la gestione ai sensi del comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le amministrazioni pubbliche nella redazione del piano di performance di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, dettano disposizioni per l’attuazione delle disposizioni del presente Codice.

1-ter. I dirigenti rispondono dell’osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente Codice ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilita’ penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti. L’attuazione delle disposizioni del presente Codice e’ comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.

2. Le pubbliche amministrazioni utilizzano, nei rapporti interni, in quelli con altre amministrazioni e con i privati, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo l’interoperabilita’ dei sistemi e l’integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni nel rispetto delle ((Linee guida)). (28)

3. Le pubbliche amministrazioni operano per assicurare l’uniformita’ e la graduale integrazione delle modalita’ di interazione degli utenti con i servizi informatici , ivi comprese le reti di telefonia fissa e mobile in tutte le loro articolazioni, da esse erogati, qualunque sia il canale di erogazione, nel rispetto della autonomia e della specificita’ di ciascun erogatore di servizi.

3-bis. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, favoriscono l’uso da parte dei lavoratori di dispositivi elettronici personali o, se di proprieta’ dei predetti soggetti, personalizzabili, al fine di ottimizzare la prestazione lavorativa, nel rispetto delle condizioni di sicurezza nell’utilizzo.

4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179.

Ora veniamo a noi e parliamo degli obblighi di ACCESSIBILITA’ del D.lgs 106/18.

Prima cosa, avete nominato l’RTD ?

Se non l’avete nominato non possiamo iniziare. Avete qualche dubbio ?

Andate in IndicePa.gov.it e cliccate su elenco uffici

Se vi appare da

NOMESEDESERVIZI
Ufficio per la transizione al Digitaleda_indicare – 00100 Roma (RM)Servizi OffertiServizi di Fatturazione ElettronicaNodo Smistamento Ordini
Uff_eFatturaPAVia Quattro Novembre, 119 A – 00187 Roma (RM)Servizi OffertiNodo Smistamento Ordini

in corrispondenza di Ufficio per la transizione al digitale “da_indicare-00100 ROMA (RM) dovete sbrigarvi a fare un atto di nomina ed aggiornare l’indicepa.

A dirla tutta ,vedere che la Citta’ Metropolitana di Roma Capitale e’ inadempiente mi sconforta, anzi no!!!! mi inorgoglisce perche’ tanti piccoli COMUNELLI BELLI ed altre piccole PA sono ADEMPIENTI e rispettano la legge.

Ricordo che dopo la circolare dell’ex ministro BONGIORNO , i RTD devono essere interni ( od a scavalco ) e non possono essere esterni. Il professionista esterno potra’ invece essere da supporto al RTD.

Ora, data per scontata la nomina RTD dobbiamo AUTOVALUTARCI utilizzando l’allegato 2 alle LLGG sull’accessibilita’ .

L’allegato sembra chiedere informazioni ridondanti, in realta’ i requisiti di accessibilita’ sono richiesti per diversi asset analizzati, contenuto web, applicazioni mobili , documenti non web ( attenzione : pdf, video, audio ed altri media pubblicati sul web rientrano tra il contenuto NON WEB)

Questa AUTOVALUTAZIONE, da fare come sempre ONESTAMENTE, senza bluffare ci servira’ per compilare il questionario.
Tuttavia qualora si fosse abituati ad utilizzare altri strumenti di VALUTAZIONE dell’accessibilita’ basta avere dei report da conservare con le evidenze della validazione.

Accediamo al questionario puntando il browser su form.agid.gov.it , apparira’ la schermata iniziale

Inseriamo il nome dell’ente od il codice ipa ….

…il sistema ci chiede se possediamo gia’ la chiave di accesso.

Una volta avuta la chiave( che viene recapitata all’indirizzo mail dell’RTD comunicato all’IPA) si presente il gestionale vero e proprio.

Ovviamente clicchiamo su Compila nuova dichiarazione e si apre l’applicativo, analizziamolo.

Occorre inserire il nome del sito ( COMUNELLOBELLO) e l’url completo di http o https ( preferibilmente per il GDPR )

e poi inserire lo standard di riferimento , WCAG 2.0 oppure WCAG 2.1, per il momento non cambia nulla, dipende dallo strumento utilizzato dall’esaminatore .

Scorrendo abbiamo

Selezionando parzialmente conforme o non conforme si abilita l’area CONTENUTI NON ACCESSIBILI.

Per maggiore chiarezza vi riporto le didascalie :

CONFORME

PARZIALMENTE CONFORME

NON CONFORME

AH!, dimenticavo, non lasciatevi spaventare dalla dicitura “Contenuti in ottemperanza alla Decisione di esecuzione UE 2018/1523“, e’ solo la forma del documento di accessibilita’ EUROPEO.

per quanto riguarda le motivazioni di non accessibilita’

e’ chiaro a tutti quando non risponde alla legge Stanca ( 4/2004) , per gli oneri SPROPORZIONATI, non abbiamo discrezionalita’, troviamo indicazioni nella novellata legge stanca all’articolo 3 ter comma2

2. Per onere sproporzionato si intende  un  onere  organizzativo  o
finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero  un  onere  che
pregiudica  la  capacita'  degli  stessi  di  adempiere  allo   scopo
prefissato o di pubblicare le informazioni  necessarie  o  pertinenti
per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio  o
pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per
le persone con disabilita'. Non possono costituire, di  per  se',  un
onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web  ed
applicazioni mobili ovvero la necessita' di acquisire le informazioni
occorrenti per garantire il rispetto degli  obblighi  previsti  dalla
presente legge e dalle linee guida. 

Invece per ” il contenuto non rientra nell’ambito della legislazione applicabile “… occorre cercare deroghe alla norma o casi organizzativi ( ad esempio l’applicativo web based che gira sullo smartphone del notificatore )

Ora, sempre scorrendo, passiamo ad alcune notizie richieste per la dichiarazione di accessibilita’

Questa sezione e’ di facile compilazione, almeno per i primi due punti, occorre PALLINARE sulla modalita’ di valutazione ( interna od esterna ) e dire se e’ stato utilizzato l’allegato 2 delle LLGG come guida per la compilazione .

Ora la grande novita’, i controllori addosso ,o meglio il meccanismo di feedback, in estrema sintesi un link ( da inserire ) dove c’e’ un form di contatto per il feedback e le comunicazioni verso il RTD ( che come abbiamo visto nell’articolo 17 diviene responsabile dell’accessibilita’)

Scorrendo ancora troviamo la SEZIONE 2, informazioni richieste da AGID

Qui andiamo ad inserire la data di apertura del sito ( o del rinnovo profondo, o dello svecchiamento ) , dichiariamo de sono stati effettuati test di usabilita’ ( che fin quando non saranno obbligatori, o meglio sanzionabili ) sconsiglio di fare per la difficolta che comporta , comunque e’ importante ricordare che ACCESSIBILITA’ ed USABILITA’ sono cose diverse .

Poi ci chiede il CMS di base utilizzato tra

Se non conoscete questa informazione torna utile lo strumento https://whatcms.org

Fosse per me DRUPAL per tutta la vita, ma sono scelte personali.

Avviamoci verso la fine e vediamo le informazioni sulla struttura ( della PA )

Qui niente da dire, si compila con molta semplicita’ , l’unica nota che puo’ spaventare e’ la richiesta del responsabile del processo di integrazione, figura disciplinata dall’articolo 39 ter del D.lgs 165/01, vi riporto solo il primo comma, se rientrate nell’obbligo approfondirete da soli

Articolo 39-ter 
(( (Responsabile  dei  processi  di  inserimento  delle  persone  con
                          disabilita'). )) 
 
  ((1. Al fine di garantire un'efficace integrazione nell'ambiente di
lavoro delle persone con disabilita',  le  amministrazioni  pubbliche
con piu' di 200 dipendenti, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica e nell'ambito delle  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali  disponibili  a   legislazione   vigente,   nominano   un
responsabile dei processi di inserimento. 

Compilato questo salvate la bozza, rivedete un pochetto le notizie che avete messo poi rendete definitivo il documento ed avrete nell’email del RTD il link da inserire nel footer del sito ed in Amministrazione trasparente , altri contenuti, accessibilita…

Stessa sorte di pubblicazione anche per il feedback.

Ora mi avvio verso la chiusura ricordando che i miei clienti , possono fare richiesta ed avere l’adempimento fatto da me e poi ricordate due cosi importanti , anzi essenziali :

L’accessibilita’ deve essere prevista sin dai momenti precontrattuali come elemento indispensabile , quindi il RUP deve interagire con il RTD e poi non giocate sull’onere sproporzionato, non regge.

Gia’ sapete, resto a disposizione.

vi lascio anche il post tecnico con i dettagli delle voci e con gli allegati richiamati.

Affidamento diretto sentenza TAR BASILICATA 79/2020

Quando pur ricorrendo i presupposti per l’affidamento diretto ex art 36 c2 lett a si disapplica verso una procedure negoziata competitiva ex lett b, si devono garantire le procedure che mirano al rispetto dei principi dell’articolo 30. Questa la sintesi della sentenza, ed io come sempre vi ricordo Gertrude Stein con la sua “Una rosa e’ una rosa e’ una rosa”, non posso non richiamare il capolavoro di Francesco De Gregori ” La ragazza del ’95’

ed alcuni post che trattano l’affidamento diretto.

E poi ricordate che il limite per l’applicazione delle garanzie provvisorie non e’ da ricercarsi nel valore dell’appalto (40000 eur), ma nella procedure di scelta, si legga la Deliberazione 140/2019 ANAC.

TITR, TESTO INTEGRATO TRASPARENZA RIFIUTI

La Tari che arriva a casa di ogni italiano è figlia di un «piano economico-finanziario», che fissa i costi del servizio da coprire integralmente con la tariffa.

Ma chi deve fare i piani finanziari?

Perché le norme oggi impongono di approvare le tariffe sulla base del piano predisposto dal gestore dei rifiuti e approvato dall’«autorità competente». Il nuovo metodo individua in Arera l’autorità che approva in via definitiva il piano, ma prevede anche che in attesa della decisione finale si applicano i prezzi validati dall’autorità territorialmente competente.

Ora è chiaro che per il 2020 probabilmente si applicheranno le vecchie tariffe ( molto, troppo eterogenee), ma comunque i gestori devono iniziare a prendere confidenza con quest’altra sigla

TITR

TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA NEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI

Il primo passo da compiere e’ applicare l’articolo 3 dell’allegato A delle LLGG ed adeguare il sito web in questo modo

Obblighi di trasparenza tramite siti internet
3.1 I gestori di cui al precedente Articolo 2 sono tenuti, nei limiti di quanto stabilito
al comma 2.2, a predisporre ed a mantenere aggiornata un’apposita sezione del
proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page, che presenti almeno
i seguenti contenuti informativi minimi, organizzati in modo tale da favorire la
chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti all’ambito
territoriale in cui si colloca l’utenza, nonché la comprensibilità delle medesime
informazioni:
a) ragione sociale del gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti
urbani, ovvero del gestore che effettua le attività di gestione tariffe e rapporti
con gli utenti, del gestore della raccolta e trasporto e del gestore dello
spazzamento e lavaggio delle strade, qualora tali attività siano effettuate da
soggetti distinti;
b) recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l’invio di richieste di
informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti,
recapiti e orari degli sportelli fisici per l’assistenza agli utenti;
c) modulistica per l’invio di reclami, liberamente accessibile e scaricabile;
d) calendario e orari vigenti relativi alla raccolta dei rifiuti urbani, con
riferimento a tutte le modalità di raccolta a disposizione dell’utente, ivi inclusi
i centri di raccolta e con esclusione delle eventuali modalità di raccolta per
cui non è effettuabile una programmazione;

e) informazioni in merito a eventuali campagne straordinarie di raccolta dei
rifiuti urbani e a nuove aperture o chiusure di centri di raccolta;
f) istruzioni per il corretto conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta
e trasporto;
g) Carta della qualità del servizio vigente, liberamente scaricabile;
h) percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell’ambito
territoriale in cui è ubicata l’utenza, con riferimento ai tre anni solari
precedenti a quello in corso, calcolata come indicato all’Articolo 10, commi
10.1 e 10.2;
i) calendario e orari di effettuazione del servizio di spazzamento e lavaggio
delle strade oppure, ove il servizio medesimo non sia oggetto di
programmazione, frequenza di effettuazione del servizio nonché, in ogni
caso, eventuali divieti relativi alla viabilità e alla sosta;
j) regole di calcolo della tariffa, con indicazione in forma fruibile per gli utenti,
anche attraverso esempi, delle variabili su cui si basa il calcolo della quota
fissa e della quota variabile, delle riduzioni applicabili agli utenti domestici e
non domestici, dei meccanismi di conguaglio, delle imposte applicabili;
k) informazioni per l’accesso alle eventuali riduzioni tariffarie accordate agli
utenti in stato di disagio economico e sociale e la relativa procedura, ove le
suddette riduzioni siano previste;
l) estremi degli atti di approvazione della tariffa per l’anno in corso con
riferimento all’ambito o ai comuni serviti;
m) regolamento TARI o regolamento per l’applicazione di una tariffa di natura
corrispettiva emanato ai sensi dell’articolo 1, comma 668, della legge n.
147/13;
n) modalità di pagamento ammesse con esplicita evidenza di eventuali modalità
di pagamento gratuite;
o) scadenze per il pagamento della tariffa riferita all’anno in corso;
p) informazioni rilevanti per il caso di ritardato od omesso pagamento, ivi
inclusa l’indicazione, per quanto applicabile, del tasso di interesse di mora
e/o di penalità e/o sanzioni, nonché tutte le indicazioni utili affinché l’utente
sia messo in condizione di procedere tempestivamente al pagamento
dell’importo dovuto;
q) procedura/e per la segnalazione di errori nella determinazione degli importi
addebitati, e di errori e/o variazioni nei dati relativi all’utente o alle
caratteristiche dell’utenza rilevanti ai fini della commisurazione della tariffa,
con relativa modulistica, ivi inclusi i moduli per la richiesta di rimborsi,
liberamente accessibile e scaricabile;

r) indicazione della possibilità di ricezione dei documenti di riscossione in
formato elettronico nonché della relativa procedura di attivazione;
s) eventuali comunicazioni agli utenti da parte dell’Autorità relative a rilevanti
interventi di modifica del quadro regolatorio o altre comunicazioni di
carattere generale destinate agli utenti; in tali casi il testo della comunicazione
viene reso noto al gestore tramite il sito internet dell’Autorità e deve essere
pubblicato sul sito internet dei soggetti di cui al precedente comma 2.2 entro
30 (trenta) giorni solari dalla pubblicazione sul sito internet dell’Autorità.

Come sempre ricordo che il sito web e tutti i contenuti devono essere conformi alla L. 4/2004, al DLgs 106/2018 all’articolo 23 ter comma 5 bis del D.lgs 82/2005.

Noi siamo pronti a digitalizzare anche questo aspetto del vostro Ente, e voi ?

Tra qualche giorno vi invierò un questionario per aiutarvi a gestire la TRASPARENZA dei RIFIUTI .

#ad0000 #repubblicadigitale #transizionealdigitale.

In allegato il TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA -TITR-