D.lgs 106/2018 e PERFORMANCE. La nuova Legge STANCA per i siti web e non solo…

La legge 4/2004, nota come STANCA, anteriore al CAD, ha fatto che l’ITALIA divenisse un punto di riferimento nell’ambito del diritto all’informazione accessibile a persone con disabilità e che i dipendenti delle PP.AA con le stesse problematiche potessero  essere agevolate nelle operazioni lavorative.

L’accessibilità non è concetto a se stante individuato solo nella legge stanca ( e poi nella modifica contenuta nel D.lgs 106/18) ma è diventata elemento caratterizzante diverse decisioni legislative.

Una figura fondamentale per l’attuazione del diritto all’accessibilità è il RTD, infatti all’articolo 17 comma 1 lett d del CAD troviamo che deve promuovere 

l’ accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;

L’accessibilità, gli obiettivi della stessa norma, sono contenuti in via di principio ( costituzionale , articolo 3) nel primo articolo della L. 4/2004 che non ha subito grandi modifiche dal D.lgs 106/18.

Art. 1. (Obiettivi e finalita) 1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici. 2. E’ tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilita’ da parte delle ((persone con disabilita’)), in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione.

Il diritto all’usabilità ed all’accessibilità non si limita al ‘ CONTENITORE SITO WEB  ISTITUZIONALE , ma in maniera pervasiva si applica anche al contenuto, infatti ci sono richiami sia nella pubblicità notiziale ( amministrazione trasaparente ) all’articolo 6 del D.lgs 33/13

Art. 6 Qualita’ delle informazioni 1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono la qualita’ delle informazioni riportate nei siti istituzionali nel rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge, assicurandone l’integrita’, il costante aggiornamento, la completezza, la tempestivita’, la semplicita’ di consultazione, la comprensibilita’, l’omogeneita’, la facile accessibilita’, nonche’ la conformita’ ai documenti originali in possesso dell’amministrazione, l’indicazione della loro provenienza e la riutilizzabilita’ secondo quanto previsto dall’articolo 7. 2. L’esigenza di assicurare adeguata qualita’ delle informazioni diffuse non puo’, in ogni caso, costituire motivo per l’omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti.

che alla pubblicità legale propria dell’articolo 32 della L. 69/09, norma istitutiva della pubblicità legale on line ( ALBO PRETORIO ON LINE )

Art. 32. (Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) 1. A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicita’ legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. ((La pubblicazione e’ effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilita’ di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente e’ altresi’ rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili)).

E’ importante sottolineare come il legislatore  abbia voluto legare gli adempimenti sull’accessibilità con le performance del D.Lgs 150/09.

Inutile ricordare che ovviamente anche il CAD, articolo 53 c.1 ha imposto l’adeguamneto dei siti web alla l. 4/2004 ( cfr articolo 53 c.1.)

Art. 53 Siti Internet delle pubbliche amministrazioni 1. Le pubbliche amministrazioni realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilita’, nonche’ di elevata usabilita’ e reperibilita’, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilita’, semplicita’ di’ consultazione, qualita’, omogeneita’ ed interoperabilita’. Sono in particolare resi facilmente reperibili e consultabili i dati di cui all’articolo 54.

Nell’attesa dell’emanazione delle linee guida dell’Agid previste dall’articolo 11 della L. 4/2004 iniziamo a prepararci lehgendo l’articolo 3 bis dell novellata Legge Stanca, evidenziando, anche se superfluo, che i destinatari degli dempimenti sono i soggetti contenuti nell’articolo 1 comma 2 del D.Lgs 165/01 ( estesi ) ma anche, qui la grossa novità, ancje le imprese di ogni dimensione che ricevono finanziamenti pubblici per l’adeguamento dei sistemi informativi .

Art. 3-bis. (( (Principi generali per l’accessibilita’). )) ((1. I siti web e le applicazioni mobili dei soggetti erogatori, sono accessibili se sono percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi. 2. Sono accessibili i servizi realizzati tramite sistemi informatici, inclusi i siti web e le applicazioni mobili, che presentano i seguenti requisiti: a) accessibilita’ al contenuto del servizio da parte dell’utente; b) fruibilita’ delle informazioni offerte, caratterizzata da: 1) facilita’ e semplicita’ d’uso, assicurando, fra l’altro, che le azioni da compiere per ottenere servizi e informazioni siano sempre uniformi tra loro; 2) efficienza nell’uso, assicurando, fra l’altro, la separazione tra contenuto, presentazione e modalita’ di funzionamento delle interfacce, nonche’ la possibilita’ di rendere disponibile l’informazione attraverso differenti canali sensoriali; 3) efficacia nell’uso e rispondenza alle esigenze dell’utente, assicurando, fra l’altro, che le azioni da compiere per ottenere in modo corretto servizi e informazioni siano indipendenti dal dispositivo utilizzato per l’accesso; 4) soddisfazione nell’uso, assicurando, fra l’altro, l’accesso al servizio e all’informazione senza ingiustificati disagi o vincoli per l’utente. 3. Con le linee guida adottate ai sensi dell’articolo 11, sono individuate le regole tecniche necessarie per garantire il rispetto dei principi e dei requisiti di accessibilita’ di cui ai commi 1 e 2.))

L’articolo 3 ter , invece parla di una deroga all’adempimento quando lo sforzo ( organizzativo, tecnologico, economico ) è spoporzionato secondo una parametrizzazione che verrà comunque data dall’AGID nelle LL.GG articolo 11.

Al 3 quater si riprende la rendicontazione ( da fare con la dichiarazione di accessibilità ) ed entra in gioco anche il difensore civico digitale ( che con il D.lgs 217/2017 è centrale unico ed indipendente e siede tra le file dell’AGID) .

Andando verso la chiusura ricordo che l’articolo 4 della Stanca impone che già in fase di progettazione dell’acquisto di web, software e servizi mobili occorre tener conto dei principi di accessibilità, ugual discorso per il rinnovo degli stessi servizi.

L’articolo 8 evidenzial l’importanza della formazione,



Art. 8. (Formazione) 1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attivita’ di cui al comma 4 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche’ dei corsi di formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, e nell’ambito delle attivita’ per l’alfabetizzazione informatica dei pubblici dipendenti di cui all’articolo 27, comma 8, lettera g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3, inseriscono tra le materie di studio a carattere fondamentale le problematiche relative all’accessibilita’ e alle tecnologie assistive. 2. La formazione professionale di cui al comma 1 e’ effettuata con tecnologie accessibili. 3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio, predispongono corsi di aggiornamento professionale sull’accessibilita’ ((, ivi inclusi quelli relativi alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili)).

mentre l’articolo 9 ricorda della rilevanza sulla performance e della responsabilita’ amministrativa e dirigenziale degli articoli 21 e 55 del D.lgs 165/01.

Iniziamo un nuovo viaggio insieme.

​La programmazione biennale degli acquisti di beni e servizi. L’ art 21 D.Lgs 50/16 e decreto MIT 14/2018

Con il decreto MIT del 16/01/18, il  numero 14 , si rende finalmente operativo l’articolo 21 del D.Lgs 50/16, sarà infatti questo il primo anno di programmaizone economica degli acquisti di beni e servizi  su base biennale.

Analizziamo qualche aspetto dell’articolo 21 .

 Art. 21 
 
 
(( (Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici) )) 
 
  1. Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale
degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei  lavori
pubblici, nonche' i relativi aggiornamenti annuali. I programmi  sono
approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza  con
il  bilancio  ((e,  per  gli  enti  locali,  secondo  le  norme   che
disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti)). 

Al primo comma è chiaro che gli strumenti propri dell programmazioen restano incardinati sulle norme specifiche, infatti l’obbligatorietà della programmazione del D.lgs 50/16 spinge ad uniformare i soli processi di pubbicazione senza incidere, ovviamente sugli strumenti propri di ogni Ente .

Inoltre occorre evidenziare che l’obbligo è delle amministrazini aggiudicatrici e non delle singole SA , quindi in caso di Enti complessi costituiti da più SA la programmazione deve essere aggregata ai fini dell’articolo 21, si pensi a strutture complesse come le aziende sanitarie od enti locali .

Ovviamente nella prorammazione dei beni e dei servizi dell’area ICT occorre tenere conto dell’articolo 1 comma 513 della L. 208/15, che riporto per semplicità di lettura :

L'Agenzia per l'Italia digitale  (Agid)  predispone  il  Piano
triennale per l'informatica nella  pubblica  amministrazione  che  e'
approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri  o  dal  Ministro
delegato. Il Piano contiene, per ciascuna amministrazione o categoria
di amministrazioni, l'elenco dei beni  e  servizi  informatici  e  di
connettivita' e dei relativi costi, suddivisi in spese  da  sostenere
per innovazione  e  spese  per  la  gestione  corrente,  individuando
altresi' i beni e servizi la  cui  acquisizione  riveste  particolare
rilevanza strategica. 

E’ anche opprotuno non considerare la programmazione come un peso ulteriore, un atto programmatico sterile e foriero di problemi applicativi, deve essere vista come strumento di budget e di razionalizzazione, programmiamo bene ed iniziamo anche a qualificare i possibili OE per avere un lavoro in discesa, leghiamo quindi la programmazione biennale con la progettazione degli acquisti ( e restando sembre in ambito di informatica giuridica chiedete sempre aiuto al vostro RTD ).

Vediamo ora lo strumento del MIT attuativo dell’articolo 21, cioè l’articolo 6 del decreto 14/18.

 Art. 6 
 
 
Contenuti, ordine di priorita' del programma biennale degli  acquisti
                       di forniture e servizi 
 
  1. Le amministrazioni, secondo i propri ordinamenti e  fatte  salve
le competenze legislative  e  regolamentari  delle  regioni  e  delle
province autonome  in  materia,  adottano,  nel  rispetto  di  quanto
previsto dall'articolo 21, comma 1, secondo periodo, del  codice,  il
programma biennale degli acquisti di forniture e  servizi  nonche'  i
relativi elenchi annuali e aggiornamenti  annuali  sulla  base  degli
schemi-tipo allegati al presente decreto  e  parte  integrante  dello
stesso.  Le  amministrazioni,  ai  fini  della  predisposizione   del
programma biennale degli  acquisti  di  forniture  e  servizi  e  dei
relativi elenchi annuali e  aggiornamenti  annuali,  consultano,  ove
disponibili,  le  pianificazioni   delle   attivita'   dei   soggetti
aggregatori e delle  centrali  di  committenza,  anche  ai  fini  del
rispetto degli obblighi di utilizzo di strumenti  di  acquisto  e  di
negoziazione  previsti  dalle  vigenti  disposizioni  in  materia  di
contenimento della spesa. 
  2. Gli schemi-tipo per la programmazione biennale degli acquisti di
forniture e servizi di cui  all'Allegato  II  sono  costituiti  dalle
seguenti schede: 
    a) A: quadro delle risorse necessarie alle acquisizioni  previste
dal programma, articolate per annualita' e fonte di finanziamento; 
    b) B: elenco degli acquisti del programma con  indicazione  degli
elementi essenziali per la loro  individuazione.  Nella  scheda  sono
indicati le forniture e i servizi connessi ad un lavoro di  cui  agli
articoli da 3 a 5, riportandone il relativo CUP, ove previsto; 
    c)  C:  elenco   degli   acquisti   presenti   nella   precedente
programmazione biennale nei casi previsti dal comma  3  dell'articolo
7. 
  3. I soggetti  che  gestiscono  i  siti  informatici  di  cui  agli
articoli 21, comma 7 e 29 del codice,  assicurano  la  disponibilita'
del  supporto  informatico  per  la  compilazione  degli  schemi-tipo
allegati al presente decreto. 
  4. Ogni acquisto di forniture e servizi riportato nel programma  di
cui al comma 1 e' individuato univocamente dal CUI. Per ogni acquisto
per il quale e' previsto, e' riportato  il  CUP.  Entrambi  i  codici
vengono mantenuti nei programmi  biennali  nei  quali  l'acquisto  e'
riproposto, salvo modifiche sostanziali del progetto che ne  alterino
la possibilita' di precisa individuazione. 
  5. Per gli acquisti di cui al comma 1, nel programma biennale  sono
riportati  gli  importi  degli  acquisti  di  forniture   e   servizi
risultanti dalla  stima  del  valore  complessivo,  ovvero,  per  gli
acquisti di forniture e servizi ricompresi nell'elenco  annuale,  gli
importi del prospetto economico delle acquisizioni medesime. 
  6. Il programma biennale contiene altresi'  i  servizi  di  cui  al
comma  11  dell'articolo  23  del   codice   nonche'   le   ulteriori
acquisizioni di forniture e servizi connessi  alla  realizzazione  di
lavori previsti nella programmazione triennale dei lavori pubblici  o
di  altre  acquisizioni  di  forniture  e  servizi   previsti   nella
programmazione biennale. Gli importi relativi  a  tali  acquisizioni,
qualora  gia'  ricompresi  nell'importo  complessivo  o  nel   quadro
economico del lavoro o acquisizione ai quali sono connessi, non  sono
computati ai fini della quantificazione delle risorse complessive del
programma di cui alla scheda A dell'Allegato II. 
  7. Le acquisizioni di forniture e servizi di cui al  comma  6  sono
individuate da un proprio CUI e sono associate al CUI e al  CUP,  ove
previsto, del lavoro o dell'acquisizione al quale sono connessi. 

Quest’articolo che sembra complicarci la vita, beh, forse lo fa , ci rende gli strumenti di lavoro necessari per adempiere alla pubblicazione della programmazione, e soprattutto introduce un nuovo identificativo , il Codice Unico di Intervento ( CUI ) che può essere anche associato al più noto e rognoso Codice Unico Progetto ( CUP ) del CIPE.

Analizziamo un solo istante il formalismo del CUI, tanto sarà un nuovo codice col quale lavoreremo, è costituito da una lettera ( F di forniture o S di servizi ) , il CF dell’amministrazione aggiudicatrice, l’anno dell’intervento programmato ed un progressivo in ragione naturale .

Ritornando al sesto articolo del decreto MIT 14/18 , vi troviamo lo strumento fondamentale della programmazione biennale, l’allegato2 , costiutito da tre schede di lavoro, A,B e C, vediamole :

Il primo passo compilativo della scheda, poi vediamo tecnicamente come fare,  ha valore di armonizzazione con il piano strategico dell’ente e con il documento di programmazione tradizionale, si tratta in esrema sintesi delle fonti di coperture normali e meno ( 191 del 50 ed articolo 3 DL 310/90 entrate su gestione del patrimonio immobiliare) .

La scheda B, esplode ed analizza quanto gestito solo come flusso di cassa dalla scheda A, analizziamo solo qualche particolarità :

– CUI, già trattato , sarà un nuovo caro amico

– Prima annualità …. , la prima volta che appare nel piano ex articolo 21

– Annualità nella quale si prevede di dare avvio, in sintesi l’anno in cui si procederà a determinare

–  CUP, qualora il bene / servizio sia assoggettato al CUP ( sia master che proprio) , il sistema MIT è collegato al CIPE, quindi ci sono i controlli   incrociati tra CUI e CUP, ovviamente il CUP non è obbligatorio qualora non ricorrano gli estremi dell’articolo 11 della L. 3/3003 e deliberazione CIPE 24/2004.

– Acquisto ricompreso…. e CUI , evidentemente sono legati e serve per alcuni scomputi al fine della quadratura e dell’armonizzazione

– CPV , attenzione è sempre fastidioso individuare il CPV, se soggetto a CUP confrontore con il CUP generato

– Livello di priorità , riporto il decimo comma dell’articolo 6 decreto MIT 14/18

10. Il programma biennale degli acquisti  di  forniture  e  servizi
riporta l'ordine di priorita'. Nell'ambito  della  definizione  degli
ordini di priorita' le amministrazioni individuano come prioritari  i
servizi  e  le  forniture  necessari  in  conseguenza  di   calamita'
naturali, per garantire gli interessi pubblici primari, gli  acquisti
aggiuntivi per il completamento di forniture o  servizi,  nonche'  le
forniture e i servizi cofinanziati con fondi europei, e le  forniture
e i servizi per i quali ricorra la possibilita' di finanziamento  con
capitale privato maggioritario. 

I campi sopra descritti sono solo quelli critici, gli altri richiedono informazioni ormai comuni.

Ultima precisazione sulla scheda B dell’allegato 2, qualora si faccia ricorso alle CUC occorre nel rigo di riferimento dell’acquisto inserire il codice AUSA.

La scheda C dell’allegato 2 sarà da utilizzare nell’invio del 2019 per rettificare il piano 2018-2020.

Ora cerchiamo operativamente di capire come proseguire.

Prima cosa, puntare su www.serviziocontrattipubblici.it e registrarsi .

Appare l’avviso per i vecchi registrati ad AliProg4

ATTENZIONE: il servizio AliProg4 è stato dismesso!

Gli utenti che hanno utilizzato AliProg4 per la pubblicazione sul servizio SCP e risultano abilitati al servizio ad agosto 2018, possono accedere direttamente dai link sotto elencati al nuovo servizio Programmazione. Troveranno nel nuovo sistema i dati dei programmi pregressi.

Gli utenti che hanno utilizzato AliProg4 per l’esportazione del file XML potranno accedervi ancora da qui fino a dicembre 2018, per recuperare gli eventuali dati esportandoli in formato XML. Oltre tale periodo il servizio verrà definitivamente dismesso e non saranno più recupeabili i dati.

Poi selezioniamo la regione di appartenenza della PA

Ed indichiamo che si tratta di una nuova registrazione o subentro

A questo punto si procede con la compilazione dei form necessaria a generare il file da firmare digitalmente e caricare sul sistema.

Terminata la fase di reigistrazione si può accedere all’applicativo MIT

Nell’applicativo occorre inserire il nuovo acquisto e compilare le diverse schermate ( che andranno a generare le schede A e B dell’allegato 2)

Come si può vedere il sistema insiste molto sulla differenza tra le voci ecomoniche e finanziarie di progetto e programmazione per una migliori gestione del bilancio pervisionale ( di raccordo ).

Ad ogni inserimento conviene utilizzare la procedure CONTROLLO DATI INSERITI, il report che ne esce è davvero utile

Terminate le fasi di inserimento del progetto ( A ) e degli investimenti prospettici ( B ) si può procedere con la funzione di pubblicazione con il tasto PUBBLICA

ricordando però che la pubblicazione avviene solo sul SCP e che sarà nostro onere pubblicare anche sulla nostra amministrazione trasparente utilizzando anche il sistema di restituzione di link ex articolo 9 bis comma 2 d.lgs 33/13.

Per la pubblicazione triennale dei lavori , cambiano i link ma le procedure sono le stesse ed occorre fare riferimento all’allegato 1 del decreto MIT.

In allegato il MIT 14/2018.

Vista la fretta il presente è da considerarsi come bozza ( per gli errori di digitazione che non ho voglia di controlalre ) .

In caso di dubbi , i miei contatti li conoscete.

Buon ponte di ognissanti, forse leggendo il post qualche santo verrà evocato.