Breve presentazione

Salve, questa è riferita alle nuove ISA di SA.

Come dall’incontro precedente ricordiamo la nostra disponibilità ad accompagnare le scuole verso il passaggio dei procedimenti dematerializzandoli.

Visionando il sito vi farete un’idea dei servizi che proponiamo, in particolare nei prossimi mesi affronteremo :

  • la modifica degli appalti dopo la stabilità
  • la modifiche delle soglie del DM 40/08 ( controlli equitalia )
  • il nuovo CAD
  • Il regolamento Europeo Protezione Dati persone fisiche

Ci sono focus trasversali sempre aperti ( acquisti ed adempimenti DFP ) che fungeranno da legante tra le problematiche varie.

I recapiti :

elisa carotenuto 3382797858

vincenzo de prisco 3389141276

 

Ciao, e buona TRANSIZIONE ( ricordando che con la transizione al digitale preserviamo la memoria storica =

 

Modifica delle soglie dell’articolo 35 del D.Lgs 50/16

Le nuove soglie europee per i contratti pubblici sono le seguenti:

 

  • per i lavori la soglia passa da 5.225 a 5.548 milioni di euro;
  • per gli appalti di servizi e forniture aggiudicati da amministrazioni che sono autorità governative centrali si passa da 135.000 a 144.000 euro;
  • per gli appalti di servizi e forniture aggiudicati da altre amministrazioni la soglia passa da 209.000 a 221.000 euro;
  • per gli appalti di lavori nei settori speciali si applicheranno le regole Ue delle direttive sopra i 5.548 milioni;
  • per gli appalti di servizi e forniture nei settori speciali si passa da 418.000 a 443.000 euro;
  • per le concessioni esiste una sola soglia che viene portata a 5.548 milioni come per i bandi di lavori.

 

Scadenza AGID, attenzione a chi si improvvisa .

SI ricorda che nel nostro pacchetto è compresa la consulenza per il GDPR, con anche la nomina delle figure che verranno inserite negli elenchi di contatto delle AII.

Questa circolare è inviata perchè qualcuno senza le competenze specifiche dell’articolo 17 CAD e 37 GDPR continua a dare informazioni fuorvianti, o peggio a compilare modelli fallaci.

 

In estrema sintesi si ricorda chela consulenza deve essere sistemica ed organica , non mera compilazione di documenti

178205 ordineadagid

A cosa serve il responsabile alla transizione digitale ? ad evitare sanzioni.

Parliamone un po’.

Il responsabile alla transizione digitale  ( vedi anche questo post ),

è secondo l’articolo 17 CAD colui che si occupa de :

a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni;
b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;
c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivita’, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1;
d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilita’ anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;
e) analisi ((periodica)) della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualita’ dei servizi nonche’ di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;
f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e);
g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una piu’ efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;
i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie;
j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale ((o firma elettronica qualificata)) e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilita’ e fruibilita’.
Inoltre mantenendo un profilo di pura narrazione è nei compiti assimilabile al DPO, riporto l’articolo l’articolo 37 comma c, 5  del Reg. 2016/679/UE
Il responsabile della protezione dei dati è designato in funzione delle qualità professionali, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati, e della capacità di assolvere i compiti di cui all’articolo 39.
In parole semplici queste figure possono essere accorpate in una unica funzione ( e vige sempre il proncipio dell’articolo 7 comma 6 del D.Lgs 165/01) ed hanno il fine di ultimo di far evitare sanzioni.
Qualche esempio ?
  •   Quante PPAA hanno siti web conformi alle leggi ? ( avete controllato le LLGG AGID prima di rispondere ?)
  • Quante PPAA hanno sistemi documentali per la dematerializzazione ? Ma avete letto l’articolo 61 del D.lgs 179/16 ? No ?, ok, dice che dovete attendere le LLGG per la formaizone dei documenti ?
  • Quanti di voi mandano in conservazione il protocollo ? tutti ? siete sicuri ? non è che mandate in conservazione solo la pagina del giorno prima come da DPCM 03/12/13 in barba all’articolo 67 TUDA ?

Purtroppo molte PPAA hanno fatto investimenti sbagliati proprio perchè carenti di progettazione ( articolo 31 codice dei contratti ) .

Giusto per ulteriore chiarezza vi mando ad ul link di ottobre 2016, quando già era nota la scadenza di nomina .

 

Via libera al nuovo CAD

Entriamo in pieno CAD 6.0

“il Cad getta le fondamenta giuridiche per molti dei servizi stabiliti nel piano, servizi che si stanno già realizzando come, per esempio, quello di Cittadinanza Digitale o il Data & Analytics Framework (Daf), oppure ancora il servizio per l’elezione del domicilio digitale dei cittadini”.

 

Piacentini.

Nuova scadenza per la relazione a cura del RPC

LINK ANAC

 

Responsabili prevenzione corruzione e trasparenza
Prorogato al 31 gennaio 2018 il termine per la pubblicazione della Relazione annuale

I Responsabili della Prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) hanno tempo fino al 31 gennaio 2018 per pubblicare la Relazione annuale nella sezione ‘Amministrazione trasparente’ sottosezione ‘Altri contenuti-Corruzione’ dei siti internet istituzionali. Il provvedimento, disposto con il Comunicato del Presidente del 6 dicembre 2017, si è reso opportuno per consentire ai RPCT di svolgere adeguatamente tutte le attività connesse alla predisposizione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza entro il 31 gennaio 2018.

 

Sicurezza Informatica, le associazioni ed i sindacati, quanta confusione. Spero che finisca velocemente questo anno .

Da anni lavoro con :

  • Scuole
  • ASL
  • Aziende Ospedaliere
  • Ordini professionali
  • Piccoli comuni
  • Aziende speciali
  • Partecipate

ed ogni volta che si presenta qualche novità mi sento dire ” questa norma non è per noi ….”

…e diciamo nemmeno per il salumaio .

Le norme sono generiche , vanno adattate , nel nostro caso si applicano ai soggetti dell’articolo 2 comma 2 del CAD, che rimanda all’articolo 1 comma 2 del D .Lgs 165/01.

Inoltre è stata chiara in una delle tante riforme del CAD l’evidenza  che l’articolo 17 ( responsabile alla transizione e difensore civico digitale ) non è più  solo per le PA centrali come l’originario testo normativo , ma per le PA tout court come modificato dal D.lgs 179/16 ,

riporto in confronto tabellare :

PRIMA…

Le pubbliche amministrazioni centrali garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e digitalizzazione dell’amministrazione
…DOPO il 179/16
Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione.
Ma andiamo oltre, perchè comunque il problema si sposta solo sulla funzione coinvolta e non sul problema da risolvere con l’adempimento contenuto del DPCM 01.08.2015, la sicurezza informatica.
Crediamo realmente che il danno erariale come scritto da qualche associazione sia pagare la consulenza per l’adeguamento ? se la risposta è si non proverò a convincervi, alzo le mani e mi arrendo .
E mentre l’associazione dichiarava pubblicamente di farvi esenti dalla scadenza, il Miur vi aveva invitato a seguire la propria formazione in merito.
Cari dirigenti dello Stato , siamo in rivoluzione industriale 4.0, il vero danno è non proteggere le informazioni, e costa ben più dei 2 – 3 mila euro della nomina del RTD e per l’adeguamento immediatamente successivo del registro dei trattamenti 679.
Vogliamo continuare a parlare di danno erariale ?
Non osservare l’articolo 10 comma 2 lett b, e l’articolo 30 del D.Lgs 42/2004 è danno erariale, l’avere acquistato soluzioni miste HW+SW per la dematerializzazione senza nessun criterio ( art 61 D.Lgs 179/16) è danno erariale, avere commissionato siti web inadeguati è danno erariale…
Si è vero non potevate sapere ( BAH ! ) che esistevano queste norme, non potete sapere tutto , ma chi dovrebbe dirvelo ? proprio il responsabile alla transizione digitale .
In ogni caso il problema si sposta di qualche giorno, proprio perchè il correttivo CAD  bollinato CDS chiarisce che :
– all’articolo 15 ( modifica del 17 del CAD ) il responsabile alla transizione sia presente in ogni PA, il difensore CIVICO presso l’AGID
– all’articolo 44 ( modifica del 51 CAD) ogni PA deve redigere un piano di CO-DR.
A presto, spero di essere il vs responsabile alla transizione.

Le istanze nel CAD

Le istanze verso una PA sono accettate se passano attraverso :

  • PEO
  • PEC
  • STRUTTURE INTEROPERABILI.

LA PEO, posta elettronica ordinaria ha sempre valore “se ne accerto la provenienza” , non è disciplinata dal CAD ma normata .

 

LA PEC, invece è ben disciplinata e normata dall’articolo 48 de CAD e dal DPC 68/2005.

 

L’INTEROPERABILITA’ ha invece la capacità di creare cooperazione docuemtale tra le diverse PA ( e non solo ) .

AI sensi dell’articolo 47 cad :

Le comunicazioni di documenti tra le pubbliche amministrazioni avvengono mediante l’utilizzo della posta elettronica o in cooperazione applicativa; esse sono valide ai fini del procedimento amministrativo una volta che ne sia verificata la provenienza. ((Il documento puo’ essere, altresi’, reso disponibile previa comunicazione delle modalita’ di accesso telematico allo stesso.))
il comma 2 dell’articolo 47 aiuta a definire la PROVENIENZA VALIDA :
Ai fini della verifica della provenienza le comunicazioni sono valide se: a) sono sottoscritte con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata; b) ovvero sono dotate di segnatura di protocollo di cui all’articolo 55 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; c) ovvero e’ comunque possibile accertarne altrimenti la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole tecniche di cui all’articolo 71. E’ in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax; d) ovvero trasmesse attraverso sistemi di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.
Infine il comma 1 bis dell’articolo 47 ricorda il danno erariale, tra gli altri, dell’inosservanza della norma .
Voglio chiudere ricordando l’importanza dell’articolo 65 del CAD,
Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica
1. Le istanze e le dichiarazioni presentate per via telematica alle pubbliche amministrazioni e ai gestori dei servizi pubblici ai sensi dell’articolo 38, commi 1 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono valide:
a) se sottoscritte mediante la firma digitale o la firma elettronica qualificata, il cui certificato e’ rilasciato da un certificatore ((qualificato));
b) ovvero, quando ((l’istante o il dichiarante e’ identificato attraverso il sistema pubblico di identita’ digitale (SPID), nonche’ attraverso uno degli altri strumenti di cui all’articolo 64, comma 2-novies, nei limiti ivi previsti;)); ((
c) ovvero sono sottoscritte e presentate unitamente alla copia del documento d’identita’;));
c-bis) ovvero se trasmesse ((dall’istante o dal dichiarante)) mediante la propria casella di posta elettronica certificata purche’ le relative credenziali di accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via telematica secondo modalita’ definite con regole tecniche adottate ai sensi dell’articolo 71, e cio’ sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato. In tal caso, la trasmissione costituisce dichiarazione vincolante ai sensi dell’articolo 6, comma 1, secondo periodo. Sono fatte salve le disposizioni normative che prevedono l’uso di specifici sistemi di trasmissione telematica nel settore tributario;

Resto al Sud, finalmente il regolamento

Dal 15 Gennaio p.v. potranno inviarsi le domande relative al tanto pubblicizzato Resto al Sud, così come dichiarato e diffuso dalle fonti istituzionali e politiche regionali e della stessa Invitalia. Risale però solo a poche ore il chiarimento fondamentale, quello del regolamento, delle informazioni tecniche e soprattutto dei requisiti di accesso e partecipazione!

Faccio un’analisi breve e sintetica, invitando chi fosse interessato a contattarci.

I Beneficiari: hanno tra i 18 ed i 35 anni compiuti, sono residenti in Campania Abruzzo, Basilicata, Calabria,  Molise, Puglia, Sardegna Sicilia o, se non lo fossero, potrebbero trasferire la residenza entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria. I giovani non devono essere titolari di impresa già in esercizio alla data del 21 giugno u.s. né beneficiari nell’ultimo triennio di misure agevolative nazionali sull’autoimprenditorialità. I soggetti risultati beneficiari non possono essere titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Le forme giuridiche ammissibili sono ditta individuale e società, di qualsiasi natura. Le società possono essere già costituite ovvero da costituirsi entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria.

Le attività ammissibili sono quelle della produzione di beni e servizi, con esclusione di commercio ed attività professionali.

Le quote: € 50.000,00 per giovane socio, fino ad un massimo di € 200.000,00. La quota è da suddividersi tra il fondo perduto del 35% ed il finanziamento agevolato del 65% a tasso 0, da restituire in 8 anni con due di preammortamento.

I beni agevolabili:

  1. opere edili di ristrutturazione, max 30%
  2. macchinari, impianti ed attrezzature, nuovi di fabbrica
  3. software
  4. spese di gestione (materie prime, beni di consumo, canoni di locazione), max 20%

Non sono ammessi leasing, beni usati, soluzioni chiavi in mano, acquisti di automezzi (a meno che non siano strettamente necessari, es. camion frigo), spese di importo inferiore ad € 500,00

La domanda sarà inviata con procedura telematica, per cui sono necessarie pec e firma digitale. La protocollazione e la valutazione sono a sportello, quindi è fondamentale l’ordine cronologico di invio.

La valutazione delle domande dovrebbe avvenire di norma entro i 60 giorni dalla presentazione.

La richiesta dell’erogazione può essere inviata per Stadi di Avanzamento Lavori, inviando al soggetto gestore le fatture, anche non quietanzate, e prova d ricevimento dei beni.

Per quanti interessati, vi invitiamo a prendere contatti con noi.

Cordialmente, Elisa Carotenuto e Vincenzo De Prisco