Da oggi si comincia con …l’ANTIRICICLAGGIO

La direttiva 2015/849 , qui reperibile , è di lettura non semplice, soprattutto perchè introduce anche nell’ambito degli illeciti finanziari ( e fiscali ) le strategie di RISK ASSESSMENT e del relativo MANAGEMENT.

La norma consta di ben 68 ” cosniderando ” e solo chi è ben allenato alla lettura delle norme sovranazionali avrà minore difficolta interpretativa ed applicativa.

I concetti ispiratori sono certamenti enucleati nei considerando nr, 1 ,2 3 5, qui è chiaro che l’obiettivo è quello di considerari gli illeciti finanziari minacciosi della credibilità, dell’integrità e della stabilità del sistema cardine dell’ Unione e di ogni Paese della stessa.

Tornando al discorso dei reati finanziari – fiscali – numerari, è chairo che rientrano quelli sull’evasione delle imposte dirette ed indirette ( cfr art 3, comma 4 lett f. ).

Altro pezzo normativo importante è contenuto nel’articolo 8 , in particolare al comma 4 lett.a .

La lettura impone l’abbandono dei vecchi e statici strumenti di controllo a favore dei più performanti indici di rischiosità basati sulle norme della compliance complessa.

l’elaborazione di politiche, controlli e procedure interni, tra cui pratiche di riferimento per la gestione dei rischi, adeguata verifica della clientela, segnalazione, conservazione dei documenti, controllo interno, gestione della conformità ivi inclusa, se adeguata rispetto alle dimensioni e alla natura dell’attività economica, la nomina di un responsabile della conformità a livello dirigenziale, e indagine sui dipendenti

CHIUSURA ESTIVA

Siamo chiusi fino al 30 AGOSTO…….ma continuiamo a lavorare per voi con grosse novità.

Il Confronto a Coppie

Tra qualche giorno il post sarà arricchito da un tutorial per la normalizzazione dei valori aggiudicati sui requisiti qualitativi utilizzando le procedure del vecchio DPR 207/10….continuate a seguirmi

Riporto una sentenza che avvalora ulteriormente le mie raccomandazioni.

1. Nel “confronto a coppie” la comparazione tra coppie di offerte è mediata dall’ attribuzione da parte di ciascun commissario di un punteggio – che va da un minimo ad un massimo – a quella di esse che considera prevalente, e, in pari tempo, dà conto del grado di tale prevalenza ovvero di parità tra di esse.
Per espressa previsione delle linee guida di cui all’allagato G del Regolamento recato dal d.P.R. n.207 del 2010, al punteggio di ciascun commissario di gara corrisponde un giudizio di preferenza variamente graduato espresso in forma lessicale che, sommato a quello degli altri commissari, individua la preferenza della commissione sull’offerta di ciascun concorrente e che vale come motivazione del punteggio finale da essa attributo
In tal senso è del resto il costante orientamento di questo Consiglio, da cui non si ha ragione di dissentire, a mente del quale – al fine altresì di non consentire un inammissibile sindacato sul merito dei punteggi attributi dalla commissione di gara – “non sussiste alcun vizio di motivazione laddove il metodo di valutazione è basato sul c.d.confronto a coppie” (cfr., Cons.Stato, sez.III, n.2050/2015).
È appena il caso di aggiungere che, una volta accertata la correttezza dell’applicazione del metodo del confronto a coppie ovvero quando non ne sia stato accertato l’uso distorto o irrazionale, non c’è spazio alcuno per un sindacato del giudice amministrativo nel merito dei singoli apprezzamenti effettuati.

Consiglio di Stato sez. VI 19/6/2017 n. 2969

Tracciabilità

Determinazione 4/2017.

 

Con la determinazione 4/2017 l’ANAC in estrema sintesi spinge ad utilizzare in maniera corretta l’articolo 3 della L. 136/10( ovvero il CIG in tutta la filiera) aggiungendo solo l’invito a chiedere il CIG per tempo .