PAGAMENTI, cosa va inserito in Amministrazione Trasparente, le relazioni.

E’ opportuno ricordare ( anche se superfluo poichè i sistemi informativi dovrebbero essere già stati adattati )che il D.Lgs 97/2016 ha aggiunto talune novellazioni alla voce PAGAMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE del “sottoservizio” AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE.

In particolare non basta più inserire solo i tempi medi di pagamento ( articolo 33 D.Lgs 33/13 ), con anche la computazione dei debiti professionali ( e non solo commerciali) , in aggiunta poi, vanno inseriti l’ammontare complessivo dei debiti ed il numero delle imprese ( e professionisti) creditrici.

Sempre nella voce PAGAMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE , sottocategoria DATI DEI PAGAMENTI, ai sensi dell’articolo 4 bis del D.Lgs 33/13, aggiunto dal D.lgs 97/16 all’articolo 5 devono essere indicati tutti i pagamenti effettuati, con ordine cronologico e distinti per natura ( uscita corrente / uscita in conto capitale), si consiglia una tabella del tipo :

Progressivo Data pagamento  Categoria Importo Beneficiario Natura della spesa
1 12/06/2017
Uscite  correnti‐
Acquisto di beni e

servizi

1200 pippo assistenza centrale telefonica
2 15/07/2017
Uscite in conto capitale

Acquisto immobilizzazioni materiali

121000 paperino acquisto laboratorio analisi

Di seguito  riporto la notizia già data qualche giorno addietro ed il modello per la scrittura della relazione sui pagamenti da mettere in AMMONTARE COMPLESSIVO DEI DEBITI ( modelli e data da aggiornare)


https://www.rtd.cloud/deprisco/archivio-circolari/circolari-isa-e-pa-dal-01092011/item/288-scadenza-30-aprile-certificazione-art-7-comma-4-bis-dl-35/13-novit%C3%A0-in-ammninistrazione-trasparente

https://www.rtd.cloud/deprisco/archivio-circolari/circolari-isa-e-pa-dal-01092011/item/204-relazione-sui-pagamenti-ai-sensi-dellarticolo-41-dl-66/14

Le prime nuove sul Codice dei Contratti Pubblici ver 2.0, altre novità

Nell’ultimo post ho analizzato le modifiche apportate dal correttivo al CCP di maggiore impatto per gli OE.

Ora, velocemente vediamo le novità più importanti per le SA.

– Qualificazione per la programmazione degli acquisti a partire da 40000 €  ( anche con la ISO 37001, si ricorda che la Consulenti Associati è gia presente in MEPA per la redazione di modelli atti a chiedere la certificazione )

– costo della manodopera: se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d’asta

– albo dei collaudatori: è stato inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo

– modifica dell’articolo 36 comma 2 lett. a), non occorre invitare più operatori economici per l’affidamento diretto

– semplificazione sui controlli ( articolo 13 L. 180/11 )

 

Si fa notare che le modifiche all’articolo 36 comporteranno l’obbligo di rispettare l’articolo 30 del CCP e 97 Costituzione, e leggendo tra le righe, rappresentano una vera e propria presa di posizione del legislatore sulle soft law ( cfr delib 1097/16 ANAC)

Le prime nuove sul Codice dei Contratti Pubblici ver 2.0

Queste solo alcune delle tante novità …la storia continua

1) Tolta la sanzione per il ricorso al soccorso istruttorio ( è stata introdotta una penalità per il rating di impresa)

2) Riduzione di un ulteriore 50 % sull’importo della cauzione per le piccole e micro imprese

3) Riforma profonda dell’articolo 105 ( sub appalto)

4) Previsto il sub appalto anche per servizi e forniture

5) Allert sul sub appalto per lavori ” attenzionati ” dall’articolo 1 comma 53 della l. 190/12

6) Ora il RUP, con forme motivazione, può essere membro di commissione valutativa ( art 77 co 4)

7) Riforma e declassamento del rating di impresa, da qualificante a premiante per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa

 

…e non finisce qui.

 

 

 

CODICE DEGLI APPALTI 2.0

Il giorno 19 Aprile sarà pubblicato in GURI il correttivo degli appalti, grandi novità per la qualificazione del fornitore e soprattutto per la qualificazione della stazione appaltante.

Alcune semplificazioni che vanno a coordinarsi con lo stauto delle imprese , in particolare con l’articolo 13 della L. 180/11.

In programmazione diverse giornate formative.

Sospeso obbligo pubblicazione patrimonio – reddito

Trasparenza
Sospeso l’obbligo di pubblicare redditi e patrimoni dei dirigenti pubblici

Con decisione assunta il 12 aprile il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sospeso l’efficacia delle Linee guida sugli obblighi di pubblicazione dei dirigenti pubblici, relativamente a compensi, spese per viaggi di servizio, situazione patrimoniale e reddituale. Tali previsioni, stabilite dal dlgs. 97/2016 (cd. “decreto Trasparenza”), erano già state oggetto di una ordinanza cautelare del Tar del Lazio dello scorso 2 marzo limitatamente all’Autorità Garante della privacy. Con la delibera dell’Anac, la sospensione viene estesa a tutte le pubbliche amministrazioni.

 

 

Nuove MMS per le PP.AA., non vedetelo come obbligo ma come la “madre” di tutte le opportunità.

Visto il periodo e la coronaca più recente anche il termine “madre” assume un’accezione nefasta, comunque è importante ricordare che il 4 Aprile, in GURI n. 79 sono state le pubblicate le MMS per le PA, primo passo verso il NUOVO REGOLAMENTO PRIVACY che entrerà in vigore a Maggio 2018.

La circolare 1/2017 AGID è composta da 5 articoli che riporto dopo in chiusura.
E’ evidente che molte PP.AA. dovranno cambiare il modo di gestire l’informatica pubblica, considerarla una funzione strategico – politica e non un’opera d’investimento.

Basti pensare che gli ultimi interventi per adeguarsi alla dematerializzazione sono stati affrontati come “investimenti” e non come orgaizzazione aziendale, tralasciando del tutto le indicazione contenute nell’articolo 68 del D.Lgs 82/05 e nell’articolo 71 del D.lgs 179/16 aprendo scenari di facile applicazione del danno erariale.

La scadenza dell’adempimento è per il 31/12/2017, ma credetemi, c’è poco tempo.

 

AGENZIA PER L’ITALIA DIGITALE

CIRCOLARE 17 marzo 2017, n. 1/2017

Misure minime di sicurezza  ICT  per  le  pubbliche  amministrazioni. (Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 1° agosto 2015). (17A02399)  

(GU n.79 del 4-4-2017)

 Vigente al: 4-4-2017  

    Premessa.    Il decreto-legge del 22 giugno 2012, n. 83, all'art. 20,  comma  3, lettera b) identifica nell'Agenzia per l'Italia digitale  l'organismo che «detta indirizzi, regole tecniche e linee  guida  in  materia  di sicurezza informatica».    La direttiva del 1° agosto 2015 del Presidente  del  Consiglio  dei ministri impone  l'adozione  di  standard  minimi  di  prevenzione  e reazione ad eventi cibernetici. Al fine di agevolare  tale  processo, individua nell'Agenzia per l'Italia digitale l'organismo  che  dovra' rendere prontamente disponibili  gli  indicatori  degli  standard  di riferimento, in linea con quelli posseduti dai maggiori  partner  del nostro Paese e dalle organizzazioni internazionali di cui l'Italia e' parte.                                 Art. 1                                    S c o p o      Obiettivo della  presente  circolare  e'  indicare  alle  pubbliche amministrazioni le misure minime per la  sicurezza  ICT  che  debbono essere adottare al fine di  contrastare  le  minacce  piu'  comuni  e frequenti cui sono soggetti i loro sistemi informativi.    Le  misure  minime  di  cui  al  comma  precedente  sono  contenute nell'allegato 1, che  costituisce  parte  integrante  della  presente circolare.  
                               Art. 2                          Amministrazioni destinatarie      Destinatarie   della   presente   circolare   sono   le   pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del  decreto  legislativo 30 marzo 2001, n. 165.  
                               Art. 3                         Attuazione delle misure minime      Il responsabile dei sistemi informativi  di  cui  all'art.  10  del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, ovvero, in sua  assenza, il dirigente  allo  scopo  designato,  ha  la  responsabilita'  della attuazione delle misure minime di cui all'art. 1.  
                               Art. 4                     Modulo di implementazione delle MMS-PA      Le  modalita'  con  cui  ciascuna  misura  e'  implementata  presso l'amministrazione debbono essere sinteticamente riportate nel  modulo di implementazione di cui all'allegato 2, anch'esso parte  integrante della presente circolare.    Il modulo di implementazione deve essere firmato  digitalmente  con marcatura temporale dal soggetto di cui all'art. 3 e dal responsabile legale della struttura.  Dopo  la  sottoscrizione  esso  deve  essere conservato e, in caso di incidente informatico, trasmesso al  CERT-PA insieme con la segnalazione dell'incidente stesso.  
                               Art. 5                               Tempi di attuazione      Entro il 31 dicembre 2017 le amministrazioni dovranno  attuare  gli adempimenti di cui agli articoli precedenti.      Roma, 17 marzo 2017                                                Il presidente: Samaritani  

Dati patrimoniali DIRIGENTI SCOLASTICI.

Si ricorda che l’ANAC con determinazione n. 241/2017 alla pagina 10 fa salvi i DS dall’applicazione degli obblighi informativi derivanti dall’articolo 14 comm 1 lett f) del D.Lgs 33/13.

Detto questo penso sia inutile  discutere di scelte e di imposizioni, anche perche sarebbe un’inutile perdita di tempo.

1. Con riferimento ai titolari di incarichi politici, ((anche se non di carattere elettivo)), di livello statale regionale e locale, ((lo Stato, le regioni e gli enti locali pubblicano)) i seguenti documenti ed informazioni: a) l’atto di nomina o di proclamazione, con l’indicazione della durata dell’incarico o del mandato elettivo; b) il curriculum; c) i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici; d) i dati relativi all’assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti; e) gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l’indicazione dei compensi spettanti

Analizziamo cosa pubblicare :

 Art. 14      ((Obblighi di  pubblicazione  concernenti  i  titolari  di  incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i  titolari                      di incarichi dirigenziali))      1. Con riferimento ai titolari di incarichi  politici,  ((anche  se non di carattere elettivo)), di livello statale regionale  e  locale, ((lo Stato, le regioni e gli  enti  locali  pubblicano))  i  seguenti documenti ed informazioni:    a) l'atto di nomina o di  proclamazione,  con  l'indicazione  della durata dell'incarico o del mandato elettivo;    b) il curriculum;    c) i compensi di qualsiasi  natura  connessi  all'assunzione  della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;    d) i dati relativi all'assunzione di  altre  cariche,  presso  enti pubblici o  privati,  ed  i  relativi  compensi  a  qualsiasi  titolo corrisposti;    e) gli altri eventuali incarichi con oneri a carico  della  finanza pubblica e l'indicazione dei compensi spettanti; 

Le lettere a) e b) vanno in PERSONALE / DIRIGENTI di AT e possono essere linkati dall'hub trasparenza del MIUR
( che al giorno 08/04/2017 non funziona)
La lettera c) ricalca l'articolo 21 della L. 69/2009
Le lettere d) ed e) sono desunte dalle dichiarazioni fatte sul PerlaPA ai sensi de'articolo 53 del Dlsg 165/01.

Delibera_n241_20172_1.pdf