RELAZIONE ANTICORRUZIONE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Tutte le pubbliche amministrazioni obbligate a redigere il PNPC ai sensi dell’articolo 1 co.5 della L. 190/12  devono entro il 16 gennaio ( anche quest’anno ci è stata la proroga) la sceda di rilevazione predisposta dall’ANAC.

 

SI ricorda però che alcune PA sono esonerate ( a mio parere ingiustamente ) dalla redazione del PIANO e tra queste vi sone le ISTITUZIONI SCOLASTICHE, tanto è vero che il RPC è accentrato nella figura apicale dell’USR, cfr PNA 2016 delibera 831 del 03/08/2016 pagina 64 par 1 che riporto in stralcio

 

1. Precisazioni in merito al RPCT e ai contenuti dei PTPC in relazione al d.lgs. 97/2016

A seguito delle modifiche introdotte dal d.lgs. 97/2016 al d.lgs. 33/2013 e alla l. 190/2012 relativamente all’unicità della figura del RPC e del RT, le funzioni di RPC e RT sono attribuite al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, o per le regioni in cui è previsto, al Coordinatore regionale. In attuazione delle nuove disposizioni normative, si ribadisce, come già indicato nella parte generale del presente PNA al § 5.2. lett. a), che è necessaria la formalizzazione, con apposito atto dell’organo di indirizzo, dell’attribuzione agli attuali RPC anche della responsabilità sulla trasparenza, con l’indicazione della relativa decorrenza.

Quanto ai dirigenti scolastici è opportuno che nei PTPC gli stessi siano responsabilizzati, in quanto dirigenti, in ordine alla elaborazione e pubblicazione dei dati sui siti web delle istituzioni scolastiche presso cui prestano servizio. Attraverso un loro attivo e responsabile coinvolgimento all’interno del modello organizzativo dei flussi informativi, viene così assicurata la prossimità della trasparenza rispetto alla comunità scolastica di riferimento, con la pubblicazione dei dati e delle informazioni previste dalla normativa vigente sui siti delle singole istituzioni scolastiche.

Per quanto riguarda i PTPC, a seguito della confluenza dei contenuti del PTTI all’interno del PTPC, a decorrere dal primo aggiornamento ordinario del 31 gennaio 2018, salvo eventuali modifiche anticipate proposte dal RPCT, i PTPC regionali dovranno contenere l’apposita sezione in cui sono indicati i responsabili della trasmissione e della pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati ai sensi del d.lgs. 33/2013, come previsto dall’art. 10, co. 1, del medesimo decreto, come sostituito dal d.lgs. 97/2016.

 

Visto quanto sopra è evidente che la scheda riferita all’articolo 1 comma 14 della L. 190/12 deve essere compilata solo dal Direttore dell’USR che ha certamente fatto risk assessment, risk management, gap analysis .

A fortiori ratione se nell’anagrafica dei dati detenuti dall’ANAC non compare il nominativa ed il codice fiscale del RPC qualsiasi rilevazione darebbe un errore nel confronto degli archivi dell’ANAC.

del8312016detPNA.pdf

Procedimenti Amministrativi

Si allega una bozza dei procedimenti amministrativi da utilizzare per l’adempimento normativo di cui articolo 35 del D.Lgs 33/13 come modificato dal D.Lgs 97/16.
procedimenti.docx

Accesso civico

Vi allego il modello per la richiesta di accesso civico e di esercizio del potere sostitutivo.

Vanno in AT-Altri contenuti – Accesso Civico.

La pagina dell’accesso civico deve contenere nomi e recapiti del responsabile e del titolare del potere sostitutivo.

 

 

 

 

 

 

MODULO_ACCESSO_CIVICO.pdf
Modello_richiesta_potere_sostitutivo_accesso.doc

Controlli sulle gare -bis- CASELLARIO

I controlli ex articolo 80 D.Lgs 50/16 sono ben descritti nella direttiva 2014/24/UE  prodromica al recepimento.

Si ricorda che i controlli non vanno fatti acaso, un eccesso di controlli non è sintomo di trasparenza, anzi…..

In ogni caso è assolutamente vietato far portare dagli operatori economici i docuemnti comprovanti requisiti partecipativi, in particolar modo per il casellario occorre compilare il modello 6A ed esibirlo in caso di controlli assieme all’esito dello stesso.

In ogni caso vi lascio il link oltre all’allegato.

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_3_2.page?tab=m

 

 

 

modello6A_1.pdf

Chiarimenti sulla situazione economica – finanziaria e patrimoniale dei Dirigenti dello Stato.

Diversi dirigenti mi hanno contattato per chiedere alcune delucidazioni riguardo gli oneri di pubblicazione della situazione patrimoniale propria e dei famigliari .

La richiesta pervenuta è del tutto infondata, COMPLETAMENTE INFONDATA, non solo parzialmente come detto anche da persone molto vicine allo scrivente.

Vi lascio, come di consueto non il mio parere ma gli estremi normativi ed una breve cronologia degli aggiornamenti e modifcazioni.

La previgente norma contenuta nell’articolo  14 del D.lgs 33/13 recitava

Art. 14 – Obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico (PREVIGENTE)
Con riferimento ai titolari di incarichi politici, anche di carattere elettivo, di livello statale regionale e locale, le amministrazioni pubblicano con riferimento a tutti i propri componenti:
a) l’atto di nomina o di proclamazione e durata dell’incarico o del mandato elettivo;b) il curriculum;
c) i compensi, gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;
d) i dati relativi all’assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi;
e) gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l’indicazione dei compensi spettanti;
f) le dichiarazioni (a cui sono tenuti i senatori e i deputati) ex articoli 2, 3 e 4 della legge n. 441/1982, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano, in caso contrario, viene data evidenza al mancato consenso.
Tali pubblicazioni avvengono entro tre mesi dalla elezione o dalla nomina e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o dell’incarico, salve le informazioni concernenti il coniuge non separato e i parenti entro il secondo grado, che vengono pubblicate fino alla cessazione dell’incarico o del mandato. Decorso il termine di pubblicazione, tali dati non vengono trasferiti nelle sezioni di archivio.

Evidentemente a qualcuno è sfuggito, ed è inconcepibile, che gli articoli 13 e 14 del D.Lgs 97/16 attuativo dell’articolo 7 della L, 124/15 hanno modificato la norma fin dalla rubrica , mutandola in questo modo :

 

Art. 14 (VIGENTE)     ((Obblighi di  pubblicazione  concernenti  i  titolari  di  incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i  titolari                      di incarichi dirigenziali))      1. Con riferimento ai titolari di incarichi  politici,  ((anche  se non di carattere elettivo)), di livello statale regionale  e  locale, ((lo Stato, le regioni e gli  enti  locali  pubblicano))  i  seguenti documenti ed informazioni:    a) l'atto di nomina o di  proclamazione,  con  l'indicazione  della durata dell'incarico o del mandato elettivo;    b) il curriculum;    c) i compensi di qualsiasi  natura  connessi  all'assunzione  della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;    d) i dati relativi all'assunzione di  altre  cariche,  presso  enti pubblici o  privati,  ed  i  relativi  compensi  a  qualsiasi  titolo corrisposti;    e) gli altri eventuali incarichi con oneri a carico  della  finanza pubblica e l'indicazione dei compensi spettanti;    f) le dichiarazioni di cui all'articolo 2,  della  legge  5  luglio 1982, n. 441, nonche' le attestazioni e  dichiarazioni  di  cui  agli articoli 3 e 4 della medesima legge,  come  modificata  dal  presente decreto, limitatamente al soggetto, al  coniuge  non  separato  e  ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi  consentano.  Viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso. Alle informazioni  di cui alla presente lettera concernenti soggetti diversi  dal  titolare dell'organo di indirizzo politico non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7.    ((1-bis. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di  cui  al comma 1 per i titolari di incarichi o cariche di amministrazione,  di direzione  o  di  governo  comunque  denominati,  salvo   che   siano attribuiti  a  titolo  gratuito,  e  per  i  titolari  di   incarichi dirigenziali,  a  qualsiasi  titolo  conferiti,  ivi  inclusi  quelli conferiti discrezionalmente dall'organo di indirizzo  politico  senza procedure pubbliche di selezione.    1-ter. Ciascun dirigente  comunica  all'amministrazione  presso  la quale presta servizio gli emolumenti complessivi percepiti  a  carico della  finanza  pubblica,  anche  in  relazione  a  quanto   previsto dall'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014,  n.  66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23  giugno  2014,  n.  89. L'amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale l'ammontare complessivo dei suddetti emolumenti per ciascun dirigente.    1-quater. Negli atti di conferimento di  incarichi  dirigenziali  e nei relativi contratti sono riportati gli obiettivi  di  trasparenza, finalizzati a rendere i dati pubblicati di immediata  comprensione  e consultazione per il cittadino, con particolare riferimento  ai  dati di bilancio sulle spese e ai costi del personale, da indicare sia  in modo aggregato che analitico. Il mancato raggiungimento dei  suddetti obiettivi   determina   responsabilita'   dirigenziale    ai    sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165.  Del mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi si tiene conto ai  fini del conferimento di successivi incarichi.    1-quinquies. Gli obblighi di pubblicazione di cui  al  comma  1  si applicano anche ai titolari di posizioni  organizzative  a  cui  sono affidate deleghe ai sensi dell'articolo 17, comma 1-bis, del  decreto legislativo n. 165 del 2001, nonche' nei  casi  di  cui  all'articolo 4-bis, comma 2, del decreto-legge 19 giugno 2015, n.  78  e  in  ogni altro caso in cui sono svolte funzioni dirigenziali.  Per  gli  altri titolari di posizioni organizzative e' pubblicato il solo  curriculum vitae.))    2. ((Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati cui ai commi  1 e  1-bis  entro  tre  mesi  dalla  elezione,  dalla  nomina   o   dal conferimento  dell'incarico  e  per  i  tre  anni  successivi   dalla cessazione  del  mandato  o  dell'incarico  dei  soggetti,  salve  le informazioni  concernenti   la   situazione   patrimoniale   e,   ove consentita, la dichiarazione del coniuge non separato e  dei  parenti entro il secondo grado, che vengono pubblicate fino  alla  cessazione dell'incarico o del mandato. Decorsi detti termini, i relativi dati e documenti sono accessibili ai sensi dell'articolo 5.)) 

 

Vista la chiarezza della norma non mi dilungo, ma ricordo che già tempo addietro focalizzi l’attenzione su tutti gli errori che si stavano compiendo , rimando a:

La prova che il PTTI proposto alle scuole è inadeguato.

PTTI PROPOSTO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE “INADEGUATO

Nuovo decreto sulla trasparenza e FOIA, obblighi anche per le Istituzioni Scolastiche.

 

Scheda per la predisposizione relazione art 1 comma 14 L. 190/12 , entro il 16 gennaio 2017, della relazione annuale del Responsabile della prevenzione della corruzione

cit . e fonte ANAC

Data di aggiornamento 5 dicembre 2016

Di seguito è pubblicata la scheda che i Responsabili della prevenzione della corruzione sono tenuti a compilare per la predisposizione della relazione prevista all’art. 1, comma 14, della legge n. 190/2012 sull’efficacia delle misure di prevenzione definite nei Piani triennali di prevenzione della corruzione.
Rispetto alla scheda pubblicata nel 2015, l’Autorità non ha apportato modifiche, pertanto, la struttura del documento è rimasta invariata.
La scheda è rivolta anche alle società, agli enti di diritto privato in controllo pubblico e agli enti pubblici economici che la utilizzano, per quanto compatibile, con riferimento alle misure anticorruzione adottate. 
La Relazione dovrà essere pubblicata esclusivamente sul sito istituzionale di ogni ente, entro il 16 gennaio 2017, nella sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Altri contenuti-Corruzione”.

Scheda_Relazione_RPC_2016.xlsx

ISO 37001 .

Convegni… La ISO 37001 come asset per prevenire la corruzione nel settore pubblico e privato
iBV – Gli Incontri di Bureau Veritas – n.427
Napoli

12/12/16

 

ISO ha appena pubblicato uno specifico standard in materia di prevenzione della corruzione. 
La norma ISO 37001 diventerà un asset importante per le organizzazioni, pubbliche e private per dare una risposta sistematica alle disposizioni regolamentari cogenti in materia, come, ad esempio, il D. Lgs 231/01, la legge 190/92 e le recenti misure del ”Pacchetto Anticorruzione”.

Tale norma, pensata per aiutare le organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi dimensione a prevenire il compimento di atti corruttivi, specifica le misure e i controlli che un’organizzazione è chiamata ad adottare per prevenire la corruzione.

Bureau Veritas Italia propone un seminario gratuito di aggiornamento per illustrare i contenuti della norma ISO 37001, all’interno del contesto normativo nel quale si inserisce.  
Nel corso dell’incontro saranno presentati anche testimonianze aziendali su casi reali di implementazione di modelli organizzativi orientati alla prevenzione della corruzione.

 

PROGRAMMA

 

9.00 Registrazione partecipanti

9.15 Presentazione e Benvenuto
9.30 La norma ISO 37001 e i suoi profili applicativi e di certificazione
I profili di responsabilità in materia di corruzione per le imprese e la Pubblica Amministrazione
Federico Bergaminelli Presidente Istituto Italiano Anticorruzione- Esperto in Risk Management & Compliance
10.00 La norma ISO 37001 e i suoi profili applicativi e di certificazione
Fulvio Iervolino, Zone Sales Coordinator, Bureau Veritas Italia
10.30 L’integrazione della norma ISO 37001 con i modelli di prevenzione previsti per il settore pubblico e privato
Gennaro De Crescenzo, Fellow member Istituto Italiano Anticorruzione 
11.00 Coffee Break
11.15 La Prevenzione della Corruzione nei Comuni in attuazione del Piano Nazionale Anticorruzione
Vincenzo De Prisco, Vice Presidente Istituto Italiano Anticorruzione, Esperto anticorruzione nella Pubblica Amministrazione
11.45 Case History – I programmi di Compliance anti-corruzione nelle imprese – Testimonianze aziendali
Antonio Cavallaro Compliance Manager, Takeda Pharmaceuticals International 
12.30 Q&A e Conclusioni

Il seminario avrà luogo a Napoli, presso l’Hotel Holiday Inn presso il Centro Direzionale Isola E/6, in Via Aulisio.
Le iscrizioni sono aperte. I posti sono limitati. Si richiede di inviare la propria adesione entro il 7 dicembre 2016.

 

In allegato la locandina dell’evento.

 

Questo invece il link per l’iscrizione all’evento – GRATUITO- e di gran prestigio, relatori ECCELLENTI.

 

http://www.bureauveritas.it/home/Event_Registration_Form?sessionNumber=0&eventTitle=CS427-iso37001-napoli&eventDate=12/12/2016

Locandina_iBV427_ISO37001_NA.pdf

Regolamento accesso civico come modificato dall’articolo 6 del D-Lgs 97/16 (FOIA)

Occorre entro pochi giorni adottare il nuovo regolamento sull’accesso civico.

Allego un modello standard ove occorre cambiare la dicitura ENTE con la propria denominazione e modificare gli identificativi dell’istituto di credito / tesoreria.

 

Questo documento modificato, assieme al nominativo del responsabile e di chi esercita il potere sostitutivo deve essere inserito in AT , altri contenui, accesso civico.

 

 

regolamento_accesso.docx

Art 9 comma 7 D.L. 179/12

Si ricorda che entro il 31/12/2016 occorre individuare formalmente il responsabile dell’accessibilità.

Questo adempimento deve essere fatto solo da chi a Marzo  ha comunicato all’Agid gli obiettivi.

Per qualsiasi chiarimento contattatemi.

 

in allegato un modello tipo da compilare , personalizzare e pubblicare in area AT Altri contenuti Accessibilità e catalogo di dati metadati e banche dati, come da delibera ANAC 50/13

Decreto_di_nomina_responsabile_e_referente_accessibilita.docx