NUOVI STRUMENTI PER LE IMPRESE -FINANZIAMENTI-

In arrivo un nuovo strumento di finanza assistita per le imprese costituite in forma societaria.

Gli strumenti sono contenuti nel DM 06/03/2013 del MISE al TITOLO II ( conto gestione) e TITOLO III ( conto investimenti)

Il titolo II prevede per le società di nuova costituzione ( sei mesi di massima anzianità ) un contributo pari al 35 % per i primi tre anni ed al 25 % per il quarto anno dei costi sostenuti per la gestione aziendale ( costo del personale, canoni di locazione operativa e finanziaria, interessi passivi, etc) per un massimo di € 200.000 € ( 300.000 se si tratta di una start up innovativa ).

Il titolo III prevede invece contributi in conto capitale con un fondo perduto del 40 %.

I due titoli potranno essere accumulati tra di loro dando vita ad una sorta di finanziamento MICROIMPRESA che comunque a breve sara’ rifinanziato.

Le differenze più importanti tra le misure ( TITOLO II e III del DM 06/03/2013 e TITOLO II MICROIMPRESA) sono :

– maggiore elasticitè per le nuove agevolazioni, maggiore importo, possibilità di accedere anche per le società di capitale e possibilità di costituire la società solo dopo che è stata accolta l’istanza di finanziamento.

I settori sono quelli dell’innovazione tecnologica e di processo.

Lo stesso decreto prevede una garanzia rilasciata dal MCC.

Entro pochi giorni saranno date maggiori informazioni, il bando satà operativo da settembre.

Per le strutture che vogliono maggiori informazioni, cell. 3389141276.

 

IRAP 2013 PER ISTITUZIONI TRASFORMATE,ACCORPATE, ETC.

A seguito di diverse telefonate riguardo l’iRAP per le ISTITUZIONI riporto paragrafo delle istruzioni.

SCADENZA 31/05/2013.

TANTE dichiarazioni quanti sono i soggetti estinti  + soggetto in vita.

CF da riportare come soggetto obbligato CF estinto

CD INTERMEDIARIO, solito.

IN CASO di problemi delegato intermediario abilitato ( commercialista, etc etc) per l’invio.

QUADRO IK – AMMINISTRAZIONI ED ENTI PUBBLICI

2.5.1

Generalità

Il quadro IK va utilizzato dalle amministrazioni ed enti pubblici per la determinazione del valore della produzione relativo all’anno 2012 ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Non rientrano tra i soggetti passivi dell’imposta gli stati esteri e gli organismi internazionali che operano nel territorio delle regioni in  regime di extraterritorialità.

Sono tenute a utilizzare il presente quadro le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, quali lo Stato, le regioni, le province, i comuni, le comunità montane e loro consorzi e associazioni, le aziende e amministrazioni

dello Stato ad ordinamento autonomo, gli istituti e scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e universitarie, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni,

aziende ed enti del servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché le amministrazioni della Camera dei Deputati, del Senato, della Corte Costituzionale, della Presidenza della Repubblica e gli organi legislativi delle regioni a statuto speciale.

Gli enti pubblici qualificati ai fini delle imposte sui redditi quali enti commerciali, in quanto aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, devono comunque compilare il quadro IC ancorché ricompresi tra i soggetti menzionati nella citata disposizione (è il caso, ad esempio, degli Istituti autonomi case popolari, ora Aziende Territoriali di Edilizia Residenziale).

I soggetti tenuti a presentare il quadro IK dovranno riportare nel campo “natura giuridica”, presente all’interno del frontespizio del Modello  IRAP, il codice 15 (enti pubblici non economici) o 55 (amministrazioni pubbliche) desunto dalla tabella generale di classificazione  natura giuridica.

Si precisa che gli enti ospedalieri pubblici devono indicare il codice 15 in luogo del codice 18.

Nelle ipotesi in cui si è verificata l’estinzione di soggetti preesistenti e la prosecuzione dell’attività da parte di altro soggetto (come nel caso in cui, ad esempio, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 70, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, sonostati costituiti istituti comprensivi scolastici ovvero sono state adottate misure di riorganizzazione per i convitti e gli educandati dello Stato), quest’ultimo dovrà presentare, oltre alla propria, una dichiarazione IRAP per ogni soggetto estinto in cui esporrà tutti i dati riguardanti il periodo compreso fra l’inizio dell’esercizio e la data in cui gli stessi hanno cessato l’attività. A tal fine indicherà, nello spazio contraddistinto dalla dicitura “Codice fiscale”, il codice fiscale del soggetto estinto e, nel campo del frontespizio indicante il “Codice  fiscale società dichiarante”, il proprio codice fiscale.
Per le amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’articolo 19, comma 1–bis, la dichiarazione è presentata dai soggetti che emettono i provvedimenti autorizzativi dei versamenti dell’IRAP.