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Procedura per fare una RDO aperta.

Nell’ultimo post per risolvere il problema della rotazione degli inviti ho consigliato la procedura RDO aperta ( che ripeto non è una RDO aperta a tutti gli OE iscritti al MEPA, ma una RDO visibile anche a chi ancora non è iscritto , visibile a tutti gli OE ancor prima di autentificarsi in acquistinretepa.it

Ora vediamo con pochi e semplici passaggi come gestire la RDO APERTA sul portale della Consip, in questo post tralascerò le formule di rito, che restano invariate, tratterò solo i semplici passaggi procedurali.

L’OBIETTIVO finale sarà quello di fare apparire la nostra RDO ( perchè si gestisce proprio come una RDO tradizionale ) in questo link :

ed arrivare quindi qui :

Per prima cosa occorre autentificarsi come PO , successivamente cercare il prodotto/servizio da trattare, ad esempio DPI ( Dispositivi per la sicurezza ).

Eventualmente gioco un poco sui filtri per cercare più agevolmente il prodotto/servizio che mi interessa

ed aggiungo in carrello il prodotto che voglio trattare

dal carrello vado a creare una RDO

E qui farò attenzione nella casella di Modalità di selezione dei fornitori da invitare a selezionare RDO aperta, immediatamente il sistema mi fornirà il seguente allert

“Se scegli l’opzione APERTA, la RDO (i suoi dettagli e la documentazione allegata) sarà visibile su www.acquistinretepa.it e potrà sottomettere la propria offerta qualunque concorrente che consegua le necessarie abilitazioni (alla/e categoria/e oggetto della RdO) entro i termini di presentazione dell’offerta”

PROPRIO QUELLO CHE VOGLIAMO !!!!, continuiamo nei soliti modi ,clicchiamo su salva e procedi e visualizzeremo il solito FORMAT al quale già siamo abituati

Alla prossima, ciao ciao

Chiarimenti sull’obbligo del MEPA da parte di alcune SA e del versamento dell’imposta di bollo.

Ancora si vocifera in giro che le Istituzioni Scolastiche Autonome abbiano l’obbligo di acquisire in MEPA per gli importi pari o superiori ad € 1000.

Questa convinzione è sbagliata, deriva da una lettura errata dell’aritcolo 1 comma 502 della L. 208/2015 ( Finanziaria per il 2016 ) che riporto

502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse;
b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e
servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a
1.000 euro e»;

Questa norma modifica l’articolo 1 comma 450 della L. 296/2006 ( Finanziaria per il 2007 ) , della quale riporto la previgenza :

Dal 1° luglio 2007, le amministrazioni statali centrali e
periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni
ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni
universitarie, per gli acquisti di beni e servizi al di sotto della
soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato
elettronico della pubblica amministrazione di cui all’articolo 328,
comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fermi restando gli obblighi e le
facolta’ previsti …

quindi molto semplicemente dalla modifica apportata alla lettera dell’articolo 1 comma 450 della L. 296/06 da parte dell’articolo 1 comma 502 della legge 208/15 avremo il seguente contenuto normattivo , oggi vigente :

 

Le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad
esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado,
delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie,
nonche’ gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale
pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o
superiore a 1.000 euro e al di sotto della soglia di rilievo
comunitario

Quindi le ISA non hanno l’obbligo ma solo la facoltà di utilizzare il MEPA, le altre PP.AA. hanno l’obbligo del MEPA a partire da 1000 € .

Vale la pena ricordare in questo post chec occorre stare molto attenti quando si gestiscono le gare col MEPA , infatti sia  DPR 642/72 che  l’articolo 53 comma 3 delle regole dell’e-procurement impongono che che :

Il Soggetto Aggiudicatore è tenuto ad assicurare, tra l’altro, il rispetto delle norme sull’imposta di bollo e degli adempimenti pubblicitari, documentali,tributari e fiscali, nonché, in generale, degli adempimenti richiesti dalle normeapplicabili al procedimento posto in essere e al relativo Contratto stipulato.
Quindi c’è il chiaro concorso in evasione di imposta di bollo tra Aggiudicatario ed Aggiudicatore . Come sempre ho riportate le norme per permettervi di poter constatare oggettivamente i fatti, in allegato  :
Risoluzione 96/2013 Agenzia delle Entrate

MEPA ed altro ( IMPOSTA DI BOLLO)

Visto che negli ultimi giorni ho avuto per diverse volte posto lo stesso quesito voglio fare un poco di chiarezza, invitando, come sempre in modo sgarbato , che mi si addice , a leggere le norme in maniera oggettiva ed olistica.

 

Il MEPA non è obbligatorio per le istituzioni scolastiche , non lo è dal 2007, gli iscritti non sono salvi dai controlli di rito, e la procedura comporta ulteriori adempimenti, appresso l’analisi.

Il tutto nasce da un equivoco ( che in campo giuridico non può e non deve esistere),infatti la stabilità per il 2016, L. 208/2015 all’articolo 1 comma 502 permette a tutte le PA obbligate dal comma 350 dell’articolo 1 della L. 296/2006 di aderire al MEPA facoltativamente per gli importi fino a 1000 €.

riporto in stralcio ,

 502. All'articolo 1, comma 450, della legge 27  dicembre  2006,  n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:      a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse;      b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni  e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari  o  superiore  a 1.000 euro e»; 

L’articolo 1 comma 450 della L. 296/2006 gia ab origine non prevedeva questo obbligo per le Istituzioni Scolastiche, riporto anche questa volta lo stralcio.
450.  Le  amministrazioni  statali  centrali  e   periferiche,   ad esclusione degli istituti e delle scuole  di  ogni  ordine  e  grado, delle  istituzioni  educative  e  delle  istituzioni   universitarie, nonche'  gli  enti  nazionali  di  previdenza  e  assistenza  sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per gli acquisti di beni e servizi di  importo  pari  o superiore a 1.000  euro  e  al  di  sotto  della  soglia  di  rilievo comunitario

Per chiarezza riporto lo stralcio della previgenza
 450. Dal 1° luglio 2007,  le  amministrazioni  statali  centrali  e periferiche, ad esclusione degli istituti  e  delle  scuole  di  ogni ordine e grado,  delle  istituzioni  educative  e  delle  istituzioni universitarie, per gli acquisti di beni e servizi al di  sotto  della soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al  mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui  all'articolo  328, comma 1, del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente  della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fermi restando gli obblighi  e  le facolta' previsti ...

Per quale motivo sconsiglio l’uso del MEPA ?
Una lunga serie di motivi , appresso una sintesi
a) non è obbligatorio per nessuno fino ai mille €, per le ISA a prescindere dall’importo
b) da Aprile 2016 lo stand still period  per la maggior parte dei casi non esiste ( articolo 32 comma 10 D.lgs 50/16)
c) non è vero che è piu trasparente, i fattori critici restano, ed a mio avviso gli illeciti oggi sono nella gestione della gara e non nella scelta del contraente
d) occorre stare molto attenti quando si gestiscono le gare col MEPA al DPR 642/72, infatti l’articolo 53 comma 3 delle regole dell’e-procurement ricorda che :
Il Soggetto Aggiudicatore è tenuto ad assicurare, tra l’altro, il rispetto delle norme sull’imposta di bollo e degli adempimenti pubblicitari, documentali,tributari e fiscali, nonché, in generale, degli adempimenti richiesti dalle normeapplicabili al procedimento posto in essere e al relativo Contratto stipulato.
Quindi c’è il chiaro concorso in evasione di imposta di bollo tra Aggiudicatario ed Aggiudicatore . Come sempre ho riportate le norme per permettervi di poter constatare oggettivamente i fatti, in allegato ci sono :
Circolare 36/2006 Agenzia delle Entrate
Risoluzione 96/2013 Agenzia delle Entrate



502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse; b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a 1.000 euro e»;
502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse; b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a 1.000 euro e»;
502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse; b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a 1.000 euro e»;
502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse; b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a 1.000 euro e»;
502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse; b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a 1.000 euro e»;
502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse; b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a 1.000 euro e»; c) al secondo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi di importo » sono inserite le seguenti: «pari o superiore a 1.000 euro e».
502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse; b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a 1.000 euro e»; c) al secondo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e servizi di importo » sono inserite le seguenti: «pari o superiore a 1.000 euro e».

Circolare_36_E_Agenzia_delle_Entrate_6_12_2006.pdf
Risoluzione_n_96_del_2013.pdf

VERIFICA OBBLIGATORIA PER ACQUISTI SUL MEPA

Per riconfermare L’OBBLIGO del controllo dell’aggiudicatario di una gara attraverso il MEPA riporto la comunicazione fatta dall’ANAC

 

Oggetto: Richiesta di chiarimenti  in merito alle modalità di verifica dei requisiti ex art. 38 del d.lgs.  163/2006 sull’aggiudicatario di una gara esperita sul Mercato Elettronico della  Pubblica Amministrazione (MePA).

Sono  stati chiesti chiarimenti in merito alle modalità di verifica dei requisiti  generali ex art. 38 del d.lgs. 163/06 in capo all’aggiudicatario di una gara  esperita sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) con la  modalità «richiesta di offerta» (RDO). 
Sul  punto si evidenzia che, con riferimento alle gare gestite con modalità  telematiche, Consip, in qualità di gestore del MePA, ai sensi dell’art. 71 del  d.p.r. 445/2000, effettua controlli sulla veridicità delle dichiarazioni  sostitutive in ordine al possesso dei requisiti di carattere generale, rese  dagli operatori economici in fase di abilitazione al MePA e rinnovate ogni sei  mesi. A tal fine procede a verifiche a campione o in caso di sospetto sulla  veridicità delle autocertificazioni rese dai partecipanti, presso le  amministrazioni competenti (INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Casellario  giudiziale, ecc.) Detti controlli valgono ai fini della partecipazione degli  operatori economici alle procedure di affidamento.
La  singola stazione appaltante, invece, è tenuta a svolgere le verifiche in ordine  al possesso dei requisiti di ordine generale esclusivamente nei confronti del  soggetto aggiudicatario della singola RDO. A tal fine potrà avvalersi del  sistema AVCpass, come precisato nel Comunicato del Presidente del 12 giugno  2013, utilizzando la modalità di interazione «web based» (ossia mediante connessione al sistema AVCpass via web) secondo  le indicazioni fornite nel Manuale d’uso dell’applicazione e previa  registrazione della stazione appaltante medesima e degli operatori economici  partecipanti.