Articoli

Procedura per fare una RDO aperta.

Nell’ultimo post per risolvere il problema della rotazione degli inviti ho consigliato la procedura RDO aperta ( che ripeto non è una RDO aperta a tutti gli OE iscritti al MEPA, ma una RDO visibile anche a chi ancora non è iscritto , visibile a tutti gli OE ancor prima di autentificarsi in acquistinretepa.it

Ora vediamo con pochi e semplici passaggi come gestire la RDO APERTA sul portale della Consip, in questo post tralascerò le formule di rito, che restano invariate, tratterò solo i semplici passaggi procedurali.

L’OBIETTIVO finale sarà quello di fare apparire la nostra RDO ( perchè si gestisce proprio come una RDO tradizionale ) in questo link :

ed arrivare quindi qui :

Per prima cosa occorre autentificarsi come PO , successivamente cercare il prodotto/servizio da trattare, ad esempio DPI ( Dispositivi per la sicurezza ).

Eventualmente gioco un poco sui filtri per cercare più agevolmente il prodotto/servizio che mi interessa

ed aggiungo in carrello il prodotto che voglio trattare

dal carrello vado a creare una RDO

E qui farò attenzione nella casella di Modalità di selezione dei fornitori da invitare a selezionare RDO aperta, immediatamente il sistema mi fornirà il seguente allert

“Se scegli l’opzione APERTA, la RDO (i suoi dettagli e la documentazione allegata) sarà visibile su www.acquistinretepa.it e potrà sottomettere la propria offerta qualunque concorrente che consegua le necessarie abilitazioni (alla/e categoria/e oggetto della RdO) entro i termini di presentazione dell’offerta”

PROPRIO QUELLO CHE VOGLIAMO !!!!, continuiamo nei soliti modi ,clicchiamo su salva e procedi e visualizzeremo il solito FORMAT al quale già siamo abituati

Alla prossima, ciao ciao

Iiitalia SI, Italia No..RRROtazione Si rotazione NO, la terra dei CACHI. PITTA SALENTINA e PIADINA ROMAGNOLA.

Nell’attesa di approfondire la nuova LLGG 4 Anac, ed il recepimento del concetto del bagattellare ( articolo 1 comma 130 L 145/18) alle procedure super semplificate ( affidamento e contrarre in un unico atto) , facciamo un breve riepilogo giurisprudenziale sulla rotazione ( degli inviti ).

Premettendo che motivare l’affidamento ( diretto o negoziato, lett a o b ) è sempre evento eccezionale e mai la norma ( e se per anni rinnovo sempre eccezionalmente posso avere qualche problemino ) , vi ricordo che quando vado in MEPA è importante tenere conto di due cose :

  • l’articolo 53 comma 3 delle regole e-procurement prevede l’obbligo del pagamento dell’imposta di bollo e che responsabile della riscossione è la PA che ne bandisce la negoziazione .
  • quando utilizzo la lettera b dell’articolo 36 comma 2 è sempre prevista la garanzia provvisoria ( Delibera 140/19 ANAC) vedi post

Ora un poco di TAR, partiamo dal Salento con la sentenza 1322/2018 TAR LECCE, ove chiarisce che l’invito a rispondere ad una RDO ove sono invitati tutti gli operatori, anche l’affidatario uscente, non equivale a procedura aperta ex articolo 60, per un motivo semplice l’apertura pensata dal legislatore non può precludersi agli operatori del mercato elettronico, l’apertura deve essere per tutti , intra ed extra MEPA.

Diametralmente opposta sembra e sottolineo S E M B R A la decisione del TAR Bologna 519/18, analizziamola bene e capiamone la forte differenza.

Il TAR Romagnolo non vede nessuna lesione della concorrenza in forza del vantaggio dell’operatore uscente se prima della RDO del MEPA c’è manifestazione d’interesse pubblicata sul profilo del committente ai sensi del combinato articolo 29 codice dei contratti e 37 FOIA.

Successivamente , dando almeno 15 giorni, procedo ad una richiesta di RDO allargata dai potenziali concorrenti che nel frattempo possono essersi inseriti in MEPA, e non escludo dall’invito l’uscente che ha richiesto di essere invitato.

Sembra una lotta culinaria, chi vince tra la PITTA salentina e la PIADINA romagnola ? …. the WINNER IS ….

…..In medio stat virtus , sfruttiamo un’altra opportunità ed andiamo tranquilli, la funzione RDO APERTA del MEPA.

Questo sistema a differenza delle RDO ( chiuse ) ed allargate a tutti gli operatori crea un AVVISO accessibile a tutti, non solo agli iscritti al sistema di e – procurement, quindi non lesivo della concorrenza , a mio modesto parere è la migliore soluzione auspicabile anche perchè convergente all’articolo 58 del codice dei contratti che riporto

Art. 58 (Procedure svolte attraverso piattaforme telematiche di negoziazione) 1. Ai sensi della normativa vigente in materia di documento informatico e di firma digitale, nel rispetto dell’articolo 52 e dei principi di trasparenza, semplificazione ed efficacia delle procedure, le stazioni appaltanti ricorrono a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici nel rispetto delle disposizioni di cui al presente codice. L’utilizzo dei sistemi telematici non deve alterare la parita’ di accesso agli operatori o impedire, limitare o distorcere la concorrenza o modificare l’oggetto dell’appalto, come definito dai documenti di gara. 2. Le stazioni appaltanti possono stabilire che l’aggiudicazione di una procedura interamente gestita con sistemi telematici avvenga con la presentazione di un’unica offerta ovvero attraverso un’asta elettronica alle condizioni e secondo le modalita’ di cui all’articolo 56. 3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 4. Il sistema telematico crea ed attribuisce in via automatica a ciascun operatore economico che partecipa alla procedura un codice identificativo personale attraverso l’attribuzione di userID e password e di eventuali altri codici individuali necessari per operare all’interno del sistema. 5. Al momento della ricezione delle offerte, la stazione appaltante trasmette in via elettronica a ciascun concorrente la notifica del corretto recepimento dell’offerta stessa. 6. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 7. Conclusa la procedura di cui al comma 6, il sistema telematico produce in automatico la graduatoria. 8. Le procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici possono essere adottate anche ai fini della stipula delle convenzioni di cui all’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488. 9. Le tecnologie sono scelte in modo tale da assicurare l’accessibilita’ delle persone con disabilita’, conformemente agli standard europei. 10. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) emana, entro il 31 luglio 2016, regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisto e di negoziazione.

come dire in un solo colpo risolviamo i problemi della rotazione , della gara telematica e compagnia bella, eh si la coppa di vincitore va alla tranquillità della gestione tramite procedura telematica ex articolo 58.

ed ecco a voi la coppa….

Gertrude Stein , Francesco De Gregori , Affidamenti e rotazione dopo la L. 145/18 ed il parere 445/2019 del Consiglio di Stato,

Come in un vecchio post che riporto

ricordo Gertrude Stein nel suo “una rosa è una rosa è una rosa ” e la bellissima ” Ragazza del ’95 ” del mitico De Gregori .

Recentemente il CdS con la pronuncia 445 ha ribadito l’inutilità di indagini od altre procedure similari quando si ha prontezza delle condizioni generali di fornitura od espletamento di un servizio.

Per dirla tutta, le modifiche apportate al Codice dei contratti dal 56/17 e la LG 206/2018 non hanno in molti casi prodotto gli effetti sperati.

La motivazione dell’affidamento diretto ( anche senza previa consultazione di due o più OE) va certamente fatta , ma l’obbligo è da ricercarsi negli articoli 3 l. 241/90 e 191 TUEL.

Altra grande novità non sfruttata della deliberazione 206/2018 ANAC è la possibilità di non assoggettare alla rotazione gli “inviti” allo stesso OE che partecipa a procedure di range di prezzi diversi, ma per questo si consiglia l’utilizzo di un regolamento .

Poniamo però l’attenzione su un aspetto fondamentale, questo regolamento a differenza di quello degli acquisti ex articolo 125 del previgente D.Lgs 163/06 non è obbligatorio, l’assenza non inficia gli acquisti sotto soglia ( 35 d.lgs 50/16) ma agevola la gestione e permette di coordinare meglio inviti per il principi di rotazione.

Con le modifiche apportate all’articolo 1 comma 130 L. 145/18 , l’aumento delle spese bagattellari ad euro 5000 occorre subito muoversi e gestire il regolamento ( anche perchè le Nuove LLGG 4 non toccheranno questo aspetto ).

Mi adopero per preparare un regolamento e la modulistica necessaria agli adempimenti e prossimamente invio tutto.

nell’attesa riporto il post sulle novità della L. 145/18.

Se avete letto tutto tralasciando la visione del mitico Francesco De Gregori e della fantastica Ragazza del ’95 avete dei problemi.

Ciaoooooo

I controlli sui contratti pubblici

Nell’attesa delle nuove LL.GG. 4 riporto un vecchio post sempre utile per i controlli da effettuare .

Attinenze tra Monica Bellucci , Belen Rodriguez ed il codice dei contratti. La sentenza Consiglio di Stato sez. VI 19/6/2017 n. 2969.

Come risolvere alcuni problemi di normalizzazione  dei valori quando il criterio di aggiudicazione è l’offerta economicamente più vantaggiosa, articolo 95 comma 3 D.lgs 50/16.

Spesso capita, per scelta o per espressa previsione legislativa di dovere attribuire un appalto utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nel valutare la parte squisitamente economica, che (ricordo) potrebbe anche non esservi, la normalizzazione dei prezzi avviene con la semplice e nota funzione lineare scritta al fine di normalizzare il valore economico ( massimo 30 punti ) al prezzo più basso ricevuto in offerta.

Un grosso errore, consiste invece, nell’utilizzare le stesse funzioni, o tabelle ( quindi valori discreti e non lineari) anche per quanto riguarda le qualità non economiche dell’offerta.

Seppure alcune tabelle sono corrette ed indispensabili, queste sono inefficaci quando la valutazione cade sui requisiti  non quantizzabili, quando in altre parole si devono valutare le qualità delle offerte non quantificabili in numeri e valori discreti.

Da questo punto di vista è importantissima la sentenza Consiglio di Stato sez. VI 19/6/2017 n. 2969.

Proviamo a capirci con un esempio , nel valutare ai sensi del terzo comma dell’articolo 95 del codice dei contratti la fornitura di un server nevralgico per il nostro Ente abbiamo come da bando e lettera :

Massimo 30 punti per la tempestività dell’intervento tecnico

Massimo 70 punti per la qualità generale dello staff d’intervento e la professionalità

Pur essendo quantificabili come “offerta qualificativa” per il primo punto una tabella ci risolve ogni problema , ad esempio, 10 punti per interventi entro le 12 ore , 20 punti per 6 ore, 30 punti per 3 ore, ma per il valore della qualità generale come dobbiamo comportarci ? come posso normalizzare e quindi spostare la discrezionalità della commissione verso la componente tecnica allontanandomi dalla discrezionalità dell’an ?

Molti bandi sono fallaci sotto questo punto di vista, la questione non è solo teorica, nel regolamento 207/10 era prevista una specifica tecnica e che ancora deve essere utilizzata come detto dalla sentenza CdS 2969/17.

Un esempio scherzoso , forse sessista , ma efficace .

Incontro con un gruppo di amici, siamo in tre e dopo due birre ghiacciate decidiamo di fare una classifica di bellezza e le candidate sono :

Monica Bellucci (86-61-89)
Belen Rodriguez (83-65-89)
Aida Yespica  (90-61-91)
Manuela Arcuri (94-63-96)

Se decidessimo di valutarle solo in funzione delle loro misure la valutazione non sarebbe difficile ma si ridurrebbe a valorizzare maggiormente il seno od il lato B, comunque sono valutazioni che noi maschietti facciamo dopo la quinta birra e non solo due, vogliamo essere più completi e valutare la bellezza globale delle tre donne .
Come fare ? molto soggettivo ? si certamente  soggettivo , e se questo eccesso di “soggettivo’ dovesse capitare in commissione ex articolo 77 50/16 sarebbero guai .

Usciamone assieme seguendo le norme del vecchio regolamento come dice anche il CdS.
La commissione ex articolo 77 è composta da Mario, Paolo e me e subito ci viene un  dubbio, il seguente “ come poter valutare quattro bellezze così stravolgenti ?” Come ogni gruppetto di amici che bevono birra pensiamo subito ad una normalizzazione dei valori con il confronto a coppie basandoci su valori delle qualità lessicali, come più bella di …, bella uguale a , poco più bella etc

Allora proviamo a risolvere con il metodo del confronto a coppie utilizzando delle matrici triangolari di grandezza n-1.

Ogni commissario per giudicare la bellezza costruisce una semi matrice o matrice triangolare  di ampiezza n-1, cioè per le quattro ragazze la matrice sarà di questo tipo :

     
   
 

Visto che valutiamo qualità come la bellezza la normalizzazione nono può essere che semantica utilizzando la scala :

1 = Parità ;
2 = Preferenza minima  ;
3 = Preferenza piccola;
4 = Preferenza media ;
5= Preferenza grande ;
6 = Preferenza massima.

Ora ogni commissario arricchisce la sua tabella per confrontare a coppie le concorrenti , usiamo questa legenda :

Monica Bellucci -MB-
Belen Rodriguez-BR-
Aida Yespica -AY-
Manuela Arcuri -MA-

Commissario vincenzo de prisco

Come detto, valutare le ragazze in funzione delle loro misure non è complesso, in funzione della bellezza totale è più complicato, facciamo un confronto a coppie e vediamo di volta in volta la nostra preferenza basandoci sulla scala semantica. Per semplicità prima di andare in tabella ( la matrice a coppia di ragione n-1) farò un commento .

Tra Manuela Arcuri e Monica Bellucci preferisco di poco ( minimamente) Monica Bellucci.
Tra Monica Bellucci ed Aida Yespica non c’è storia, decisamente la Bellucci
Tra Monica Bellucci e Belen Rodriguez vedo la parità, nessuna prevalenza
Tra Manuela Arcuri e ed Aida Yespica preferisco mediamente l’italiana
Tra Manuela Arcuri e Belen Rodriguez preferenza grande per la Rodriguez
Tra Aida Yespica e Belen Rodriguez massima preferenza per la più giovane Belen

Come ho appuntato ? la sigla della vincitrice ed il punteggio semantico ( nel caso di parità le due sigle )

Commissario Mario

Commissario Paolo

Ovviamente i commissari hanno compilato le matrici non consultandosi tra di loro ed alla fine tirano le somme :

RISULTA VINCITRICE LA BELEN RODRIGUEZ, se ci fossimo basati solo sulle misure sarebbe stata l’ultima.

Con questo buffo esempio ho voluto focalizzare e commentare la sentenza del CdS, quando non si usano metodi e sistemi di normalizzazione commettiamo degli illeciti, anche se il D.lgs 50/16 non indica le modalità scientifiche conviene come detto in sentenza rifarci agli allegati del DPR 207/2010 .

Solo dopo questi passaggi posso usare le consuete formule lineari e tabellari, altrimenti siamo attaccabili.

Al prossimo giro sul codice degli appalti parleremo comunque delle formule matematiche e statistiche.

REGOLAMENTO PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, D.I. 129/2018, non sbagliate scrivendo regolamenti inutili.

Arieccoci!!!!!!

E’ cambiato il testo di riferimento per le ISA, addio al 44/01 e benvenuto al decreto interministeriale n. 129/2018.

Cosa dire ?, già nato vecchio e già violentato ( ufficio complicazione affari semplici) alcuni DSGA e DS che hanno regolamentato quello che non andava regolamentato, le procedure di acquisto.

Ma andiamo in ordine.

Il punto più importante , purtroppo passato in sordina è quello della promessa, o minaccia, di adottare il SIOPE + entro breve tempo, infatti il primo articolo al comma 2 richiama il D.lgs 91/11. Si tratta di una novità importante, l’armonizzazione dei flussi , fossi in voi piuttosto che scrivere regolamenti che non servono ( e che vi vincolano ) inizierei a studiarmi il 91/2011…. ci organizziamo ?

Ancora una volta il legislatore , perdono, il regolamentatore, crea terrorismo lessicale e lascia intendere ( pur non vietandolo espressamente ) il divieto dell’anticipazione di cassa, tralasciando che spesso sfugge la gerarchia delle fonti e che esiste il D.lgs 231/02 e che quindi se non utilizzo i travasi contabili l’istituzione scolastica pagherà, senza preventiva messa in mora, interessi altissimi.

Art. 4 d.lgs 231/02 ((Termini di pagamento)) 1. Gli interessi moratori decorrono, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento.

Una cosa fatta bene , a mio avviso, è la centralità del programma triennale dell’offerta formativa, più volte richiamato , ad esempio agli artt 4 ,5, ed al 44 et 45.

Però, e figuriamoci se non ci mettevo un però, ancora il legislatore ha dimenticato di ricordare ( ossimoro ? ) che la primaria norma, quella della programmazione degli acquisti su base biennale, resta disciplinata dall’articolo 21 del D.lgs 50/16 e DM 14/2018 MIT ( per tutte le PA, anche le scuole, cfr art 1 comma 2 165/01).

Riporto appresso un post.

In sintesi la programmazione articolo 4 del 129/18 deve essere una vision allungata del biennio se letta assieme all’articolo 21 della NORMA FONDAMENTALE.

Anche se non normativamente nuovo, esisteva anche nel 44/01, è dettagliatamente disciplinato l’utilizzo della carta di credito all’articolo 19, non volete usarla ?Perderete alcune occasioni di noti marketplace.

Non mancheranno complicazioni , volute, anche per l’applicazione dell’articolo21 del REGOLAMENTO 129/18, il fondo per le minute spese, che come sempre sarà scelto basso, il mio consiglio, visto il richiamo proprio del secondo comma del 21 è quello di fissare gli importi ex D.Lgs 231/07 ad euro 250 per ogni transizione, vi sembra alto ? ok non mettetelo però a 20 euro.

Ora voglio toccare tre punti che vedono un focus su due reati, il danno erariale e la violazione dell’articolo 7 del D.Lgs 165/01.

Gli articoli 41 e 42 del 129/18 dicono chiaramente che non si dovrebbero utilizzare software terzi per la gestione documentale ( 42 ) e contabile-amministrativa ( 41) , in particolare , ma ormai il danno grosso è fatto richiamando al secondo comma, ultimo capoverso, del 42 si cita l’articolo 71 del CAD ( ed io vi riporto il 61 della penultima revisione, il 179/16 )

Fino all’adozione ((delle Linee guida di cui all’articolo 71 del decreto legislativo n. 82 del 2005)), l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti, di cui all’articolo 17 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014, e’ sospeso, salva la facolta’ per le amministrazioni medesime di adeguarsi anteriormente.

È chiaro che l’utilizzo di software contabili e documentali ( prima delle LLGG che ancora non sono uscite ) è rischioso, sento odore di danno all’erario.

Ancora ricordatevi che quello che può e deve essere fatto internamente con le professionalità che dovrebbero esserci, non può essere dato all’esterno, vedi articolo 43 comma 3, norma vecchia ( che trae origine dal 7 del 165/01, presente nel 44/01 ) ma sempre disattesa.

Per quanto riguarda la capacità negoziale troviamo uno strano valore, 10000 euro , leggibile all’articolo 45 comma 2 lett. a.
Pur non condividendo questa interferenza dell’organo collegiale, condivido ancora di meno, perché illegittimo, che molte ISA ( dietro spinta di associazioni di Ds e DSGA) hanno ulteriormente regolamentato la procedura, alla faccia della semplificazione. La norma contenuta nel 45 comma 2 lett a chiaramente dice che di volta in volta va deliberato, non parla di regolamenti interni, l’unico regolamento interno da adottare è quello dell’inventario ex articolo 29.

Nulla di nuovo nemmeno per l’altra norma molto disattesa, la convenzione di cassa di cui all’articolo 20 del 129/18 ( che resta sostanzialmente identico al 16 del 44/01). Le novità sono la possibilità di accordo di rete ( solo lessicale, in realtà era già esistente ) e la possibilità CONSIP ( uguale a prima).

Perchè disatteso ? Nella mia esperienza non ho . mai visto l’evidenza pubblica.

Le altre novità sono il richiamo al 33/13 e finalmente la dichiarazione esplicita di rifarsi al decreto sul codice degli appalti pubblici.

Qualche perplessità , dal punto di vista delle responsabilità, avviene per l’articolo 39, la manutenzione , che può avvenire programmando un capitolo di spesa dietro delega con l’ente locale, o …bada bada tramite anticipazione di cassa e travaso di partite, comma 2.

Problemi reali non esistono , se non quelli atavici di spese superflue, problemi gravi sono stati creati dai regolamenti degli acquisti mai citati nel decreto, a parte l’iter sempre errato ( cfr articolo 32 l. 69/09 e 12 del 33/13) i regolamenti che girano fanno acqua.

Ci lamentiamo della responsabilità eccessiva e poi in maniera illegittima vogliamo altre responsabilità, bah! , diamo i limiti dei mille auro quando poi l’articolo 1 comma 130 della l. 145/18 ha innalzato il valore ad euro 5000 ed allo stesso articolo al comma 912 gli affidamenti diretti per i lavori sono innalzati a 150000.

Come sempre, se volete, organizzatevi ed organizziamo la formazione…non sul 129 ma sul 50/16, norma dinamica e mutevole.

Le novità sul codice dei contratti pubblici , tra le quali la modifica dell’articolo 1 comma 450 L.296/06.INNALZAMENTO DAI 1000 AI 5000 EURO

Eravamo abituati a tante modifiche al codice degli appalti, dirette ed indirette , non perdiamo questa malsana abitudine, infatti anche il decreto sicurezza ha modificato il codice , e soprattutto è ormai certo che il codice verrà sostituito entro un anno, ma andiamo per ordine e leggete tutto il post, ci sono delle sorprese, vi anticipo solo che si ritornerà entro 24 mesi alla vecchia architettura, codice più regolamento.

La prima modifica, tanto reclamata ma nei fatti superflua è quella contenuta nel DL 135/18, c.d. semplificazione.

In realtà il decreto uniforma l’articolo 80 del d.lgs 50/16 all’articolo ispiratore della direttiva 2014/24/UE, il 57 comma 4.

La lettera c del quinto comma dell’articolo 80 infatti viene sdoppiata in 5 bis e 5 ter e spalmati diversamene i reati fiscali ( D.Lgs 74/00 ), contro l’industria e commercio tra quelli presupposto ex D.Lgs 231/00 ed anche reati urbanistici.

Tuttavia conviene attendere la pubblicazione delle Linee Guida n. 6 ANAC per avere una visione organica dell’impatto organizzativo sui motivi di esclusione da parte della SA .

Modifiche indirette al codice dei contratti pubblici sono state apportate anche dalla conversione del decreto sicurezza come da L. 132/18.

La norma disciplina, con modi molto persuasivi, il sub-appalto non autorizzato portandolo da contravvenzione a delitto .

Ed ora veniamo alle novità più importanti, quelle contenute nella L. 145/2018, Previsione per il 2019 ( STABILITÀ ).

La modifica maggiormente apprezzata nel lavoro quotidiano è senza dubbio l’innalzamento della soglia per gli acquisti c.d. bagatellari, infatti leggiamo all’articolo 1 comma 130 della L. 145/18 TROVIAMO

“All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: « 1.000 euro », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « 5.000 euro ». “

E’ evidente che tale innalzamento comporta che fino alla soglia di 5.000 euro non si applicano le procedure dell’articolo 40 del D.lgs 50/16, cfr anche la dichiarazione ANAC del 30 Ottobre 2018 ed il post immediatamente riportato.

Un’altra facilitazione che contiene la L. 145 è quella del comma 912 del primo articolo che innalza l’affidamento diretto dei lavori a 150.000 Euro.

“Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all’articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro.”

E qui viene il bello !!!!

Il disegno di legge che entro 12 mesi delega al governo la riscrittura del Codice dei contratti pubblici ed entro 24 mesi uno o più regolamenti attuativi… a presto sulle ulteriori modifiche della legge di STABILITA’ per il 2019.

Le comunicazioni elettroniche dell’ARTICOLO 40 DEL D.LGS 50/16

In attesa di intervento chiarificatore dell’ANAC, ulteriore a successivo a quello del 30/10/2018, continuiamo dopo il post già pubblicato ad approfondire le procedure .

Art. 40 (Obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione) 1. Le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’amministrazione digitale. 2. A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici.

leggendo il 40 è chiaro il rimando  ad altre due norme, il 52 degli appalti e soprattutto il 5 bis del CAD.

Art. 52 (Regole applicabili alle comunicazioni) 1. Nei settori ordinari e nei settori speciali, tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni di cui al presente codice sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici in conformita’ con quanto disposto dal presente comma e dai commi da 2 a 9, nonche’ dal Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Gli strumenti e i dispositivi da utilizzare per comunicare per via elettronica, nonche’ le relative caratteristiche tecniche, hanno carattere non discriminatorio, sono comunemente disponibili e compatibili con i prodotti TIC generalmente in uso e non limitano l’accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione. In deroga al primo e secondo periodo, le stazioni appaltanti non sono obbligate a richiedere mezzi di comunicazione elettronici nella procedura di presentazione dell’offerta esclusivamente nelle seguenti ipotesi: a) a causa della natura specialistica dell’appalto, l’uso di mezzi di comunicazione elettronici richiederebbe specifici strumenti, dispositivi o formati di file che non sono in genere disponibili o non sono gestiti dai programmi comunemente disponibili; b) i programmi in grado di gestire i formati di file, adatti a descrivere l’offerta, utilizzano formati che non possono essere gestiti mediante altri programmi aperti o generalmente disponibili ovvero sono protetti da licenza di proprieta’ esclusiva e non possono essere messi a disposizione per essere scaricati o per farne un uso remoto da parte della stazione appaltante; c) l’utilizzo di mezzi di comunicazione elettronici richiede attrezzature specializzate per ufficio non comunemente disponibili alle stazioni appaltanti; d) i documenti di gara richiedono la presentazione di un modello fisico o in scala ridotta che non puo’ essere trasmesso per mezzo di strumenti elettronici; e) l’uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici e’ necessario a causa di una violazione della sicurezza dei mezzi di comunicazione elettronici ovvero per la protezione di informazioni di natura particolarmente sensibile che richiedono un livello talmente elevato di protezione da non poter essere adeguatamente garantito mediante l’uso degli strumenti e dispositivi elettronici che sono generalmente a disposizione degli operatori economici o che possono essere messi loro a disposizione mediante modalita’ alternative di accesso ai sensi del comma 6. 2. Nei casi in cui non sono utilizzati mezzi di comunicazione elettronici ai sensi del terzo periodo del comma 1, la comunicazione avviene per posta o altro idoneo supporto ovvero mediante una loro combinazione. 3. Le stazioni appaltanti indicano nella relazione unica i motivi per cui l’uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici e’ stato ritenuto necessario in applicazione del comma 1, terzo periodo. 4. In deroga ai commi da 1 a 3, la comunicazione orale puo’ essere utilizzata in relazione a comunicazioni diverse da quelle relative agli elementi essenziali della procedura di appalto, purche’ il contenuto della comunicazione orale sia sufficientemente documentato. A tal fine, gli elementi essenziali della procedura di appalto includono i documenti di gara, le richieste di partecipazione, le conferme di interesse e le offerte. In particolare, le comunicazioni orali con offerenti che potrebbero incidere significativamente sul contenuto e la valutazione delle offerte sono documentate in misura sufficiente e con mezzi adeguati. 5. In tutte le comunicazioni, gli scambi e l’archiviazione di informazioni, le stazioni appaltanti garantiscono che l’integrita’ dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione siano mantenute. ((Esse esaminano)) il contenuto delle offerte e delle domande di partecipazione soltanto dopo la scadenza del termine stabilito per la loro presentazione. 6. Le stazioni appaltanti possono, se necessario, richiedere l’uso di strumenti e dispositivi che in genere non sono disponibili, ma, in tale caso, offrono modalita’ alternative di accesso. Sono adeguate modalita’ alternative di accesso quelle che: a)  offrono gratuitamente un accesso completo, illimitato e diretto per via elettronica a tali strumenti e dispositivi a decorrere dalla data di pubblicazione dell’avviso, conformemente all’allegato V o dalla data di invio dell’invito a confermare interesse. Il testo dell’avviso o dell’invito a confermare interesse indica l’indirizzo Internet presso il quale tali strumenti e dispositivi sono accessibili; b)  assicurano che gli offerenti, che non hanno accesso agli strumenti e ai dispositivi in questione o non hanno la possibilita’ di ottenerli entro i termini pertinenti, a condizione che la responsabilita’ del mancato accesso non sia attribuibile all’offerente interessato, possano accedere alla procedura di appalto utilizzando credenziali temporanee elettroniche per un’autenticazione provvisoria fornite gratuitamente online; c) offrono un canale alternativo per la presentazione elettronica delle offerte. 7. Le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori possono imporre agli operatori economici condizioni intese a proteggere il carattere di riservatezza delle informazioni che i predetti soggetti rendono disponibili durante tutta la procedura di appalto. 8. Oltre ai requisiti di cui all’allegato XI, agli strumenti e ai dispositivi di trasmissione e di ricezione elettronica delle offerte e di ricezione elettronica delle domande di partecipazione si applicano le seguenti regole: a) le stazioni appaltanti mettono a disposizione dei soggetti interessati le informazioni sulle specifiche per la presentazione di offerte e domande di partecipazione per via elettronica, compresa la cifratura e la datazione; b)  le stazioni appaltanti specificano il livello di sicurezza richiesto per i mezzi di comunicazione elettronici da utilizzare per le varie fasi della procedura d’aggiudicazione degli appalti. Il livello e’ proporzionato ai rischi connessi; c) qualora ritengano che il livello dei rischi, valutato ai sensi della lettera b), sia tale che sono necessarie firme elettroniche avanzate, come definite nel Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le stazioni appaltanti accettano le firme elettroniche avanzate basate su un certificato qualificato, considerando se tali certificati siano forniti da un prestatore di servizi di certificazione presente in un elenco di fiducia di cui alla decisione della Commissione 2009/767/CE, create con o senza dispositivo per la creazione di una firma sicura alle seguenti condizioni: 1) le stazioni appaltanti stabiliscono il formato della firma elettronica avanzata sulla base dei formati stabiliti nelle regole tecniche adottate in attuazione del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e attuano le misure necessarie per poterli elaborare; qualora sia utilizzato un diverso formato di firma elettronica, la firma elettronica o il supporto del documento elettronico contiene informazioni sulle possibilita’ di convalida esistenti. Le possibilita’ di convalida consentono alla stazione appaltante di convalidare on line, gratuitamente e in modo comprensibile per i non madrelingua, le firme elettroniche ricevute come firme elettroniche avanzate basate su un certificato qualificato. Le stazioni appaltanti, tramite il coordinamento della Cabina di regia, comunicano le informazioni relative al fornitore di servizi di convalida alla Commissione europea che le pubblica su internet; 2) in caso di offerte firmate con il sostegno di un certificato qualificato in un elenco di fiducia, le stazioni appaltanti non applicano ulteriori requisiti che potrebbero ostacolare l’uso di tali firme da parte degli offerenti. 9. Riguardo ai documenti utilizzati nel contesto di una procedura di appalto che sono firmati dall’autorita’ competente o da un altro ente responsabile del rilascio, l’autorita’ o l’ente competente di rilascio puo’ stabilire il formato della firma elettronica avanzata in conformita’ ai requisiti previsti dalle regole tecniche adottate in attuazione del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Essi si dotano delle misure necessarie per trattare tecnicamente tale formato includendo le informazioni necessarie ai fini del trattamento della firma nei documenti in questione. Tali documenti contengono nella firma elettronica o nel supporto del documento elettronico possibilita’ di convalida esistenti che consentono di convalidare le firme elettroniche ricevute on line, gratuitamente e in modo comprensibile per i non madre lingua. 10. Per le concessioni, fatti salvi i casi in cui l’uso dei mezzi elettronici e’ obbligatorio ai sensi del presente codice, le stazioni appaltanti possono scegliere uno o piu’ dei seguenti mezzi di comunicazione per tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni: a)  mezzi elettronici; b)  posta; c)  comunicazione orale, anche telefonica, per comunicazioni diverse da quelle aventi ad oggetto gli elementi essenziali di una procedura di aggiudicazione di una concessione e purche’ il contenuto della comunicazione orale sia sufficientemente documentato su un supporto durevole; d)  la consegna a mano comprovata da un avviso di ricevimento. 11. Nei casi di cui al comma 10, il mezzo di comunicazione scelto deve essere comunemente disponibile e non discriminatorio e non deve limitare l’accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione della concessione. Gli strumenti e i dispositivi da utilizzare per comunicare per via elettronica, nonche’ le relative caratteristiche tecniche, devono essere interoperabili con i prodotti della tecnologia dell’informazione e della comunicazione comunemente in uso. 12. Alle concessioni ((si applicano i commi 5 e 7)).

Vediamo ora il 5 bis del CAD che come sempre considero strumentale ad ogni procedimento.

Art. 5-bis (Comunicazioni tra imprese e amministrazioni pubbliche). 1. La presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avviene esclusivamente utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Con le medesime modalita’ le amministrazioni pubbliche adottano e comunicano atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese. 2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro per la semplificazione normativa, sono adottate le modalita’ di attuazione del comma 1 da parte delle pubbliche amministrazioni centrali e fissati i relativi termini. 3. ((AgID)), anche avvalendosi degli uffici di cui all’articolo 17, provvede alla verifica dell’attuazione del comma 1 secondo le modalita’ e i termini indicati nel decreto di cui al comma 2. 4. Il Governo promuove l’intesa con regioni ed enti locali in sede di Conferenza unificata per l’adozione degli indirizzi utili alla realizzazione delle finalita’ di cui al comma 1.

Come ulteriore riferimento per capire cosa si intende per procedura telematica è importante il CdS n. 4050 del 2016 che crea una discriminante importante , non basta l’utilizzo non armonico degli strumenti del CAD ( Firma, PEC , Mt etc ), ma è necessaria una piattaforma capace di gestire le procedure ed automatizzare le proposte discrezionali ed inoltre detti dall’alto i tempi di apertura, invito, caricamento etc etc. Allego la sentenza.

E’ importante ribadire che vige ancora l’articolo 1 comma 450 della L. 296/06.

Una cosa importante da chiarire è che il 18 ottobre è entrato in vigore solo l’articolo 40 del D.lgs 50/2016 e non il 44 , per il quale siamo in attesa di ulteriori disposizioni e regole tecniche.

Per riepilogare , e soprattutto tranquilizzare ricordo che sarà tutto piû semplice quando l’ANAC finalmente farà partire la BDNOE, nel frattempo si dovranno utilizzare  le solite procedure e… come sempre nulla di nuovo , occorre solo applicare il combinato articolo 29 del D.lgs 50/16 e 37 del D.lgs 33/13 tenendo conto del CAD.

Tutti i miei clienti otterranno nella relazione finale GDPR-ACCESSIBILITA’-TRASPARENZA una relazione puntuale sullo stato degli adempimenti.

Tempo stimato…. BEFANA 2019.

Buona Digital Commedia.

​La programmazione biennale degli acquisti di beni e servizi. L’ art 21 D.Lgs 50/16 e decreto MIT 14/2018

Con il decreto MIT del 16/01/18, il  numero 14 , si rende finalmente operativo l’articolo 21 del D.Lgs 50/16, sarà infatti questo il primo anno di programmaizone economica degli acquisti di beni e servizi  su base biennale.

Analizziamo qualche aspetto dell’articolo 21 .

 Art. 21 
 
 
(( (Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici) )) 
 
  1. Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale
degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei  lavori
pubblici, nonche' i relativi aggiornamenti annuali. I programmi  sono
approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza  con
il  bilancio  ((e,  per  gli  enti  locali,  secondo  le  norme   che
disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti)). 

Al primo comma è chiaro che gli strumenti propri dell programmazioen restano incardinati sulle norme specifiche, infatti l’obbligatorietà della programmazione del D.lgs 50/16 spinge ad uniformare i soli processi di pubbicazione senza incidere, ovviamente sugli strumenti propri di ogni Ente .

Inoltre occorre evidenziare che l’obbligo è delle amministrazini aggiudicatrici e non delle singole SA , quindi in caso di Enti complessi costituiti da più SA la programmazione deve essere aggregata ai fini dell’articolo 21, si pensi a strutture complesse come le aziende sanitarie od enti locali .

Ovviamente nella prorammazione dei beni e dei servizi dell’area ICT occorre tenere conto dell’articolo 1 comma 513 della L. 208/15, che riporto per semplicità di lettura :

L'Agenzia per l'Italia digitale  (Agid)  predispone  il  Piano
triennale per l'informatica nella  pubblica  amministrazione  che  e'
approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri  o  dal  Ministro
delegato. Il Piano contiene, per ciascuna amministrazione o categoria
di amministrazioni, l'elenco dei beni  e  servizi  informatici  e  di
connettivita' e dei relativi costi, suddivisi in spese  da  sostenere
per innovazione  e  spese  per  la  gestione  corrente,  individuando
altresi' i beni e servizi la  cui  acquisizione  riveste  particolare
rilevanza strategica. 

E’ anche opprotuno non considerare la programmazione come un peso ulteriore, un atto programmatico sterile e foriero di problemi applicativi, deve essere vista come strumento di budget e di razionalizzazione, programmiamo bene ed iniziamo anche a qualificare i possibili OE per avere un lavoro in discesa, leghiamo quindi la programmazione biennale con la progettazione degli acquisti ( e restando sembre in ambito di informatica giuridica chiedete sempre aiuto al vostro RTD ).

Vediamo ora lo strumento del MIT attuativo dell’articolo 21, cioè l’articolo 6 del decreto 14/18.

 Art. 6 
 
 
Contenuti, ordine di priorita' del programma biennale degli  acquisti
                       di forniture e servizi 
 
  1. Le amministrazioni, secondo i propri ordinamenti e  fatte  salve
le competenze legislative  e  regolamentari  delle  regioni  e  delle
province autonome  in  materia,  adottano,  nel  rispetto  di  quanto
previsto dall'articolo 21, comma 1, secondo periodo, del  codice,  il
programma biennale degli acquisti di forniture e  servizi  nonche'  i
relativi elenchi annuali e aggiornamenti  annuali  sulla  base  degli
schemi-tipo allegati al presente decreto  e  parte  integrante  dello
stesso.  Le  amministrazioni,  ai  fini  della  predisposizione   del
programma biennale degli  acquisti  di  forniture  e  servizi  e  dei
relativi elenchi annuali e  aggiornamenti  annuali,  consultano,  ove
disponibili,  le  pianificazioni   delle   attivita'   dei   soggetti
aggregatori e delle  centrali  di  committenza,  anche  ai  fini  del
rispetto degli obblighi di utilizzo di strumenti  di  acquisto  e  di
negoziazione  previsti  dalle  vigenti  disposizioni  in  materia  di
contenimento della spesa. 
  2. Gli schemi-tipo per la programmazione biennale degli acquisti di
forniture e servizi di cui  all'Allegato  II  sono  costituiti  dalle
seguenti schede: 
    a) A: quadro delle risorse necessarie alle acquisizioni  previste
dal programma, articolate per annualita' e fonte di finanziamento; 
    b) B: elenco degli acquisti del programma con  indicazione  degli
elementi essenziali per la loro  individuazione.  Nella  scheda  sono
indicati le forniture e i servizi connessi ad un lavoro di  cui  agli
articoli da 3 a 5, riportandone il relativo CUP, ove previsto; 
    c)  C:  elenco   degli   acquisti   presenti   nella   precedente
programmazione biennale nei casi previsti dal comma  3  dell'articolo
7. 
  3. I soggetti  che  gestiscono  i  siti  informatici  di  cui  agli
articoli 21, comma 7 e 29 del codice,  assicurano  la  disponibilita'
del  supporto  informatico  per  la  compilazione  degli  schemi-tipo
allegati al presente decreto. 
  4. Ogni acquisto di forniture e servizi riportato nel programma  di
cui al comma 1 e' individuato univocamente dal CUI. Per ogni acquisto
per il quale e' previsto, e' riportato  il  CUP.  Entrambi  i  codici
vengono mantenuti nei programmi  biennali  nei  quali  l'acquisto  e'
riproposto, salvo modifiche sostanziali del progetto che ne  alterino
la possibilita' di precisa individuazione. 
  5. Per gli acquisti di cui al comma 1, nel programma biennale  sono
riportati  gli  importi  degli  acquisti  di  forniture   e   servizi
risultanti dalla  stima  del  valore  complessivo,  ovvero,  per  gli
acquisti di forniture e servizi ricompresi nell'elenco  annuale,  gli
importi del prospetto economico delle acquisizioni medesime. 
  6. Il programma biennale contiene altresi'  i  servizi  di  cui  al
comma  11  dell'articolo  23  del   codice   nonche'   le   ulteriori
acquisizioni di forniture e servizi connessi  alla  realizzazione  di
lavori previsti nella programmazione triennale dei lavori pubblici  o
di  altre  acquisizioni  di  forniture  e  servizi   previsti   nella
programmazione biennale. Gli importi relativi  a  tali  acquisizioni,
qualora  gia'  ricompresi  nell'importo  complessivo  o  nel   quadro
economico del lavoro o acquisizione ai quali sono connessi, non  sono
computati ai fini della quantificazione delle risorse complessive del
programma di cui alla scheda A dell'Allegato II. 
  7. Le acquisizioni di forniture e servizi di cui al  comma  6  sono
individuate da un proprio CUI e sono associate al CUI e al  CUP,  ove
previsto, del lavoro o dell'acquisizione al quale sono connessi. 

Quest’articolo che sembra complicarci la vita, beh, forse lo fa , ci rende gli strumenti di lavoro necessari per adempiere alla pubblicazione della programmazione, e soprattutto introduce un nuovo identificativo , il Codice Unico di Intervento ( CUI ) che può essere anche associato al più noto e rognoso Codice Unico Progetto ( CUP ) del CIPE.

Analizziamo un solo istante il formalismo del CUI, tanto sarà un nuovo codice col quale lavoreremo, è costituito da una lettera ( F di forniture o S di servizi ) , il CF dell’amministrazione aggiudicatrice, l’anno dell’intervento programmato ed un progressivo in ragione naturale .

Ritornando al sesto articolo del decreto MIT 14/18 , vi troviamo lo strumento fondamentale della programmazione biennale, l’allegato2 , costiutito da tre schede di lavoro, A,B e C, vediamole :

Il primo passo compilativo della scheda, poi vediamo tecnicamente come fare,  ha valore di armonizzazione con il piano strategico dell’ente e con il documento di programmazione tradizionale, si tratta in esrema sintesi delle fonti di coperture normali e meno ( 191 del 50 ed articolo 3 DL 310/90 entrate su gestione del patrimonio immobiliare) .

La scheda B, esplode ed analizza quanto gestito solo come flusso di cassa dalla scheda A, analizziamo solo qualche particolarità :

– CUI, già trattato , sarà un nuovo caro amico

– Prima annualità …. , la prima volta che appare nel piano ex articolo 21

– Annualità nella quale si prevede di dare avvio, in sintesi l’anno in cui si procederà a determinare

–  CUP, qualora il bene / servizio sia assoggettato al CUP ( sia master che proprio) , il sistema MIT è collegato al CIPE, quindi ci sono i controlli   incrociati tra CUI e CUP, ovviamente il CUP non è obbligatorio qualora non ricorrano gli estremi dell’articolo 11 della L. 3/3003 e deliberazione CIPE 24/2004.

– Acquisto ricompreso…. e CUI , evidentemente sono legati e serve per alcuni scomputi al fine della quadratura e dell’armonizzazione

– CPV , attenzione è sempre fastidioso individuare il CPV, se soggetto a CUP confrontore con il CUP generato

– Livello di priorità , riporto il decimo comma dell’articolo 6 decreto MIT 14/18

10. Il programma biennale degli acquisti  di  forniture  e  servizi
riporta l'ordine di priorita'. Nell'ambito  della  definizione  degli
ordini di priorita' le amministrazioni individuano come prioritari  i
servizi  e  le  forniture  necessari  in  conseguenza  di   calamita'
naturali, per garantire gli interessi pubblici primari, gli  acquisti
aggiuntivi per il completamento di forniture o  servizi,  nonche'  le
forniture e i servizi cofinanziati con fondi europei, e le  forniture
e i servizi per i quali ricorra la possibilita' di finanziamento  con
capitale privato maggioritario. 

I campi sopra descritti sono solo quelli critici, gli altri richiedono informazioni ormai comuni.

Ultima precisazione sulla scheda B dell’allegato 2, qualora si faccia ricorso alle CUC occorre nel rigo di riferimento dell’acquisto inserire il codice AUSA.

La scheda C dell’allegato 2 sarà da utilizzare nell’invio del 2019 per rettificare il piano 2018-2020.

Ora cerchiamo operativamente di capire come proseguire.

Prima cosa, puntare su www.serviziocontrattipubblici.it e registrarsi .

Appare l’avviso per i vecchi registrati ad AliProg4

ATTENZIONE: il servizio AliProg4 è stato dismesso!

Gli utenti che hanno utilizzato AliProg4 per la pubblicazione sul servizio SCP e risultano abilitati al servizio ad agosto 2018, possono accedere direttamente dai link sotto elencati al nuovo servizio Programmazione. Troveranno nel nuovo sistema i dati dei programmi pregressi.

Gli utenti che hanno utilizzato AliProg4 per l’esportazione del file XML potranno accedervi ancora da qui fino a dicembre 2018, per recuperare gli eventuali dati esportandoli in formato XML. Oltre tale periodo il servizio verrà definitivamente dismesso e non saranno più recupeabili i dati.

Poi selezioniamo la regione di appartenenza della PA

Ed indichiamo che si tratta di una nuova registrazione o subentro

A questo punto si procede con la compilazione dei form necessaria a generare il file da firmare digitalmente e caricare sul sistema.

Terminata la fase di reigistrazione si può accedere all’applicativo MIT

Nell’applicativo occorre inserire il nuovo acquisto e compilare le diverse schermate ( che andranno a generare le schede A e B dell’allegato 2)

Come si può vedere il sistema insiste molto sulla differenza tra le voci ecomoniche e finanziarie di progetto e programmazione per una migliori gestione del bilancio pervisionale ( di raccordo ).

Ad ogni inserimento conviene utilizzare la procedure CONTROLLO DATI INSERITI, il report che ne esce è davvero utile

Terminate le fasi di inserimento del progetto ( A ) e degli investimenti prospettici ( B ) si può procedere con la funzione di pubblicazione con il tasto PUBBLICA

ricordando però che la pubblicazione avviene solo sul SCP e che sarà nostro onere pubblicare anche sulla nostra amministrazione trasparente utilizzando anche il sistema di restituzione di link ex articolo 9 bis comma 2 d.lgs 33/13.

Per la pubblicazione triennale dei lavori , cambiano i link ma le procedure sono le stesse ed occorre fare riferimento all’allegato 1 del decreto MIT.

In allegato il MIT 14/2018.

Vista la fretta il presente è da considerarsi come bozza ( per gli errori di digitazione che non ho voglia di controlalre ) .

In caso di dubbi , i miei contatti li conoscete.

Buon ponte di ognissanti, forse leggendo il post qualche santo verrà evocato.

Attenti al 18 Ottobre.

Spero di essere stato chiaro, il GDPR è un bel piatto vuoto da ornare  e guarnire ( e controllare ).

E’ una norma di riferimento, di principi di massima, ma l’applicazione settoriale deve essere contestualizzata con norme specifiche, per questo mi piace dire che non esiste la privacy ma solo il corretto trattamento dei dati.

Molti dati e molte informazioni trattate dalle PP.AA. hanno a che fare con il codice dei contratti ( e proprio in questo caso, vige il principio della trasparenza e non quello della riservatezza, cfr articolo 29 del codice e 37 del D.lgs 33/13 ).

La norma ed i modelli per gestire meglio le informazini derivano da alcune normative che mia paice definire ” le grandi assenti” :

– il codice dell’amministrazione digitale ( D.lgs 82/05)

– Codice dei beni culturali e del paesaggio ( D.lgs 42/2004 ) .

Per dirla in breve, in maniera banale, gli atti devono nascere in digitale, dematerializzati ( ai sensi dell’articolo 40 del CAD ) e sin dall’origine fanno parte del patrimonio dello Stato ( articolo 10 comma 2 lett. b D.lgs 42/2004).

Dal 18 ottobre, la generazione dei documenti digitali hanno un’ulteriore spinta, infatti entra in vigore l’articolo 40 del Codice dei Contratti.

  Art. 40 
 
 
(Obbligo  di  uso  dei  mezzi  di  comunicazione  elettronici   nello
             svolgimento di procedure di aggiudicazione) 
 
  1. Le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell'ambito  delle
procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza
sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi
dell'articolo 5-bis del decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,
Codice dell'amministrazione digitale. 
  2. A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e  gli  scambi
di informazioni nell'ambito delle procedure di cui al presente codice
svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando  mezzi  di
comunicazione elettronici. 

riporto per facilità di lettura il 5 bis CAD

(Comunicazioni tra imprese e amministrazioni pubbliche).

1. La presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avviene esclusivamente utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Con le medesime modalita’ le amministrazioni pubbliche adottano e comunicano atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese.

2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro per la semplificazione normativa, sono adottate le modalita’ di attuazione del comma 1 da parte delle pubbliche amministrazioni centrali e fissati i relativi termini.

3. ((AgID)), anche avvalendosi degli uffici di cui all’articolo 17, provvede alla verifica dell’attuazione del comma 1 secondo le modalita’ e i termini indicati nel decreto di cui al comma 2. 4. Il Governo promuove l’intesa con regioni ed enti locali in sede di Conferenza unificata per l’adozione degli indirizzi utili alla realizzazione delle finalita’ di cui al comma 1

        Vediamo velocemente cosa succederà tenedo conto il fine pubblico, creare un mercato unico ( anche nelle procedure) che potrebbe portare un incremento di posti di lavoro con circa 415 miliardi di euro circolanti .   Il processo ( spesso già digitale) sarà uniformato, in particolare lo stack abbraccia tre sottoprocessi : – Pubblicazione – Gara – Stipula   A breve, come da piano triennale per l’informatica iniziaremo quindi ad usare il portale ComproPA, ma ancora prima inizieromo ad utilizzare SIMOG 2.0 o SIMOG EVOLUTION per le comunicazioni in entrata ed in uscita verso gli altri paese UE.

Controlli semplificati Delibera 206/2018 ANAC, documento informatico DGUE

Propongo un breve post per i controlli derivanti dalla delibera 206/2018 ANAC, aggiornamento LLGG 4.

Il paragrafo n. 4. L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore  a 40.000,00 euro introduce modalità diversificate di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario.
Da notare come ANAC preveda che le stazioni appaltanti si dotino di un Regolamento per disciplinare i controlli a campione sulle autodichiarazioni rese dagli operatori economici ai fini  dell’affidamento diretto da effettuarsi in ciascun anno solare in relazione agli affidamenti diretti operati.

I controlli sono divisi in tre gradi di compelssità in funzione della fascia d’importo :

I fascia : Fino a 5000 €

II fascia : da 5000 a 20000 €

III fascia da 20000 a 40000 €

Ovviamente il calcolo degli importi deve essere basato sui proncipi contenuti nell’articolo 35 del D.lgs 50 /16 .

I FASCIA :

Per lavori, servizi e forniture di importo fino a 5.000,00 euro, in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante ha facoltà di procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione o secondo il DGUE dalla quale risulti il possesso dei requisiti di carattere generale di cui all’articolo 80 del Codice dei contratti pubblici e speciale, ove previsti. La stazione appaltante procede comunque, prima della stipula del contratto, da effettuarsi nelle forme di
cui all’articolo 32, comma 14, del Codice dei contratti pubblici, alla consultazione del casellario ANAC, alla verifica del documento unico di regolarità contributiva (DURC), nonché della sussistenza dei requisiti speciali ove previsti e delle condizioni soggettive che la legge stabilisce per l’esercizio di particolari professioni o dell’idoneità a contrarre con la P.A. in relazione a specifiche attività (ad esempio ex articolo 1, comma 52, legge n. 190/2012)

Dunque nella fascia 0-5.000,00 € le verifiche si effettuano su:
– Casellario ANAC
– DURC
– Sussistenza requisiti speciali;
– Eventuale Comunicazione antimafia in caso di attività a rischio di infiltrazione (articolo 1
commi 52 e 53 Legge 190/2012)

II FASCIA

Nella fascia 5.000-20.000 € occorre verificare:
– Casellario ANAC
– Assenza di condanne di cui all’articolo 80 comma 1 del Codice;
– Assenza di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
delle imposte e tasse (articolo 80 comma 4)
– Assenza di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
dei contributi previdenziali (articolo 80 comma 4)
– Assenza di stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso
di concordato con continuità aziendale, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per
la dichiarazione di una di tali situazioni, fermo restando quanto previsto dall’articolo 110 (articolo
80 comma 5 lett.b);
– Comunicazione antimafia in caso di attività a rischio di infiltrazione (articolo 1 commi 52 e 53
Legge 190/2012)

III FASCIA

Tutti i controlli già previsti, senza alcuna semplificazione.

In termini operativi i vantaggi sono molteplici, infatti tra le procedure senza negoziazione quelle comprese entro i 20000 € rappresentano circa il 93 % del totale .

Operativamente i controlli da fare sono :

– per i lavori il CASELLARIO ANAC a questo url

https://servizi.anticorruzione.it/portal/classic/Servizi/CasellarioAttestazioni/

– DURC attraverso i servizi on line di INPS, INAIL, CASSA EDILE ( solo per i lavori)

– Requisiti speciali ( se richiesti ) come fatturato, abilità etc ( tuttavia l’istituto è desueto nella fascia ultra sotto soglia non negoziata )

– Comunicazioni ex art 1 co 53 L. 190 /12, controllo WHITE LIST per le imprese operanti in questi settori :

  a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; 
  b) trasporto, anche transfrontaliero, e  smaltimento  di  rifiuti
     per conto di terzi; 
  c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; 
  d) confezionamento, fornitura e trasporto di  calcestruzzo  e  di
      bitume; 
  e) noli a freddo di macchinari; 
  f) fornitura di ferro lavorato; 
  g) noli a caldo; 
  h) autotrasporti per conto di terzi; 
  i) guardiania dei cantieri.

Per tutti gli altri controlli riporto una tabella ( generale) con gli strumenti per l’istanza e gli uffici deputati :

Art. 80 D.lgs. 50/2016 (codice)
Cause  di  esclusione  di  un  operatore economico dalla procedura d’appalto o concessione. In particolare ai sensi del comma     6     le     stazioni     appaltanti escludono  un  operatore  economico  in qualunque          momento          della procedura,        qualora        l’operatore economico    si    trovi    in    una    delle situazioni di cui ai commi 1,2,4 e 5.
Strumento Modalità
art. 80, comma 1, lett. a), b), c), d), e), f), g) Casellario giudiziale Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante,    per    l’ottenimento    del certificato     integrale     del     casellari giudiziale ai sensi dell’Art. 21 DPR n. 313/2002.
Le    verifiche    sono    condotte    nei confronti dei soggetti di cui all´art. 80 comma 3 codice:
Impresa individuale:
–      titolare o direttore tecnico
Società in nome colletivo:
–      di un socio o direttore tecnico
Società in accomandita semplice
–      soci      accomandatari      o      del direttore tecnico
altri tipi di società o consorzio:
–    membri    del    CDA    con    legale rappresentanza,     di     direzione,     o vigilanza
–   dei   soggetti   dotati   di   potere   di rappresentanza,     di     direzione,     di controllo
–   del   direttore   tecnico   o   del   socio unico persona fisica
–   socio   di   maggoranza   in   caso   di società con meno di 4 soci
La   verifica   è   condotta   anche   nei confronti  dei  suddetti  soggetti  cessati dalla  carica  nell´anno  antecedente  la data  di  pubblicazione  del  bando  di gara.
(art. 80, comma 2, primo periodo)
Sussistenza di cause di decadenza, di sospensione    o    di    divieto    prevista dall’art. 67 D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 o tentivo di infiltrazione mafiosa.
Verifiche            in            tema            di
Banca      dati      nazionale Antimafia (BDNA) Consultazione     della     banca     dati tramite: https://bdna.interno.it
In  ordine  ai  soggetti  da  controllare  si rinvia   al   contenuto   dell´art.   85   del Dlgs 159/2011.
comunicazione/informazione antimafia
(art. 80, comma 4)
Violazioni       gravi,       definitivamente accertate,  rispetto  agli  obblighi  relativi al  pagamento  delle  imposte  e  tasse secondo    la    legislazione    italiana    o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
Agenzie delle Entrate Richiesta  scritta  (via  pec)  all’Agenzia delle      Entrate      dove      ha      sede l’aggiudicatario. Gli indirizzi della sede competente   sono   indicati   sul   sito http://www1.agenziaentrate.it/indirizzi/ agenzia/uffici_locali/
(art. 80, comma 4)
Violazioni        gravi        definitivamente accertate   in   materia   contributiva   e previdenziale  ostative  (art.  8,  D.M.  30 gennaio      2015)      al      rilascio      del documento      unico      di      regolarità contributiva (DURC).
INPS  /  INAIL  (DURC  per
imprese,               consorzi, lavoratori autonomi)
Si richiede il DURC online sul sito dell’INPS: http://serviziweb2.inps.it/durconlinewe b/preparaSceltaPosizioneIniziale.do? MODEL_VERIFICA_REGOLARITA_F LOW=false&MODEL_ALTERNATIVE
_RETURN=&MODEL_ALTRE_DELE GHE_FLOW=false&MODEL_TIPOUT ENTE_DMAGCHECKIN=
o sul sito dell’INAIL:
https://www.inail.it/cs/internet/accedi- ai-servizi-online.html
INARCASSA  (per  società di   ingegneria,   società   di professionisti, ingegneri ed architetti) Si richiede il certificato online sul sito di Inarcassa:
https://www.inarcassa.it/popso/durc- stap/
EPAP (Ente di previdenza ed                      assistenza
pluricategoriale)
Si    fa    richiesta    scritta    (via    pec) all’EPAP.
epap@epap.sicurezzapostale.it
CIPAG    (Cassa    Italiana Previdenza  ed  Assistenza Geometri) Si richiede il certificato online sul sito della CIPAG.
https://www.geometrinrete.it/it/cassa/s tazioni-appaltanti-durc
(art. 80, comma 5 lett. a)
Esistenza        di        gravi       infrazioni debitamente  accertate  alle  norme  in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché  agli  obblighi  di  cui  all’articolo 30, comma 3.
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it
(si    rileva    rispetto    alla    disciplina previdente la previsione ulteriore delle norma in materia di salute)
(art. 80, comma 5, lett. b)
Stato   di   fallimento,   di   liquidazione coatta,  di  concordato  preventivo,  fatto salvo    il    concordato    con   continuità aziendale,    o    se    è    in    corso    un procedimento  per  la  dichiarazione  di una di tali situazioni.
Infocamere Si    scarica    l’estratto    del    registro imprese                   sul                   sito https://telemaco.infocamere.it
Sul   punto   con   riguardo   ai   casi   di autorizzazione        provvisoria        ed ammissione     al     concordato     con continuità    aziendale    si    rinvia    al rispetto  della  procedura  di  cui  110 comma 3 codice.
(art. 80, comma 5, lett c)
Gravi    illeciti    professionali    tali    da rendere  dubbia  l’integrità  o  affidabilità dell’operatore economico.
Casellario         informatico presso ANAC
e
Casellario  giudiziale  per  i reati     che     costituiscono grave illecito professionale
Si scarica l’estratto sul sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it  e/o  da  ogni altra  fonte  utile  di  informazioni,  con riguardo alle annotazioni sul casellario informatico.
Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante,  ai  fini  della  verifica  dei reati  che  costituiscono  grave  illecito professionale.
Sul punto rilevano le casistiche di cui al secondo periodo della let. c) (cui si in rinvia per completezza): risoluzione anticipata   precedente   contratto   per fatto      dell´appaltatore,      pur      non contestata  in  giudizio;  il  tentativo  di influenzare  indebitamente  il  processo decisionale  della  stazione  appaltante o  di  ottenere  informazioni  a  proprio vantaggio;      fornire,      anche      per negligenza,     informazioni     false     o fuorvianti  suscettibili  di  influenzare  le decisioni  sull’esclusione,  la  selezione o l’aggiudicazione ovvero omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento     delle     procedure     di selezione.
(art. 80, comma 5, lett. d)
Conflitto  di  interesse  ai  sensi  dell’art. 42, comma 2.
/ Sul punto si rinvia anche alla disciplina di  cui  all´Art.  22  “Lotta  alla  corruzione, prevenzione  dei  conflitti  di  interesse  e clausole sociali” commi 2 e 3 della L.P.
n. 16/2015.
(art. 80, comma 5, lett. e)
Distorsione         della         concorrenza derivante          dal          coinvolgimento dell’operatore        economico        nella preparazione della procedura d’appalto
/ Sul punto si rinvia alla disciplina di cui agli  artt. 20  “Consultazioni  preliminari di   mercato”   e   21   “Partecipazione precedente  di  candidati  o  offerenti” L.P. n. 16/2015.
(art. 80, comma 5, lett. f)
Sussistenza  di  sanzione  interdittiva  o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre         con         la         pubblica amministrazioni.
Anagrafe    delle    sanzioni amministrative
e
Casellario         informatico presso ANAC
Richiesta    (via    pec)    all’Ufficio    del casellario      giudiziale      presso      il Tribunale  dove  ha  sede  la  stazione appaltante, ai fini dell’ottenimento  del certificato    anagrafe    delle    sanzioni amministrative   dipendenti   da   reato (art. 31  D.P.R. 14/11/2002, n. 313) e
visura   dell’anagrafe   delle   sanzioni amministrative riferite all’impresa (art. 33 DPR 313/2002).
Si scarica l’estratto sul sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it
(art. 80, comma 5, lett. g)
Iscrizione   nel   casellario   informatico tenuto  dall’Osservatorio  dell’ANAC  per
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
aver  presentato  falsa  dichiarazione  o falsa documentazione ai fini del rilascio dell´attestazione di qualificazione.
(art. 80, comma 5, lett. h)
Violazioni   del   divieto   di   intestazione fiduciaria;
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
(art. 80, comma 5, lett. i)
Mancata  presentazione  del  certificato dell’Ispettorato   del   lavoro   in   merito all’art.  17,  l.  12  marzo  1999,  n.  68 ovvero          autocertificazione          del medesimo requisito.
/ Richiesta   (via   pec)   alla   Direzione Provinciale    del    Lavoro    presso    la Provincia   o   Centro   provinciale   per l‘impiego presso la Provincia, dove ha sede legale l’operatore economico.
https://www.cliclavoro.gov.it/Operatori
/Centro-impiego/Pagine/default.aspx
(art. 80, comma 5, lett. l)
Omessa         denuncia         all´Autoritá giudiziaria    da    parte    dell´operatore economico   se   vittima   dei   reati   di concussione ed estorsione aggravata.
Casellario         informatico presso ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it.
(art. 80, comma 5, lett. m)
Situazione   di   controllo   di   cui   all’art. 2359 c.c. se la situazione comporti che le  offerte  sono  imputabili  ad  un  unico centro decisionale.
/ /
(art. 80, comma 5, lett. m)
Qualsiasi  relazione,  anche  di  fatto,  se la   relazione   comporti   che   le   offerte sono   imputabili   ad   un   unico   centro decisionale
/ /
(art. 80, comma 7)
In caso di sentenza definitiva con pena detentiva   non   superiore   ai   18   mesi ovvero   riconosciuta   attenuante   della collaborazione   come   definita   per   le singole fattispecie di reato, o al comma
5      l’operatore      economico      o      il subappaltatore è ammesso a provare:
–      di   aver   risarcito   o   di   essersi impeganto  a  risarcire  ogni  danno causato dal reato o dall’illecito
–      di    aver    adottato    provvedimenti concreti     di     carattere     tecnico, organizzativo      e      relativi      al personale,    idonei    a    prevenire ulteriori reati o illeciti.
/ Se  la  stazione  appaltante  ritiene  che le  misure  di  cui  all´art.  80  comma  7 codice    sono    sufficienti    l’operatore economico   non   sarà   escluso   dalla procedura       d’appalto;       altrimenti dell´esclusione   viene   data   motivata comunicazione                 all’operatore economico.
(art. 80, comma 9)
Nel         caso        esclusione        dalla partecipazione     alle     procedure     di appalto   con   sentenza   definitiva   per tutto      il      periodo      dell’esclusione l’operatore      economico      non      può avvalersi  della  possibilità  prevista  dai commi 7 e 8.
/ /
(art. 80, comma 10)
Nel   caso   in   cui   nella   sentenza   di condanna   non   è   prevista   la   durata della pena accessoria dell´incapacità di contrarre         con         la         pubblica amministrazione     ovvero     non     sia intervenuta la riabilitazione, la durata è pari  a  cinque  anni.  È  comunque  pari alla  durata   della   pena  principale  se quest’ultima è inferiore a 5 anni.
/ /
(art. 80, comma 11)
Le cause di esclusione di cui all´art. 80 non si applicano alle aziende e società sottoposte  a  sequestro  o  confisca  ed affidate       ad       un       custode       o amministratore giudiziario o finanziario, limitatamente  al  periodo  precedente  al predetto affidamento.
/ /
(art. 80, comma 12)
Nel  caso di falsa dichiarazione  o falsa documentazione   nelle   procedure   di gara e negli affidamenti di subappalto, la      stazione      appaltante     ne     dá segnalazione all´ANAC.
ANAC Si scarica l’estratto dal sito dell’ANAC https://annotazioni.avcp.it               con riferimento   alla   verifica  di   eventuali annotazioni
Ai     fini     della     segnalazione     per casellario informatico presso ANAC:
http://www.avcp.it/portal/public/classic
/Servizi/Modulistica/SegnalazioneCas ellario

Inoltre, si ricorda che è iniziato il processo di attuazione dell’articolo 40del codi ce degli appalti ( la dematerializzazione del procedimento ) ed occorre dal 18 Aprile prossimo gestire il DGUE con i crismi del DPCM 13/11/14 ( Regole tecniche formazione documenti elettronici).

LA procedura terminera ad Ottobre .

Le nuove LL.GG. 4 ” PROCEDURE PER L’AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOGLIE DI RILEVANZA…

In questo breve post ci limiteremo a trattare degli affidamenti inferiori ad € 40.000, anche perchè proprio in questa fascia di prezzo troeveremo le novità piiù rilevanti .

Sorvolando le ormai più o meno abitudini consolidate, ad esempio la determinazione degli importi ex articolo 35 del Codice, i requisiti CAM dell’articolo 34 e la norma sui conflitti ex articolo 42 , ci soffermeremo sull’annosa questione degli inviti e defli affidamenti, che ad oggi sembrerebbe trovare una risoluzione nella motivazione forte finalizzata ad attuare il principio della concorrenza nell’accezione più amplia, a tal proproposito può essere di spunto la sentenza del TAR TOSCANA del 21/02/2018, che in sintesi riporto appresso e che allego integralmente :

Nel merito, il motivo è invece infondato; sul punto, è sufficiente richiamare la giurisprudenza, anche di questa Sezione (sentenza 22.12.2017 n. 1665), secondo cui: il principio di rotazione non ha carattere assoluto ma relativo, altrimenti esso limiterebbe il potere della stazione appaltante di garantire la massima partecipazione alla procedura di gara; si tratta di un principio servente e strumentale rispetto a quello della concorrenza (“Il principio di rotazione è servente e strumentale rispetto a quello di concorrenza e deve quindi trovare applicazione nei limiti in cui non incida su quest’ultimo. Nel caso di specie, all’avviso esplorativo hanno fornito riscontro due operatori di cui uno era il gestore uscente, e pertanto l’esclusione di quest’ultimo avrebbe limitato e non promosso la concorrenza nel mercato”, cfr. T.A.R. Toscana, II, 12.06.2017 n. 816); anche nella fattispecie, in presenza di due sole imprese (compreso il gestore uscente) la S.A. ha legittimamente deciso di ammettere Supermatic alla gara al fine di far prevalere l’esigenza del confronto concorrenziale rispetto al principio di rotazione.

Sul principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti le LLGG 4 proposte, consigliano l’adozione di un regolamento che meglio disciplini le diverse casistiche in funzione di una ripartizione servizi/lavori/forniture sulle fasce di prezzo.

L’avvio della procedura .

Si ricorda che lavvio della procedura inizia con la determina a contrarre ( che deve essere corretta, svuotata di inutili richiami normativi , si può partire ad esempio dall’articolo 192 del D.lgs 267/00 nota dello scrivente ).

I requisiti generali e speciali

L’OE deve essere in possesso dei requisiti  di cui all’articolo 80 del D.Lgs 50/16, sommariamente:

  • idoneità professionale
  • capacita economica e finanziaria
  • capacità tecniche

A tal proposito, ricordo che vige ( e nel proseguire sarà ancora più chiaro ) l’articolo 15 del D.lgs 183/11.

Iniziamo ora a vedere qualche verà novità, i controlli sulle dichiarazioni rese per importo fino a 5000 euro, in caso di affidamento diretto, il RUP  proceduralmente stipulerà il contratto :

  • Dietro presentazione  di autocertificazione DPR 445/00 di possesso dei requisiti generali ( ed eventualmente anche speciali ex art 80)
  • Richiesta del DURC
  • Consultazione casellario ANAC

Per importi tra 5000 e 20000 € :

  • Acquisisce autocertificazioen 445/00
  • Consulta casellario ANAC con verifica dettagliata dei requisti dell’articolo 80 commi 1,4 e 5 lettera bcsul casellario ANAC

Per importi superiori ad € 20000 :

  • Procede come consuetudine di legge

In ogni caso queste semplificazioni sono facoltative, ed in fase di verifica successiva alla stipulazione, qualora le dichiarazioni fossero false si procederà con pronta comunicazione all’ANAC dell’illecito ( oltre che per dichiarazioni non vere) , si pagheranno solo i corrispettivi effettivamente maturati nei limiti dell’utilità ricevuta .TARTOSCANAROTAZIONE21FEBBRAIO2018

Aziende speciali fuori dalla portata della Delibera ANAC 235/17 – Autorità Nazionale Anticorruzione Linee guida n. 7, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 recanti « Linee Guida per l’iscrizione nell’ Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house previsto dall’art. 192 del d.lgs. 50/2016 ».

Preciso e premetto che questo post riporta solo ed esclusivamente una mia analisi, invero di interpretazione minoritaria e contrastante con talune notissime testate specializzate, una fra tutte:

http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/servizi-pubblici/2018-01-15/aziende-speciali-fondazioni-e-controlli-controlli-occorre-fare-chiarezza-190643.php?uuid=AEZuqAjD

 

Partiamo dagli elementi normativi prima facie:

L’ articolo 5 del codice degli appalti e gli articoli 4 e 16 del TU delle società partecipate ( D.Lgs 175/16)

L’articolo 5 del D.Lgs 50/16 elenca gli elementi ( che contemporaneamente devono esistere ) di esclusione dall’applicazione del codice , dettagliatamente :

a   l’amministrazione giudicatrice esercita il controllo analogo

b   oltre l’80% dei servizi svolti dalla persona giuridica controllata è attuazione statutaria attuata  in convenzione

c   nella persona giuridica controllata non vi è capitale privato

 

Già leggendo questi elementi è chiaro che i richiami sono propri, anche anche nel  lessico, alle società pubbliche, come anche la rubrica della deliberazione 951.

Gli articoli 4 e 16 del TU delle partecipate chiaramente sono le fonti ispiratrici del predetto articolo del Codice Appalti e dettano alcuni parametri valutativi per srl e spa, non per le aziende costituite ai sensi dell’articolo 114 del Testo Unico degli ENTI LOCALI.

Casistiche e prassi:

Le aziende speciali svolgono attività prive di rilevanza economica come chiarito nell’articolo 113 bis del TUEL lett b.

Se la norma degli affidamenti in house avesse voluto coinvolgere anche le aziende speciali, avrebbe dovuto menzionarle, assieme alle istituzioni ( lett  c ), invece la norma di primo e secondo livello richiama sempre le società partecipate  ( lett a ).

Art. 113-bis (Gestione dei servizi pubblici locali privi di rilevanza economica)

  1. Ferme restando le disposizioni previste per i singoli settori, i servizi pubblici locali privi di rilevanza economica sono gestiti mediante affidamento diretto a:
    a) istituzioni;
    b) aziende speciali, anche consortili;
    c) società a capitale interamente pubblico a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano.

 

Inoltre è opportuno ricordare che le aziende speciali non hanno degli affidamenti o delle concessioni, ma svolgono (in maniera analoga!!!) un compito, un servizio, un lavoro od una generica attività in seno ad una convenzione .

Ancora, volendo pensare ad affidamenti di lavori o servizi, sarebbero tutti nulli non potendoli programmare ex articolo 21 codice appalti.

Altro problema operativo, non di poco conto e nemmeno remoto, sarebbe l’applicazione dell’articolo 15 della 241/90 (accordi tra PA).

E poi, onestamente visto l’istituto del controllo analogo (proprio caratterizzante le AZIENDE SPECIALI), sarebbe difficile uscirne dalla casistica del conflitto d’interesse dell’articolo 42 del codice degli appalti.

Ma a questo punto nasce una questione verso la quale tutti hanno abbassato la guardia ed accettato che le Aziende SPECIALI SI INSERISSERO NELL’ELENCO delle società affidatarie in house ,

“perché la piattaforma ANAC permette l’iscrizione ?”

A mio avviso semplicemente perché queste in autonomia possono svolgere altri compiti non disciplinati dalla convenzione costitutiva, quindi possono partecipare, garantendone l’economicità, agli affidamenti  ex articolo 36 del D.Lgs 50/16.

 

E poi, il normatore avrebbe potuto intitolare le LL GG

“Linee Guida per l’iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house  ed aziende speciali previsto dall’art. 192 del d.lgs. 50/2016

Modifica delle soglie dell’articolo 35 del D.Lgs 50/16

Le nuove soglie europee per i contratti pubblici sono le seguenti:

 

  • per i lavori la soglia passa da 5.225 a 5.548 milioni di euro;
  • per gli appalti di servizi e forniture aggiudicati da amministrazioni che sono autorità governative centrali si passa da 135.000 a 144.000 euro;
  • per gli appalti di servizi e forniture aggiudicati da altre amministrazioni la soglia passa da 209.000 a 221.000 euro;
  • per gli appalti di lavori nei settori speciali si applicheranno le regole Ue delle direttive sopra i 5.548 milioni;
  • per gli appalti di servizi e forniture nei settori speciali si passa da 418.000 a 443.000 euro;
  • per le concessioni esiste una sola soglia che viene portata a 5.548 milioni come per i bandi di lavori.

 

Una buona notizia

La recente sentenza del TAR Veneto, Venezia, sez. III, n. 973/2017 , sembra finalmente far chiarezza su quel pasticciaccio che è rappresentato dal combinato art 77 comma 4 del D.lgs 50/16, la delibera 1007/2017 ANAC e la Vecchia LLGG sul RUP.

Il Responsabile Unico de Procedimento può far parte della commissione salvo che non sia manifestamente incompatibile .

Sappiamo tutti che stiamo trattando una neverending story , ma soprattutto per le  piccole PP.AA questa è certamente una bella notizia.

 

 

Linee guida ANAC sul RUP .

Il RUP, come deliberato con n. 1007/2017  (LG3/2017 ANAC) può essere designato anche quando mancante di alcuni requisiti che verranno prestati da altri soggetti, nei fatti siamo al cospetto di un avvalimento del RUP.

Prtaicamente il RUP sarà ora una sorta di staff e non più una persona singola. Solo quando all’interno della PA non ci sono nemmeno tra i cc.dd. ausiliari dei requisiti si può ipotizzare la possibilità dell’esternalizzazione della funzione.

 

I soggetti da consultare nelle negoziate, in risposta ad alcuni dubbi evergreen .

Come da articolo 36 comma 2 lett b del codice deli appalti, le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di “consultare” almeno cinque operatori economici.

Giurisprudenza  sul D.lgs 50/16 in merito agli inviti alla consultazione ancora non è presente ma torna utile la sentenza del TAR LOMBARDIA 694/2011 sugli affidamenti in economia.

In sintesi la sentenza chiarisce che qualora in risposta alla consultazione ci siano meno di cinque operatori comunque si può procedere con l’espletamento della gara. Quindi nessun limite minimo alle risposte di un numero minimo di 5 soggetti consultati.

Cosa fare nel caso in cui si procede per sorteggio pubblico ?

Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi la pubblica estrazione è … TROPPO PUBBLICA, e viene violata la norma contenuta nell’articolo 53 ai commi 2,3 e 4, infatti vengono estratti i nominativi delle aziende commettendo il reato di violazione del segreto d’ufficio dell’articolo 326 c.p. La soluzione è attribuire un codice ad ogni operatore ed estrarre le ditte “CODIFICATE”

 

Aggiornamento della Linea Guida n.4 ANAC (sotto-soglia)

Art.36 Codice comma 7 codice appalti.

L’ANAC con proprie linee guida, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, stabilisce le modalita’ di dettaglio per supportare le stazioni appaltanti e migliorare la qualita’ delle procedure di cui al presente articolo, delle indagini di mercato, nonche’ per la formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici. ((Nelle predette linee guida sono anche indicate specifiche modalita’ di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull’affidatario scelto senza svolgimento di procedura negoziata, nonche’ di effettuazione degli inviti quando la stazione appaltante intenda avvalersi della facolta’ di esclusione delle offerte anomale.)) Fino all’adozione di dette linee guida, si applica l’articolo 216, comma 9.

Il punto 4.3.2. richiama in estrema sintesi il contenuto già riportato nel seguente post:

 

Acquisti sotto soglia con procedure negoziate, secondo focus .

In questo secondo focus ci occuperemeo degli acquisti compresi tra i 40000 € ed il sotto soglia ( art 35 D.Lgs 50/16).

Ai sensi del 36 comma 2 lett b, i contratti con oggetto beni e servizi con importi tra i 40000 € ed il sotto soglia “possono” essere affidati colla procedura negoziata invitando all’arena competitiva almeno cinque operatori economici, se esistenti .

L’individuazione si avrà :

  • da indagini di mercato
  • dalla consultazione dell’elenco degli operatori economici

In ogni caso deve essere garantità l’imparzialità procedurale col sistema della rotazione degli inviti .

Per prima cosa si procede colla determinazione a contrarre che almeno conterrà :

  • interesse pubblico da soddisfare
  • caratteristiche salienti e caratterizzanti i servizi/beni da acquisire
  • i criteri dell’invito
  • i criteri di scelta dell’offerta

Le fasi successive sono TRE :

  1. SVOLGIMENTO di indagini di mercato o consultazione di elenchi per il confronto competitivo
  2. Confronto competitivo
  3. Stipulazione del contratto
  1. SVOLGIMENTO di indagini di mercato o consultazione di elenchi per il confronto competitivo.

1.a INDAGINI DI MERCATO

Occorre , come atto prodromico, per conoscere la costituzione del mercato, i concorrenti potenziali e chi tra questi è realmente interessato, le soluzioni tecniche e di scienza disponibili, condizioni commerciali . Chiaramente l’invito all’indagine non fa nascere nessuna pretesa di stipulazione o di invito alla fase competitiva.

L’avviso col quale si innesca deve essere scritto sul profilo del committente ed in AT alla voce BANDI DI GARA E CONTRATTI ( art 37 D.lgs 33/13) e deve contenere :

  1. stima del valore dell’affidamento
  2. elementi essenziali e caratterizzanti del contratto
  3. i requisiti di idoneità professionale
  4. i requisiti di capacità finanziaria, tecnica, economica, etc
  5. il numero minimo / massimo di partecipanti che ci saranno
  6. criteri selettivi dell’OE
  7. Modalità di contatto con la SA / RUP
  8. Facoltà di procedere con sorteggio pubblico ( da comunicare con succesiva pubblicazione)

1.b LA CONSULTAZIONE DEGLI ELENCHI

GLi elenchi ( ed il MEPA potrebbe essere già considerato tale ) devono essere costituiti per avviso pubblico da inserire ex articolo 37 D.Lgs 33/13 in AT.

L’avviso deve contenere e palesare la volontà della SA di realizzare un elenco con classificazione merceologica e di importi , ove attingere per le procedure sotto soglia ( anche non competitive) , ed ovviamente gli istanti devono esser in possesso dei requisiti del’articolo 80, io consiglio di far già in questa fase compilare il DGUE.

L’iscrizione non contiene limiti temporali e deve essere valutata con successivo atto entro trenta giorni dalla ricezione dell’istanza.

Nell’avviso può essere disciplinato il sistema sanzionatorio per la radiazione o per la mancata risposta per tre inviti consecutivi, consiglio l’utilizzo della PEC o dei FORMULARI INFORMATICI per la gestione dell’albo.

2. Confronto competitivo

Finita l’indagine di mercato, ovvero consultati gli elenchi, la SA in modo non discriminatorio invita almeno cinque operatori economici, e nel caso che abbia pubblicizzato il sorteggio lo esegue dando pubblicità dell’evento , ma attenzione a non far rendere noti i nominativi prima della scadenza della consegna delle offerte ( differimento del diritto di accesso ex articolo 53 comma 2 lett b )

Individuati gli OE , sono invitati a presentare offerta a mezzo :

  • PEC
  • Lettera ( articolo 75 co 3)
  • modalità proprie dei mercati elettronici

Ovviamente tutti gli operatori devono essere invitati contemporaneamente.

L’invito conterrà :

  • oggetto prestazionale
  • requisiti generali
  • termine di presentazione e validità temporale dell’offerta
  • termine per la consegna /esecuzione
  • criteri di aggiudicazione ( ed elementi di valutazione ed equazioni ponderali nel caso di offerta economicamente più vantaggiosa)
  • misura delle penali
  • garanzie eventuali
  • il RUP
  • volontà o meno di applicare l’articolo 97 c. 8
  • eventuale foglio dei patti / capitolato e schema di contratto
  • Eventuale esonero ( motivato) dal DUVRI

Ricevute le istanze ( offerte) si procede con i pubblici seggi di gara, inutile ricordare l’importanza della verbalizzazione e che occorre verificare le autodichiarazioni solo dell’aggiudicatario.

3.Stipulazione del contratto.

La stipulazione avverrà di norma con i metodi della corrispondenza commerciale, articolo 32 coma 14 ( di norma, attenzione alle specificità) , non si applica l’articolo 32 comma 1o, e tutti i fatti ( indagini, sorteggi,scelte) vanno pubblicati ai sensi del combinato articolo 29 D.lgs 50/16 e 37 D.lgs 33/13.

 

 

 

 

Acquisti sotto soglia con procedure negoziate, primo focus .

Il correttivo contenuto nel D.Lgs 56/17 ha non poco turbato le SS.AA. che stavano abituandosi alle nuove procedure e adoperando i nuovi processi interni.

Le norme fondamentali di interesse sono l’articolo 36, il 30 la LG ANAC n.4 ( in sostituzione parziale  del DPR 207/10) ed un poco di giurisprudenza ( presa dal previgente D.lgs 163/06 ed anche dal 50 ).

E’ noto che il D.lgs 50/16 non contempla più gli acquisti in economia all’uopo delle procedure competitive e negoziate sotto soglia , con alcune semplificazioni, in particolare l’abolizione del regolamento ex articolo 125 comma 10 del D. Lgs 163/06.

La differenza non è solo operativa o semantica, infatti con gli acquisti in economia il RUP si impegnava agli adempimenti, con le procedure negoziate sotto soglia esiste un rapporto trilaterale, la PA, il RUP che esegue le volontà della PA ed l’operatore economico.

Tuttavia resta il problema della rotazione.

In risposta voglio ricordare che la rotazione si attua a due livelli :

  • affidamento
  • inviti

Pacifica deve essere considerata l’interpretazione contenuta in questo post. ( CdS4125/2017).

Una modifica importante, soprattutto per i piccoli operatori economici, è contenuta nell’articolo 93 del codice che sancisce la facoltà e non piu l’obbligo della stazione appaltante di chiedere la garanzia provvisoria quando si usa la procedura diretta dell’articolo 36 comma 2 lett a ( affidamento diretto ).

Qualche problema ancora resta invece sulla motivazione ( che ai sensi dell’articolo 3 della 241/90) deve sempre esserci sulla scelta del contraente ed anche sul punto cruciale delle fasi, infatti all’articolo 32 comma 2 si è autorizzati ad usare la determina semplificata dove già ab origine è individuato il costo del bene / servizio ed il nome dell’affidatario, ebbene è evidente che questo modo di operare è contrastante con l’articolo 192 del D.lgs 267/00 , sarebbe meglio chiamare questo atto ( che diventa amministrativo e non prodromico ) con un altro nome, determina di affidamento.

Vediamo quali sono gli elementi della deermina a contrarre propriamente detta:

  • Interesse pubblico
  • caratteristiche di massima del bene / servizi da acquisire
  • importo massimo stimato e copertura finanziaria
  • procedura che si intende utilizzare, ed il perchè
  • i criteri per selezionare OE ed Offerte
  • le condizioni contrattuali salienti

Mentre per la determina semplificata ( DETERMINA DI AFFIDAMENTO) ex articolo 32 comma 2 del 50

  • oggetto dell’affidamento
  • importo ( certo ) e fornitore
  • le ragioni della scelta
  • il possesso dei requisiti generali del fornitore

E’ chiara una cosa, la possibilità di commettere l’acquisto in violazione della copertura finanziaria, a reponsabilità del RUP.

Tornando al maggiore dei problemi, quello della rotazione , il comma 1 dell’articolo 36 è chiaro nel descrivere l’eccezionalità della conferma dell’operatore uscente, nella motivazione la SA deve dar conto :

  • di assenza di alternative
  • grado di soddisfazione maturato ( tempi e costi pattuiti )
  • competitivtà del prezzo / qualità servizi

La stipula del contratto e la pubblicità notiziale.

Ai sensi del comma 14 dell’articolo 32 per importi fino a 40000 € la stipulazione è del tipo informale ed avviene mediante corrispondenza secondo l’uso del commercio, io consiglierei la PEC, ed inoltre non si applica lo stand still period ( articolo 32 comma 10 lett . b).

La pubblicità notiziale avverrà mediante l’inserimento in AT :

  • provvedimenti dirigenziali
  • bandi di gara e contratto
  • file anac art 1 comma 32 l. 190/12

 

 

 

 

 

 

 

Chiarimenti sull’obbligo del MEPA da parte di alcune SA e del versamento dell’imposta di bollo.

Ancora si vocifera in giro che le Istituzioni Scolastiche Autonome abbiano l’obbligo di acquisire in MEPA per gli importi pari o superiori ad € 1000.

Questa convinzione è sbagliata, deriva da una lettura errata dell’aritcolo 1 comma 502 della L. 208/2015 ( Finanziaria per il 2016 ) che riporto

502. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: «Dal 1º luglio 2007,» sono soppresse;
b) al primo periodo, dopo le parole: «per gli acquisti di beni e
servizi» sono inserite le seguenti: «di importo pari o superiore a
1.000 euro e»;

Questa norma modifica l’articolo 1 comma 450 della L. 296/2006 ( Finanziaria per il 2007 ) , della quale riporto la previgenza :

Dal 1° luglio 2007, le amministrazioni statali centrali e
periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni
ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni
universitarie, per gli acquisti di beni e servizi al di sotto della
soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato
elettronico della pubblica amministrazione di cui all’articolo 328,
comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fermi restando gli obblighi e le
facolta’ previsti …

quindi molto semplicemente dalla modifica apportata alla lettera dell’articolo 1 comma 450 della L. 296/06 da parte dell’articolo 1 comma 502 della legge 208/15 avremo il seguente contenuto normattivo , oggi vigente :

 

Le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad
esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado,
delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie,
nonche’ gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale
pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o
superiore a 1.000 euro e al di sotto della soglia di rilievo
comunitario

Quindi le ISA non hanno l’obbligo ma solo la facoltà di utilizzare il MEPA, le altre PP.AA. hanno l’obbligo del MEPA a partire da 1000 € .

Vale la pena ricordare in questo post chec occorre stare molto attenti quando si gestiscono le gare col MEPA , infatti sia  DPR 642/72 che  l’articolo 53 comma 3 delle regole dell’e-procurement impongono che che :

Il Soggetto Aggiudicatore è tenuto ad assicurare, tra l’altro, il rispetto delle norme sull’imposta di bollo e degli adempimenti pubblicitari, documentali,tributari e fiscali, nonché, in generale, degli adempimenti richiesti dalle normeapplicabili al procedimento posto in essere e al relativo Contratto stipulato.
Quindi c’è il chiaro concorso in evasione di imposta di bollo tra Aggiudicatario ed Aggiudicatore . Come sempre ho riportate le norme per permettervi di poter constatare oggettivamente i fatti, in allegato  :
Risoluzione 96/2013 Agenzia delle Entrate

Novità in consultazione per gli affidamenti diretti ex articolo 36 comma 2 lett.a

La motivazione in merito alla scelta dell’affidatario è comunque obbligatoria e ricollegata all’art. 3 L.241/1990 (è peraltro prevista anche dall’art. 32, c.2, tra i contenuti minimi della determina a contrattare semplificata per gli affidamenti diretti).

L’acquisizione dei due preventivi è facoltativa, ma rappresenta una “best practice”. Va in ogni caso verificata l’economicità, anche mediante un confronto con la spesa per precedenti affidamenti o con il corrispettivo riconosciuto da altre amministrazioni per affidamenti analoghi.
“4.3.1 In ottemperanza agli obblighi di motivazione del provvedimento amministrativo sanciti dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 e al fine di assicurare la massima trasparenza, la stazione appaltante motiva in merito alla scelta dell’affidatario, dando dettagliatamente conto del possesso da parte dell’operatore economico selezionato dei requisiti richiesti nella determina a contrarre o nell’atto ad essa equivalente, della rispondenza di quanto offerto all’interesse pubblico che la stazione appaltante deve soddisfare, di eventuali caratteristiche migliorative offerte dall’affidatario, della congruità del prezzo in rapporto alla qualità della prestazione, nonché del rispetto del principio di rotazione.

4.3.2 Il rispetto del principio di rotazione espressamente sancito dall’art. 36, comma 1, del Codice dei contratti pubblici fa sì che l’affidamento al contraente uscente abbia carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale più stringente. La stazione appaltante motiva tale scelta in considerazione o della riscontrata effettiva assenza di alternative ovvero del grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d’arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti) e in ragione della competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, anche tenendo conto della qualità della prestazione.

4.3.3 L’onere motivazionale relativo all’economicità dell’affidamento può essere soddisfatto, ad esempio, mediante un confronto con la spesa per precedenti affidamenti o con il corrispettivo riconosciuto da altre amministrazioni per affidamenti analoghi o, se ritenuto opportuno, mediante il confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici, la quale rappresenta una best practice anche alla luce del principio di concorrenza.

4.3.4 Per affidamenti di modico valore, ad esempio inferiori a 1.000 euro, o per affidamenti effettuati nel rispetto di apposito regolamento (ad esempio regolamento di contabilità) già adottato dalla stazione appaltante, che tiene conto dei principi comunitari e nazionali in materia di affidamento di contratti pubblici, la motivazione può essere espressa richiamando il regolamento stesso.

4.3.5 In caso di affidamento diretto, è facoltà della stazione appaltante non richiedere la garanzia provvisoria di cui all’art. 93, comma 1, del Codice dei contratti pubblici. La stazione appaltante ha, altresì, la facoltà di esonerare l’affidatario dalla garanzia definitiva di cui all’art. 103 del Codice dei contratti pubblici, in casi specifici, e alle condizioni dettate dal comma 11 del citato art. 103”.

Il Confronto a Coppie

Tra qualche giorno il post sarà arricchito da un tutorial per la normalizzazione dei valori aggiudicati sui requisiti qualitativi utilizzando le procedure del vecchio DPR 207/10….continuate a seguirmi

Riporto una sentenza che avvalora ulteriormente le mie raccomandazioni.

1. Nel “confronto a coppie” la comparazione tra coppie di offerte è mediata dall’ attribuzione da parte di ciascun commissario di un punteggio – che va da un minimo ad un massimo – a quella di esse che considera prevalente, e, in pari tempo, dà conto del grado di tale prevalenza ovvero di parità tra di esse.
Per espressa previsione delle linee guida di cui all’allagato G del Regolamento recato dal d.P.R. n.207 del 2010, al punteggio di ciascun commissario di gara corrisponde un giudizio di preferenza variamente graduato espresso in forma lessicale che, sommato a quello degli altri commissari, individua la preferenza della commissione sull’offerta di ciascun concorrente e che vale come motivazione del punteggio finale da essa attributo
In tal senso è del resto il costante orientamento di questo Consiglio, da cui non si ha ragione di dissentire, a mente del quale – al fine altresì di non consentire un inammissibile sindacato sul merito dei punteggi attributi dalla commissione di gara – “non sussiste alcun vizio di motivazione laddove il metodo di valutazione è basato sul c.d.confronto a coppie” (cfr., Cons.Stato, sez.III, n.2050/2015).
È appena il caso di aggiungere che, una volta accertata la correttezza dell’applicazione del metodo del confronto a coppie ovvero quando non ne sia stato accertato l’uso distorto o irrazionale, non c’è spazio alcuno per un sindacato del giudice amministrativo nel merito dei singoli apprezzamenti effettuati.

Consiglio di Stato sez. VI 19/6/2017 n. 2969

Alcuni approfondimenti sul correttivo al codice appalti

Nella fase di progettazione, occorre quantizzare il  costo della manodopera, infatti  l’articolo 23 comma 16 recita :

 Per i contratti relativi a  lavori,  servizi  e  forniture,  il costo del lavoro e' determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei  valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale  tra  le organizzazioni sindacali e le organizzazioni  dei  datori  di  lavoro comparativamente  piu'  rappresentativi,  delle  norme   in   materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi  settori  merceologici  e delle  differenti  aree  territoriali.  In  mancanza   di   contratto collettivo  applicabile,  il  costo  del  lavoro  e'  determinato  in relazione al  contratto  collettivo  del  settore  merceologico  piu' vicino a quello preso in considerazione.

Qualora le tabelle non fossero aggiornate vige il principio dell’ultravigenza dell’articolo 216 comma 4 D.lgs 50/16.
Tuttavia l’onere non è solo della SA, infatti troviamo la norma “ad incastro” per l’OE nell’articolo 95 comma 10,
  ((10. Nell'offerta economica l'operatore  deve  indicare  i  propri costi  della   manodopera   e   gli   oneri   aziendali   concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa  in  opera, dei servizi di natura intellettuale  e  degli  affidamenti  ai  sensi dell'articolo 36,  comma  2,  lettera  a).  Le  stazioni  appaltanti, relativamente ai costi della  manodopera,  prima  dell'aggiudicazione procedono a verificare il rispetto di  quanto  previsto  all'articolo 97, comma 5, lettera d).)) 


Altro approfondimento importante riguarda i nuovi principi di trasparenza, infatti il conubbio tra l’articolo 29 del codice appalti e l’articolo 37 del D.Lgs 33/13 diviene sempre forte,
 1. Tutti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi alla programmazione di lavori, opere,  servizi e forniture, nonche' alle  procedure  per  l'affidamento  di  appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere, di concorsi  pubblici di progettazione, di concorsi di  idee  e  di  concessioni,  compresi quelli tra enti nell'ambito del settore pubblico di cui  all'articolo 5, ((alla composizione della commissione giudicatrice e ai  curricula dei  suoi  componenti))  ove  non  considerati  riservati  ai   sensi dell'articolo 53 ovvero secretati ai sensi dell'articolo 162,  devono essere pubblicati e aggiornati sul  profilo  del  committente,  nella sezione  "Amministrazione  trasparente",  con  l'applicazione   delle disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n.  33.  Al fine di consentire l'eventuale  proposizione  del  ricorso  ai  sensi dell' articolo  120  ((,  comma  2-bis,))  del  codice  del  processo amministrativo, sono altresi' pubblicati, nei successivi  due  giorni dalla data di  adozione  dei  relativi  atti,  il  provvedimento  che determina  le  esclusioni  dalla  procedura  di  affidamento   e   le ammissioni all'esito ((della verifica della documentazione attestante l'assenza dei motivi di esclusione di cui all'articolo 80, nonche' la sussistenza     dei      requisiti))      economico-finanziari      e tecnico-professionali. ((Entro il medesimo termine di due  giorni  e' dato avviso ai candidati e ai concorrenti, con le  modalita'  di  cui all'articolo 5-bis del decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82, recante il Codice dell'amministrazione digitale o  strumento  analogo negli altri Stati membri, di detto provvedimento, indicando l'ufficio o  il  collegamento  informatico  ad  accesso  riservato  dove   sono disponibili i relativi atti. Il termine per l'impugnativa di  cui  al citato articolo 120, comma 2-bis, decorre dal momento in cui gli atti di  cui  al  secondo  periodo  sono  resi  in  concreto  disponibili, corredati di motivazione.))

In estrema sintesi tutte le fasi, della gara ( endogene ed esogene) vanno riportate in BANDI DI GARA E CONTRATTI
di AT, e con taluni automatismi e protocolli propri del CAD vanno anche comunicati agli attori economici.

Gli operatori economici entro due giorni dalla pubblicazione saranno dotati di un accesso riservato all'area istituzionale
della SA dove possano verificare i carteggi ( e non solo i report tabellari degli esiti di gara ).

Puo sembrare una soluzione complessa, ma da anni vi sto invitando a dotarvi di strumenti WEB conformi alle norme.







 

 

Affidamento diretto PRIMA PARTE

Affidamento Diretto ed  accountability, la differenza con l’incarico fiduciario.

 

“… una rosa è una rosa, è una rosa è ,una rosa”…….. scriveva Gertrude Stein e cantava Franesco  De Gregori, mi vien da dire allora che l’affidamento  diretto, citato ben tre volte , articolo 31 coma 8 , 32 comma 2 e 36 comma 2 lett a …è un “affidamento diretto, è un affidamento diretto”…..

 

Chi continuerà a scappare dall’affidamento diretto, magari ricorrendo a forme “bastarde” come gli acquisti infra 40000 con la procedura negoziata vedrà sempre più peggiorare la propria situazione per il grosso costo – opportunità che si tramuta in DANNO ERARIALE .

Certo è che chi ha il coraggio di usare gli strumenti di legge non deve essere considerato un folle spericolato.

Vediamo un poco la differenza tra l’affidamento diretto e l’incarico fiduciario.

 

Sono istituti molto, ma molto diversi tra loro, gli elementi di maggior differenza sono :

  • L’ambito di applicazione
  • I controlli passivi

Per quanto riguarda gli ambiti, l’incarico fiduciario è proprio delle consulenze , cfr art 7 D.lgs 165/01 ed a differenza dell’affidamento diretto, i controlli passivi sono molto meno insistenti , diciamo quindi che tra i due istituti c’è una grossa discriminante, quella dell’accountability.

 

L’aver tolto dal codice degli appalti i termini  “adeguatamente , motivato” certamente non significa che le acquisizioni possono farsi senza logia e senza confronto, tanto è vero che la norma non può che essere ispirata dagli articoli 97 Cost e 3 comma 1 della L. 241/90 .

 

Fine prima parte.

Le prime nuove sul Codice dei Contratti Pubblici ver 2.0, altre novità

Nell’ultimo post ho analizzato le modifiche apportate dal correttivo al CCP di maggiore impatto per gli OE.

Ora, velocemente vediamo le novità più importanti per le SA.

– Qualificazione per la programmazione degli acquisti a partire da 40000 €  ( anche con la ISO 37001, si ricorda che la Consulenti Associati è gia presente in MEPA per la redazione di modelli atti a chiedere la certificazione )

– costo della manodopera: se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d’asta

– albo dei collaudatori: è stato inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo

– modifica dell’articolo 36 comma 2 lett. a), non occorre invitare più operatori economici per l’affidamento diretto

– semplificazione sui controlli ( articolo 13 L. 180/11 )

 

Si fa notare che le modifiche all’articolo 36 comporteranno l’obbligo di rispettare l’articolo 30 del CCP e 97 Costituzione, e leggendo tra le righe, rappresentano una vera e propria presa di posizione del legislatore sulle soft law ( cfr delib 1097/16 ANAC)

Le prime nuove sul Codice dei Contratti Pubblici ver 2.0

Queste solo alcune delle tante novità …la storia continua

1) Tolta la sanzione per il ricorso al soccorso istruttorio ( è stata introdotta una penalità per il rating di impresa)

2) Riduzione di un ulteriore 50 % sull’importo della cauzione per le piccole e micro imprese

3) Riforma profonda dell’articolo 105 ( sub appalto)

4) Previsto il sub appalto anche per servizi e forniture

5) Allert sul sub appalto per lavori ” attenzionati ” dall’articolo 1 comma 53 della l. 190/12

6) Ora il RUP, con forme motivazione, può essere membro di commissione valutativa ( art 77 co 4)

7) Riforma e declassamento del rating di impresa, da qualificante a premiante per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa

 

…e non finisce qui.

 

 

 

CODICE DEGLI APPALTI 2.0

Il giorno 19 Aprile sarà pubblicato in GURI il correttivo degli appalti, grandi novità per la qualificazione del fornitore e soprattutto per la qualificazione della stazione appaltante.

Alcune semplificazioni che vanno a coordinarsi con lo stauto delle imprese , in particolare con l’articolo 13 della L. 180/11.

In programmazione diverse giornate formative.

il nuovo articolo 36 comma 2 lett.a degli appalti

Riporto il progetto di modifica degli affidamenti diretti per rendere piu chiare le cose sulle procedure di acquisto :

Art.

ART. 13 (Modifiche all’articolo 32 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50)

1. All’articolo 32 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2, è inserito, in fine, il seguente periodo: “Per gli affidamenti di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), la stazione appaltante può avviare la procedura di affidamento diretto tramite determina a contrarre, o atto equivalente che contenga, in modo semplificato, l’oggetto dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le ragioni della scelta e il possesso dei requisiti di carattere generale.”;

 

Ovviamente cambiano anche i controlli ( snellendo il processo)

ART. 15 (Modifiche all’articolo 36 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50)

….

5. Nel caso in cui la stazione appaltante abbia fatto ricorso alle procedure negoziate, la verifica dei requisiti avviene esclusivamente sull’aggiudicatario. La stazione appaltante può comunque estendere le verifiche agli altri partecipanti. Le stazioni appaltanti devono verificare il possesso dei requisiti economici e finanziari e tecnico professionali se richiesti nella lettera di invito o nel bando di gara. Ai fini dell’aggiudicazione, nei casi di cui al comma 2, lettera a), le stazioni appaltanti, relativamente ai requisiti di carattere generale, verificano esclusivamente il documento unico di regolarità contributiva (DURC) e quanto previsto dal comma 5, lettera b), dell’articolo 80.”;

 

 

A presto, ci sentiamo per le modifiche definitive in GU.

Differenze tra esenzione ed esclusione dell’IVA, come incidono le voci sulle gare di appalto e sull’ANTIRICICLAGGIO nelle PA.

Analizzando la documentazione fiscale di diverse PP AA , son saltate fuori diverse fatture emesse per l’importo complessivo con l’esclusione dell’IVA ai sensi dell’articolo 15 del DPR 633/72.

Il caso è da tenere sotto controllo per le implicazioni che analizzeremo a breve, ma prima facciamo una distinzione tra l’esenzione e l’esclusione dall’Imposta sul Valore Aggiunto anche se sommaria per non complicare la lettura :

– le operazioni escluse, sono disciplinate in via generale dagli articoli 7 e 74 del DPR 633/72, e nello specifico ( nella maggior parte dei casi ) dall’articolo 15 che  riporto :

  Esclusioni dal computo della base imponibile        ((Non concorrono a formare la base imponibile:         1)  le  somme  dovute  a  titolo  di  interessi moratori o di     penalita'  per  ritardi  o  altre  irregolarita' nell'adempimento     degli obblighi del cessionario o del committente;         2)  il  valore  normale  dei  beni ceduti a titolo di sconto,     premio  o  abbuono  in  conformita'  alle  originarie  condizioni     contrattuali,  tranne  quelli  la  cui  cessione  e'  soggetta ad     aliquota piu' elevata;         3)  le  somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni     fatte in nome e per conto della controparte, purche' regolarmente     documentate;         4) l'importo degli imballaggi e dei recipienti, quando ne sia     stato espressamente pattuito il rimborso alla resa;         5)  le  somme  dovute  a  titolo  di rivalsa dell'imposta sul     valore aggiunto.       Non  si  tiene conto, in diminuzione dell'ammontare imponibile,     delle  somme  addebitate  al  cedente  o  prestatore  a titolo di     penalita'  per ritardi o altre irregolarita' nella esecuzione del     contratto)). 

Commercialmente la maggior parte dei casi in cui una PA riceve una fattura escluso articolo 15 si riferisce al comma 3,  quasi mai tutto l’importo è soggetto all’esclusione, faccio un esempio :
Una fattura per il sito web potrebbe essere di questo tipo :
– Spese anticipate per il servizio di hosting € 100.00 iva esclusa articolo 15 DPR 633/72
– compenso per la realizzazione della pagina istituzionale  € 2000.00 iva al 22%
E’ chiaro che il fornitore del servizio ha speso 100 euro ( comprensivo di iva) in nome e per conto della PA e che ci guadagna 2000 euro.
ESENZIONE DI IVA.
L’esenzione di iva non rientra  nei requisiti degli articoli  7 e 74 del DPR IVA ma per alcuni motivi l’ iva è  pari a 0, sono i casi elencati dall’articolo 10 del DPR che non riporto per la lunghezza.
Le operazioni esenti sono soggette ad imposto di bollo qualora  superiori ad  € 77,47.
Ma perchè parlare del testo unico dell’imposta sul valore aggiunto ?…. ecco il nodo della questione…..
Chi partecipa ad una gara di appalto deve avere un profitto d’impresa, tanto è vero che le offerte anomale ai sensi dell’articolo 97 del D.lgs 50/16 vanno valutate ( scartate).
Presentare indi, una fattura per un solo servizio od opera o fornitura, completamente esclusa dall’iva, significa che fornisco qualcosa, ad esempio un Personal Computer ad EURO 1500 non guadagnandoci nulla, ho solo agito come mandantario della PA per la conclusione di un contratto, caso ANOMALO, irreale.
In tutto questo  nasce un altro adempimento da farsi, infatti il DM 25/09/2015 attua l’articolo 1 comma 2 lett r del D.Lgs 231/07, indicanco i segnali di anomalia per le segnalazioni ANTIRICLAGGIO ( vecchio post ) e tra gli elementi “sospetti” c’è proprio la partecipazioni a lucro ZERO da parte di soggetti economici ( commerciali) .
L’improvvisazione diviene sempre più pericolosa, una volta rilevata l’operazione sospetta, questa deve essere “trattata” ed è cura del RUP e del RPC o del referente del RPC fare le segnalazioni ex articolo 41.

 

Nuova Modalità e tempi del CIG, sanzioni

Con la recente deliberazione n. 1 dell’11 gennaio 2017 l’Autorità Anticorruzione
ha impartito nuove  indicazioni operative per il corretto perfezionamento del
codice identificativo della gara (CIG).

Tra le nuove prescrizioni impartite su iniziativa dell’ANAC si segnalano, in particolare, le seguenti:  1. le stazioni appaltanti sono tenute ad acquisire il relativo CIG solo prima dell’indizione della  procedura;  2. entro il termine massimo di novanta giorni dall’acquisizione del CIG, il RUP è tenuto ad accedere  nuovamente al sistema SIMOG e a inserire a sistema la data di pubblicazione della procedura e il  termine per la presentazione delle offerte. Sia pur nel silenzio della delibera, le predette attività  non potranno essere materialmente realizzate per i CIG acquisiti in forma semplificata (SMARTCIG),
fatta salva la possibilità, da parte di ANAC, di modificare il relativo software ed introdurre,  anche per gli SMART, i relativi nuovi adempimenti;  3. entro il termine massimo di novanta giorni dall’acquisizione del CIG, se la stazione appaltante ha  ritenuto di non andare avanti con la procedura, il RUP deve provvedere alla cancellazione del  codice sul sistema SIMOG (nulla si dice, anche in questo caso, per quanto concerne gli SMART CIG);  4. entro il termine massimo di novanta giorni dalla entrata in vigore della predetta deliberazione n.  1/2017 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 01.02.2017), il RUP deve perfezionare tutti i CIG  precedentemente acquisiti sul sistema SIMOG e non ancora perfezionati.  Il mancato rispetto dei nuovi adempimenti comporterà, rispettivamente:  a. l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria:  i. da un minimo di euro 250,00 ad un massimo di euro 25.000,00 per i RUP che  rifiutano od omettono, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o di  esibire i documenti richiesti dall’Autorità;
ii. da un minimo di euro 500,00 ad un massimo di euro 50.000,00 per i RUP che  forniscono informazioni o esibiscono documenti non veritieri;  b. la cancellazione automatica del CIG non perfezionato;  c. la perseguibilità della stazione appaltante che abbia utilizzato il CIG cancellato, per  violazione delle norme:  i. sulla trasmissione delle informazioni obbligatorie all’Autorità (monitoraggio  SIMOG);  ii. sulla contribuzione di gara;  iii. sulla tracciabilità dei pagamenti (legge n. 136/2010);  d. la responsabilità penale (non è chiaro, peraltro, in relazione a quale precisa fonte  normativa);  e. la responsabilità erariale.  A fondamento dei nuovi obblighi, ANAC evidenzia che “dalle verifiche compiute dell’Autorità sul sistema  SIMOG, relativamente agli anni pregressi, non risultano perfezionati svariati CIG” e che ciò, tra l’altro,  arreca “un danno in termini contributivi all’Autorità”, anche perché il mancato perfezionamento del CIG
non consente agli operatori economici di procedere, a loro volta, al pagamento del contributo posto a loro  carico.  I nuovi adempimenti si aggiungono ad un’ampia serie di prescrizioni che i responsabili del procedimento  devono adempiere, pena l’applicazione di specifiche e gravose sanzioni. Di seguito si segnalano, a tale  proposito, alcuni adempimenti, con un’elencazione – in ordine sparso – che vuole essere soltanto  esemplificativa e che risulta, purtroppo, non esaustiva di tutti gli svariati compiti assegnati al responsabile  del procedimento.  Più in particolare, il RUP incaricato di seguire l’affidamento di un contratto pubblico dovrà sempre avere  cura, quantomeno, di:  1. scaricare il bollettino MAV sul sito di ANAC per pagare, ogni quadrimestre, i contributi dovuti  all’Autorità, pena l’attivazione della procedura per la riscossione coattiva; si segnala, peraltro, che  dalla delibera oggetto di esame è stato possibile apprendere che l’ANAC ha anche adottato  un’apposita ed ulteriore delibera con la quale disciplina la misura della contribuzione dovuta per  l’anno 2017 (i contenuti di tale delibera, tuttavia, non risultano esser stati ancora pubblicati sul sito  dell’Autorità né in Gazzetta Ufficiale, con la conseguenza che, attualmente, non è dato di conoscere  se la contribuzione da versare nel 2017 a favore di ANAC resterà invariata rispetto al 2016, o se la  stessa subirà aumenti oppure ‒ insperate ‒ diminuzioni);  2. effettuare tutti gli adempimenti in materia di trasparenza disciplinati dall’art. 29 d.lgs. n. 50/2016,  pubblicando (nel rispetto della delibera ANAC n. 1310/2016) gli atti della procedura:  a. sul profilo del committente della stazione appaltante;  b. sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (oppure all’interno del  corrispondente sito regionale);  c. sulla piattaforma digitale istituita presso l’ANAC (attualmente non attiva);  3. curare la raccolta dei dati necessari ai fini della successiva trasmissione annuale all’ANAC ai fini del  rispetto della normativa anticorruzione, ai sensi dell’art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012;  4. verificare che tutte le fatture elettroniche fatte pervenite dagli operatori economici siano state  corredate di CIG (ed, eventualmente, del codice unico di progetto ‐ CUP);  5. curare gli adempimenti connessi al Sistema informatico di monitoraggio delle opere incompiute SIMOI;  6. curare gli adempimenti connessi alla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche ‐ BDAP;  7. curare l’effettuazione dei controlli (senza limiti minimi di importo) sull’effettivo possesso, da parte  dell’operatore economico dei requisiti di cui all’art. 80 d.lgs. n. 50/2016, consistenti nella richiesta,  quantomeno, dei seguenti certificati:  a. visura camerale;  b. casellario giudiziario relativo a presidente del consiglio di amministrazione, amministratore  unico,  amministratori delegati (anche se titolari di una delega limitata a determinate  attività ma che per tali attività conferisca poteri di rappresentanza), membri del collegio  sindacale (nelle società con sistema di amministrazione  tradizionale), membri del comitato  per il controllo sulla gestione (nelle società con sistema di amministrazione monistico),  membri del consiglio di gestione e ai membri del consiglio di sorveglianza (nelle società con  sistema di amministrazione dualistico) nonché institori, procuratori ad negotia, dipendenti  o i professionisti ai quali siano stati conferiti  significativi poteri di direzione e gestione  dell’impresa, revisori contabili e componenti dell’organismo di vigilanza di cui all’art. 6 del  d.lgs.  n. 231/2001 (in questo senso cfr. comunicato ANAC del 26.11.2016);  c. acquisizione dell’autocertificazione, della comunicazione o dell’informazione antimafia nel  rispetto di quanto previsto nel d.lgs. n. 159/2011 in relazione all’importo contrattuale (con

precisazione che, in caso di informazione, sarà necessario acquisire anche i dati di familiari  conviventi maggiorenni non residenti all’estero dei soggetti indicati all’art. 85 del codice  antimafia). Per inciso, le informazioni antimafia non sono acquisibili con AVCPASS ma  mediante accesso all’applicativo SICEANT gestito dal Ministero dell’Interno;  d. annotazioni riservate scaricabili all’interno del portale ANAC;  e. certificato dell’Agenzia delle entrate, con trasmissione di apposita posta elettronica  certificata allo specifico ufficio competente in base alla sede dell’impresa (non esistendo un  sistema centralizzato di verifica);  f. certificato di ottemperanza alle norme sulle assunzioni dei disabili (quando l’impresa è  soggetta al rispetto delle relative disposizioni);  g. durc (non acquisibile con AVCPASS ma esclusivamente accedendo al Durc online);  8. verificare la corretta iscrizione della stazione appaltante nell’Anagrafe Unica delle Stazioni  Appaltanti all’interno del portale ANAC, al fine di evitare la declaratoria di nullità dei contratti;  9. segnalare all’Anticorruzione, ai fini dell’esercizio del potere sanzionatorio, gli operatori economici  nei cui confronti sussistono cause di esclusione ex art. 80 del d.lgs. n. 50/2016, utilizzando, a tali  fini, gli appositi modelli predisposti e periodicamente aggiornati da ANAC (cfr., da ultimo, il  comunicato del 21 dicembre 2016);  10. adempiere alle prescrizioni dettate dal Piano di prevenzione della corruzione adottato dalla propria  amministrazione di appartenenza in materia di affidamento di appalti e concessioni.   Quelli appena ricordati sono alcuni degli adempimenti che si sommano e si cumulano alle attività che i RUP  devono adempiere ai fini del rispetto del d.lgs. n. 50/2016 (che era stato presentato, dal Legislatore del  2016, come il codice che avrebbe semplificato le procedure per l’affidamento di appalti e concessioni).   È del tutto evidente che in questo contesto, considerata la notevole mole di adempimenti che  quotidianamente vengono imposti, sembra essere sempre più complicato, per il RUP, il poter realmente:  a. verificare e vigilare sul rispetto delle prescrizioni contrattuali nelle concessioni (come prescritto  all’art. 31, comma 4, lettera i) del nuovo codice);  b. garantire il controllo effettivo sull’esecuzione delle prestazioni, mediante accessi, diretti e  programmati, sul luogo dell’esecuzione stessa, nonché mediante l’effettuazione di verifiche, anche  a sorpresa, sull’effettiva ottemperanza a tutte le misure mitigative e compensative, alle prescrizioni  in materia ambientale, paesaggistica, storico‐architettonica, archeologica e di tutela della salute  umana impartite dagli enti e dagli organismi competenti (ai sensi dell’art. 3, comma 12 codice; ad  integrazione dei vari obblighi posti in capo ai RUP, occorrerà tenere conto, naturalmente, anche di  quanto previsto all’interno della deliberazione ANAC n. 3/2016);  c. eseguire in corso d’esecuzione le verifiche sostanziali circa l’effettivo possesso dei requisiti e delle  risorse oggetto dell’avvalimento da parte dell’impresa ausiliaria, nonché l’effettivo impiego delle  risorse medesime nell’esecuzione dell’appalto, accertando, in corso d’opera, che le prestazioni  oggetto di contratto sono svolte direttamente dalle risorse umane e strumentali dell’impresa  ausiliaria che il titolare del contratto utilizza in adempimento degli obblighi derivanti dal contratto  di avvalimento nonché trasmettendo all’ANAC tutte le dichiarazioni di avvalimento, indicando  altresì l’aggiudicatario, per l’esercizio della vigilanza, e per la prescritta pubblicità (art. 89, comma 9  codice);  d. procedere al pagamento delle fatture entro i termini di legge, pena l’applicazione degli interessi  moratori (d.lgs. n. 231/2002).  Il quadro normativo, insomma, non appare incoraggiante, concentrato com’è sulle attività “burocratiche”  piuttosto che su di una sostanziale attività di verifica circa la corretta esecuzione del contratto pubblico. 

Si noti bene, da ultimo, che il nuovo codice degli appalti e delle concessioni si è espressamente premurato  di prevedere che l’ufficio di responsabile unico del procedimento è obbligatorio e che lo stesso non può  essere rifiutato.

Incarichi legali ormai fuori dall’ intuitu personae

Una previsione gravida di molti significati, tale addirittura da escludere che perfino la “consulenza” legale possa più essere considerata alla stregua di prestazione d’opera intellettuale e, dunque, quale lavoro autonomo, per sua natura estraneo alla disciplina del codice dei contratti.
Andiamo, allora, con ordine. Non vi è alcun dubbio, ai sensi dell’Allegato IX, che così li qualifica, che sono “servizi legali” da assoggettare alla disciplina particolare degli articoli 140, 143 e 144, tutti i servizi legali “non esclusi” per effetto dell’articolo 17, comma 1, lettera d), del codice.
Quali sono questi servizi? L’Allegato IX ce li evidenzia, riferendosi ai codici del vocabolario comune degli appalti. Elenchiamoli:

a) 79100000-5 | Servizi giuridici

a.1) 79110000-8 | Servizi di consulenza giuridica e di rappresentanza

a1.1) 79111000-5 | Servizi di consulenza giuridica
a.1.2) 79112000-2 | Servizi di rappresentanza legale

a.1.2.1) 79112100-3 | Servizi di rappresentanza delle parti interessate

b) 79120000-1 | Servizi di consulenza in materia di brevetti e diritti d’autore

b.1) 79121000-8 | Servizi di consulenza in materia di diritti d’autore

b.1.1.) 79121100-9 | Servizi di consulenza in materia di diritti di autore di software

c) 79130000-4 | Servizi di documentazione e certificazione giuridica

c.1) 79131000-1 | Servizi di documentazione

c.2) 79132000-8 | Servizi di certificazione

c.2.1) 79132100-9 | Servizi di certificazione della firma elettronica

d) 79140000-7 | Servizi di consulenza e informazione giuridica

e) 75231100-5 | Servizi amministrativi connessi ai tribunali

Linee GUIDA ANAC

Per semplicità vi allego le prime quattro linee guida ANAC.

 

 

Linea_guida_n1SIA___1411016.pdf
Linee_Guida_OEPV___n__2_1005_2016_1.pdf
Determina1096_Linee_Guida_N3.pdf
Linee_guida_n4_Del_1097_2016.pdf

Pubblicata LG n.2 ANAC Offerta economicamente più vantaggiosa

L’argomento è già più volte stato trattato dallo scrivente, le LL.GG:, ricalcano fedelmente gli allegati al vecchio DPR 207/10.

In allegato il materiale ANAC.

 

Linee_Guida_OEPV___n__2_1005_2016.pdf

Linee guida AGID. Pubblicazione

Sono state pubblicate le prime linee guida volute dall’Agid e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Queste LLGG sono state sviluppate nell’ambito del FORUM SULLA CONSERVAZIONE DIGITALE del quale sono membro.

LE prime indcazioni rguardano :

* Titolario di classificazione per il protocollo della PA

* Redazione di linee guida sulla pubblicità legale dei documenti e sulla conservazione dei siti web delle PA ( dove io sono co-firmatario)

GLi argomenti sono di estrema attualità e strategici per l’attuazione del regolamento eIDAS, il DPCM 13/12/13 e 13/11/14, nonchè del nuovo prossimo CAD.

Invito tutte le PA a rivedere bene i propri processi interni.

Il countdown è iniziato e manca poco tempo per mettersi in regola.

Questo il link del materiale messo a disposizione dall’AgID e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

 

Oltre alla RDO ed all’ODA…TRATTATIVA DIRETTA

Nell’ambito del MEPA viene istituita la possibilità di utilizzare una nuova procedura per eseguire l’affidamento.

Oltre all’Ordine Diretto e alla Richiesta di Offerta, gli utenti delle Pubbliche Amministrazioni potranno selezionare nel Carrello degli acquisti la “Trattativa Diretta”.

La trattativa diretta si configura infatti come una modalità di negoziazione, semplificata rispetto alla tradizionale RDO, rivolta ad un unico operatore economico.

Come la RdO, la Trattativa Diretta può essere avviata da un’offerta a catalogo o da un oggetto generico di fornitura (metaprodotto) presente nella vetrina della specifica iniziativa merceologica. Non dovendo garantire pluralità di partecipazione, la Trattativa Diretta non ne presenta le tipiche richieste informative (criterio di aggiudicazione, parametri di peso/punteggio, invito dei fornitori, gestione dei chiarimenti, gestione delle Buste di Offerta, fasi di aggiudicazione). Viene indirizzata ad un unico Fornitore, e risponde a due precise fattispecie normative:

  • Affidamento Diretto, con procedura negoziata , ai sensi dell’art.36, comma 2, lettera A) – D.Lgs. 50/2016
  • Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, con un solo operatore economico , ai sensi dell’art.63 D.Lgs. 163/2006 163/2006 (per importi fino al limite della soglia comunitaria nel caso di Beni e Servizi, per importi fino a 1 milione di € nel caso di Lavori di Manutenzione)


Gli oggetti di fornitura richiesti possono appartenere anche a Bandi diversi, in tal caso il Fornitore dovrà essere abilitato a tutti i Bandi oggetto della trattativa per poter sottomettere la propria offerta.

Come per la RDO, anche nella trattativa diretta le operazioni di trasmissione della richiesta, di risposta del fornitore e dell’eventuale formalizzazione del contratto, vanno effettuate a sistema, secondo le consuete modalità di formalizzazione (caricamento a sistema dei documenti firmati digitalmente).

PTTI PROPOSTO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE “INADEGUATO”

PTTI USR CAMPANIA .

 

L’USR Campania ha inviato alle I.S. un modello di PTTI per agevolarle nella redazione del piano.

 

“STRANAMENTE” è sfuggito che il piano non dovrà più chiamarsi PTTI ma “Coordinamento con

 

il Piano triennale per la prevenzione della corruzione” come chiaramente detto all’articolo 10

 

comma 1 lettera a) del D.lgs 97/16.

 

A ben vedere, inoltre, sono richiamate nelle “norme di riferimento” anche quelle inapplicabili alle Istituzioni Scolastiche, e.g. l’articolo 14 del 33/13 che verrà modificato intimamente a partire dall’entrata in vigore del D.Lgs 97/16 .

 

Ancora è importantissimo ricordare che il FOIA, gli appalti ed il CAD viaggeranno di pari passo quindi è chiaramente inadeguato il PTTi che dovrebbe chiamarsi COORDINAMENTO CON il PTPC .

 

E’ inadeguato anche perché stereotipato, occorre solo mettere nome dell’ISA e del DS, un po’ come se in in piano di sicurezza dei lavoratori cambiassimo solo il nome del Titolare.

 

Vi invito a riflettere sulle scelte, anche perché la verifica sull’adeguatezza del piano è onere dell’ANAC e non dell’USR , e negli ultimi mesi MIUR, USR ed associazioni ne hanno fatto di gaffe sull’anticorruzione , ma non voglio fare polemiche, in fondo per tutti resto un “terrorista dell’informazione”.

 

Altra cosa “strana” è la stipulazione richiesta del patto d’integrità con i fornitori, che voglio ricordare è obbligatorio per avere il rating d’impresa, elemento ormai essenziale per contrarre la PA, cfr art 83 comma 10 D.Lgs 50/16.

 

Questo è la prova che il detto meglio tardi che mai non funziona nella PA.

Si consiglia anche di leggere :

Nuovo decreto sulla trasparenza e FOIA, obblighi anche per le Istituzioni Scolastiche.

Pubblicato il D.Lgs 97/2016 attuativo dell’articolo 7 L. 124/2015

Fasi del Nuovo codice appalti

Procedura nomina RT e RPC

Chiarimenti sul PTTI

 

 

 

Nuovo decreto sulla trasparenza e FOIA, obblighi anche per le Istituzioni Scolastiche.

Il D.Lgs 97/2016 è rivolto a tutte le PA ed a tutte le istituzioni anche privatistiche che sono richiamate direttamente dal decreto.

 

Chiaramente siamo ben lontani da una disciplina che avrebbe dovuto introdurre in Italia in paradigma del FOIA , ma già a parlarne è una buona cosa.

 

 

 

Il D.Lgs in esame in realtà modifica, novandolo, il vecchio 33/13 raccogliendo alcune perplessità trattate in dottrina e tramutandole in legge scritta .

 

L’articolo 3 come già detto fa chiarezza sull’ambito di applicazione della nuova disciplina sulla trasparenza richiamando l’articolo 1 comma 2 del D.Lgs 165/01, ed aggiungendo “nero su bianco” in maniera direi ripetitiva gli altri destinatari dell’applicazione normativa.

 

L’articolo 4, all’ultimo richiamo , introduce una chiara clausola di salvaguardia delegando l’ANAC ad una disciplina semplificativa per i comuni con popolazione inferiore ai 15000 abitanti e per gli Ordini Professionali .

 

E’ importante notare che non c’è nessuna deroga per le Istituzioni Scolastiche, come già ampliamente trattato da una parte di esperti “non faziosi” cfr. lo scrivente ed Orizzonte Scuola, oltre che dall’ Huffington Post .

 

Tralasciando il fulcro del nostro proto-FOIA, cioè le modifiche all’articolo 5 del 33/13 apportate dal D.Lgs 97/2016 entrerei nel tecnico analizzando gli istituti che hanno creato maggiori problemi applicativi .

 

L’articolo 13 d D.lgs 97/2016 cambia l’articolo 14 del D.Lgs 33/13 sin dalla rubricazione che da “Obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico “ diventa

 

Obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico “ .

 

Ma la più incisiva modificazione è palesata dal comma b dell’articolo 1 dello stesso articolo che trasforma ( con grossa mia soddisfazione e di tutti i tecnici del settore ) “le pubbliche amministrazioni pubblicano con riferimento a tutti i propri componenti” in “lo Stato, le regioni e gli enti locali pubblicano”

 

Questa importante variazione permette di non applicare più l’articolo 2 della L. 441/82 alle piccole realtà, procedura gravosa e che diverse volte ha creato più danni interni che vantaggi pubblicistivi verso l’esterno .

 

Altra modifica incisiva è data all’articolo 15 del decreto trasparenza dall’articolo 14 dl c.d. FOIA, infatti il monitoraggio ora è spostato solo sugli incarichi di collaborazione e consulenza tralasciando gli incarichi dirigenziali .

 

 

Il punto cruciale del decreto tuttavia è da ricercarsi all’articolo 42, le disposizioni transitorie, ove è chiarito che :

* tutte le PA ( e gli altri coinvolti ) devono adeguarsi entro un anno facendo una ricognizione di tutti gli adempimenti di cui sono manchevoli in modo da poter utilizzare meglio gli “OPEN DATA”, tenendo anche conto dell’allegato B del D.Lgs 97/2016 che riporto in copia subito appresso .

     ALLEGATO B (articolo 9-bis)         ==================================================================  |   |              |            |                 |   Obblighi   |  |   |              |  Amm. che  |     Norma/e     | previsti dal |  |   |  Nome della  | detiene la |  istitutiva/e   | d.lgs. n. 33 |  |   |  banca dati  | banca dati |della banca dati |   del 2013   |  +===+==============+============+=================+==============+  |   |              |            |                 |Art. 15 (tito-|  |   |              |            |                 |lari di inca- |  |   |              |            |                 |richi di      |  |   |              |            |                 |collabora-    |  |   |              |            |                 |zione o consu-|  |   |              |            |                 |lenza);       |  |   |              |            |                 |art. 17 (dati |  |   |              |            |                 |relativi al   |  |   |              |            |                 |personale non |  |   |              |            |                 |a tempo       |  |   |              |            |                 |indeter-      |  |   |              |            |- Artt. 36,      |minato);      |  |   |              |            |co. 3, e 53 del  |art. 18 (dati |  |   |              |            |d.lgs. n. 165 del|relativi      |  |   |              |            |2001;            |agli inca-    |  |   |              |            |- art. 1,        |richi         |  |   |              |            |co. 39-40,       |conferiti ai  |  |   |              |            |della legge      |dipendenti    |  |1. |   Perla PA   |   PCM-DFP  |n. 190 del 2012  |pubblici)     |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |                 |Art. 16, co.  |  |   |              |            |                 |1-2 (dota-    |  |   |              |            |                 |zione orga-   |  |   |              |            |                 |nica e costo  |  |   |              |            |                 |del personale |  |   |              |            |                 |con rapporto  |  |   |              |            |                 |di lavoro a   |  |   |              |            |                 |tempo indeter-|  |   |              |            |                 |minato);      |  |   |              |            |                 |art. 17 (dati |  |   |              |            |                 |relativi al   |  |   |              |            |                 |personale     |  |   |              |            |                 |non a tempo   |  |   |              |            |                 |indeter-      |  |   |              |            |                 |minato);      |  |   |              |            |                 |art. 21, co. 1|  |   |              |            |                 |(dati sulla   |  |   |    SICO -    |            |                 |contratta-    |  |   | Sistema Cono-|            |                 |zione col-    |  |   | scitivo del  |            |                 |lettiva       |  |   |  personale   |            |                 |nazionale);   |  |   |  dipendente  |            |                 |art. 21, co. 2|  |   |  dalle Am-   |            |Artt. 40-bis, co.|(dati sulla   |  |   |  ministra-   |            |3, e 58-62 del   |contratta-    |  |   |  zioni pub-  |   MEF-RGS  |d.lgs. n. 165 del|zione integra-|  |2. |    bliche    |   (IGOP)   |2001             |tiva)         |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |                 |Art. 21, co. 1|  |   |              |            |                 |(dati sulla   |  |   |              |            |                 |contrattazione|  |   |              |            |                 |collettiva    |  |   |              |            |                 |nazionale);   |  |   |              |            |                 |art. 21, co. 2|  |   |   Archivio   |            |Artt. 40-bis, co.|(dati sulla   |  |   |   contratti  |            |5, e 47, co. 8,  |contratta-    |  |   |  del settore |            |del d.lgs. n. 165|zione integra-|  |3. |   pubblico   | ARAN CNEL  |del 2001         |tiva)         |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |                 |Art. 22 (dati |  |   |              |            |                 |relativi ai   |  |   |              |            |                 |soli Enti     |  |   |              |            |                 |locali riguar-|  |   |              |            |                 |danti enti    |  |   |              |            |                 |pubblici      |  |   |              |            |                 |vigilati,     |  |   |              |            |                 |enti di di-   |  |   |              |            |                 |ritto privato |  |   |              |            |                 |in controllo  |  |   |              |            |                 |pubblico,     |  |   |   SIQuEL -   |            |                 |parteci-      |  |   |Sistema Infor-|            |                 |pazioni in so-|  |   |    mativo    |            |Art. 1, co. 166- |cieta' di     |  |   | Questionari  | Corte dei  |167, della legge |diritto pri-  |  |4. | Enti Locali  |   conti    |n. 266 del 2005  |vato)         |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |                 |Art. 22, commi|  |   |              |            |                 |1 e 2 (dati   |  |   |              |            |                 |relativi a    |  |   |              |            |                 |societa', enti|  |   |              |            |                 |pubblici e    |  |   |              |            |                 |enti di       |  |   |              |            |                 |diritto pri-  |  |   |              |            |                 |vato parte-   |  |   |              |            |                 |cipati dalle  |  |   |              |            |                 |ammini-       |  |   |              |            |                 |strazioni     |  |   |              |            |                 |pubbliche o   |  |   |              |            |                 |in cui le Am- |  |   |              |            |                 |ministra-     |  |   |              |            |                 |zioni nomi-   |  |   |              |            |                 |nano propri   |  |   |              |            |                 |rappresen-    |  |   |              |            |                 |tanti negli   |  |   |              |            |- Art. 2, co.    |organi di go- |  |   |              |            |222, della legge |verno);       |  |   |              |            |n. 191 del 2009; |art. 30       |  |   |              |            |- art. 17, co.   |(dati rela-   |  |   |              |            |3-4, del decreto-|tivi a beni   |  |   |              |            |legge n. 90 del  |immobili      |  |   |              |            |2014, conver-    |posseduti o   |  |   |              |            |tito, con modifi-|detenuti      |  |   |              |            |cazioni, dalla   |delle ammini- |  |   |  Patrimonio  |            |legge n. 114 del |strazioni     |  |5. |   della PA   |   MEF-DT   |2014             |pubbliche)    |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |- Art. 1, co. 10,|              |  |   |              |            |del decreto-legge|              |  |   |              |            |n. 174 del 2012, |Art. 28, co. 1|  |   |              |            |convertito, con  |(pubblicita'  |  |   |              |            |modificazioni,   |dei rendi-    |  |   |  Rendiconti  |            |dalla legge n.   |conti dei     |  |   |  dei gruppi  |            |213 del 2012;    |gruppi consi- |  |   |  consiliari  | Corte dei  |- d.P.C.M. 21    |liari regio-  |  |6. |  regionali   |   conti    |dicembre 2012    |nali)         |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |                 |Art.29, co. 1 |  |   |              |            |                 |(bilanci      |  |   |              |            |                 |preventivi    |  |   |              |            |                 |e consuntivi  |  |   |              |            |                 |delle am-     |  |   |              |            |                 |ministrazioni |  |   |              |            |                 |pubbliche)    |  |   |              |            |                 |Art. 37,      |  |   |              |            |                 |comma 1,      |  |   |              |            |                 |lett. a), b), |  |   |              |            |                 |c) (informa-  |  |   |              |            |                 |zioni relative|  |   |              |            |                 |alle procedure|  |   |              |            |                 |per l'affida- |  |   |              |            |                 |mento e       |  |   |              |            |- Art. 13 della  |l'esecuzione  |  |   |              |            |legge n. 196 del |di opere  e   |  |   |              |            |2009;            |e lavori)     |  |   |              |            |- decreto        |Art. 38,      |  |   |              |            |del Ministro     |Pubblicita'   |  |   |              |            |dell'economia e  |dei processi  |  |   |              |            |delle finanze n. |di pianifi-   |  |   |              |            |23411 del 2010;  |cazione,      |  |   | BDAP - Banca |            |- d.lgs. n. 229  |realizzazione |  |   | Dati Ammini- |            |del 2011;        |e valutazione |  |   |  strazioni   |            |- d.lgs. n. 228  |delle opere   |  |7. |  Pubbliche   |   MEF-RGS  |del 2011;        |pubbliche     |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |  REMS (Real  |            |                 |              |  |   |Estate Manage-|            |                 |              |  |   | ment System) |            |                 |              |  |   |- Sistema di  |            |                 |              |  |   |  Gestione    |            |                 |              |  |   | degli Immo-  |            |                 |Art. 30 (beni |  |   | bili di Pro- |            |                 |immobili e    |  |   | prieta' Sta- |            |                 |gestione del  |  |8. |     tale     |   Demanio  |                 |patrimonio)   |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |                 |Art. 37, co. 1|  |   |              |            |                 |(informazioni |  |   |              |            |                 |relative      |  |   |              |            |                 |alle procedure|  |   |              |            |                 |per l'affida- |  |   |              |            |                 |mento e       |  |   |              |            |- Art. 62-bis    |l'esecuzione  |  |   |BDNCP - Banca |            |del d.lgs. n. 82 |di opere      |  |   |     Dati     |            |del 2005 ;       |e lavori      |  |   |  Nazionale   |            |- art. 6-bis del |pubblici,     |  |   |  Contratti   |            |d.lgs. n. 163    |servizi e     |  |9. |   Pubblici   |    ANAC    |del 2006         |forniture)    |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+  |   |              |            |                 |Art. 37, co. 1|  |   |              |            |                 |(informazioni |  |   |              |            |                 |zioni rela-   |  |   |              |            |                 |tive alle     |  |   |              |            |                 |procedure per |  |   |              |            |                 |l'affidamento |  |   |              |            |Artt. 66, co. 7, |e l'esecuzione|  |   |              |            |122, co. 5 e 128,|di opere e    |  |   |   Servizio   |            |co. 11, del      |lavori pub-   |  |   |   Contratti  |            |d.lgs. n. 163    |blici, servizi|  |10.|   Pubblici   |    MIT     |del 2006         |e forniture)  |  +---+--------------+------------+-----------------+--------------+

E’ da notare che non si tiene conto del D.Lgs 50/2016 , ma del previgente decreto 163,

 

 

Pubblicato il D.Lgs 97/2016 attuativo dell’articolo 7 L. 124/2015

Dal 23 Giugno entrerà in vigore la nuova norma sulla trasparenza e sull’anticorruzione .

Sono in programma lacune giornate di informazione generale sul :

* Nuovo codice degli appalti

* Dematerializzazione e nuovo CAD

* FOIA ( Freedom of Information Act )

Gli argomenti sono intimamente legati .

In sede formativa verrà simulata una procedura di acquisto di beni standardizzati investendo le norme di cui sopra.

CHi è interessato ad ospitare la formazione si faccia vivo,

 

vincenzo de prisco

 

 

Fasi del Nuovo codice appalti.

Una delle fasi fondamentali per le procedure ( e per ogni altrà attività discrezionale o dovuta ) è l’atto “determinante” la volontà di svolgere un’azione.

Si dice in giro che il nuovo codice ha inserito la determina a contrarre nelle fasi “negoziali” .
Ovviamente è un falso, la determina come anche nel previdente codice non è atto proprio della procedura degli acquisti ma semplicemente un atto infraprocedimentale di indirizzo, come, per intenderci , è scritto chiarmaente all’articolo all’articolo 32 comma 2 del 50/16 e che riporto :

“2. Prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti, in conformita’ ai propri ordinamenti, decretano o determinano di contrarre, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte.” .

Evidentemente non è solo un problema “squisitamente” dottrinale ma prevalentemente operativo, giusto per non far nascere confusione cogli strumenti deflattivi dell’opposizione .

Detto questo ricordo che l’unica norma che richiama i contenuti minimi della determina a contrarre è il TUEL, in particolare l’articolo 192 del D.Lgs 267/00 recita che :

1.  La  stipulazione  dei contratti deve essere preceduta da apposita determinazione del responsabile del procedimento di spesa indicante:    a) il fine che con il contratto si intende perseguire;    b)  l'oggetto  del  contratto, la sua forma e le clausole ritenute essenziali;    c)   le   modalita'   di   scelta  del  contraente  ammesse  dalle disposizioni   vigenti   in  materia  di  contratti  delle  pubbliche amministrazioni e le ragioni che ne sono alla base. 2.  Si applicano, in ogni caso, le procedure previste dalla normativa della  Unione  europea  recepita  o comunque vigente nell'ordinamento giuridico italiano.

-----------------------------------------------------------------

Affidamento diretto D.Lgs 50/2016.


Una determina potrebbe essere :
Vista l'esigenza di soddisfare il seguente interesse pubblico___________________
Si determina di avviare l'acquisto del bene "XJHKJHJH" che dovrà essere consegnato ed installato ......
Si affida direttaemnte ai sensi dell'articolo 36 comma 2 lett a del a con la seguente motivazione " unico concorrente sul mercato di riferimento (opp) da confronto informale con cataloghi, preventivi etc"
Si garantisce il rispetto dei principi di cui all'articolo 30 del D.Lgs 50/2016
E' fatta salva la verificazione dei requisiti di ordine generale di cui l'articolo 80 del D.Lgs 50/16

1. La stipulazione dei contratti deve essere preceduta da apposita determinazione del responsabile del procedimento di spesa indicante: a) il fine che con il contratto si intende perseguire; b) l’oggetto del contratto, la sua forma e le clausole ritenute essenziali; c) le modalita’ di scelta del contraente ammesse dalle disposizioni vigenti in materia di contratti delle pubbliche amministrazioni e le ragioni che ne sono alla base. 2. Si applicano, in ogni caso, le procedure previste dalla normativa della Unione europea recepita o comunque vigente nell’ordinamento giuridico italiano.
2. Prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti, in conformita’ ai propri ordinamenti, decretano o determinano di contrarre, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte.
Prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti, in conformita’ ai propri ordinamenti, decretano o determinano di contrarre, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte.

Acquisti fino a 40.000 € primi passi

Contratti sotto soglia e fino ad € 40.000

  1. Nomina del RUP.
    Occorre un atto formale fatto colle modalità dell’articolo 7 del D.Lgs 165/01 .
    IL RUP per fasce d’importo basse diviene anche progettista e verificatore.
    RIf. Art 31.
  2. Beni e servizi devono essere acquisti rispettando i principi di trasparenza e par condicio partecipatio, l’affidamento diretto non è la scelta naturale ma quella con un minore costo – opportunità.
    Rif. Art 36.
  3. Per acquisizione fino ad € 40.000 vige l’affidamento diretto
    Rif. Art 32 comma 2 lett a

 

Avvio e scelta

  1. Delibera ( determina ) a contrarre, utilizzare le indicazioni dell’articolo 192 del D.Lgs 267/00
    Si raccomanda di inserire nella delibera l’importo massimo stimato  ( tenete presente della L. 221/15)  . In pratica a differenza del D.Lgs 163/06 la determina a contrarre è atto procedimentale e non più atto interno di avvio al procedimento.
  2. Criteri di ordine generale dei concorrenti ( o del concorrente) desunti dall’articolo 80 del D.Lgs 50/2016.
  3. La scelta deve ( l’atto di affidamento) deve essere motivato dettagliatamente facendo “matchare” i criteri scirtti nella determinazione col profilo dell’aggiudicatario .
    Importa è ricordare che anche in caso di affidamento diretto occorre , pur se informalmente, confrontare almeno due offerte economiche.

 

Stipulazione.

Il contratto di importo non superiore a 40.000 € si conclude con il consueto scambio di corrispondenza commerciale ( si consiglia elettronica, tanto per prendere l’abitudine)

Rif. Art 36 comma 14

Per espressa previsione dell’articolo 36 comma 10 lett b non si applica lo stand stillperiod.

Il processo selettivo ( a partire dalla deliberazione a contrarre ) deve essere pubblicato sul profilo del committente.

 

 

Primi passi verso il nuovo codice appalti.

La soggezione che nasce dall’utilizzo di una procedura nuova è sempre forte, quando poi la procedura è quella delle acquisizioni non ne parliamo proprio, premetto che l’altro giorno quando ho visto a schermo del PC che era stato abrogato il 163 ho pianto….

 

Le fasi importanti e preparatorie ( nuove)

art 20 co.6- La programmazione biennale per gli acquisti di beni e servizi dal costo unitario pari o superiore ai 40.000 €, prima scadenza probabilemnte già ad ottobre

-art 29- Maggiore trasparenza in tutte le fasi ( comprese quelle di gestione finanziaria dell’intero iter )

art 30- Esplicito richiamo ai principi sociali ed ambientali ( anche a scapito dell’economicità )

-art 31- Maggiore chiarezza sui poteri del RUP e chiarezza sul fatto che per ogni procedura occorre nominarlo con atto separato

-art 32- Fasi delle procedure . Precisazione sulle differenze di aggiudicazione e stipulazione del contratto, è sempre fatto salvo il c.d. stand still period.

… to be continued…….

 

Per partecipare od organizzare seminari sul nuovo codice potete contattari al cell : 3389141276

oppure e mail segreteria@ca-campania.com

 

Prima pillola nuovo codice degli appalti

E’ stato pubblicato in GU il D.Lgs 50/2016.

Ricordo a tutti che gli acquisti in economia somo scomparsi dal nuovo codice e che le forme di stipula e le comunicazioni sono solo “DIGITALI”.

 

Apresto altre pillole.