ANNO ZERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

COme ricordato nei precedenti POST con l’entrata in vigore del DPCM 3/12/13, prodromico al DPCM 13/11/14 cambierà completamente il flusso lavorativo nelle PA.

Il lavoro da fare consiste in una riorganizzazione olistica dei flussi documentali e procedimentali.

E’ evidente che occorrono competenze trasversali nelle seguenti materie :

– Archivistica
– Corretto trattamento dei dati ( D.Lgs 196/03 )
– Trasparenza amministrativa tradizionale ( L. 241/90 )
– Trasparenza amministrativa avanzata ( D.Lgs 33/13 )
– Codice dell’amministrazione digitale ( D.Lgs 82/05 e D.Lgs 235/10)
– Procedure della PA ( DPR 445/00, D.Lgs 165/01, D.Lgs 163/06, DPR 207/10, NORME UNI ISO 27001 e 3100) .

L’invito è quello di non affidarvi a prestatori di servizi non qualificati che non farebbero altro che dequalificarvi il processo documentale ( e decisionale ) .

Sarebbe il caso di dare una rilettura al manuale ” L’ORECCHIO E L’EVOLUZIONE DELLE SPECIE, DALLA PA ALLA e-P.@” scritto nel 2007 da Elisa Carotenuto e Vincenzo De Prisco.

Si ricorda che lo scrivente :

*  ha dato notevole impulso all’utilizzo della firma qualificata ed alla PEC nelle PA

* è iscirtto all’albo degli esperti del Dipartiemento delle Funzione Pubblica

* è iscirtto nell’elenco dei consulenti della FormezPA

* fa parte del forum permanente sulla conservazione digitale del DigitPA.

Per qualsiasi informazioni chimate al n. 3389141276, vincenzo de prisco.

 

 

 

Scadenza del 12/10/15 in sintesi.

Entro il giorno 11/10/2015 dovrà essere operativo il “manuale di gestione” per il protocollo informatico di cui al D.P.C.M. 03/12/2013. Tale Manuale descrive le regole adottate dall’Ente per l’intero ciclo di vita della gestione documentale dei documenti che transitano per il protocollo, ed in particolare fissa tra l’altro, ai sensi dell’art. 5 c. 2:

  • le  modalità  di  utilizzo  di  strumenti  informatici  per  la formazione dei documenti informatici, ai sensi dell’art. 40, comma 1, del CAD;
  • la descrizione dei formati utilizzati dall’Ente;
  • l’insieme minimo dei metadati associati ai documenti;
  • le modalità di  formazione,  implementazione  e  gestione  dei fascicoli informatici relativi ai procedimenti e  delle  aggregazioni documentali informatiche con l’insieme minimo dei  metadati  ad  essi associati;
  • le  modalità  di   produzione   e   di   conservazione   delle registro  di   protocollo   informatico;
  • la descrizione funzionale ed operativa del  componente  «sistema di protocollo informatico» del sistema di  gestione  informatica  dei documenti con particolare riferimento alle modalita’ di utilizzo; 

Appare quindi chiaro che entro l’11/10/2015, si dovranno:

  • rivedere i processi organizzativi e produttivi dell’Ente;
  • aggiornare e/o attivare i nuovi software per il protocollo e la gestione documentale;
  • attivare i processi per la conservazione sostitutiva dei documenti digitali;
  • realizzare i corsi di formazione per buona parte del personale dipendente;
  • dotare tutto il personale con poteri di firma (rup, responsabili, etc.) di idoneo kit di firma digitale e di marche temporali;
  • nominare i responsabili per la conservazione, per la sicurezza il disaster recovery e la business continuity, per la gestione del protocollo, per il riversamento dei documenti digitali nei sistemi di conservazione.

SCADENZA del 12/10/2015. LA RIFORMA DEL CODICE 445, l’attuazione del CAD.

Si parte con la dematerializzazione.

 

Finalmente dopo dieci ci si muove “concretamente” verso l’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale.

 

L’applicazione del nuovo corpo normativo permetterà una rivisitazione organica di tutte le norme collegate, il DPR 445/00, il CAD come ab origine scritto, Il D.lgs 235/10, la 241/90, il D.lgs 33/13, senza dimenticare che  il processo della dematerializzazione sarà da considerarsi “trasversale” per ogni azione ed atto della P.A. , quindi da inserire nel piano anticorruzione derivante dalla L. 190/12.

 

Vediamo sommariamente :

– i destinatari del DPCM

 

 

I destinatari diretti non sono chiaramente elencati nel DPCM del  3/12/13, ma l’articolo 3 comma 1 rimanda all’articolo 2 comma 2 del D.Lgs 82/05 ( il codice da glossario) che nuovamente rimanda all’articolo 1 comma 2 del D.Lgs 165/01 aggiungendo però anche le aziende ed i gestori  di pubblici servizi e ( orientamento ormai consolidato) .

 

–          Gli oneri derivanti

 

  1. L’articolo 3 del DPCM 3/12/13 impone che ogni P.A. nell’ambito del proprio ordinamento provveda a:
    attuare l’articolo 50 del DPR 445/00 mediante l’individuazione di AOO
  2. Nominare nell’ambito di ogni AOO il responsabile della gestione documentale ed un delegato
  3. Nomina eventuale di un coordinatore della gestione documentale ed un suo delegato
  4. Adozione del manuale di gestione proposto dal responsabile della gestione documentale e dall’eventuale coordinatore
  5. Definire processi e protocolli ( operativi ) del manuale .

I compiti del responsabile della gestione documentale .

Sono chiaramente riportati dall’articolo 4 del DPCM  :

  • Predisposizione di massima ( dello schema ) del manuale di gestione
  • Proporre i tempi, le modalità e le misure organizzative e tecniche
  • Predisporre un piano integrato della sicurezza informatica, della trasparenza degli atti, della formazione e della gestione degli atti

 

IL MANUALE DI  GESTIONE

 

Il manuale di gestione ( articolo 5 ) contiene :

a) la pianificazione, le modalità e le misure di cui all’art. 3, comma 1, lettera e) ;

b) il piano di sicurezza dei documenti informatici ;
c) le modalità di utilizzo di strumenti informatici per la formazione dei documenti informatici ;

d) la descrizione di eventuali ulteriori formati utilizzati per la formazione del documento informatico in relazione a specifi ci contesti operativi esplicitati e motivati;
e) l’insieme minimo dei metadati associati ai documenti soggetti a registrazione particolare e gli eventuali ulteriori metadati rilevanti ai fi ni amministrativi, definiti, per ogni tipologia di documento, nell’ambito del contesto a cui esso si riferisce;
f) la descrizione del flusso di lavorazione dei documenti ricevuti, spediti o interni, incluse le regole di registrazione per i documenti pervenuti secondo particolari modalità di trasmissione, tra i quali, in particolare, documenti informatici pervenuti attraverso canali diversi da quelli previsti dagli articoli 16 e 17, nonché tramite fax, raccomandata o assicurata;
g) l’indicazione delle regole di smistamento ed assegnazione dei documenti ricevuti con la specifica dei criteri per l’ulteriore eventuale inoltro dei documenti verso aree organizzative omogenee della stessa amministrazione o verso altre amministrazioni;
h) le modalità di formazione, implementazione e gestione dei fascicoli informatici relativi ai procedimenti e delle aggregazioni documentali informatiche con l’insieme minimo dei metadati ad essi associati;
i) l’indicazione delle unità organizzative responsabili delle attività di registrazione di protocollo

j) l’elenco dei documenti esclusi dalla registrazione di protocollo, ai sensi dell’art. 53, comma 5, del testo unico;

k) l’elenco dei documenti soggetti a registrazione particolare e le relative modalità di trattamento; l) i registri particolari definiti per il trattamento di registrazioni informatiche anche associati ad aree organizzative omogenee definite dall’amministrazione sull’intera struttura organizzativa e gli albi, gli elenchi e ogni raccolta di dati concernente stati, qualità personali e fatti, di cui all’art. 40, comma 4, del Codice;

m) il sistema di classificazione, con l’indicazione delle modalità di aggiornamento, integrato con le informazioni relative ai tempi, ai criteri e alle regole di selezione e conservazione, con riferimento alle procedure di scarto;

n) le modalità di produzione e di conservazione delle registrazioni di protocollo informatico e, in particolare, l’indicazione delle soluzioni tecnologiche ed organizzative adottate per garantire l’ immodificabilita’  della registrazione di protocollo, la contemporaneità della stessa con l’operazione di segnatura ai sensi dell’art. 55 del Testo unico, nonché le modalità di registrazione delle informazioni annullate o modificate nell’ambito di ogni sessione di attività di registrazione;

o) la descrizione funzionale ed operativa del componente «sistema di protocollo informatico» del sistema di gestione informatica dei documenti con particolare riferimento alle modalità di utilizzo; p) i criteri e le modalità per il rilascio delle abilitazioni di accesso interno ed esterno alle informazioni documentali;

q) le modalità di utilizzo del registro di emergenza ai sensi dell’art. 63 del testo unico, inclusa la funzione di recupero dei dati protocollati manualmente.

 

Il manuale di gestione è reso pubblico dalle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 2, comma 2, del Codice mediante la pubblicazione sul proprio sito istituzionale.

 

LA CONSERVAZIONE OBBLIGATORIA del protocollo INFORMATICO.

 

L’articolo 7 del DPCM 3/12/13, al comma 5 recita “. l registro giornaliero di protocollo è trasmesso entro la giornata lavorativa successiva al sistema di conservazione, garantendone l’immodificabilità del contenuto” .

 

Questo a partire dal giorno 11/10/2015 .

La redazione del manuale di gestione richiede un approccio olistico alle tematiche documentali ed in particolare richiede competenze di informatica, informatica giuridica, diritto amministrativo, archivistica, di sicurezza e privacy.

 

 

 

 

 

 

 

Garanzia GIOVANI REGIONE Campania

Le PP.AA. Interessate ad attuare tirocini formativi ed avere maggiori informazioni sulla gestione della domanda e dell’offerta di lavoro possono contattarmi coi soliti canali.

 

 

Per l’attuazione di Garanzia Giovani, la ripartizione delle risorse assegna alla Campania un fondo di € 191,610.955.

Il Programma si integra con gli altri provvedimenti di politica attiva del lavoro già programmati sul territorio come “Campania al Lavoro”, che copre le risorse del bonus occupazionale alle imprese.

Tutte le altre misure (accoglienza, formazione, accompagnamento al lavoro, apprendistato, tirociniservizio civile, autoimpiego, mobilità professionale) previste nel programma nazionale “Garanzia Giovani” sono attivate, per condurre circa 400 mila giovani, di età compresa tra i 15 e 29 anni, verso la formazione specialistica e l’inserimento lavorativo.

 

Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nella convenzione del 9 giugno 2014stipulata tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione. Gli importi si riferiscono alla data della sottoscrizione della convenzione e possono essere suscettibili di modifica dovuta a successiva redistribuzione delle risorse in fase di definizione del PAR.

Di seguito, gli importi aggiornati assegnati alle misure offerte dalla Campania:

  • Accoglienza, presa in carico, orientamento:  45.600.000,00 euroo
  • Formazione: 24.410.955,00 euro
  • Accompagnamento al lavoro: 39.000.000,00 euro
  • Apprendistato: 3.000.000,00 euro
  • Tirocinio extra curriculare, anche in mobilità geografica: 30.000.000,00 euro
  • Servizio civile regionale: 15.000.000,00 euro
  • Servizio civile nazionale: 15.000.000,00 euro
  • Sostegno all’auto-impiego e all’auto-imprenditorialità: 9.600.000,00 euro
  • Mobilità professionale transazionale e territoriale: 10.000.000,00 euro

Scopri il portale della Regione Campania.

Compensazione crediti PA con cartelle Equitalia

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto Mef-Mise del 13 luglio 2015 che consente di utilizzare i crediti commerciali vantati verso le Pa. Via libera, dunque, alla compensazione tra i crediti commerciali vantati nei confronti della Pa e le cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2014. Valgono le stesse regole vigenti per lo scorso: professionisti e imprese dovranno prima ottenere la certificazione del credito, accreditandosi presso l’apposita piattaforma informatica gestita dalla Ragioneria generale dello stato. Acquisita l’attestazione, il contribuente potrà rivolgersi a Equitalia e chiedere l’utilizzo del credito per compensare in tutto o in parte i debiti iscritti a ruolo.