focus ANTICORRUZIONE E SCUOLA, SECONDA PARTE

Metto a disposizione una bozza di nomina di RESPONSABILE ANTICORRUZIONE da utilizzare. E’importante sottolineare l’importanza per l’attuazione della norma di creare un flusso informativo, anche anonimo, verso il responsabile.

Nei prossimi giorni parleremo  della misurazione del rischio con metodi differenziali e vi fornirò una parte degli strumenti di misurazione e di cristallizazione.

in allegato bozza di nomina.

nominaresponsabileanticorruzione.doc

focus ANTICORRUZIONE E SCUOLA, PRIMA PARTE

 

ANTICORRUZIONE e SCUOLA (prima parte)

La legge 190/12, erroneamente definita tout court “ANTICORRUZIONE”.

Come per ogni altra norma ( legislativa, normativa, tecnologica, scientifica o di altra scienza) la peggior cosa che possa accadere  è fermarsi al titolone del giornale o del web.

L’intitolazione completa della norma è “ DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE E DELL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”.

Leggendo il titolo completo già si capisce che la scuola (p.a. ex art 1 comma 2 D.Lgs 165/01) è obbligata a questo complesso di norme, e soprattutto bisogna evidenziare che questa norma introduce pochissime novità e deve essere vista come “nuovo punto di partenza per adempimenti ormai passati”, a titolo esemplificativo :

  • Art 55 nonies del D.Lgs 165/01
  • Rotazione degli appaltatori ex art 332 del DPR 207/10 in attuazione dell’art 125 del Codice appalti
  • Nomina in giusti tempi e con le giuste competenze delle commissioni giudicatrici ex art 84 appalti
  • Rotazione degli incarichi e delle “funzioni”

La norma in sintesi mira a creare dei presidi da parte del responsabile anticorruzione per il controllo delle procedure a rischio, e per un migliore recepimento di questa procedura invito alla lettura del D.lgs 231/01 (che fu introdotto per i reati contro la PA da parte dei soggetti privati scardinando per la prima volta il brocardo “ societas delinquere non potest”).

Proprio come la 231/01 la 190 mira non certamente all’eliminazione dei reati corruttivi , ma alla creazione di esimenti per non far ricadere il reato sulla PA, cfr art 6 D.Lgs 231/01 ed Art 1 comma 12 lett a e b l.190/12.

Ribadisco, la norma si applica anche alle scuole ( prova la modifica all’art 53 del D.Lgs 165/01 che dal primo dicembre stiamo attuando), ma con delle semplificazioni, qui accennate e che nei prossimi rilasci verranno meglio analizzate :

  • Individuazione del responsabile
    l’art 1 comma 7 della 190 profila i requisiti per l’individuazione del responsabile ( colla stessa procedura ad esclusione dell’articolo 7 de 165/01 e dell’articolo 10 del D.Lgs 163/06) che deve essere preso tra i Dirigenti in ruolo di prima fascia [..] nelle scuole esiste solo un dirigente, dunque a differenza di quello che dice qualcuno ritengo che non possa essere il DSGA ;
  • Individuazione delle aree a rischio
    le aree a rischio sono certamente limitate a quelle negoziali e procedurali di base

La lettura completa della norma  ( che non potrà essere attuata nella forma a causa delle direttive di attuazione non ancora emanate ma che nella sostanza dovrebbero già essere in vita) lascia intravedere una “esimente totale” per tutto quanto non già attuato dando un’aurea sanatoriale a tutto il complesso normativo.

Il dirigente responsabile anticorruzione potrebbe quindi anche essere estraneo a tutti gli illeciti commessi fino all’entrata in vigore della norma.

Successivamente, invece, le procedure da seguire sono :

  • mappatura delle aree a rischio
  • indagini conoscitive dei processi (consiglio l’utilizzo del metodo socratico)
  • analisi differenziale da attuare con una procedura c.d. di risk assessment *
  • rotazione degli incarichi
  • controllo autocertificazioni
  • inventario e controllo delle procedure già attuate con eventuale rettifica e cancellazione

 

Esempio ( molto semplificato) del risk assessment sull’area acquisti :

Premessa importante, ho visto in giro ( avvalorato da alcune Associazioni di DS) delle tabelle di rischio, nulla di più sbagliato, il processo risk assessment è di tipo differenziale.

VEDI XLS  allegato

 

ESEMPIO_RISK_ASSESSMENT.xls

ANTICORRUZIONE L.190/12 NELLE SCUOLE

Da più parti si sente dire che le scuole non rientrano tra le PP.AA. oggetto della norma anticorruzione.
Premesso che non è assolutamente vero ( essendo le scuole annoverate nell’ormai stranoto art.1 comma 2 D.Lgs 165/01) ricordo che l’organo di controllo il CIVIT nelle sue circolari ne dichiara espressamente l’obbligo.

Alcune parti della norma , infatti, già le stiamo utilizzando, in particolare la parte che ha modificato l’articolo 53 del D.Lgs 165/01 (anagrafe delle prestazioni).

Ritengo tuttavia opportuno  precisare alcuni punti essenziali della norma :

* per le scuole è molto semplice individuare il responsabile anticorruzione, infatti le disposizioni guida contenute nella L. 190/12 delineano i profili che giocoforza degenerano nel Dirigente Scolastico

* la piena attuazione della norma nell’aspetto programmatico ( stesura documento triennale anticorruzione) è condizionata dall’emanazione di regolamenti ministeriali, ad oggi inesistenti.

* l’opportunità data dalla norma di attuare norme già in vigore ma “dimenticate”

Nei prossimi incontri si discuterà oltre che della CONSIP, ove in buona sostanza è cambiato ben poco, soprattutto della norma anticorruzione, e con sorpresa si scoprirà che tutto sommato non è devastante e che già è applicata nella maggior parte delle ISA.

Ci saranno diverse pubblicazioni sulla norma con il rilascio  di “procedure”, lo strumento principale per adempiere.

Con estrema soddisfazione, e VANTO, ricordo a tutti che da circa un lustro insisto nell’applicazione anche per il mondo pubblico dei c.d. modelli organizzativi ex D.Lgs 231/01, ora con l’entrata in vigore della L.190/12 ci siamo.

Qualora il legislatore ( o meglio l’amministratore) dovesse dare deroghe resta comunque l’obbligo di vigilanza su norme a volte disattese, e.g. le commissioni e l’incompatibilità dei commissari, il cartellino identificativo, la tracciabilità dei pagamenti in filiera.

 

 

OBBLIGO CONSIP, le possibili soluzioni CALENDARIO DEGLI INCONTRI.

Si Pubblica il calendario degli incontri di formazione dove si parlerà anche dell’eventuale obbligo di acquisire in CONSIP.

Venerdì 15.03.13 IC Angioletti TdG

Lunedì 18.03.13 I CD di Ercolano

Martedì 19.03.13 IC 1 Cangemi di Boscoreale

Lunedì 25.03.13 I CD Vico Equense

Dare adesione all’Istituto scolastico ospitante.

 

OBBLIGO CONSIP per LE SCUOLE —ALLERTA–

Con circolare 2674 del 05/3/13 il MIUR ricorda l’obblido di acquisire sul MEPA anche per le SCUOLE DI OGNI ORDINE  EGRADO, modificando le norme già modificate nell’estate scorsa (spending review), riporto l’articolo 1 comma 150 della l. 228/12 (STABILITA’ 2013)

150. All’articolo 1, comma 449, della legge 27  dicembre  2006,  n.
296, e successive modificazioni,  le  parole:  «ad  esclusione  degli
istituti e delle scuole di ogni ordine  e  grado,  delle  istituzioni
educative e delle istituzioni universitarie,» sono  sostituite  dalle
seguenti: «ivi compresi gli istituti e le scuole  di  ogni  ordine  e
grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie,».

La circolare, dal tono terroristico, che sicuramente da oggi in poi verrà rispetatta, non contempla i tempi di perfezionamento dei contratti, rif art. 1326 c.c. che riporto

Il contratto concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte

L’accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell’affare o secondo gli usi.

Il proponente pu ritenere efficace l’accettazione tardiva, purch ne dia immediatamente avviso all’altra parte.

Qualora il proponente richieda per l’accettazione una forma determinata, l’accettazione non ha effetto se data in forma diversa.

Un’accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta.

Già in questa fase nascono obbligazione attive e passive con grandi conseguenza per la parte acquirente in caso di risoluzione.

Tuttavia questa “strada di uscita” è percorribile solo in questa fase transitoria e qui è D O V E R O S O ricordare che nel caso “di specifiche” esigenze già accertate in fase di progettazione dell’investimento si può esulare dall’acquisto in rete .

Ovviamente ritorneremo sull’argomento, ancora più importante è ricordare che nella stessa circolare è chiarito l’obbligo per le istituzioni scolastiche di adeguarsi alla l. 190/12 ( anticorruzione).

In chiusura volgio far presente che l’acquisot in CONSIP semplifica di molto tutte le procedure, una determina e via.

 in allegato la circolare del 05/03/2013

prot2674_13.pdf

31/03/2013 -Scadenze ANTICORRUZIONE

Cme noto la Legge 190/12 introduce una serie di adempimenti finalizzati alla riduzione delle attività  corruttive all’interno della PP.AA.

Tutte le PP.AA., gli EE.LL e le ISA sono destintarie della norma ( rif . art 1 co 2 LD.Lgs 165/01) .

A ben vedere gli adempimenti da adottare sono ben pochi, infatti da una visione olistica delle diverse funzioni delle PP.AA. è evidente che la semplice e corretta applicazione di previgenti norme già nella sostanza sono sufficienti.

Il problema si sposta quindi nella forma da dare al Piano anticorruzione.

Oggettivamente l’unico adempimento da attuare subito (  già da 01/12/2012 cfr vecchie circolari  ) è l’immediato inserimento in anagrafe delle prestazione di incarichi autorizzati e conferiti ( e tutte le PP.AA. che implementavano l’anagrafe delle prestazioni di volta in volta e non alla scadenza non noteranno nessuna differenza operativa, o quasi).

Il problema resta solo quando el PP.AA. non utilizzano gli stumenti del Codice degli appalti ( utilizzando i regolamenti contabili propri e.g. il DI 44/01) , infatti la buona applicazione del COdice degli Appalti prevede diverse funzioni indipendenti ma autonome ( IL RUP, la commissione o lacommissione giudicatrice, il Dirigente di settore etc), che si trovano a valutare utilizzando la discrezionalità tecnica ( c. subpunteggi della procedura ex art 83 D.Lgs 163/06 ).

La stesura di un docuemntoanticoruttivo non deve fare altro che prvedere strumenti di controllo e di rotazione dei dipendenti in aree critiche, utilizzare un’analisi differenziale ed attuare anche tramite la formazione specifica tutte le procedure che derivano da altre norme di egual tenore giuridico ( il codice degli appalti, il 165/01, la 241/90 etc etc)

Resto a disposizione. Tutti i miei clienti saranno ovviamente seguiti in quest’altro adempimento.

per contatti dott de prisco 3389141276 dott ssa Carotenuto 3382797858 ufficio 081914701 – 0815155201