Regolamento acquisti in economia

Nel file in allegato trovate una bozza per il regolamento da utilizzare per DISCIPLINARE  gli acquisti in economia .

E’ doveroso il ringraziamento all’Avv. Salvatore Gallo, la fonte principale per il “mio” regolamento è stato il “SUO” regolamento, invito le Scuole secondarie di Secondo grado ad utilizzare il modello originale dell’ Avv. Gallo . 

Sono anni che vi invito ad utilizzare questo regolamento, ora con i tempi brevi dei FESR…… non ci sono vie di fuga.

Le tipologie di beni e servizio riportate sono le più amplie, vogliate adottare il modello più confacente alle vs esigenze anche eliminando alcune voci, per le scuole più piccole potrebbe andare bene eliminare tutto e scrivere……. per gli acquisti di laboratori con fondi di fonte comunitaria € 60.000.

Riporto appresso il testo integrale.

 

Regolamento d’Istituto per l’acquisizione in economia di lavori,
servizi e forniture

Redatto ai sensi dell’art. 125 comma 10 Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (G.U. n. 100 del 2 maggio 2006) e degli artt. 326-338 del DPR 207/10, norme abroganti il DPR 384/01 .

 

Principi Generali

Il presente Regolamento redatto ai sensi e per gli effetti del disposto dei commi 10 e 11 dell’art.125 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, individua i principi ed i criteri della procedure relative  all’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture .

 

Art. 1 – Oggetto

 

L’istituto “XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX” per brevità “ISTITUTO”, ricorre all’indizione di gare quale metodologia prevalente di individuazione del contraente basando le procedure di affidamento ai criteri previsti dall’art. 2 del D.Lvo 163/2006 “Codice dei contratti pubblici” alle soglie comunitarie e, per le spese il cui oggetto risulti di importo inferiore a dette soglie, alle procedure di acquisizione in economia.

Nel presente regolamento trovano specifica e puntuale disciplina le modalità, i limiti di spesa e le procedure da seguire per l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture – beni servizi; le stesse vengono adottate in piena conformità a quanto previsto e regolato dal D.Lvo n. 163/2006, “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ” all’art. 125 comma .

 

Art. 2 – Limiti di applicazione

 

Le acquisizioni in economia sono in generale consentite nei limiti dei seguenti importi:

a) lavori in economia €. 200.000,00;

b) lavori assunti in amministrazione diretta €. 50.000,00;

c) forniture di beni e servizi €.193.000,00 (limite di soglia europea valido per le le Stazioni Appaltanti come individuate dall’art 28 D.lgs 163/06)

Tutti i limiti di soglia di importo indicati previsti all’art.28 del Codice dei Contratti ed in particolare quello previsto al punto “C”, si intenderanno automaticamente adeguati secondo il meccanismo di cui all’art. 248 del D.Lvo n. 163/2006 entro il termine per il recepimento nel diritto nazionale delle nuove soglie ridefinite con le procedure comunitarie nei provvedimenti della Commissione Europea.

Si procederà, di norma, alla acquisizioni in economia a seguito della normale attività di programmazione delle spese e degli investimenti svolta nell’ambito della pianificazione e dell’attuazione del Programma Annuale dell’istituto.

Il piano delle acquisizioni dovrà risultare, di conseguenza, coerente con le previsioni di spesa del Programma Annuale.

L’autorizzazione di ciascuna spesa è adottata dal D.S., cui afferisce la capacità negoziale come disciplinato dall’art 32 co.3 del D.I 44/01,inoltre per gli scopi della norma il Ds è individuato anche come RUP ai sendi del D.lgs 163/06 art.10, con proprio specifico provvedimento.

È fatto divieto di procedere a frazionamenti artificiosi degli importi previsti nei limiti di soglia di cui sopra al fine di eludere l’osservanza delle norme di legge e di quelle del presente Regolamento.

Il Dirigente Scolastico per ogni acquisizione in economia è individuato quale Responsabile del Procedimento.

Lo stesso, per assicurare il pieno rispetto della procedure in materia, di quelle di cui al presente Regolamento e di tutti gli adempimenti conseguenti potrà, ove opportunità e/o natura della prestazione lo richiedano, esercitare la facoltà di delega della funzione di Responsabile del Procedimento a favore del Direttore S.G.A. o di uno dei docenti Collaboratori, sotto la propria personale, completa ed esclusiva responsabilità  secondo quanto previsto dal D.Lvo 165/2001 art. 17 comma 1-bis –d cosi come modificato ed integrato dal D.Lvon.150 del 31 ottobre 2009.

Il Direttore S.G.A. assolve, comunque, ai sensi dell’ art. 32 D.M. 44/01 al compito di svolgere tutta l’attività istruttoria relativa alle procedure di acquisizione.

Il nominativo del Responsabile del Procedimento dovrà essere sempre indicato nel bando o nell’ avviso con cui si indice la gara o nella lettera di invito a presentare l’offerta e/o nell’albo dei fornitori.

 

Art. 3 – Modalità di acquisizione in economia

 

Tutte le acquisizioni in economia di lavori, beni e servizi possono essere effettuate mediante:

  1. procedura di amministrazione diretta;
  2. procedura di cottimo fiduciario.

Saranno realizzati con la procedura dell’ amministrazione diretta tutti quegli interventi per i quali non si renda necessaria la partecipazione di alcun operatore economico.

Con l’amministrazione diretta, riferibile soprattutto all’esecuzione di lavori e di servizi le acquisizioni verranno effettuate, sotto la direzione del Responsabile del Procedimento ai sensi di quanto disposto dall’art. 10 del Codice dei Contratti Pubblici, con materiali e mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio o eventualmente assunto per l’occasione.

Le attività si sostanzieranno attraverso organizzazione ed esecuzione di opere con personale legato da rapporto di lavoro subordinato all’istituto e facendo ricorso alla provvista di materiali e mezzi da terzi.

Si procederà mediante cottimo fiduciario per le acquisizioni di beni e servizi  che saranno affidate ad operatori economici  terzi, siano essi  imprese o singoli contraenti.

L’affidamento mediante cottimo fiduciario dovrà avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini dì mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti ed aggiornati dall’Istituto.

Si potrà prescindere dalla richiesta di più offerte nelle procedure di affidamento mediante cottimo fiduciario nel caso di lavori, servizi e forniture a tutela di diritti di esclusiva in relazione alle caratteristiche tecniche e/o di mercato (brevetti, esclusive, copyright, ecc.).

Si potrà anche procedere con il sistema in forma mista quando motivi di ordine tecnico rendano indispensabile che si debba procedere all’esecuzione dei lavori parte in amministrazione diretta e parte mediante cottimo fiduciario.

Il risultato delle selezioni effettuate dalla commissione giudicatrice o dal R.U.P sarà sottoposto all’istituto della postinformazione come disciplinato dall’art . 331 comma 3 del DPR 207/10

 

Art. 4 – Modalità di affidamento dei lavori, dei servizi e
delle forniture mediante cottimo fiduciario:

 

A) La modalità di affidamento dei Lavori in Economia avverrà come segue:

– fino a €.40.000 IVA esclusa, è consentito l’affidamento diretto da parte del Responsabile del Procedimento come previsto dall’art. 125, comma 8 ultimo periodo del D.Lvo 163/2006;

– da €.40.000 a €.200.000 IVA esclusa, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici qualificati, predisposti dall’istituto, come previsto dall’art. 125, comma 8) primo periodo del D.Lvo 163/2006.
Per quanto riguarda la progettazione dei lavori, per importi non eccedenti € 100.000 si utilizzeranno le procedure degli art. 90,91 e 57 co.6 del Codice degli appalti.

 

B) La modalità di affidamento dei Servizi e Forniture in Economia avverrà come segue:

– fino a €.40.000, IVA esclusa, è consentito l’affidamento diretto da parte del Responsabile del Procedimento come previsto dall’art. 125, comma 11 ) ultimo periodo del D.Lvo 1 63-2006;

– da €.40.000 a €.193.000, IVA esclusa, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici qualificati, predisposti dall’istituto, come previsto dall’art. 125, comma 8) primo periodo del D.Lvo 163/2006.Si darà luogo all’individuazione del contraente, a seguito dell’esame comparativo dei preventivi o delle offerte fatte pervenire, secondo il criterio del prezzo più basso o quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa scelto volta in volta dall’istituto.

Nel caso la scelta ricadesse sulla modalità dell’offerta economicamente più vantaggiosa saranno utilizzati i criteri di cui all’art. 83, comma 1, del D.Lvo 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni.

Detti criteri dovranno essere chiaramente  indicati nella lettera di invito che riporterà anche le funzioni matematiche per la normalizzazione dei valori del punteggio come previsti dall’art 83 comma 5.

Nel caso in cui venga scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo quanto disposto dall’art.84 del D.Lvo 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni, dovrà essere nominata un’apposita Commissione Giudicatrice presieduta dal Dirigente Scolastico (o suo delegato), composta al minimo da tre ed al massimo da cinque membri, di norma individuati tra il  personale docente e/o ata dell’istituto che sia esperto rispetto all’oggetto di ogni singolo contratto, tra i quali figurerà quale membro di diritto il docente responsabile dell’Ufficio Tecnico (ove esistente). Se il Direttore SGA non è nominato nella Commissione dovrà, comunque, fornire alla stessa il necessario supporto amministrativo.

La Commissione si riunirà, a seguito di apposita convocazione del Presidente, in seduta riservata ed assumerà tutte le proprie decisioni a maggioranza, redigendo di volta in volta, a cura di uno dei membri  all’uopo appositamente individuato, uno specifico verbale che sarà conservato in un apposita raccolta agli atti dell’Istituto.

 

C) II ricorso all’affidamento diretto dei lavori, servizi e forniture, nei limiti di importo sopra indicati, di norma, avverrà a seguito di apposita indagine di mercato senza escludere la facoltà per il Responsabile del Procedimento di richiedere più offerte comparative attingendo alle ditte iscritte nell’Albo Fornitori, salvo che ciò venga impedito da situazioni di urgenza ed indifferibilità o da situazioni impreviste ed imprevedibili per le quali peraltro non ricorre l’obbligo del ricorso alle ditte presenti nel citato Albo.

Si potrà altresì prescindere dalla richiesta di più offerte nel caso di lavori, servizi e forniture a tutela di diritti di esclusiva in relazione alle caratteristiche tecniche dell’oggetto del contratto e di specifiche situazioni di mercato.

 

Art. 5 – Ricorso a Lavori, Servizi e Forniture in economia

Come previsto dall’art. 125 co 10 D.lgs 163/06 individuiamo analiticamente le voci d’investimento e di spese ed  i relativi importi per l’adozione delle acquisizioni in economia dei lavori, dei beni e dei servizi.

 

Le acquisizioni in economia, mediante criterio di cottimo fiduciario, con riguardo alle esigenze e necessità dell’istituto per lo svolgimento di tutte le sue attività istituzionali, gestionali ed operative, potranno avvenire, di norma, nel rispetto di quanto al sottoindicato elenco non esaustivo, per:

  1. Acquisto, noleggio, manutenzione, riparazioni di attrezzature, di automezzi, autoveicoli, impianti, ricambi ed accessori                                                                                     €xxxxxxxxx;
  2. Spese per piccole manutenzioni e riparazioni di locali scolastici e dei relativi impianti                                                                                                                           €xxxxxxxxx;
  3. Acquisto, manutenzione, riparazione e ripristino di attrezzature macchinari e strumentazioni, utensili, strumenti e materiale tecnico occorrenti per il funzionamento dei laboratori                                                                                                                           €xxxxxxxxx;
  4. Spese per telefono ed altri sistemi di comunicazione e acquisto di relativi piccoli impianti e  apparecchiature                                                                                              €xxxxxxxxx;
  5. Spese per il noleggio in genere di beni mobili e attrezzature strumentali per il funzionamento degli uffici e la realizzazione delle attività didattico-formative                      €xxxxxxxxx;
  6. Acquisto di materiali per il funzionamento degli uffici, compreso l’acquisto di licenze software e la manutenzione degli stessi                                                                                              €xxxxxxxxx ;
  7. Acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione macchine di ufficio  (quali fotocopiatrici, strumenti e apparecchiature tecniche, personal computer, impianti ed attrezzature informatiche, apparati di telefonia, fax)                                                                      €xxxxxxxxx;
  8. Acquisto e manutenzione reti informatiche, programmi di software e relativo aggiornamento, reti telefoniche                                                                                                                                     €xxxxxxxxx;
  9. Acquisto di generi di cancelleria e di materiale di consumo (carta, stampati, toner, materiale informatico, materiale telefonico, materiale elettrico, materiale fotografico, ed altro materiale tecnico, di stampati, di registri, di modelli e similari necessari per il funzionamento degli uffici e delle attività didattico-formative etc)                                                                  €xxxxxxxxx;
  10. Spese per abbonamenti a riviste, pubblicazioni, libri e periodici, rilegature di libri e stampe, acquisto o predisposizione di volumi, pubblicazioni, materiale audiovisivo e similari                                                                                                                       €xxxxxxxxx;
  11. Spese per servizi di sede quali (derattizzazioni, disinfestazioni, copisteria, spedizioni postali e similari)                                                                                                                                €xxxxxxxxx;
  12. Acquisto di materiale di pulizia di tutti i locali e servizi scolastici                    €xxxxxxxxx;
  13. Acquisto e noleggio di apparecchiature e macchinari per la nettezza e la pulizia di tutti i locali scolastici                                                                                                          €xxxxxxxxx;
  14. Acquisto e fornitura di dispositivi di protezione individuali (DPI) e vestiario da lavoro al personale dipendente                                                                                                                     €xxxxxxxxx;
  15. Acquisto, manutenzione e riparazione di mobili, arredi, segnaletica, complementi di arredamento e suppellettili e attrezzature varie per gli uffici, le aule, le palestre ed i laboratori                                                                                                                                              €xxxxxxxxx;
  16. Acquisto di servizi assicurativi                                                                                   €xxxxxxxxx;
  17. Acquisto di servizi di vigilanza                                                                                   €xxxxxxxxx;
  18. Acquisto di materiali e beni necessari per la realizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento destinati al personale ed agli studenti                                              €xxxxxxxxx;
  19. Acquisto di materiali e beni necessari per la realizzazione di convegni, conferenze, celebrazioni, mostre, rassegne e manifestazioni                                       €xxxxxxxxx;
  20. Acquisto biglietti di viaggio in treno, aereo, nave, per transfert connessi a tutte le attività istituzionali formativo-didattico-amministrative                                       €xxxxxxxxx.
  21. Spese per compensi e ospitalità, anche sotto forma di rimborso spese a relatori, partecipanti a iniziative di formazione o a convegni, conferenze, celebrazioni, mostre, rassegne e manifestazioni, promosse dall’istituto e incaricati di altre attività specifiche o similari                                                                                                                        €xxxxxxxxx;
  22. Spese di rappresentanza                                                                             €xxxxxxxxx;
  23. Spese per la comunicazione e divulgazione dell’attività dell’istituto                        €xxxxxxxxx;
  24. Spese per quote di partecipazione a reti o consorzi di scuole e/o ad iniziative per la promozione dell’attività didattica e formativa dell’istituto                                €xxxxxxxxx;
  25. Spese per trasporti, spedizioni e facchinaggio                                            €xxxxxxxxx;
  26. Spese per pulizia e disinfezione straordinarie di locali                                €xxxxxxxxx;
  27. Spese per assicurazioni connesse a circostanze e ad eventi straordinari            €xxxxxxxxx;
  28. Acquisizione di beni e servizi non ricompresi nelle tipologie di cui sopra ai punti precedenti, rientranti nell’ordinaria amministrazione delle funzioni e delle attività dell’istituto, per gli importi stabiliti dalla normativa vigente in materia                                                             €xxxxxxxxx;
  29. Risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto                                                                                         €xxxxxxxxx;
  30. Necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l’esecuzione nell’ambito del contratto medesimo                €xxxxxxxxx;
  31. Prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria                                                                         €xxxxxxxxx;
  32. Urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l’igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale.

 

Art. 6 – Elenco fornitori

 

L’affidatario di lavori, forniture e servizi in economia deve essere in possesso degli stessi requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economica-finanziaria richiesti nelle ordinarie procedure di scelta del contraente.

L’Istituto forma elenchi di fornitori qualificati denominati  “Albo Fornitori” per gli affidamenti in economia, ai quali possono essere iscritti soltanto gli operatori economici in possesso dei requisiti di cui al precedente comma che avranno reso autocertificazione attestante, in conformità alla vigente normativa in materia, l’adempimento degli obblighi di regolarità contributiva.

A tal fine viene predisposto con cadenza annuale un avviso sul sito internet dell’Istituto www.xxxxxx.gov.it

 

Art. 7 – Norme di comportamento

 

Le imprese partecipanti alle procedure del presente regolamento sono tenute al rispetto delle “Norme per la tutela della concorrenza e del mercato” di cui alla L. 287/1990 e si astengono dal porre in essere comportamenti anticoncorrenziali.

Si intende per “comportamento anticoncorrenziale” qualsiasi comportamento -o pratica di affari -ingannevole, fraudolento o sleale, contrario alla libera concorrenza, in forza del quale l’impresa pone in essere gli atti inerenti al procedimento concorsuale. In particolare, e sempre che il fatto non costituisca autonomo reato, è vietato qualsiasi accordo illecito volto a falsare la concorrenza, quale:

  1. la promessa, l’offerta, la concessione diretta o indiretta ad una persona, per se stessa o per un terzo, di un vantaggio nell’ambito della procedura per l’affidamento di un appalto;
  2. il silenzio sull’esistenza di un accordo illecito o di una concertazione fra le imprese;
  3. l’accordo ai fini della concertazione dei prezzi o di altre condizioni dell’offerta;
  4. l’offerta o la concessione di vantaggi ad altri concorrenti affinché questi non concorrano alla gara e/o procedure di affidamento di appalto o ritirino la propria offerta o che, comunque, condizionino la libera partecipazione alla gara/procedura medesima.

Qualunque “ impresa “ coinvolta in procedure per l’affidamento di appalti promossi dall’Istituto si astiene da qualsiasi tentativo volto ad influenzare i dipendenti della stazione appaltante che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione e/o direzione, o che esercitano, anche di fatto, poteri di gestione e di controllo, ovvero le persone preposte alla direzione ed alla vigilanza dei suddetti soggetti.

A tutte le imprese concorrenti non è permesso accedere, in fase di procedura, agli uffici dell’Istituto ai fini della richiesta di informazioni riservate; l’accesso agli atti sarà consentito solo in conformità della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni.

Tutte le imprese hanno l’obbligo di segnalare all’Istituto qualsiasi tentativo effettuato da altro concorrente, o interessato, atto a turbare il regolare svolgimento della procedura/gara di appalto e/o dell’esecuzione del contratto; qualsiasi anomala richiesta o pretesa avanzata da dipendenti della stazione appaltante o da chiunque possa influenzare le decisioni relative alla gara/procedura o dalla stipula del contratto ed alla sua esecuzione.

Tutte le imprese appaltatrici o subappaltatrici agiscono nel rispetto della normativa vigente sul divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro e non pongono dunque in essere comportamenti che integrino tali fattispecie tramite l’affidamento, in qualsiasi forma, dell’esecuzione di mere prestazioni di lavoro.

Tutte le imprese si impegnano a rispettare i limiti legislativi relativi al subappalto ed al nolo a caldo; esse, inoltre, prendono atto ed accettano incondizionatamente il divieto di subappaltare in qualsiasi modo e misura parte dei lavori aggiudicati ad imprese che abbiano partecipato alla gara o ad imprese da esse controllate, ad esse collegate o loro controllanti.

La violazione delle norme contenute nel presente Regolamento, configurata quale contestazione della violazione e non accettazione delle giustificazioni eventualmente addotte, poste a tutela della concorrenza e della correttezza nello svolgimento delle gare/procedure di appalto, comporta l’esclusione dalla gara, ovvero, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo, l’annullamento dell’aggiudicazione.

La violazione delle norme poste a tutela della corretta esecuzione del contratto comporterà la risoluzione del contratto per colpa dell’impresa appaltatrice.

Le imprese che intendono iscriversi all’albo fornitore devono avere al momento dell’iscrizione tutti i requisiti di ordine generale previsti dall’art 38 D.Lgs 163/06 come modificati dalla l. 106/11.

 

Art. 8 – Attestazione di regolare esecuzione ai fini del pagamento/liquidazione

 

Le fatture relative alla prestazione-fornitura-bene-servizio resi, saranno liquidate con la cadenza temporale stabilita nell’ordine, contratto e/o scrittura privata, ecc., a seguito della verifica della regolare esecuzione delle prestazioni pattuite, nonché a seguito di formale accettazione ed ossequio alle norme e modalità obbligatorie inerenti la tracciabilità dei flussi finanziari ex art. 3 D.Lvo n.136 del 13 agosto 2010 e successive modifiche ed integrazioni.

Per quanto attiene nello specifico ai servizi ed alle forniture essi sono soggetti all’attestazione di regolare esecuzione o, per quanto attiene ai lavori, al certificato di regolare esecuzione e/o collaudo come previsto dalla normativa vigente.

 

Art. 9 – Oneri fiscali

 

Gli importi di spesa indicati nel presente regolamento sono sempre da intendersi “IVA esclusa”. Resterà a carico di ogni affidatario qualsiasi onere, contributo e spesa connessa e conseguente alla partecipazione alle procedure di affidamento messe in atta dall’Istituto, oggetto del presente regolamento.

 

Art. 10 – Forma del contratto – Ordine

 

I rapporti tra l’Istituto e la ditte, società o imprese affidatarie  saranno sempre regolati nelle forme previste dalle disposizioni vigenti in materia (scrittura privata, lettera commerciale, ordine, accettazione ordine/offerta, disposizione, ecc.).

L’atto di cottimo fiduciario, in qualunque forma stipulata, dovrà almeno contenere:

  1. Oggetto dei lavori, Forniture e Servizi che si affidano,
  2. Importo dell’affidamento,
  3. Condizioni di esecuzione,
  4. Inizio e termine del contratto,
  5. Modalità di pagamento,
  6. Penalità,
  7. Estremi delle garanzie prestate,
  8. Estremi della dichiarazione di assunzione degli obblighi di tracciabilità di cui all’art.3 legge 13 agosto 2010 n.13 6 e successive modifiche ed integrazioni,
  9. Estremi di verifica della regolarità contributiva.

Nel caso di lettera commerciale vanno riportate le medesime indicazioni sopra indicate ed il documento dovrà essere controfirmato per accettazione dall’affidatario.

 

Art. 11 – Garanzie

 

La cauzione provvisoria e definitiva, laddove prevista e/o richiesta, deve essere prestata nelle forme previste dalle disposizioni vigenti in materia.

 

Art. 12 – Norma di rinvio

 

Per quanto non previsto nel presente Regolamento, trovano applicazione le disposizioni di cui al D.Lvo 12 aprile 2006 n. 163 Codice dei Contratti Pubblici e successivi regolamenti attuativi per quanto applicabili e nei limiti di applicazione all’Istituto, nonché alle leggi e regolamenti e al codice civile che, tempo per tempo, risulteranno applicabili.

Art. 13 – Forma della lettera d’invito.

CIG CUP NOME RUP

La lettera d’invito che è l’atto che formalizza la volontà di acquisire un bene o un servizio o di procedere a lavori deve avere i seguenti elementi  previsti dall’art 334 del DPR 207/10:

 

a) l’oggetto della prestazione, le relative caratteristiche tecniche e il suo importo massimo previsto, con esclusione dell’IVA;

b) le garanzie richieste all’affidatario del contratto;

c) il termine di presentazione delle offerte;

d) il periodo in giorni di validità delle offerte stesse;

e) l’indicazione del termine per l’esecuzione della prestazione;

f) il criterio di aggiudicazione prescelto;

g) gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;

h) l’eventuale clausola che preveda di non procedere all’aggiudicazione nel caso di presentazione di un’unica offerta valida;

i) la misura delle penali, determinata in conformità delle disposizioni del codice e del presente regolamento;

l) l’obbligo per l’offerente di dichiarare nell’offerta di assumere a proprio carico tutti gli oneri assicurativi e previdenziali di legge, di osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonché di accettare condizioni contrattuali e penalità;

m) l’indicazione dei termini di pagamento;

n) i requisiti soggettivi richiesti all’operatore economico, e la richiesta allo stesso di rendere apposita dichiarazione in merito al possesso dei requisiti soggettivi richiesti.

 

NEI PROSSIMI GIORNI VI FORNIRO’ IL MODELLO DELLA LETTERA D’INVITO.

REGOLAMENTO_PER_AFFIDAMENTI_IN_ECONOMIA_DEFINITIVO_SENZA_LETTERA_.doc

Giornata di approfondimento sulla legge svilippo e la manovra correttiva

 

Il giorno 23 SETTEMBRE 2011, ore 10:00

Presso 46° C.D. Napoli “Scialoia”

 

 


 

SALUTI DEL D.S. ROSA STORNAIUOLO

– Attenta comparazione tra il regolamento contabile delle ISA e D Lgs 163/06 e DPR 207/10

–  Le novità introdotte dal DPR 207/10

–  Distinzione tra importi sopra la  soglia comunitaria, sotto soglia comunitaria e spese in  economia  ( DPR 384/01 abrogato dal DPR 207/10)

o   Le novità introdotte dal D.l 70/11 convertito in legge 106 in particolare :

le modifiche apportate alla richiesta del DURC da parte delle S.A.

le modifiche apportate ai requisiti generali dell’art 38 codice appalti

lettura delle circolari ministeriali ( tanta confusione)

–  L’istituto dell’avvalimento (art 49 D.Lgs 163/06)

–  Il D.Lgs. 231/2002

–  Due esempi pratici del CAD :

la procedura dell’ordinativo informatico locale

la banca dati delle imprese dell’AVCP

Nuovi prezzi

Conclusioni

Requisiti art 38 Codice Appalti.

Viste le importanti ed onerosissime novità introdotte sul controllo dei requisiti generali dell’art 38 del codice degli appalti vi ricordo che è indispensabile dotarsi degli strumenti per il controllo degli operatori economici al registro delle imprese.

Il controllo si concretizza con la lettura della visura camerale che contiene informazioni patrimoniali ed economiche, requisiti professionali ( in alcuni casi), composizione sociale e dei direttori tecnici.

Fino all’anno scolastico scorso mi sono fatto carico (anche economicamente) della visura camerale dei partecipanti alle gare , potete continuare a chiedermela (pattuendo i prezzi in abbonamento) o potete consultare il registro imprese con la procedura messa a disposizione per la P.A. al seguente link http://www.registroimprese.it/dama/comc/comc/IT/el/index.jsp

Il costo del servizio è pari ad € 1100.00 + iva e comprende 5000 consultazioni, spero che il registro imprese metta a disposizione un pacchetto più adatto alel ISA ed alle altre piccole PA.

vi riporto l’art 38 d.lgs 163/06 come mdificato dalla l. 106/11 per comprendere quanto sia importante adeguarsi.

Art. 38. Requisiti di ordine generale
(art. 45, dir. 2004/18; art. 75, d.P.R. n. 554/1999; art. 17, d.P.R. n. 34/2000)

1. Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

a) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
b) nei cui confronti è pendente procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di una delle cause ostative previste dall’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575; l’esclusione e il divieto operano se la pendenza del procedimento riguarda il titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; i soci o il direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo, i soci accomandatari o il direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice, gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o il direttore tecnico o il socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società;
(lettera così modificata dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)
c) nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’articolo 45, paragrafo 1, direttiva Ce 2004/18; l’esclusione e il divieto operano se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico se si tratta di impresa individuale; dei soci  o del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; degli amministratori muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. In ogni caso l’esclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, qualora l’impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata; l’esclusione e il divieto in ogni caso non operano quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima;
(lettera così modificata dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)
d) che hanno violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all’articolo 17 della legge 19 marzo 1990, n. 55; l’esclusione ha durata di un anno decorrente dall’accertamento definitivo della violazione e va comunque disposta se la violazione non è stata rimossa;  
(lettera così modificata dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)
e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio;
f) che, secondo motivata valutazione della stazione appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante;
g) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
(lettera così modificata dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)
h) nei cui confronti, ai sensi del comma 1-ter, risulta l’iscrizione nel casellario informatico di cui all’articolo 7, comma 10, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara e per l’affidamento dei subappalti;
(lettera così sostituita dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)

i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;
l) che non presentino la certificazione di cui all’articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il disposto del comma 2;
m) nei cui confronti è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo dell’8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’articolo 36-bis, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
(disposizione abrogata, ora il riferimento è all’articolo 14 del d.lgs. n. 81 del 2008 – n.d.r.)
(lettera così modificata dall’art. 3, comma 1, lettera e), d.lgs. n. 113 del 2007)
m-bis) nei cui confronti, ai sensi dell’articolo 40, comma 9-quater, risulta l’iscrizione nel casellario informatico di cui all’articolo 7, comma 10, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini del rilascio dell’attestazione SOA;
(lettera così sostituita dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)
m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, pur essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nell’anno antecedente alla pubblicazione del bando e deve essere comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all’Autorità di cui all’articolo 6, la quale cura la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’Osservatorio;
(lettera aggiunta dall’art. 2, comma 19, legge n. 94 del 2009, poi così modificata dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)
m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.
(lettera aggiunta dall’art. 3, comma 1, legge n. 166 del 2009)

1-bis. Le cause di esclusione previste dal presente articolo non si applicano alle aziende o società sottoposte a sequestro o confisca ai sensi dell’articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, ed affidate ad un custode o amministratore giudiziario, limitatamente a quelle riferite al periodo precedente al predetto affidamento, o finanziario
(comma introdotto dall’art. 2, comma 19, legge n. 94 del 2009 poi così modificato dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)

1-ter. In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, la stazione appaltante ne dà segnalazione all’Autorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o colpa grave in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti oggetto della falsa dichiarazione o della presentazione di falsa documentazione, dispone l’iscrizione nel casellario informatico ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto ai sensi del comma 1, lettera h), per un periodo di un anno, decorso il quale l’iscrizione è cancellata e perde comunque efficacia.
(comma introdotto dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)

2. Il candidato o il concorrente attesta il possesso dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle previsioni del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, in cui indica tutte le condanne penali riportate, ivi comprese quelle per le quali abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del comma 1, lettera c), il concorrente non è tenuto ad indicare nella dichiarazione le condanne per reati depenalizzati ovvero dichiarati estinti dopo la condanna stessa, né le condanne revocate, né quelle per le quali è intervenuta la riabilitazione. Ai fini del comma 1, lettera g), si intendono gravi le violazioni che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse per un importo superiore all’importo di cui all’articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602. Ai fini del comma 1, lettera i), si intendono gravi le violazioni ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 266; i soggetti di cui all’articolo 47, comma 1, dimostrano, ai sensi dell’ articolo 47, comma 2, il possesso degli stessi requisiti prescritti per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva. Ai fini del comma 1, lettera m-quater), il concorrente allega, alternativamente:

a) la dichiarazione di non trovarsi in alcuna situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile rispetto ad alcun soggetto, e di aver formulato l’offerta autonomamente;
b) la dichiarazione di non essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in una delle situazioni di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile, e di aver formulato l’offerta autonomamente;
c) la dichiarazione di essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile, e di aver formulato l’offerta autonomamente.

Nelle ipotesi di cui alle lettere a), b) e c), la stazione appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che le relative offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi. La verifica e l’eventuale esclusione sono disposte dopo l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica.
(comma così sostituito dall’art. 4, comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011)

3. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di esclusione di cui al presente articolo, si applica l’articolo 43 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; resta fermo, per l’affidatario, l’obbligo di presentare la certificazione di regolarità contributiva di cui all’articolo 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 e di cui all’articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 (ora articolo 90, comma 9, del decreto legislativo n. 81 del 2008) e successive modificazioni e integrazioni. In sede di verifica delle dichiarazioni di cui ai commi 1 e 2 le stazioni appaltanti chiedono al competente ufficio del casellario giudiziale, relativamente ai candidati o ai concorrenti, i certificati del casellario giudiziale di cui all’articolo 21 del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, oppure le visure di cui all’articolo 33, comma 1, del medesimo decreto n. 313 del 2002.

4. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di esclusione di cui al presente articolo, nei confronti di candidati o concorrenti non stabiliti in Italia, le stazioni appaltanti chiedono se del caso ai candidati o ai concorrenti di fornire i necessari documenti probatori, e possono altresì chiedere la cooperazione delle autorità competenti.

5. Se nessun documento o certificato è rilasciato da altro Stato dell’Unione europea, costituisce prova sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli Stati membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, una dichiarazione resa dall’interessato innanzi a un’autorità giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un organismo professionale qualificato a riceverla del Paese di origine o di provenienza.

 

 

Una semplificazione per mille complicazioni

Come noto le varie manovre estive hanno radicalmente modificato le procedure amministrative e privatistiche dei contratti. La prima semplificazione riguarda la possibilita ‘ di non chiedere più’ il DURC (in deroga all art 16 bis c 10 l 2/2009) bastando ora un’autocertificazione. La novellata procedura e’ contenuta nel comma 14 bis art 4 DL 70/11. Ci vediamo ai seminari che si avranno sul territorio.

Art 21 L. 69/09

Con le modifiche apportate al portale PerlaPa.gov.it è stata spostata la parte compilativa del Progetto Magellano attuativa dell’art 21 l . 69/09, quindi per compilare il Cv e le retribuzioni i DD.SS dovranno entrare in PERLA ed eseguire la compilazione del file XML.

Entro 15 gg sarà predisposta una procedura per automatizzare l’esportazione partendo da un file facilmente compilabile, presumo un EXCEL.

vi riporto l’articolo 21:

(Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale)

1. Ciascuna delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ha l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.

2. Al comma 52-bis dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

«c) obbligo, per la singola amministrazione o società che conferisca nel medesimo anno allo stesso soggetto incarichi che superino il limite massimo, di assegnare l’incarico medesimo secondo i princìpi del merito e della trasparenza, dando adeguatamente conto, nella motivazione dell’atto di conferimento, dei requisiti di professionalità e di esperienza del soggetto in relazione alla tipologia di prestazione richiesta e alla misura del compenso attribuito».
3. Il termine di cui all’alinea del comma 52-bis dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è differito fino al sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.

 

 

Progetto Associazioni SCUOLA

 

 

 

PROGETTO ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO – SCUOLA.

  

Alla luce dei nuovi tagli alle istituzioni scolastiche ed agli enti locali le scuole devono trovare un’alternativa valida per far fronte ai crescenti “vuoti di cassa”.

I tagli agli enti locali sono causa anche di una sofferenza della politica sociale.

La creazione di associazioni di volontariato collegate alle istituzioni scolastiche fornisce una potenziale soluzione ai due problemi di cui sopra.

 Il progetto ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO – SCUOLA prevede la costituzione di Associazioni di Volontariato a supporto delle attività delle ISA.

 LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, per conto delle ISA si occuperanno di:

 –      Progetti di miglioramento del tessuto sociale ove la scuola è inserita, con il  coinvolgimento dei genitori e delle istituzioni locali

–      Rilascio ISEE

–      Compilazione Modulistica fiscale

–      Stipula convenzioni nazionali  *

–      Partecipazione ai bandi LPS, Fondo Europei Extracomunitari, Fondo Pari Opportunità e di ogni altro fondo dove è necessaria la presenza di una ISA e della formazione

–      Organizzazione di corsi di formazione Forma.Temp

–      Organizzazione di corsi di formazione professionalizzante

–      Consulenza gratuita per l’ottenimento di finanziamenti comunitari per i giovani che intendono lavorare in proprio

 Alla fine di ogni anno sociale gli introiti delle Associazioni ed il 5 per mille delle dichiarazioni dei redditi, al netto delle spese gestionali, saranno devoluti alla ISA di afferenza.

 

 

 

 

 

Gli introiti sono calcolati su base certa :

 

  • Ricavi per attività del CAF ( isee e 730)
  • Ricavi per attività di cessione dei beni e servizi da convenzioni
  • E su base prospettica : Attività di formazione, bandi LPS, FEI, P.O.

     

    Gli introiti previsionali per le ISA (a regime)si stimano all’incirca

    € 30.000,00/anno.

     

       

    *Le convenzioni già in essere:
      Assicurazioni RC Auto, assicurazioni professionali, toner, carta ed altro       consumabile per l’ufficio, detersivi, siti web, personal computer, noleggio  sistemi di stampa.

     

     

     

     

    A costituire le Associazioni di volontariato saranno i cittadini del luogo che parteciperanno attivamente allo sviluppo del progetto ed in alcune condizioni lavoreranno nell’AV ( a scelta con un contratto di collaborazione subordinata o di consulenza)

     I benefici del risparmio in convenzione saranno ribaltati anche sugli associati in quanto si costituisce per ogni AVS anche un GAS (gruppo d’acquisto solidale)

      


    Il responsabile del progetto

    Dott.ssa Carotenuto.

    Per info e costi dott Vincenzo De Prisco.

     

     

     

     

     

     

    associazione_volontariato_scuola.pdf

    Manuale operativo OIL

    Procedura OIL.

    Vi ricordo di adeguare la convenzione di cassa con il modello “ALLEGATO 2, integrazione alla convenzione” e di chiedere alla banca il rilascio di due dispositivi di firma con identificazione incrociata DS e TERZO INTERESSATO (ISA) e DSGA e TERZO INTERESSATO (ISA).

    Qualora la banca non vi rilasciasse i dispositivi di firma potete chiederli alla CA.

    Allego anche il manuale OIL, sembra complesso ma dopo un paio di mandati l’operazione diviene automatica.

     

    OrdinInfoprot6366_11.pdf
    Allegato_2___integrazione_alla_convenzione_di_cassa_1.pdf

    Responsabilita’ Amministrativa

    La “responsabilità amministrativa” prevista dal decreto consente di colpire il patrimonio degli enti, e quindi l’interesse economico dei soci, (direttamente tramite sanzioni pecuniarie, o indirettamente tramite, ad es., l’interdizione dall’esercizio dell’attività) che hanno tratto un vantaggio dalla commissione di determinati reati da parte delle persone fisiche che rappresentano l’ente  o che operano per l’ente .

    I reati per i quali l’Ente può essere chiamato a rispondere sono soltanto quelli espressamente indicati dal legislatore, e riguardano i seguenti ambiti:
    – reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ;
    – delitti informatici e trattamento illecito di dati ;
    – reati di falso nummario ;
    – reati societari ;
    – reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico ;
    – reati contro la personalità individuale ;
    – reati di abuso di mercato ;
    – reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle  norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro ;
    – ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ;
    – reati transnazionali ;
    – Ecoreati .

    L’ente è responsabile se il reato è stato commesso a “suo interesse o a suo vantaggio” (D.Lgs. 231/01, art. 5, co. 1); non è pertanto necessario aver conseguito un “vantaggio” concreto, ma è sufficiente che vi fosse “l’interesse” a commettere il reato.

    L’Ente tuttavia non risponde se dimostra di aver “adottato ed efficacemente attuato” un modello di organizzazione, gestione e controllo (di seguito anche Modello)  tale da prevenire la commissione dei reati della stessa fattispecie di quello verificatosi.

    Il reato, quindi, deve essere stato commesso aggirando fraudolentemente il Modello stesso.

    La valutazione della validità del Modello adottato e della sua efficace attuazione è formulata dal giudice in sede di accertamento penale (ovvero, la prova della solidità del modello si ha solo nel malaugurato caso di procedimento penale per uno dei reati considerati).

    Le sanzioni previste dal Decreto a carico degli enti consistono in:
    – sanzioni interdittive (interdizione dall’esercizio dell’attività, sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi ed eventuale revoca di quelli concessi; divieto di pubblicizzare beni o servizi);
    – pubblicazione della sentenza di condanna (che può essere disposta in caso di applicazione di una sanzione interdittiva);
    – sanzione pecuniaria fino ad un massimo di Euro 1.549.370,69 e sequestro conservativo in sede cautelare (il “tetto” di 1.549.370,69 non si applica per i reati di cui all’art. 25-septies);
    – confisca del profitto che l’ente ha tratto dal reato (sequestro conservativo, in sede cautelare).

     

    L’applicazione della norma e l’implementazione dei modelli organizzativi possono essere esternalizzati alla CA che si occuperà anche della nomina dell’OdV.

    Il costo dell’adeguamento, di circa 10.000 € i.e. può essere coperto con alcuni bandi di finanza agevolata.

    Ispezioni Privacy utenti Entratel

    “L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che per gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni stanno prendendo il via nuovi e più serrati controlli in particolare su rispetto degli obblighi di riservatezza. In riferimento a suddetti controlli, gli stessi a partire dal secondo semestre 2011, saranno effettuati dalle strutture di audit regionali presso i CAF e gli altri intermediari abilitati al servizio Entratel, e a seconda dell’esito dei controlli sugli obblighi di riservatezza è prevista la revoca dell’ abilitazione ai servizi telematici.

    Controlli e sicurezza dei dati

    In generale, i controlli riguarderanno l’adozione di tutte le misure necessarie a proteggere i dati sensibili che gli intermediari vengono necessariamente a conoscenza per lo svolgimento del proprio lavoro. I contenuti dei controlli come precisati dall’Agenzia delle Entrate riguarderanno:

    • la struttura organizzativa dell’intermediario;
    • le misure di sicurezza adottate in riferimento ai mezzi tecnologici utilizzati;
    • altre misure di sicurezza.

    Nell’ambito dei controlli della struttura organizzativa dell’intermediario, rientra anche l’individuazione dei responsabili, anche esterni del trattamento dei dati. Il controllo è esteso anche all’esistenza del documento programmatico sulla sicurezza (DPS), come misura minima di sicurezza prevista, in relazione all’obbligo generale di protezione dei dati personali, dall’art. 34, comma 1, lett. g) e dal punto 19 dell’allegato B) del Codice della privacy, DPS, obbligatorio entro il 31 marzo di ogni anno, e per il quale sono state introdotte di recente alcune semplificazioni dal DL 70/2011.

    A chi spetta la verifica

    La verifica, riguarderà anche la designazione delle persone incaricate del trattamento dei dati e l’ambito di trattamento a loro consentito.
    Quanto all’esito delle verifiche, per le eventuali omissioni riscontrate rispetto agli obblighi di riservatezza, si rischia la revoca dell’abilitazione al servizio ENTRATEL (art. 8 del DM 31 luglio 1998).

    Contenuto delle operazioni di verifica specificato dall’Agenzia
    Innanzitutto, nell’ambito della struttura organizzativa dell’intermediario, rientra nelle operazioni di verifica, fra gli altri aspetti, la designazione – qualora vi sia – dei responsabili (anche esterni) del trattamento dei dati, ad opera dello stesso titolare del trattamento (quindi, CAF o altro intermediario abilitato al servizio ENTRATEL come già detto), e la redazione di istruzioni operative (art. 29 del Codice della privacy, art. 11 comma 3 del DM 31 luglio 1998, e art. 5 comma 4 del provv. 10 giugno 2009).

    Il controllo è esteso anche all’esistenza del documento programmatico sulla sicurezza (DPS), la misura minima di sicurezza prevista, in relazione all’obbligo generale di protezione dei dati personali, dall’art. 34, comma 1, lett. g) e dal punto 19 dell’allegato B) del Codice della privacy (contenente il “Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”). DPS, si ricorda, obbligatorio entro il 31 marzo di ogni anno (si veda “Documento programmatico sulla sicurezza, scadenza al 31 marzo” del 24 marzo 2011) e per il quale sono state introdotte di recente alcune semplificazioni dal DL 70/2011, convertito nella L. 106/2011.

    La verifica riguarda la designazione delle persone incaricate del trattamento dei dati e l’ambito di trattamento a loro consentito (art. 30 del Codice della privacy, art. 11, comma 4, del DM 31 luglio 1998 e art. 5, comma 4, del provv. 10 giugno 2009).

    Ancora, in vista del controllo, bisognerà stare attenti a una corretta politica di gestione delle password che preveda, fra l’altro, l’attribuzione a determinati soggetti del compito di amministrare le utenze per l’accesso ai sistemi informatici e l’adozione di misure per mantenere riservate le informazioni che consentono l’accesso ai servizi telematici del Codice della privacy e art. 5, comma 6, del provv. 10 giugno 2009.”

     

    Sopra quanto citato in newsletter “illustri e note”

     

    A mio avviso il problema deve spostarsi sulla corretta tenuta dell’archivio cartaceo o dematerializzato c.d. “fascicolo  del cliente” contemplato nel D.lgs 231/07 e sull’A.u.I .

     

    Per gli adeguamenti al D.lgs 196/03 e 231/07 vogliate chiamarmi per un appuntamento.

     

    In allegato una breve guida, format valutazione rischio e limiti circolazione contanti ed a.b. ( non aggiornato all’importo di 2500 € rif 13/08/2011, entro 10 giorni ci sarà la nuova modulistica con le nuove indicazioni del Consiglio Naizonale).

     

     


    skantiric.pdf

    PEC Obbligatoria dal 29.11.11

    Questa circolare per informare dell’obbligo per tutte le società costituite prima del 2008 di dotarsi di una PEC che fungerà da domicilio digitale per le comunicazioni elettroniche con gli Enti dello Stato.

    La Consulenti Associati opera da 3 anni per l’attuazione del d.lgs. 82/05 ed è abilitata al rilascio in tempo reale dei dispositivi di Firma Digitale.

    Il servizio offerto dalla CA per l’  adempimento in scadenza il 29 novembre 2011 non si limita  alla consegna della casella pec ma anche alla più gravosa comunicazione al registro imprese dell’adempimento che avrà tenore pubblicistico.

    E’ possibile avere la casella con suffisso certificato @infopec.net oppure certificare presso il digitPA (già CNIPA) un dominio in modo da avere una maggiore personalizzazione del servizio, ad es clientebianchi@pec.studiocommercialerossi.it, contabilita@pecaziedarossispa.com, etc

     

    Il costo del servizio base è pari ad € 100.00 i.c. per il primo anno, € 50.00 i.c. per gli anni successivi.

    Gli studi professionali, le associazione di categoria ed i CED che promuoveranno l’iniziativa avaranno vantaggi organizzativi ed economici.

    Il servizio comprende :

    • Casella PEC da 1GB con traffico illimitato
    • Accesso dai più comuni client di posta (Outlook, Outlook Express, Thunderbird, Eudora)
    • Accesso via web, attraverso canale sicuro con protocollo https
    • Dimensione max messaggio (Compresi allegati) 50MB
    • Ricezione mail non certificate (opzione configurabile da cliente tramite pannello gestionemail)
    • Notifica ricezione PEC

    • Assistenza telefonica e tramite ticket
    • Filtri e regole per messaggi in arrivo
    • Invio contestuale del messaggio fino a 500 destinatari
    • Invio Dichiarazione Certificazione Casella
    • Conformità alla normativa vigente (DPR 11 febbraio 2005 n.68, DM 2 novembre 2005)
    • Validita’ legale dei messaggi inviati/ricevuti
    • ricevuta di avvenuta e mancata consegna
    • Non ripudiabilita’ del messaggio inviato/ricevuto
    • Garanzia dell’identita’ del mittente
    • Antivirus
    • Antispam, come richiesto da normativa
    • Denuncia registro imprese dell’adempimento

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